HAL, il futuro e’ gia’ qui (o almeno in Giappone)

19 04 2008

hlE’ preoccupante notare come i telegiornali nazionali si divertano a passare la notizia che c’e’ un aumento di aspiranti maiko (geisha) in Giappone, ma evitino accuratamente di parlarci di quella che potrebbe essere una delle piu’ importanti ed innovative invenzioni in campo medico (e non solo) degli ultimi anni. Sto parlando di HAL (acronimo per Hybrid Assistive Limb) un robot suit studiato dalla CYBERDYNE che mette in pratica le scoperte fatte dal professore Sankai Yoshiyuki e dalla sua equipe di ricercatori del corso di dottorato della University of Tsukuba.
Il robot suit, che ricorda qualcosa gia’ immaginata dall’autore di manga cyber punk Masamune Shirow, nella sua applicazione medica permette di essere utilizzato per gli anziani, per la riabilitazione o per persone che abbiano le funzioni motorie danneggiate. Il movimento degli arti infatti viene comandato direttamente attraverso il segnale proveniente dalle rete neurale rilevato da sensori messi a contatto con la pelle che lo decodificano e lo trasformano in spostamento. Il tutto corredato di ulteriori sensori di controllo automatici che evitano la perdita di bilanciamento.
Il progetto dovrebbe essere completato entro l’autunno di quest’anno e dovrebbe poi iniziare la produzione in serie con, inizialmente, 400-500 esemplari l’anno realizzati. Altro punto importante, si tratta di un robot suit con possibilita’ potenzianti, ovvero ci saranno versioni in grado di aumentare le capacita’ fisiche delle persone.
Da riflettere su come un’idea nata dalla fantascienza abbia trovato un’applicazione pratica… Da da pensare, vero?


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8 risposte a “HAL, il futuro e’ gia’ qui (o almeno in Giappone)”

19 04 2008
Kyocchan (23:29:51) :

Certo, da una parte la faccenda potrebbe “spaventare” per tutto il suo insieme ma ovviamente sarebbe semplicemente fantastico (per quanto “moralmente” molti non la potrebbero pensare così) che un qualcosa di così innovativo possa davvero prendere piede. Quindi Masamune Shirow (rimasi folgorato da “Ghost in the shell”!) ci aveva già visto parecchio lungo. Staremo a vedere… Per quello che riguarda invece i telegiornali, è semplicemente un ennesimo esempio del “questo è meglio di quello” ovvero, la scelta della notizia che più possa attirare l’attenzione dello spettatore. Ma spesso, purtroppo, si tratta anche solo di “semplice” disinformazione…

20 04 2008
Massimo (00:06:44) :

“Moralmente” direi che non c’e’ assolutamente problema. Il sistema non funziona inserendo elettrodi o impianti nel cervello come si vede spesso in alcuni film e anime fantascientifici, bensi’ utilizza semplici sensori applicati esternamente sulla epidermide degli arti (questa pagina ne spiega bene il funzionamento). Piuttosto, potrebbe essere preoccupante un possibile uso militare di una tecnologia del genere…

I telegiornali privilegiano purtroppo la notizia “curiosa”, spesso a discapito di informazioni realmente utili.

20 04 2008
artaud (14:31:55) :

moralmente mi fanno paure tante persone in carne ed ossa

le tute potenzianti mi fanno meno paura

gli uragani ed i tifoni non mi fanno moralmente paura

i telegiornali hanno paura, paura di perdere il loro punto di vista antropocentrico

ogni nuova tecnologia porta con se` riposizionamenti e squilibri a livello di individualita` e di soggettivita`

ma di questo ai telegiornali non frega un cavolo

e questo cavolo e` politico

perche` di questo i telegiornali hanno una grande paura.

bene, e dopo questo ammasso di boiate

vado a dormire

20 04 2008
Dalmatius (20:18:41) :

Be’ però a me personalmente una bella tuta potenziata da combattimento…si può avere nera? ^^)

21 04 2008
Massimo (21:03:46) :

>Artaud
Granitico, eh?

> Dalmatius
Mastro Dal, non ne dubitavo. Si puo’ sempre veniciare… :)

23 04 2008
cesare (08:38:42) :

Grazie Massimo di avermi fatto notare questa notizia che mi era sfuggita. E dire che seguo molto le vicende di asimi, aibi etc. Penso che sia semplicemente fantastico. Le vecchie signore della collina invece di importare schiave rumene o filippine importeranno esoscheletri made in japan… A parte gli scherzi vorrei che la gente capisse un pò come si stanno veramente muovendo in Giappone. le loro soluzioni ai problemi sono più intelligenti delle nostre e le loro finalità più sociali. ve la vedete la Fiat che fa come Honda ed investe risorse enormi per sviluppare un Robot bambino? Oppure come mai il taxi di Milano è diventato per eccellenza la ecologica Toyota Prius. Ci siamo fermati a revival stile nostalgy? perchè quando dico che avremmo d aimparare dai giapponesi mi guardano tutti storto… Mah..

28 04 2008
28 04 2008
Massimo (15:05:38) :

Ciao Cesare.
Da noi c’e’ una eccessiva strumentalizzazione politica della ricerca. Ai giapponesi interessa poco da che parte stiano ricercatori o dirigenza - rimane una questione di coscienza personale - quanto piuttosto le loro capacita’, il risultato e le applicazioni pratiche realizzabili.
Quest’ultimo punto in particolare e’ molto importante. Il sistema della Toyota Prius in realta’ e’ stato inventato da una nota casa automobilistica italiana che ha venduto il brevetto alla Toyota dal momento che non lo trovava un sistema “applicabile” (se non impiegando molto denaro per svilupparlo)… Di sicuro per fare ricerca e poi per trovare un utilizzo pratico occorrono grandi investimenti a lungo termine senza essere minimamente certi di rientrare dei soldi spesi… E qui in Italia il discorso si chiude qui. Molti hanno paura di rimetterci grandi cifre.

Interessante anche il sistema della Honda. Mi pare tuttavia piu’ semplice dell’altro (quindi forse avra’ costi piu’ bassi una volta messo in commercio).

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