Edward Lipsett e’ il fondatore e uno dei direttori della Kurodahan Press, una piccola casa editrice creata da tre americani che vivono in Giappone da diversi decenni. Persona estremamente colta e garbata (ho un ottimo ricordo di un nostro incontro alla World convention di SF a Yokohama nel 2007), quando scrive sulla traduzione e’ davvero un piacere leggerlo. Si’, perche’ Lipsett e’ anche un traduttore di lunga esperienza.
Ieri e’ stata pubblicata dalla SWET Society of Writers, Editors & Translators una sua intervista riguardo l’attivita’ della Kurodahan Press che tocca molti punti. Vale la pena leggerla.
Per quel che mi riguarda personalmente, la citazione in chiusura mi ha reso particolarmente felice.
In addition to this, we’re already thinking about our next science fiction anthology, and books in the editing stage include a new and very important collection of works by Rampo, several novels, a late-Meiji travelogue and a look into records of ancient Japan (including the storied Queen Himiko) in Chinese histories, which will be a major work in English in its field of study.
“Un lavoro fondamentale in lingua inglese nel suo ambito accademico“… Beh, avere un editore che crede cosi’ fermamente in quello che si e’ scritto e’ davvero gratificante. Merito certo anche della ottima traduzione di Davide…
Lipsett scrive spesso valide riflessioni sulla traduzione dal giapponese all’inglese che possono essere anche applicate alla traduzione letteraria dal giapponese all’italiano. Potete leggerle qui.



Ed Lipsett è una persona che riesce a ridarmi fiducia nel genere umano.
Ce ne fossero…
Oh, e grazie per l’ottima traduzione…
Figurati. E’ meritata!
Ho letto un paio degli articoli linkati e sono davvero molto interessanti e pieni di spunti di riflessione, oltre che scritti senza la ahimè sempre più frequente “spocchia” da traduttori so-tutto-io.
Per non parlare della considerazione e del rispetto nei confronti della figura del traduttore che traspaiono dal sito: indicazioni chiare su come offrirsi di collaborare con loro, esempio delle prove di traduzioni richieste, tipologie di contratto, ecc. Avercene!
Peccato che pubblichino soltanto jp> eng
Una delle difficolta’ che ha avuto la letteratura di genere giapponese nell’essere presentata negli USA e’ stata la bassa qualita’ delle traduzioni (che poi e’ un problema diffuso anche in altri paesi!). Una cattiva traduzione puo’ causare danni enormi. La Kurodahan Press, proprio perche’ creata da gente specializzata nel campo e soprattutto in quello asiatico, presta molta cura nei testi.
Concedere ai traduttori il tempo sufficiente a fare un buon lavoro e’ un punto essenziale che pero’ molti, per esigenze di mercato, ignorano ben volentieri.
Si’, magari traducessero anche dal giapponese all’italiano… (^^)
Almeno l’italiano fosse incluso nei programmi della JLPP!
Ma il “librone” quando esce?
Dovrebbe uscire verso la fine di settembre. Adesso stiamo controllando i layout finali.