Hoshino Yukinobu (1954-) e’ uno di quei mangaka il cui tratto e modo di narrare si avvicina molto a quello del fumetto d’autore europeo. Eccellente disegnatore almeno quanto raffinato narratore, nei suoi lavori si riscontrano sempre profonde tematiche legate all’uomo e al suo rapporto con i propri simili e con la natura che lo circonda. Soprattutto ama i racconti fantascientifici e del mistero con risvolti archeologici come nella magnifica serie di Munakata kyoju (Il professor Munakata) che presenta alcuni punti di contatto con il nostro Martin Mystère e che nel 2008 ha vinto il Japan Media Arts Awards nella sezione manga. Un’altra sua importante opera e’ Yamataika, fumetto storico fantascientifico che nel nel 1992 si e’ aggiudicato la ventitreesima edizione del Premio Seiun.
In Italia e’ forse maggiormente noto per la serie di 2001 Nights edita da Flashbook edizioni.
L’importanza e la qualita’ del lavoro di Hoshino e’ evidenziata dal fatto che proprio in questo periodo, dal 5 novembre 2009 al 3 gennaio 2010, lo stesso British Museum sta dedicando una mostra proprio al personaggio del professor Munakata (quasi in contemporanea con una bella esposizione di statuette dogu, le quali compaiono nelle storie del personaggio creato da Hoshino).
La mostra al British Museum e quella all’Accademia di Belle Arti di Torino (14 gennaio-14 febbraio 2010, con opere esposte rappresentanti un percorso storico che va dalla fine del XVII secolo fino al 2009 e che eccezionalmente presentera’ i lavori di ben sette illustratori e fumettisti giapponesi contemporanei noti internazionalmente), sono le punte d’eccellenza di un riconoscimento europeo dell’illustrazione e del manga giapponese contemporaneo come forma d’arte a tutti gli effetti.
Immagine: copertina del primo volume della raccolta Munakata kyoju denkiko, Hoshino Yukinobu, edito da Ushio Shuppansha, 1996
10 – 18 NOVEMBRE 2009
Mi e’ piaciuto il tratto elegante e deciso della mangaka
Il periodo indaffarato sta proseguendo. Ovviamente non mi lamento, ma sembra ogni tanto di assistere ad una serie di colpi di scena uno dopo l’altro di un film di avventura, magari di quelli di serie B in cui il protagonista spera in qualche modo di arrivare intero alla fine, se pur con qualche ciccatrice… Un po’ di stress immancabilmente si accumula.
E’ uscita oggi la rivista-catalogo Porti di Magnin pubblicata dall’associazione che porta il medesimo nome. Punto centrale del n.69 di settembre 2009, supplemento n.4, sono i tre saggi ampiamente corredati di foto a colori scritti per la mostra 
sabato 18 luglio 2009
Apre il 30 giugno a Torino, grazie agli sforzi dell’Associazione Immagina, il MU.FANT, nuovo centro per il fantastico e la fantascienza intensa in tutte le sue forme multimediali, a partire dalla letteratura per arrivare fino al cinema, con il proposito di rendere evidente come questo genere sia ormai un elemento importante della cultura contemporanea.
Considerato che ancora molti autori italiani non sono a conoscenza di quello che sta succedendo con Google ricerca libri e sulla questione di violazione del copyright da parte dei medesimi, scrivo questo post perche’ si tratta di qualcosa di molto importante che chiama in causa, non solo qui nel nostro paese ma in tutto il mondo, chiunque abbia pubblicato dei volumi. Teniamo poi conto che in Italia scrittori, saggisti e fumettisti spesso detengono i copyright dei loro lavori (soprattutto nel caso di racconti).


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