Katawa Shoujo, atto 1 disponibile in italiano!

3 05 2009

charliSilentcook mi segnala che e’ finalmente pronto l’atto 1 tradotto in italiano.
E se non sapete ancora cosa sia il progetto Katawa Shoujo, beh, leggete qui e qui!
Dopo avere provato a giocarlo esiste un apposito forum dove potrete lasciare i vostri commenti relativi alla traduzione del testo cosi’ da apportare eventuali miglioramenti la’ dove necessario.

Le visual novel occupano oggi circa il 70% della produzione di software ludici giapponesi e stanno acquisendo sempre piu’ estimatori anche in America; questa e’ una buona occasione per vedere di cosa si tratta anche per chi non conosce bene il giapponese o l’inglese.
Certo Katawa Shoujo ha un approccio ed un tema molto originale ed interessante.

Amaga
A questo proposito, un altro tipo di videogioco molto apprezzato dai giapponesi sono i ren’ai gemu (ovvero i giochi di simulazione sentimentale) dove, sostanzialmente si simulano, relazioni sentimentali tra adolescenti.
In marzo e’ uscito in Giappone per PS2 Amagami (questo il sito ufficiale), un prodotto decisamente molto curato dal punto di vista grafico. Si possono vedere degli estratti promozionali anche su you tube: 1, 2 e 3.

Immagini: progetto Katawa Shoujo della Four Leaf Studios e Amagami della casa di produzione ENTERBRAIN, INC.





Assistente virtuale?

18 04 2009

ARLa Cyberbrain figure ARis (Denno Figyua ARis) e’ un prodotto ludico entrato in commercio da ottobre 2008 al prezzo di 9800 yen (circa 75 euro) sostanzialmente composto di un software e un hardware il quale consiste in un cubo, una paletta e quattro schede sviluppato dalla Geisha Tokyo Entertainment.

Di cosa si tratta? La cosa migliore forse e’ vederla all’opera. Guardate quindi il video 1 e 2 e 3.
In pratica, e’ un concetto avanzato di realta’ virtuale dove a differenza di quanto si vedeva in Matrix o nelle opere letterarie di Cyberpunk, piuttosto che creare un mondo virtuale separato da quello in cui viviamo si realizza una perfetta compenetrazione in tempo reale tra il cyber spazio e la realta’ tramite l’ausilio di un normale computer e di una webcam.
Certo per ora il software in questione si limita alla semplice creazione di un “assistente” virtuale, un po’ come quelli di word (quindi immagino che se i nostri telegiornali trasmettessero la notizia, al solito la farebbero passare come l’ennesima stranezza proveniente dal Sol Levante!). Tuttavia sono evidenti le applicazioni che il perfezionamento di un simile sistema potrebbe comportare. Penso ad esempio agli usi per illustrare sistemi statistici (piacerebbero di sicuro molto al mio amico Davide!) e modelli matematici durante le conferenze, agli usi in medicina…

E’ interessante notare come lo stesso concetto di realta’ virtuale ibrida sia presente nell’anime Denno Coil (che consiglio vivamente agli appassionati di fantascienza dal momento che in Giappone nel 2007 ha vinto il Premio Seiun sezione media e il Gran premio della fantascienza, i due massimi riconoscimenti nipponici per la SF) realizzato poco tempo prima della produzione di ARis.
Si parlava qualche tempo fa con Massimo Citi delle caratteristiche della SF orientale, e in effetti l’idea che la fantascienza sia un elemento importante per lo sviluppo scientifico reale pare essere molto radicata nei paesi di quell’area. Probabilmente per la Cina (ricordiamo che l’Universita’ di Beijing e’ una delle tre al mondo ad avere un master di fantascienza) le ragioni vanno ricercate nella visione estremamente positiva per il futuro espressa da questo genere e per il Giappone nell’avanzata ricerca nei campi della robotica e della tecnologia di punta (l’Universita’ di Tohoku ha, per dire, incaricato Sena Hideaki di scrivere un romanzo che contribuisca a diffondere tra i giovani l’importanza della meccanica e dargli idee riguardo i possibili futuri sviluppi di tale materia).

Immagine: confezione di Denno Figyua ARis prodotta dalla Geisha Tokyo Entertainment.