Stancante, ma dire interessante non rende assolutamente l’idea! Vedere in una worldcon per la prima volta un consistente gruppo di autori non di lingua inglese e’ di sicuro un evento storico, considerato inoltre il fatto che Brin e scrittrici giapponesi come Tachihara Toya e Hikawa Reiko hanno partecipato pochi giorni fa a due convention di SF in Cina. Una pecca, se la vogliamo trovare, e’ la scarsa presenza di scrittori e partecipanti dai paesi latini dell’Europa (Italia, Francia e Spagna per intenderci) , che qui mancano ad un appuntamento davvero molto importante. E’ probabile che il non essere a Yokohama, dove ci sono personaggi di livello leggendario della letteratura fantascientifica e fantasy, aumenti ancora di piu’ il divario gia’ esistente.
La cerimonia di apertura svoltasi alle 19:00 ha visto la hall principale dello Pacifico Yokohama (circa 1000 posti) gremita di persone provenienti da mezzo mondo. Pubblico completamente partecipe e Brin e Whelan hanno salutato il pubblico parlando per una trentina di secondi ciascuno in giapponese (cosa molto gradita dai nipponici), commovente il discorso dell’anziano Takumi Shibano che rappresenta quello che il vero fandom dovrebbe essere. Gli altri due ospiti d’onore Komatsu Sakyo e Amano Yoshitaka dal canto loro non hanno sfigurato con lo scrittore e l’artista americano. L’organizzazione di Inoue Hiroaki, a parte alcuni piccoli inconvenienti d’altra parte inevitabili vista la complessita’ della gestione linguistica, e’ piu’ che buona. Ho scattato diverse foto ed al mio rientro su queste pagine un racconto piu’ dettagliato degli eventi a presto!