Sul numero 43 di LN-LibriNuovi citato nel precedente post e’ stato pubblicato anche un incontro tra due grandi maestri della fantascienza, l’italiano Vittorio Catani ed il giapponese Komatsu Sakyô. Ad entrambi sono state poste le stesse domande ed ognuno ha risposto in base alla situazione del proprio paese. Il tutto corredato da un mio commento finale (ok, ok, se volete quello lo potete pure saltare…). Un incontro che fa molto riflettere e che, se ancora ce ne fosse il caso, sottolinea quali possano essere le differenze evolutive della letteratura fantastica.
La versione in giapponese del testo verra’ pubblicata sul numero 28 della rivista Komatsu Sakyô magazine in uscita il 28 di ottobre.

 

CataniVittorio Catani (1940)
Vive e lavora a Bari. Funzionario di banca in pensione, dal 1962 pubblica saggistica e narrativa, soprattutto di genere fantastico e fantascientifico. L’eternita` e i mostri (racconti, CELT 1972); Il gioco dei mondi (saggio sulla fantascienza, Dedalo, 1985); Gli universi di Moras (romanzo vincitore della prima edizione del Premio Urania, Mondadori 1990); I guastatori dell’Eden (romanzo, Liguori 1993); Replay di un amore (romanzo, Schena 1994); Cronache dal futuro (antologia scolastica di racconti fantastici italiani, Milella 1995); Tra cielo e Terra (racconti, Ed. Oceano, 1998); Accadde… domani (storie brevi e brevissime, Besa 2001). Ha pubblicato racconti sulle maggiori testate nazionali, su quotidiani e periodici; ha avuto traduzioni in alcuni Paesi europei.
Collabora al quotidiano “La Gazzetta del Mezzogiorno”, al trimestrale di ecologia “Villaggio Globale”, all’antologia “Alia”, e` fra i redattori di “Delos”.

 

komatsuKomatsu Sakyô (1931)
Vero nome Komatsu Minoru, nasce a Ôsaka. Durante l’universita` frequenta diversi intellettuali, registi e scrittori collaborando inoltre con varie riviste letterarie amatoriali. Entra anche a far parte del Partito comunista da cui poi pero` si dissocia.
Nel 1971 con il volume Tsugu no wa dare ka? [Chi ci succedera`?] si aggiudica la seconda edizione del Premio Seiun. Premio di cui vince anche la quarta edizione nel 1973, la settima nel 1976 e la nona nel 1978 grazie rispettivamente ai racconti Kesshô seidan [La costellazione di cristallo], Vomiisa [Vomisa] e Gorudiasu no musubime [Il nodo di Gordia]. Ottiene poi, nel 1983, un altro premio alla quattordicesima edizione del Premio Seiun per merito del romanzo Sayonara Jupitâ [Bye-bye, Jupiter]. Nel 1974 Nihon chinbotsu [Il Giappone affonda], dove l’autore immagina lo sprofondamento in mare dell’arcipelago nipponico — forse la sua opera piu` famosa e rappresentativa, tradotta in inglese, francese, spagnolo, russo, cinese, coreano, e in diverse altre lingue ma non ancora in italiano — vince contemporaneamente la ventisettesima edizione del Premio dell’associazione degli scrittori di giallo del Giappone e la quinta edizione del Premio Seiun.
Nel 1981 fonda la societa` IO Corporation che promuove attivita` di vario tipo. Nel 2000 e` stato istituito il Premio Komatsu Sakyô per opere di letteratura SF, fantasy e horror e dal 2001 viene pubblicata la rivista trimestrale Komatsu Sakyô magazine.
Komatsu e` stato scelto come ospite d’onore insieme con David Brin per Nippon 2007, la sessantacinquesima Worldcon [World Science Fiction Convention] di Yokohama.

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