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Melagrana

 

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小松左京vsヴィットリオ・カターニ

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ks28出ました、『小松左京マガジン』第28巻は!

 

この号に「ワールドSFコンベンションNIPPON2007記念特別対談 小松左京vsヴィットリオ・カターニ 聞き手・構成マッシモ・スマレ」というものも載り、対談と言うよりお二人に同じ質問して日本とイタリアのSF文学の状況を基にしてお答えになったものですよ。本当にとても面白い16ページの文(写真付き!)で、是非読んでみて下さいね。
カバーを描いたのは何と「地球(テラ)へ…」の竹宮惠子先生です! 素晴らしいよー!

 

E’ uscito sul numero 28 del Komatsu Sakyô Magazine il dibattito tra Komatsu Sakyô e Vittorio Catani, quest’ultimo ospite d’onore del fascicolo. 16 pagine con tanto di foto! La copertina e’ illustrata dalla famosa mangaka Takemiya Keiko autrice di opere quali Terra e!

 

La versione italiana e’ stata edita sulla rivista LN-LibriNuovi n. 43.

 

Il fantastico degli altri

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Le telefonate in Giappone hanno sortito buoni risultati. Ora non resta che attendere gli sviluppi…
Nel frattempo, proseguo con le traduzioni per ALIA5 Japan (diciamo solo che la scelta degli autori ha colpito anche i giapponesi per il fatto che e’ molto difficile persino li’ riunire autori di tale livello). Un passo alla volta!

 

youkE a proposito di come viene vista la fantascienza in Giappone, la NHK (il canale corrispettivo della Rai) ha appenna trasmesso il 21 di questo mese il documentario 21 seki wo yume mita hibi – Nihon SF no 50 nen (I giorni in cui si sogno’ il 21 secolo – 50 anni di fantascienza giapponese) presentato dallo scrittore e sceneggiatore Koyama Kudo e dall’attrice Kuriyama Chiaki (la Gogo Yubari di Kill Bill), con interviste a scrittori del calibro di Komatsu Sakyo, Tsutsui Yasutaka eccetera. Praticamente come veder passato sulla Rai uno speciale sulla SF presentato da Monica Bellucci e Augias…
Inoltre, e’ di questi giorni l’uscita della pubblicazione Discover Yokai – Nihon yokai daihyakka (Discover Yokai – Grande dizionario degli yokai giapponesi), una testata pubblicata da Kodansha, la piu’ grossa casa editrice giapponese, con ogni numero dedicato ad un particolare mostro del folklore giapponese (si inizia con il kappa per poi proseguire con gli Oni, gli orchi nipponici!) e che ospita racconti originali di studiosi, autori, mangaka e illustratori del livello di Konaka J. Chiaki, Aramata Hiroshi, Komatsu Kazuhiko, Mizuki Shigeru, Terada Katsuya e cosi’ via.

 

Non male per una letteratura che in Italia si continua testardamente a considerare di serie B.

Come inventarsi un’occupazione…

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PA090015A volte, nelle fredde giornate d’autunno in cui il cielo e’ limpido e di uno strano blu surreale, si toccano i muri delle vecchie case e tutta la storia che hanno vissuto passa in un lampo anche attraverso i nostri occhi…

 

Ok, cosa voglio dire? Niente, semplicemente avevo voglia di scrivere un’inizio sentimentalmente nostalgico. Effetto forse di una giornata un poco stressante? Risultato di una accesa discussione con una scrittrice giapponese sull’essenza della letteratura breve nipponica? Tragico risultato dell’avere ecceduto su you tube nel guardare vecchie sigle degli anime? Elucubrazione sul racconto che devo scrivere per ALIA5? Non saprei…
Ad ogni modo, e’ bello vedere come questi ragazzi della ScareFactory si siano inventati un’attivita’ nella creazione di attrazioni orrorifiche. Certo sono affascinanti a modo loro, pero’ credo che sistemate in casa ed utilizzate per fare scherzi agli amici rischierebbe di fargli prendere un infarto o simile (ed anche il costo e’ altino!).

 

Domani giornata di telefonate in Giappone…go, go, go!

Vergogna!

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attNotoriamente, non amo toccare argomenti politici (il che non significa pero’ che non abbia le mie idee). Ma questa volta…

 

Un magnifico esempio di civilta’ e liberta’ ci e’ stato fornito – e si’, ne avevamo proprio bisogno – dal nostro simpatico gruppo politico dirigente approvando un disegno di legge che, in sostanza, comporta il fatto che verra’ richiesto a chiunque abbia blog e siti di iscriversi obbligatoriamente al ROC (leggasi Registro degli Operatori di Comunicazione). Ovviamente compilando “pochi” moduli e versando l’immancabile obolo di turno…
Ma perche’ limitarsi solo a questo. Chiunque sara` ritenuto legalmente responsabile di tutte le opinioni espresse sul suo blog/sito/portale non solo da lui ma anche da chi lascia dei messaggi (e vai con le denunce per querela quando si tocchera’ qualche potente, o simil-potente, di turno)…
Ok, per il momento non e’ il caso di essere presi dalle palpitazioni. Il movimento contrario alla proposta probabilmente fara’ cambiare idee alle menti eccelse che hanno ideato una simile cosa. Poi sarebbe divertente vedere come controlleranno i blog di persone che scrivono in finlandese, cinese o anche solo in inglese (si sa, i traduttori tecnici e commerciali sono noti “mercenari” dal cuore di ghiaccio e non si muovono se non sono remunerati!).
Ma cos’e’ in realta’ che rode tanto a certe persone? Forse il fatto che internet, nel bene e nel male, resta un’alternativa libera e non soggetta alle regole del nepotismo ecc. dove chiunque puo’ esprimere il suo libero pensiero (cosa che nella normale editoria, per dire, e quantomeno difficile)? Il fatto che il web sia utilizzato da gente che muove idee che vanno oltre quelle imposte dall’alto da chi vorrebbe che le persone fossero solo una manica di caproni?
Complimenti! Poi andiamo a dire agli altri che nel loro paese la democrazia non esiste, ma da noi invece si’…
Ed ora se volete incominciare a fare qualcosa firmate qui!

『Fata Morgana11』

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kudanshita

 

あー、先週、イタリアの純文学・エンタテインメント文学アンソロジーである『Fata Morgana 11』掲載のすべての、手をかけた原稿はCS出版社にいよいよ渡しました! つまり、今年12月発売の「Fata Morgana11」に、江國香織氏、辻仁成氏、三浦しをん氏のご作品の他、自分の短編も載るのですね。よかった~。そう、 私の短編で、小室みつ子氏の貴重なご協力もいただいたのでここでも誠に感謝いたしますm(_ _)m。

Fata Morgana」の意味が何かと聞けば、アーサー王伝説に出るモルガン・ル・フェ (Morgan le fay)で、「Fata」= 「fay」=「妖精」、「Morgana」=「Morgan」=「モルガン」ですね。

最初にイタリア人作家向けだけのアンソロジーだったが、2003年から外国の作家方も誘うことになりました。だから、「Fata Morgana」企画の現在の大事な目的の一つは、世界中の国々の文学の紹介によって違う国の作家と作家、作家と読者、すなわち人間のお互いの知り合い、文化交流なのです。純文学+エンタテインメント文学短編集アンソロジーだが、換言すれば、文学種類を区別しないアンソロジーだと言っても過言ではありません。イタリアなら、実は、そのようなコンセプトを基本にする他のアンソロジーはとりあえず一冊もありません。

『ALIA5 日本編』

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100 0042

 

やはり、このブログに日本語で書くのは久々ですね。すみません!

ALIA5 イタリア編 』と『ALIA5 英語圏編』の作家たちはまだ分からない(まあ、イタリア編なら、マーナさんやチーティさんや私の短編が出るはずだ)が、『ALIA5 日本編』のご参加の作家たちとイラストレーターたちは、下記ですね。

 

 

 

 

 

 作家:

 北野勇作氏
 小林泰三氏
 栗本薫氏
 早見裕司氏
 ひかわ玲子氏
 牧野修氏
 皆川博子氏
 柴田よしき氏
 田中啓文氏
 筒井康隆氏
 山田正紀氏

 イラストレーター:

 安倍吉俊氏 (挿絵)
 芙似原由吏氏 (挿絵)
 哉井涼氏 (挿絵)
 末弥純氏 (『ALIA5 日本編』カバー)
 寺田亨氏 (挿絵)
 上田朱氏 (挿絵)

 イタリア語翻訳を頑張りますよー!

 そう、ALIA5 3冊は来年の3月~4月頃に出る予定です。
よろしくねーm(_ _)m

Tutto bene sul fronte Orientale

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100 0297Mandati ieri i testi tradotti dei racconti di Ekuni Kaori, Miura Shion e Tsuji Hitonari (due vincitrici del Premio Naoki ed un vincitore del Premio Akutagawa; ok, immagino che per molti non vogliano dire niente pero’ grosso modo equivalgono agli italici Campiello e Strega) piu’ il mio racconto alla CS_libri. Del mio non parlo (sarei di parte!), ma quelli degli autori giapponesi sono molto belli e vale davvero la pena leggerli. Il tutto uscira’ sull’antologia Fata Morgana 11 verso la meta’ di dicembre (dove saranno edite anche le opere di due autori cinesi, una poetessa e scrittrice polacca ed un agguerrito gruppo di italiani!).

Anche la preparazione degli altri volumi procede regolarmente…

Il professore disperato!

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zetsuSayonara Zetsubo sensei (Addio maestro Zetsubo), manga del fumettista Kumeta Koji pubblicato a partire dal 2005 e’ stato amore a prima vista. L’ho incontrato a settembre in uno scaffale di una libreria vicino alla stazione di Takaido e non ho potuto resistere alla tentazione di acquistarne almeno un numero. Il tratto ben delineato ed il protagonista con gli abiti tipici dell’800 giapponese sono stati un richiamo irresistibile. E si e’ rivelata un’ottima spesa!
Zetsubo sensei e’ un’opera di forte umorismo nero dissacrante su molti argomenti di attualita’ relativi al Giappone e non solo. Protagonista ne e’ il professore Itoshiki Nozomu (i cui ideogrammi possono venire letti “zetsubo”=”disperazione”, da cui il soprannome) personaggio che sfoggia abiti anacronistici, pessimista all’inverosimile e che tenta continuamente di suicidarsi (un eco dello scrittore Dazai Osamu?). Ma forse, ironicamente, e’ proprio lui l’elemento piu’ equilibrato se si considera la personalita’ delle sue allieve (ci sono anche ragazzi ma praticamente non prendono mai parte alle storie narrate) che riassumono vari problemi sociali degli abitanti del paese del Sol Levante. Si va dalla ragazza “hikikomori” che non esce di casa, alla immigrata che frequenta la scuola con un nome letteralmente comprato da uno studente che si e’ veduto persino i reni e vive per strada, alla ragazza “kikoku shijo”, ovvero cresciuta all’estero e poi rientrata in patria che mostra seri squilibri comportamentali. La nemesi di Itoshiki e’ la studentessa Fura Kafuka, ottimista fino alla follia pura.
Dal manga e’ stata recentemente tratto un anime la cui seconda serie iniziera’ nella primavera del 2008.

Una rosa multicolore

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100 0326Come abbiamo visto nei precedenti post, non e’ poi cosi’ vero come molti si lamentano che in Italia non ci siano persone che si danno da fare. Magari non saranno molte, pero’ indubbiamente esistono. Certo riuscissero ad avere un po’ piu’ di sostegno da parte di editori, produttori, ministero della cultura e quant’altro non dovremmo sentire piu’ la classica frase della signora con la spesa in mano “Ce li rubano i paesi esteri le menti migliori! Ladri!”. No, signora, diciamolo una volta per tutte, vanno via dall’Italia semplicemente perche’ chi sa fare spesso non viene messo in condizione di dare il meglio nel suo lavoro, si va via perche’ manca un sistema di meritocrazia, si va via perche’ nella ricerca nessuno vuole investire…
Alla televisione inneggiano al fatto che il vincitore del Nobel sia italiano (va beh, e’ solo un piccolo particolare quello che dall’eta’ di nove anni abiti in America, no?). Ma la domanda sorge spontanea: se fosse cresciuto in Italia avrebbe davvero avuto la possibilita’ di raggiungere un tale risultato?
Nonostante tutto, c’e’ ancora qualcuno che in questo paese si da fare. Basta solo considerare l’esplosione dei lavori del cinema indipendente su internet, gli esperimenti della letteratura di genere di questi ultimi anni…un movimento che pare partire dal basso.
Sta forse per sbocciare una nuova rosa dai petali multicolore?

 

Ci ritorneremo sopra…

Fratus, il poeta di Torino

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tizCambiamo ancora e parliamo questa volta di poesia. Di poesia a Torino. Allora non possiamo fare a meno di citare un personaggio del calibro di Tiziano Fratus, classe 1975. Poeta, critico e drammaturgo, ha al suo attivo la pubblicazione di un buon numero di raccolte poetiche quali Lumina, l’inquisizione ed il ciclo Il Molosso tradotte anche in portoghese, in francese, in slovacco ed inglese ed e’ di prossima uscita una sua raccolta per Guanda. Tra l’altro, dirige il centro il Festival ed Edizioni Torino Poesia, la stagione Dissezioni presso il Teatro Fondamenta Nuove di Venezia ed e’ fondatore di ManifatturAE.
A questo punto, considerato il poco sostegno dato alla letteratura di genere in quanto ritenuta di serie “B”, ci si aspetterebbe che almeno un poeta come Tiziano tanto promettente a livello nazionale ed internazionale, la cui arte e’ per definizione alta, fosse adeguatamente sostenuto dalle istituzioni culturali e dagli editori. Invece molta della sua attivita’ si basa solo sulla sua forza di volonta’ e desiderio artistico. Non per nulla molti bravi poeti italiani preferiscono trasferirsi in Francia dove ottengono facilmente molti piu’ riconoscimenti, pure di tipo economico (anche i poeti devono mangiare)…

Senesi, il regista del nuovo film di genere italiano

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mich.jpgPassiamo dalla letteratura al cinema. E’ interessante considerare come, seppure qui si continui a battere il “chiodo” del cinema d’autore ed impegnato e (tentare) di produrre tali opere (i risultati, beh, li potete vedere con i vostri occhi quindi inutile soffermarsi sopra), all’estero (cito solo due grosse realta’ quali quelle dell’America e del Giappone) a fianco del cinema di maestri come Fellini o Vittorio De Sica si trovano considerate spesso alla stessa stregua le pellicole di Dario Argento (pubblicamente considerato da Banana Yoshimoto come il suo maestro) o di Maria Bava. Sara’ duro da digerire per i puristi, pero’ e’ la verita’. Pensiamo solo come, in quest’ultimo anno, siano uscite in Giappone, Cina e Corea per mano di tre diversi registi dei film che si ispirano chiaramente agli Spaghetti Western (quello di Miike Takashi, Sukiyaki Western Django e stato pure presentato al festival di Venezia). In Italia, pochi paiono essersi accorti delle potenzialita’ che si aprirebbero sviluppando di nuovo questo tipo di filmografia. Pochi non vuol dire nessuno, ed e’ significativo il lavoro che sta portando avanti Michele Senesi, giovane regista vincitore di numerosi premi italiani ed esteri per i suoi corti (a cui si aggiunge quello appena ricevuto per il lavoro didattico girato la scorsa primavera con i ragazzi di una scuola elementare e dal titolo Bosco Infinito ispirato all’infanzia di Giacomo Leopardi con vaghi risvolti horror; dimostrazione di come genere e cultura possano anche convivere). Fondatore con Martina Leithe Colorio della casa di Produzione PALONERO film, e’ di prossima uscita il suo primo lungometraggio Bumba Atomika il cui lancio multimediale e’ gia’ divenuto argomento di una tesi di laurea ed e’, ancora prima della sua uscita, gia’ stato invitato in diversi festival del cinema (ovviamente fuori dell’Italia!). A Tokyo, ne ho raccontato a grandi linee la trama a Konaka J. Chiaki che l’ha subito trovata un’opera interessante.
Insomma, probabilmente si vedra’ prima in Asia, in America e negli altri paesi dell’Europa che non da noi…

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