ClLa claymore era una spada scozzese a due mani molto temuta per la sua efficienza in battaglia utilizzata dal 1300 al 1700 circa e ben conosciuta per la sua forma tipica.
Claymore e’ anche il titolo del manga ancora in fase di pubblicazione di Yagi Norihiro da cui recentemente e’ stato tratto l’anime omonimo. Se gia’ il fumetto e’ un’eccellente prova narrativa degna del miglior eroic fantasy, la casa di produzione della Madhouse e’ riuscita realmente a creare un’ottima serie d’animazione con splendidi fondali, un’animazione molto fluida ed una colonna sonora originale che si accompagna a perfezione all’evoluzione drammatica della storia. Difficile rimanere immuni al fascino dei personaggi ed all’atmosfera da crepuscolo degli dei che li avvolge. I temi trattati vanno dall’indifferenza della gente di fronte alle ingiustizie ed alla violenza, al domandarsi quanto sia giusto trasformare in mostri delle persone seppure per un fine nobile, alla violenza sui minori per giungere fino alla ricerca di una liberta’ individuale negata. Una saga cupa dove la morte e la crudelta’ sono tutto tranne che nascoste, accentuate dal fatto che la maggior parte dei protagonisti sono donne. Non a torto molti lo ritengono il migliore anime dell’anno. Un prodotto curato tanto dal punto di vista grafico che da quello narrativo (binomio non sempre presente visto spesso la preferenza accordata piu’ al tratto che non alla narrazione, seppure, ad onore del vero, in quest’ultimo anno l’animazione nipponica stia nuovamente realizzando lavori decisamente interessanti sul piano di vista della struttura stessa delle storie raccontate).
Da notare ancora come il finale dell’anime (seppure potente) differisca dal fumetto.