robOggi ho ricevuto una e-mail da un conoscente e collega che e’ stato truffato (e’ questo il termine piu’ giusto!) da una casa editrice abbastanza conosciuta la quale, oltre a pagarlo una miseria per la traduzione di un volume, in ultimo non ha citato neppure il suo nome come traduttore dell’opera! Purtroppo duole notare come molti professionisti del settore (simile disavventura e’ capitata anche a scrittori ed illustratori!) siano andati incontro a tali cocenti delusioni. Esperienze estremamente dolorose per chi le vive (si puo’ anche passare sopra i compensi minimi o a volte nulli, ma e’ inammissibile che non venga riconosciuto il proprio lavoro!!!).
Il mondo dell’editoria italiana tende a tutelare molto poco alcuni dei membri che ne fanno parte (e che ne sono il nucleo piu’ dinamico e produttivamente centrale!) e poco si puo’ fare come singoli quando ci si trova davanti ad un editore ricco e con un prestigioso studio legale alle spalle. Eppure, non si puo’ accettare un simile stato delle cose…

Annunci