zetsuSayonara Zetsubo sensei (Addio maestro Zetsubo), manga del fumettista Kumeta Koji pubblicato a partire dal 2005 e’ stato amore a prima vista. L’ho incontrato a settembre in uno scaffale di una libreria vicino alla stazione di Takaido e non ho potuto resistere alla tentazione di acquistarne almeno un numero. Il tratto ben delineato ed il protagonista con gli abiti tipici dell’800 giapponese sono stati un richiamo irresistibile. E si e’ rivelata un’ottima spesa!
Zetsubo sensei e’ un’opera di forte umorismo nero dissacrante su molti argomenti di attualita’ relativi al Giappone e non solo. Protagonista ne e’ il professore Itoshiki Nozomu (i cui ideogrammi possono venire letti “zetsubo”=”disperazione”, da cui il soprannome) personaggio che sfoggia abiti anacronistici, pessimista all’inverosimile e che tenta continuamente di suicidarsi (un eco dello scrittore Dazai Osamu?). Ma forse, ironicamente, e’ proprio lui l’elemento piu’ equilibrato se si considera la personalita’ delle sue allieve (ci sono anche ragazzi ma praticamente non prendono mai parte alle storie narrate) che riassumono vari problemi sociali degli abitanti del paese del Sol Levante. Si va dalla ragazza “hikikomori” che non esce di casa, alla immigrata che frequenta la scuola con un nome letteralmente comprato da uno studente che si e’ veduto persino i reni e vive per strada, alla ragazza “kikoku shijo”, ovvero cresciuta all’estero e poi rientrata in patria che mostra seri squilibri comportamentali. La nemesi di Itoshiki e’ la studentessa Fura Kafuka, ottimista fino alla follia pura.
Dal manga e’ stata recentemente tratto un anime la cui seconda serie iniziera’ nella primavera del 2008.