attNotoriamente, non amo toccare argomenti politici (il che non significa pero’ che non abbia le mie idee). Ma questa volta…

 

Un magnifico esempio di civilta’ e liberta’ ci e’ stato fornito – e si’, ne avevamo proprio bisogno – dal nostro simpatico gruppo politico dirigente approvando un disegno di legge che, in sostanza, comporta il fatto che verra’ richiesto a chiunque abbia blog e siti di iscriversi obbligatoriamente al ROC (leggasi Registro degli Operatori di Comunicazione). Ovviamente compilando “pochi” moduli e versando l’immancabile obolo di turno…
Ma perche’ limitarsi solo a questo. Chiunque sara` ritenuto legalmente responsabile di tutte le opinioni espresse sul suo blog/sito/portale non solo da lui ma anche da chi lascia dei messaggi (e vai con le denunce per querela quando si tocchera’ qualche potente, o simil-potente, di turno)…
Ok, per il momento non e’ il caso di essere presi dalle palpitazioni. Il movimento contrario alla proposta probabilmente fara’ cambiare idee alle menti eccelse che hanno ideato una simile cosa. Poi sarebbe divertente vedere come controlleranno i blog di persone che scrivono in finlandese, cinese o anche solo in inglese (si sa, i traduttori tecnici e commerciali sono noti “mercenari” dal cuore di ghiaccio e non si muovono se non sono remunerati!).
Ma cos’e’ in realta’ che rode tanto a certe persone? Forse il fatto che internet, nel bene e nel male, resta un’alternativa libera e non soggetta alle regole del nepotismo ecc. dove chiunque puo’ esprimere il suo libero pensiero (cosa che nella normale editoria, per dire, e quantomeno difficile)? Il fatto che il web sia utilizzato da gente che muove idee che vanno oltre quelle imposte dall’alto da chi vorrebbe che le persone fossero solo una manica di caproni?
Complimenti! Poi andiamo a dire agli altri che nel loro paese la democrazia non esiste, ma da noi invece si’…
Ed ora se volete incominciare a fare qualcosa firmate qui!