Un post che forse piacera’ al mio amico Davide dato il suo amore per la ricerca scientifica.
mmUna delle piu’ recenti uscite in Giappone e’ stato l’anime Moyashimon (Tales of Agriculture) basato sul manga omonimo realizzato a partire dal 2004 da Ishikawa Masayuki e pubblicato dalla Kodansha. Protagonista ne e’ il giovane Sawaki Tadayasu, studente di una facolta’ di agraria di Tokyo che possiede la particolarita’ davvero inconsueta di vedere i microrganismi e batteri ad occhio nudo! Il disegno dei microrganismi e’ molto simpatico, potremmo quasi definirlo “kawaii”. Il concetto importante e’ pero’ il fatto che sia il manga che l’anime riescono a svolgere entrambi un ruolo didattico molto importante nel far accostare i giovani ad un argomento scientifico. La stessa idea su cui si basa il progetto della Tohoku University, una delle piu’ avanzate universita’ non solo dell’Asia, conosciuta per i suoi studi sulla nano tecnologia e sulla robotica applicati al campo medico la quale ha conferito una cattedra di ricerca allo scienziato e scrittore Sena Hideaki con carta bianca di interrogare qualsiasi professore, studente o ricercatore dell’istituto al fine di scrivere poi, dopo un anno, un libro capace di invogliare i giovani a studiare le materie scientifiche e ad applicarsi nel loro sviluppo futuro.
Siamo qui, purtroppo, anni luci distanti dalla realta’ italiana dove progetti del genere sono attualmente irrealizzabili. Vero che da noi era stata trasmessa la serie animata Siamo fatti cosi’, pero’ si trattava di un prodotto francese…Buona parte dei documentari scientifici che vediamo (tagliati e rimaneggiati visto che i produtto), poi, arrivano dalla inglese BBC.

Ma la ricerca scientifica in Giappone ha una tradizione molto lunga. Senza stare a citare il fatto che buona parte degli imperatori moderni giapponesi e dei membri delle loro famiglie sono stati in possesso di lauree scientifiche e naturalistiche ed alcuni sono stati considerati per i loro meriti eccellenti ricercatori, il Giappone annovera un gran numero di ottimi scienziati che hanno contribuito realmente al progresso scientifico internazionale. A partire da quell’ Hiraga Gennai (1729-79) che faceva esperimenti sull’ elettricita’ statica gia’ nello stesso periodo in cui visse Benjamin Franklin…

mkA me, in particolare, piace ricordare uno studioso poco noto al grande pubblico occidentale nonostante il suo grande apporto alla cultura mondiale, ma eccezionale sia come ricercatore che come essere umano. Un uomo la cui vita potrebbe facilmente esere trasposta in un affascinante romanzo. Si tratta di Minakata Kumagusu (1867-1941). Singolare figura di naturalista, poco amante del mondo accademico ed invece appassionato sostenitore della ricerca pura condotta sulla base dell’esperienza e non di un sapere meramente bibliografico, capace di unirsi ad un circo per recarsi a Cuba e perfezionare i suoi studi (qui altre notizie su di lui).
In Giappone, nella prefettura di Wakayama, potete oggi andare a visitare il Minakata Kumagusu Museum Fondation a lui dedicato.
Anche il noto fumettista Mizuki Shigeru ha  scritto un manga, NEKO-GUSU, che e’ una vera e propria affettuosa biografia della vita di Minakata.

In effetti, varrebbe la pena approfondire maggiormente il tema della diffusione scientifica tra i giovani mediante anime e manga in Giappone. Magari per vedere se in qualche modo, elaborandolo, un modello simile sarebbe applicabile anche in Italia.