SHNato nella prefettura di Shizuoka nel 1968, Sena Hideaki terminata la scuola superiore
s’ iscrive alla Tohoku University dove, nel 1996, acquisisce il titolo di dottore in farmacologia dopo aver frequentato il dottorato di ricerca della Facolta’ di Farmacia. Con il suo secondo romanzo, Brain Valley (1997) si aggiudica nel 1999 la diciannovesima edizione del Gran premio della fantascienza giapponese. Estende poi attivamente la sua attivita’ letteraria al campo della non fiction scientifica. In Robotto opera (2004), affascinante antologia di settecentottantaquattro pagine, sintetizza la cultura robotica di Oriente e Occidente tramite le descrizioni di fatti storici reali e la pubblicazione di novelle fantascientifiche dei maggiori autori giapponesi e occidentali del genere.
L’apporto di Sena Hideaki – il “principe della fantascienza” com’e’ chiamato con rispetto in Giappone – puo’ essere riassunto nell’aver saputo unire SF e horror inserendovi inoltre temi scientifici assai complessi e dettagliatamente illustrati. Il suo primo romanzo, Parasaito-Ivu (Parasite Eve, 1995) che ha vinto la seconda edizione del Gran premio della narrativa horror giapponese e, nel 2005, e’ stato pubblicato in America dalla casa editrice Vertical, e’ un misto tra una storia fantastica e un saggio di divulgazione scientifica. Per questo Parasaito-Ivu non soltanto ha ottenuto un incredibile successo di pubblico, ma e’ stato molto apprezzato anche dalla comunita’ medica e scientifica nipponica. Tutti fattori che hanno consentito al testo di dar vita a una serie di prodotti multimediali che sono poi stati sviluppati autonomamente partendo dal nucleo centrale del romanzo.
Con gli anni Sena ha maggiormente sviluppato il piano narrativo delle sue opere dando maggiore compattezza alla struttura del racconto pur senza rinunciare a ponderate riflessioni scientifiche. I temi affrontati dallo scrittore si sono sempre piu` concentrati sui dilemmi concernenti lo scopo dell’esistenza umana, il rapporto con il divino e la distinzione tra intelletto umano e artificiale. Molti sono infatti i racconti e i volumi dedicati da Sena a quest’ultimo argomento e alla robotica.
In Dekaruto no misshitsu (La stanza sigillata di Descartes) edito nel 2005, l’autore fonde letteratura di fantascienza, mystery e filosofia in un’ opera ancora una volta estremamente affascinante e complessa. La storia ruota intorno all’esperto di robotica Ogata Yusuke, concentrato sul tentativo di dare un’anima alle sue creature, alla geniale e affascinante scienziata Francine O’Hara che persegue le sue ardite teorie incurante dei pareri altrui, alla psicologa evoluzionista Ichinose Reina votata a svelare i misteri del cuore umano ma incapace di esprimere apertamente i propri sentimenti e infine al robot Ken’ichi, costruito da Yusuke, che vive con lo scienziato e con Reina tentando d’acquisire lo spirito di un uomo. Francine, la quale avrebbe dovuto essere morta dieci anni prima, ricompare d’improvviso facendo cadere gli altri personaggi in una trappola la cui unica via d’uscita consiste nel trovare una risposta esistenziale alternativa al “Cogito, ergo sum” del filosofo e matematico francese Rene’ Descartes. La soluzione dell’enigma si trova proprio in Ken’ichi. Uno degli ispiratori di questo romanzo e` stato senza dubbio Isaac Asimov e Sena con Dekaruto no misshitsu tenta di dar vita a un’opera rappresentativa della robotica del XXI secolo; il romanzo e’ frutto dei molti dibattiti di Sena con i piu` avanzati ricercatori nipponici nel campo dell’intelligenza artificiale e della psicologia cognitiva. Sena ammette pero` di aver ricevuto altre e piu` forti influenze per i suoi lavori dagli scrittori americani Richard Matheson, William Goldman, Dean R. Koontz e dal mangaka giapponese Fujiko (F) Fujio (1933-96), autore del fumetto umoristico-fantascientifico Doraemon.
In italiano di Sena sono stati tradotti i due racconti La pendola del crepuscolo e Il primo ricordo editi su ALIA3, CS_libri. e un dibattito tra lui e Silvia Treves e’ uscito sul n. 41 della rivista letteraria LN-LibriNuovi (2007).