ALIA Sol Levante preview

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IllustrSoumareVenerdi` 6 giugno 2008, Torino, ore 21.00

Biblioteca “G. D’Annunzio” V. Saccarelli 18, ingresso libero

Nell’ambito di L’altro fantasticoLa narrativa fantastica giapponese contemporanea: una tradizione ultramoderna intervengono:

Massimo Soumare’ (ovvero il sottoscritto), traduttore e curatore sezione ALIA Giappone

Silvia Treves, curatrice collana ALIA

Per l’occasione presentazione di brani tratti dai racconti pubblicati nella nuova imminente edizione dell’antologia: ALIA 5 Sol Levante.

P.S. L’immagine e’ l’illustrazione che ho realizzato appositamente per il mio racconto Storia romantica di code e di canini prossimamente edito in ALIA 5 Italia.

Ok, vi aspetto!

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L’oscurita’ nel cuore di ragazze androidi

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ChVisto che Kyocchan in un commento ad un post precedente ne ha parlato, vale la pena spendere qualche altra parola su Cutie Honey The Live.
Prodotto appartenente al filone del tokusatsu, il quale include telefilm come le serie di Ultraman e Kamen Raider e che gode in Giappone ed in molti altri paesi asiatici di una vastissima popolarita’ soprattutto tra i bambini da ormai decine di anni, ha pero’ molti punti che ne fanno un caso particolare. Si tratta infatti di un tokusatsu di venticinque episodi dalle atmosfere insolitamente cupe e violente con riferimenti sessuali espliciti a dispetto dei risvolti comici, decisamente destinato ad un pubblico piu’ di adulti che di ragazzi.
A parte alcuni cali di toni, resta sempre su livelli molto alti con una sceneggiatura ben costruita e diretta con fermezza facendone un’ ottima serie per chi aprezza una fantascienza-horror d’azione dai toni maturi. Certo questo rende assai improbabile una messa in onda sulla reti italiane… D’altra parte e’ vero che anche la televisione giapponese lo ha trasmesso in orario notturno.
Le discrepanze con l’opera originale di Nagai Go sono considerevoli, prima tra tutte la presenza delle due sorelle di Honey (una simpatica Hara Mikie) Sister Yuki e Sister Miki interpretate rispettivamente da Takeda Makoto e da una Misaki Ayame in stato di grazia. Eppure forse e’ la trasposizione in live di un’opera di Nagai che piu’ ha conservato lo spirito del grande maestro.
La descrizione dei conflitti interiori che hanno luogo nelle parti piu’ oscure dell’animo umano, tema centrale, rimane ancor piu’ evidenziata dal fatto che le tre protagoniste siano tre giovani ragazze. Il tono della serie e’ ben espresso in questo filmato di una delle tre sigle di chiusura.
In Giappone sono ora usciti i DVD della serie terminata nel mese di marzo.

Viaggio a Bologna

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BlArtoud segnala un’interessante notizia. E’ stato appena pubblicato in Giappone a marzo di quest’anno per la prestigiosa casa editrice Bungei Shunju il nuovo volume dello scrittore Inoue Hisashi dal titolo Boronya kiko (Viaggio a Bologna). Il libro riunisce i saggi usciti a puntate sulla rivista All Yomimono e in cui, attraverso l’analisi della citta’ italiana da lui visitata pure in occasione della preparazione di un programma televisivo per la NHK, l’autore riflette sull’attualita’ del nostro mondo e sul contrasto tra centro urbano e campagna.

Inoue Hisashi e’ nato nel 1934. Laureato in francese alla Sophia University, nella sua lunga carriera di scrittore gli sono stati conferiti un incredibile numero di riconoscimenti letterari sia mainstream che di genere tra cui si segnalano il Premio Naoki, il Premio Yomiuri, il Gran Premio della fantascienza giapponese, il Premio Seiun, il Premio Tanizaki ed il Premio Kikuchi Kan.

Potere ai Rudi!

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RSHo appena saputo che il volume Rudi Simmetrie di Rodolfo Clerico, Piero Fabbri e Francesca Ortenzio (alias i Rudi Mathematici) edito dalla CS libri si e’ aggiudicato il Premio Peano 2008.
Ok, con la matematica molti di noi forse non hanno mai avuto un buon rapporto, ma certo il lavoro dei Rudi e’ capace di farla davvero apprezzare a chiunque…

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Sette saggi tra letteratura, biografie, giochi matematici e incursioni in territori poco frequentati della matematica e della sua storia, scritti dai redattori delle rivista on line “Rudi Mathematici”.
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Complimenti davvero! Continuate cosi’ boys & girls!!

Cervi, volpi e topi sacri del Kansai

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soShikaotoko aoniyoshi (The fantastic Deer-Man) di Makime Manabu (1976-) pubblicato nel 2007 e’ uno dei piu’ interessanti libri editi in Giappone in quest’ ultimo anno. Candidato anche alla centotrentassettesima edizione del Premio Naoki, si tratta di un originale romanzo fantastico di stampo ambientalista dove gli uomini sono solo parte di un mondo popolato dai kami.
Assistiamo cosi’ alla vicenda del protagonista – di cui non viene mai detto il nome – e’ della studentessa Hotta Ito abilissima nell’arte marziale del kendo coinvolti dai cervi di Nara, dalle volpi di Kyoto e dai topi di Osaka nell’impresa di recuperare l’unico oggetto capace di salvare il Giappone dalla distruzione ad opera di terremoti causati dal gigantesco pescegatto che vive sotto l’arcipelago. La vicenda si ricollega cosi’ agli eventi accaduti diciotto secoli prima.
Come ha ben fatto notare dallo scrittore Inoue Hisashi (1934-), vi sono molti elementi che ricordano, anche nel ritmo delle frasi, l’opera Bocchan (Il signorino) del grande Natsume Soseki.
khDa Shikaotoko aoniyoshi e’ stato recentemente tratto un dorama di successo che rispecchia abbastanza fedelmente il romanzo, seppure venga dato un nome al protagonista (Ogawa Takanobu, interpretato da Tamaki Hiroshi) e il professor Fujiwara sia divenuto una donna (interpretata dalla deliziosa Ayase Haruka), realizzato molto bene.
“aoniyoshi” e’ un antico termine letterario che si lega a Nara il cui significato non e’ del tutto chiaro ma che pare facesse riferimento al colore ed al profumo della citta’.
Sempre di Makime, molto interessante e’ pure la sua opera di debutto Kamogawa horumo, un fantasy urbano ambientato nella citta’ di Kyoto da cui nel 2009 sara’ tratta una pellicola cinematografica. Entrambi i volumi sono stati poi pure traspoti in manga.

Drama VS Dorama

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KOEra un po’ che meditavo di scrivere questo post. Anche in considerazione di un crescente fenomeno il quale merita una nota di attenzione. Si tratta dell’interesse che sempre piu’ stanno suscitando nel pubblico occidentale in primo luogo i dorama giapponesi e poi pure quelli coreani.
Alcune caratteristiche ne hanno fanno un prodotto di estremo successo capace di affascinare, a dispetto della presenza di aspetti culturali e di usi differenti da quelli dell America ed Europa, gli spettatori. Il dorama (giapponesizzazione del termine inglese “drama”) differisce sia dagli attuali telefilm di tipo occidentale che dalle telenovele brasiliane. Sostanzialmente e’ molto piu’ corto del primo (mediamente dalle dieci alle tredici puntate) seguendo una trama che e’ una vera e propria storia completa con un inizio ed un termine ben preciso e di qualita’ assai superiore a quella cui ci avevano abituato i secondi (ad esempio vi sono molte riprese in esterno). La brevita’ delle serie permettono agli sceneggiatori di proporre praticamente una variante infinite di storie che spaziano dalla fantascienza, passando poi per il giallo e arrivando fino al comico ed alla love story rendendo possibile utilizzare ambientazioni le quali toccano ogni possibile ambito professionale, spesso con tocchi molto originali. Avvocati, gestori di locali, falegnami, architetti, insegnanti, politici, gente che lavora nei locali notturni. Considerato che ogni tre mesi inizia un ciclo di nuove serie e che praticamente ognuno dei canali piu’ importanti arriva a produrne parecchi in uno stesso periodo e’ facile comprendere come si tratti di un genere molto vivace. Si dividono inoltre per il target a cui si rivolgono. Cosi’ nella fascia notturna abbiamo gli shinya dorama (“drama del cuore della notte”) che trattano temi particolarmente delicati ed adatti ad un pubblico maturo. I taiga dorama (“drama fiume”) invece si rivolgono alle persone piu’ anziane e riguardano vicende storiche o familiari; a differenza degli altri durano un anno intero.
La presenza di molti ottimi attori di varia eta’, diversi dei quali sono famosi anche per la loro attivita’ sul grande schermo o in teatro, contribuisce a fare di molti dorama dei piccoli capolavori come nel caso di Kekkon dekinai otoko oppure Nodame cantabile usciti nel 2006 ed apprezzabili anche da un pubblico non asiatico in cerca di qualcosa di differente dai modelli stereotipati che sempre piu’ la nostra televisione tende a proporci.
(L’immagine si riferisce al dorama Kekkon dekinai otoko).

FM 11 on Carmilla

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CrE’ appena uscito oggi sul sito di Carmilla, portale di letteratura, immaginario e cultura di opposizione, un interessante articolo – ma forse e’ meglio definirlo un breve saggio – a cura del gia’ citato Franco Pezzini nel quale l’autore parla anche di Fata Morgana 11 e di altri volumi editi dalla CS_libri.
Da seguire soprattutto il discorso che Pezzini porta avanti con notevole acume ed intelligenza il quale riallaccia i legami tra la produzione recente di alcuni scrittori italiani di letteratura di genere e letteratura “alta” e la grande tradizione del fantastico europeo, cosi’ collocando decisamente il movimento del nuovo weird italiano in un ambito internazionale di grande respiro.

Ronza ed io

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Rz5月1日発売の朝日新聞出版の「論座」なら、 笙野頼子さんについての特集もあり、その中「当惑のあと、訪れる。雑種性文学〈ニュー・ウィアード〉の最前線で」
(206~207ページ)と言う文を書かせていただきました。

E’ uscito sulla rivista di critica Ronza edita dalla Asahi Shinbun Shuppan un mio articolo nello speciale dedicato alla scrittrice Shono Yoriko!
Un po’ scarna in questo caso la presentazione di wikipedia relativa a Shono Yoriko (1956-), una delle autrice piu’ criptiche e sofisticate della letteratura contemporanea giapponese che e’ riuscita ad aggiudicarsi il Premio Akutagawa – il piu’ mainstream dei riconoscimenti letterari nipponici – con un racconto di fantascienza ed attualmente e’ considerata da molti come una tra le migliori scrittrici in assoluto del panorama letterario nipponico. Nello stesso speciale anche un contributo di Christopher Bolton.