HSLa scorsa settimana venerdi’ 6 giugno e’ morta a soli cinquantuno anni per un cancro ai polmoni la scrittrice Himuro Saeko (1957-2008). La notizia ha letteralmente scioccato l’ambiente della letteratura d’intrattenimento – e non solo – nipponica dove Himuro era uno degli elementi maggiormente rappresentativi.
Iniziatrice del genere della light novel ed esponenente di punta della collana Cobalt bunko della Shueisha, nel suo periodo di maggiore successo (tra gli anni ’80 e gli anni ’90) della prima edizione di ogni suo volume ne venivano stampate circa seicentomila copie ed, insieme con Akagawa Jiro (1948-. 480 volumi editi al 2006 con un totale di 300 milioni di copie pubblicate), era forse l’unica scrittrice giapponese in grado di dichiarare tranquillamente che ogni suo romanzo uscito in formato tascabile non avesse venduto meno di un milione di copie.
Purtroppo poco nota in Occidente, bastera’ comunque qui semplicemente ricordare che e’ proprio dal suo romanzo Umi ga kikoeru che lo Studio Ghibli nel 1993 ha realizzato il film d’animazione dal titolo omonimo.

Davvero una grande perdita…

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