Davvero molto interessanti gli spunti di Elvezio Sciallis, critico attento e acuto, nella sua recensione ad ALIA Sol Levante.

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Vi e` poi, allargando il campo, un ulteriore protagonista, anzi un metaprotagonista in tutte o quasi tutte queste storie.
L’economia. Il lavoro. I soldi e i debiti e cosa si fa per accumularli o estinguerli.
E` presenza palpabilissima in molte delle quasi 200 pagine del volume.
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bbIndubbiamente la letteratura giapponese e’ sempre stata molto attenta a quegli elementi che intervengono nella vita quotidiana dell’uomo (lo ritroviamo gia’ in opere antiche come il Taketori monogatari ed il Genji monogatari dove forte e’ il peso che il sociale e gli eventi contingenti hanno sui vari personaggi), inevitabile quindi che molti degli autori contemporanei (soprattutto tra i quaranta ed i cinquant’anni) abbiamo catalizzato nei loro romanzi e racconti quel profondo trauma causato dallo scoppio della bolla economica agli inizi degli anni novanta e che ancora perseguita numerosi giapponesi nonostante per le generazioni piu’ giovani nate successivamente le follie di quel periodo tra la meta’ degli anni ottanta ed i primi anni novanta non siano altro che il ricordo di una perduta eta’ dell’oro di cui solo hanno sentito raccontare dai loro genitori. L’economia giapponese era gonfiata e, di conseguenza, il costo della vita altissimo. Si spendevano cifre incredibili. Era l’era delle bodikon (abbreviazione del termine inglese body conscious) con i loro abiti attillati e Tokyo la notte era la citta’ del divertimento assoluto dell’Asia. La discoteca Juliana’s Tokyo (seppure aperta negli anni 1991-1994 quindi quando la bolla era gia’ scoppiata) con i suoi 1200 metri quadrati e una capienza massima di 2000 persone e’ divenuta l’icona del periodo. Qui 1, 2, 3 alcuni filmati dell’epoca. Per farsene un’ulteriore idea visiva puo’ essere interessante guardare la pellicola Bubble Fiction: Boom or Bust (2007) con Abe Hiroshi e Hirosue Ryoko (tra l’altro un divertente film di fantascienza con una lavatrice trasformata in macchina del tempo!) dove quegli anni sono stati ricostruiti molto bene.
Il passaggio quindi ad una visione quasi incosciente convinta che il benessere sarebbe perdurato per sempre ed il brusco risveglio alla realta’ e’ stato devastante per molti individui i quali, letteralmente da un giorno all’altro, si sono trovati sul lastrico o con debiti inestinguibili, con il pensiero fisso concentrato su come riuscire a tirare avanti. Consideriamo come, ad esempio, l’immagine ancora assai persistente in Italia del Giappone come di un paese estremamente costoso si lega proprio all’immagine del Sol Levante di quel periodo. E’ quindi naturale che gli effetti psicologici e pratici lasciati nella mente degli abitanti dell’arcipelago riemergano con incisivita’ nelle opere degli scrittori contemporanei.

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