Riporto il mio post sul blog di Afanear in risposta ad un suo interessante articolo per parlare un po’ del fantastico di un’altra parte del mondo ben piu’ vicina a noi dell’Oriente (ehi, tanto per cambiare, no)…

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saIl fantasy e la fantascienza spagnola sono ultimamente molto piu’ attivi di quanto non si pensi! E mi riferisco solo alla Spagna, senza neppure considerare gli altri paesi in cui si parla tale lingua. Dopo la dittatura di Franco durante la quale la letteratura fantastica era particolarmente vessata, SF, fantasy e Young Adult hanno conosciuto un certo boom che va crescendo in questi ultimissimi anni. Purtroppo, forse perche’ lo spagnolo ha un bacino molto vasto che gli permette di essere autosufficiente, pochissimo e’ tradotto in altre lingue. Comunque, per dire, esiste pure una Asociación Española de Fantasía, Ciencia Ficción y Terror. Qui la pagina in inglese.

Esiste, ad esempio, la newszine annuale Espora-The Newszine of Spanish Science Fiction and Fantasy che presenta i lavori degli autori spagnoli in inglese.

Sulla SF spagnola qui altre notizie

Famosissimo e’ il ciclo fantascientifico di Saga de los Aznar di Pascual Enguídanos composto da ben 23 volumi piu’ 3 spin-off.

Per il fantasy si possono citare, tanto per fare alcuni nomi, Laura Gallego García, Javier Negrete, Lucía González Lavado e Francisco Javier Illán Vivas (scrittore e poeta che ha creato un tipo di mondo ispirato a quello di Conan ma ambientato nel Mediterraneo) esponenti del fantasy contemporaneo.

Insomma, tanto per non dilungarsi troppo, mi pare evidente che la Spagna abbia parecchio da offrire…
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Ancora alcune considerazioni. Spesso si parla della letteratura fantastica francese (magari a denti stretti!) seppure in italiano sia tradotto poco pero’, generalmente, pochi sanno qualcosa di quella spagnola che pare invece essere oggi una realta’ in forte crescita e assai dinamica con autori professionisti. D’altra parte, e’ significativo che proprio la Saga de los Aznar, pubblicata negli anni’50 e poi ripresa negli anni ’70, venga ritenuta la miglior space opera europea.
Altro punto su cui prestare molta attenzione e’ il fatto che i lavori di Enguídanos (che usava anche lo pseudonimo di George H. White) e quelli di Jesús de Aragón, il Giulio Verne spagnolo cosi’ come veniva chiamato, siano stati ampiamente riconosciuti a livello accademico. Vivas e’ un eccellente poeta che si dedica pure alla letteratura fantastica (cosi’ come in Polonia troviamo la poetessa e scrittrice Agnieszka Kuciak con i suoi testi di un fantastico estremamente raffinato e colto). Non solo, incursioni nel genere di autori del calibro di Gonzalo Torrente Ballester, di Rosa Montero o di Eduardo Mendoza dimostrano quanta importanza esso abbia e stia acquisendo in territorio spagnolo.
In effetti, sembra che in alcuni paesi europei ed in Giappone il filone fantastico goda in maniera crescente del favore della critica colta.
Certo che in un panorama europeo cosi’ inaspettatamente vivace ed evoluto, purtroppo la situazione italiana non brilla rimanendo in uno stato di stasi che rischia davvero di aumentare il divario gia’ pesante…

L’immagine e’ quella di Gli uomini di Venere, primo romanzo della Saga degli Aznar.