Curiosamente, se si parla di Ggiap1letteratura mystery a ben pochi verrebbe in mente di menzionare il giallo giapponese. E dire che dopo quella americana, inglese e francese e’ probabilmente la piu’ sviluppata al mondo. Gia’ Ellery Queen a suo tempo aveva citato Edogawa Ranpo come uno dei cento migliori giallisti esistenti. Vero e’ che nonostante le entusiastiche parole di Queen di Ranpo ancora oggi si trova poco tradotto persino in inglese  (la solita Kurodahan sta attualmente facendo un grande lavoro di riscoperta di questo autore fondamentale per il genere).
In Italia, la piu’ recente sua traduzione e’ quella del racconto Morte di un sonnambulo edito in M rivista del mistero n.4, Edizioni Alacran, 2007 e tradotto da Faliero Salis. Nello stesso numero si trova anche il racconto di Okamoto Kido, altro scrittore chiave del giallo nipponico, La lanterna di pietra. Il testo di Ranpo e’ illustrato da Chiara Negrini, una delle ALIA girls.
Ggiap2In italiano ovviamente si e’ visto davvero molto poco della vasta produzione giapponese (spesso in traduzioni non delle migliori e poco capaci di rendere l’atmosfera originale dei testi). Una manciata di volumi in tutto di alcuni autori come Matsumoto Seicho, Yokomizo Seishi, Togawa Masako. Poi alcune recenti traduzioni come Le quattro casalinghe di Tokyo di Kirino Natsuo qui spesso presentato come un romanzo sociale quando in Giappone rientra invece tranquillamente nella categoria del giallo.
Interessante il saggio di Maria Tersa Orsi presente in La belva nell’ombra, Edogawa Ranpo, Marsilio editore.

Senz’altro fondamentale quindi l’uscita in america di due testi che permettono di gettare finalmente in profondita’ uno sguardo in questo filone della letteratura e che dimostrano inoltre l’interesse crescente della stessa comunita’ accademica d’oltreoceano verso la letteratura di genere.
Si tratta di Murder Most Modern: Detective Fiction and Japanese Culture di Sari Kawana edito nel 2008 dalla University Of Minnesota Press e di Purloined Letters: Cultural Borrowing and Japanese Crime Literature, 1868-1937 di Mark Silver edito dalla University of Hawaii Press nel 2008.

L’entusiamo dei giapponesi per il mystery ha portato ovviamente alla realizzazione anche di numerose pellicole, manga e animazioni (come Detective Conan, tanto per fare un nome noto pure da noi). Alcuni detective come Kindaichi Kosuke sono altrettanto popolari quanto Marlowe o Sherlock Holmes – basta pensare come Yokomizo Seishi ha venduto piu’ di cinquanta milioni delle proprie opere; in pratica un giapponese su due ha letto dei suoi romanzi.

Le immagini sono le copertine dei due volumi Murder Most Modern e Purloined Letters.

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