Strano, molto strano. Che un manga a tema fantascientifico tardi ad YKhessere tradotto in italiano parrebbe abbastanza inconsueto.
Vero pero’ che molti manga che hanno fatto la storia del fumetto giapponese (e se ne trovano diversi appartenenti al genere fantastico) dalle nostre parti non si sono mai visti… Chissa perche’. Probabilmente perche’ qui (ma lo stesso si puo’ dire degli USA) si privilegiano storie con combattimenti ripetuti piuttosto che quelle ad ampio respiro e con “effetti distruttivi” ridotti al minimo? Nulla di male, ma variare un po’ ogni tanto non sarebbe male. Anzi, potrebbe rivelarsi inaspettatamente divertente…
Sta di fatto che Yokohama Kaidashi Kiko di Ashinano Hitoshi ha pure vinto nel 2007 la trentottesima edizione del Premio Seiun, decisamente un’eclatante dimostrazione della sua qualita’ nel genere della SF.
Il lavoro di Ashinano e’ pervaso da una serena malinconia. Siamo in un futuro non troppo lontano dove l’innalzamento dei mari dovuto ad un evento non meglio precisato ha fatto si che buona parte delle coste del Giappone – e di altre nazioni – sia stato sommerso. Anche la sicurezza pubblica e’ in un certo grado peggiorata, percio’ i protagonisti girano armati di pistole. Tuttavia niente potrebbe essere piu’ lontano dagli scenari apocalittici cui certa fantascienza ci ha abituati. Niente montagne di muscoli dal taglio punk… D’altra parte, l’atmosfera che si respira e’ quella di una fine dell’umanita’ accettata con serenita’ dagli uomini. Se vogliamo trovare una qualche similitudine, va piuttosto ricercata nel ciclo della Terra Morente di Jack Vance, seppure nel manga non vi siano elementi barocchi e sia invece presente quella quotidianita’ riscontrabile in tanti lavori del fantastico (e non) nipponico. Dialoghi ridotti al minimo e tavole che riescono ad esprimere egregiamente con il loro tratto i sentimenti complessi dei personaggi fanno di Yokohama Kaidashi Kiko un lavoro eccellente.
Interessante pure il fatto che la protagonista sia una donna robot (pero’ dotata di una sensibilita’ sempre piu’ acuta man mano che la storia prosegue) la quale gestisce un piccolo caffe’. Cio’ la pone nella inconsueta posizione di poter assistere al declino degli uomini mentre al contempo lo scorrere del tempo la sfiora apparentemente solo di sfuggita. Un’opera da leggere e che meriterebbe una bella traduzione.
Ne sono stati tratti anche alcuni anime.

Immagine: copertina del decimo volume del manga Yokohama Kaidashi Kiko di Ashinano Hitoshi edito dall’editore Kodansha.

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