Aria

Tsubokawa Takushi, giovane regista, attore e musicista stimato anche da Wakamatsu Koji e gia’ vincitore della ventitreesima edizione del Torino Film Festival con la sua opera prima Utsukushiki Tennen, ha appena creato una propria casa di produzione, la La Valse Film, per la realizzazione del suo nuovo film, Hameln.
Regista che si discosta da una certa tendenza cinetica che contraddistingue altri cineasti nipponici delle nuove generazioni, i film di Tsubokawa vertono su una ricerca di quel Giappone che lentamente va scomparendo. Paesaggi naturali, vecchi cinema prossimi alla demolizione, scuole in legno abbandonate dove e’ ancora possibile sentire le voci degli alunni che le hanno frequentate, questi i paesaggi che fanno da sfondo alle storie narrate dal regista. Immagini dove musica e poesia si fondono liricamente insieme.
Forse meno apprezzato di quanto dovrebbe in patria, internazionalmente Tsubokawa si sta costruendo una solida reputazione. Tant’e’ che il suo secondo lungometraggio Aria si e’ aggiudicato il Premio per miglior film alla quarta edizione dell’International Eurasia Film Festival e il Gran premio del pubblico alla secoda edizione del KINOTAYO Fim Festival.
Nella primavera del 2009 uscira’ anche un film ad episodi ispirato ai Racconti in un palmo di mano dello scrittore vincitore del Nobel per la letteratura Kawabata Yasunari in cui dirige uno degli episodi.

Avendo avuto la possibilita’ di conoscerlo, posso dire che si tratta di una persona davvero squisita e di un artista di quelli veri. Sicuramente un regista da seguire con attenzione.

Immagine: poster pubblicitario di ARIA.

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