Tradotto e pubblicato in Cina!

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SFW82009E dopo il Giappone, un mio racconto oggi e’ stato pubblicato anche in Cina sulle pagine della prestigiosa pubblicazione SF World Translations (科幻世界·译文版), a pag. 136, n.8, 2009! Per chi non conoscesse questa rivista, basta dire che SF World (科幻世界) e’ il piu’ importante magazine di fantascienza cinese e, forse, la rivista di letteratura fantastica piu’ letta al mondo (con oltre un milione di lettori a numero!!). Il racconto tradotto con il titolo di 地狱隧道 (traduzione di Fang Ling Sheng 方陵生) originariamente e’ stato pubblicato in Fata Morgana9 Eta’, tempo, passaggi, oblio edito dalla CS_libri con il nome di Tunnel nel 2005. Il mio nome in cinese e’ 马西莫 苏马雷. Nello stesso numero sono pubblicati i racconti di Piers Anthony, Jeffrey Ford, Matthew Hughes, Clifford D. Simak, Robert Bloch e Kitano Yusaku.  Che non mi sembra poco…
Ammetto di essere molto contento e spero che questa occasione consenta in futuro di presentare in Cina tanti bravi autori italiani di letteratura fantastica.

SFW820092My story Tunnel originally published in Italy in 2005 in the mainstream and fantastic literature anthology Fata Morgana9 Eta’, tempo, passaggi, oblio of CS_libri was published today in the Chinese magazine SF World Translations (科幻世界·译文版), in page 136, n.8, 2009 . SF World (科幻世界) is the most important fantastic literature magazine of China. The title in Chinese of my short novel is 地狱隧道 (translation by Fang Ling Sheng 方陵生)and my name in Chinese is 马西莫 苏马雷. In the same number, there are stories by Piers Anthony, Jeffrey Ford, Matthew Hughes, Clifford D. Simak, Robert Bloch and Kitano Yusaku.
I’m really happy and is an honor to be on the pages of SF World.

今日出た中国一のSF誌「科幻世界」(SF World)に私の短編も掲載されました!タイトルは「地狱隧道」(翻訳者は方陵生氏)で、中国語の私の名前は马西莫 苏马雷ですね。詳しく言えば、 雑誌のタイトルは「科幻世界·译文版」8号2009年で、 同誌に、ピアズ・アンソニイ氏、クリフォード・ドナルド・シマック氏、ロバート・ブロック氏、北野勇作氏などの短編も収録されています。もともと2005年に「Tunnel」(「トンネル」)と言うタイトルでCS_libri出版社の純文学・エンターテインメントのアンソロジー『Fata Morgana9 Eta’, tempo, passaggi, oblio』に掲載された作品です。
とても嬉しいですよ~!!

Altra giornata buia

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Kan2Il 21 luglio e’ morto a soli 57 anni stroncato da un attacco di cuore l’animatore Kanada Yoshinori (nato a Nara nel 1952). Forse il suo nome a tanti non dira’ nulla, ma molte delle serie animate piu’ famose trasmesse anche in Italia sono frutto del suo lavoro. Serie, per intenderci, come Galaxy Express 999, Daitarn, Zambot, Uchu Senkan Yamato, Danguard, Cyborg 009, Mospeada e Blue Submarine No. 6, solo per citarne alcune (dagli anni ’70 ha infatti curato l’animazione di piu’ di cinquanta serie di animazione e numerosi lungometraggi). Senza dimenticare il lavoro svolto per lo Studio Ghibli su Totoro, Kiki, Nausicaa, Porco Rosso e Mononoke hime.
E’ stato lui a creare lo stile fluido dei movimenti quasi acrobatici negli anime robotici e a perfezionare notevolmente gli stili prospettici, divenendo cosi’ uno dei rinnovatori dell’animazione giapponese.

Sicuramente una grossa perdita nel campo. Un uomo che ha dato molto e che ancora poteva regalarci meravigliosi sogni…

Anche Gene van Troyer ci ha lasciati…

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GvTApprendo dal blog della Kurodahan Press e da Edward Lipsett che anche Gene van Troyer ci ha appena lasciati.
Nato e cresciuto a Portland in Oregon, ha iniziato a scrivere poesia e fantascienza dall’adolescenza. Membro della Science Fiction Writers of America fin dal 1971, entrato in contatto con la Nihon SF Honyaku Benkyokai grazie a Shibano Takumi, e’ stato anche traduttore consulente per noti scrittori e traduttori giapponesi come Yano Tetsu, Ito Norio, Imaoka Kiyoshi, Fukami Dan e molti altri ricoprendo un ruolo fondamentale nel duplice impegno di presentare la SF giapponese in America e la letteratura fantastica statunitense in Giappone.
Sue poesie e racconti sono stati editi in Eternity, Vertex, Last Wave, Amazing Stories SF e Asimov’s SF. Viveva a Urasoe nella prefettura di Okinawa. Tra i suoi ultimi lavori come curatore editoriale c’e’ stata anche l’antologia Speculative Japan Outstanding Tales of Japanese Science Fiction and Fantasy.

Davvero un anno pesante questo per il fantastico mondiale…

Allunaggio al Mu.Fant!

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allunaggio al mu

Ricevo
proprio
ora
questa comunicazione riguardo il prossimo evento del Mu.Fant, nuovo centro per il fantastico e la fantascienza intensa in tutte le sue forme multimediali, che riguarda la celebrazione dell’arrivo dell’uomo sulla luna e che riporto ben volentieri.

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Lun2sabato 18 luglio 2009
ore 15,00-24,00
Spazio Mu.fant
via Luini 195, Torino

“Allunaggio al Mu.fant”

mostra-evento dedicata alla celebrazione del quarantesimo anniversario dell’allunaggio

Sabato 18 luglio 2009 presso il Mu.fant – il nuovo Spazio Espositivo per il Fantastico e la Fantascienza di Torino – avra’ luogo dalle ore 15,00 alla mezzanotte una mostra-evento dedicata alla celebrazione del quarantesimo anniversario dello sbarco del primo uomo sulla Luna.

Un percorso che si snoda fra modellini spaziali, oggetti di repertorio, pezzi astronautici, documenti, testi, materiale filatelico, pannelli illustrativi, immagini, fotografie, proiezioni.

Un’avventura “fantastica” al confine fra scienza e fantascienza, dai primi tentativi di conquista del satellite terrestre e gli attuali progetti di ritorno alla luna, alle diverse interpretazioni fantascientifiche del tema: nella letteratura, nel cinema, nel fumetto.

La giornata evento, organizzata da “Associazione Immagina – Mu.fant”, vede la collaborazione di diversi enti, aziende e associazioni, nonche singoli collezionisti: ITER – Ludoteca San Giocondo, per spazi e strutture espositive; Thales Alenia Space che contribuisce con modellini spaziali, materiali astronautici, poster didattici sull’esplorazione spaziale attuale e futura; Smat Torino: che presenta l’acqua “spaziale” che fornisce agli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale; CMT che espone modellini, memorabilia e altri materiali da collezione; AS.IT.AF – Associazione Italiana di Astrofilatelia – che allestisce un percorso espositivo con le buste volate nelle missioni Apollo, su Mir e sulla Stazione Spaziale Internazionale, tra le quali la rara busta volata sulla Luna e firmata dall’equipaggio dell’Apollo 15; Editrice Elara, casa editrice bolognese specializzata nel genere fantascientifico, che allestisce una bancarella con testi scelti nell’ambito della fantascienza dedicata alla Luna.

Inoltre – sempre al Mu.fant – sara’ possibile visitare la ricca mostra inaugurale dedicata a Star Wars tutt’ora in corso, con la partecipazione di Imperial Crown Alliance, organizzatore dello StarWarsFest di Torino Comics 2009.

Un evento quindi al confine tra reale e immaginario, tra sogno e realta’ che vede in programma visite ai percorsi espositivi, proiezioni, bancarelle, incontri con i collezionisti, laboratori e tornei per ragazzi, e un aperitivo “lunare” non-stop fino a notte inoltrata.

Per l’intera iniziativa l’ingresso e gratuito
Info: 347.5405096 – 349.8171960

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Insomma, una giornata senza dubbio molto interessante!

Il Premio Seiun 2009 ed io

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SF2007Ok, ovvio che non l’ho vinto. Non ero neppure in concorso, hahaha… Pero’, in un certo senso, un pezzetto, un piccolissimo frammento posso anche dire di essermelo aggiudicato…
Scopro oggi con piacere a sorpresa su di un sito spagnolo (e immediatamente l’ho verificato sul sito ufficiale giapponese) che il volume Sekai no SF ga yatte kita !! Nipponkon fairu 2007 curato da Komatsu Sakyo in cui compaiono miei due saggi (vedere questo post per ulteriori informazioni sul libro), ha vinto la scorsa settimana durante la quarantanovesima edizione della Nihon SF Taikai il Premio Seiun nella sezione non-fiction!!
Qui e’ possibile leggere (in giapponese) il discorso tenuto da Tatsumi Takayuki che rappresentava la SFWJ (L’associazione degli scrittori di fantascienza e di fantasy del Giappone) al ritiro del premio.

Beh, in fondo l’importante e’ esserci! (^^)b

Vanguard Princess, ovvero chi fa da se’ fa per tre…

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Per legarsi al tema del post di Davide Mana La fantascienza come meccanismo e organismo, e’ interessante vedere cosa riesce a produrre il fandom quando sfrutta a pieno le potenzialita’ creative in esse insite invece di essere un semplice elemento inerte e quando raggiunge quel livello che porta alcuni dei suoi membri ad un alto grado professionale. Questo e’ il caso dell’illustratore e creatore di videogiochi Sugeno Tomoaki autore del blog Seizon kakunin il quale, utilizzando il programma 2D Fighter Maker 2002 che permette di creare di giochi picchiaduro su piattaforma 2D, e’ riuscito a creare completamente da solo un videogioco, Vanguard Princess (e’ scaricabile gratuitamente la versione di prova dal blog dell’autore; download), la cui fluidita’ dei personaggi e qualita’ di disegno e’ allo stesso grado di quella che riuscirebbe a realizzare un’equipe di professionisti. Vedere per credere…

Qui la lista dei personaggi e qui e’ possibile osservare i dettagli degli sfondi e delle figure.
Certo un simile risultato richiede una costanza ed un impegno non indifferente. Per arrivare a questo punto di sviluppo del videogioco, a Sugeno sono occorsi circa tre anni e, da gennaio di quest’anno, piu’ di dieci ore al giorno di lavoro…

Discorsi sulla traduzione

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EdlipEdward Lipsett e’ il fondatore e uno dei direttori della Kurodahan Press, una piccola casa editrice creata da tre americani che vivono in Giappone da diversi decenni. Persona estremamente colta e garbata (ho un ottimo ricordo di un nostro incontro alla World convention di SF a Yokohama nel 2007), quando scrive sulla traduzione e’ davvero un piacere leggerlo. Si’, perche’ Lipsett e’ anche un traduttore di lunga esperienza.
Ieri e’ stata pubblicata dalla SWET Society of Writers, Editors & Translators una sua intervista riguardo l’attivita’ della Kurodahan Press che tocca molti punti. Vale la pena leggerla.
Per quel che mi riguarda personalmente, la citazione in chiusura mi ha reso particolarmente felice.

In addition to this, we’re already thinking about our next science fiction anthology, and books in the editing stage include a new and very important collection of works by Rampo, several novels, a late-Meiji travelogue and a look into records of ancient Japan (including the storied Queen Himiko) in Chinese histories, which will be a major work in English in its field of study.

Un lavoro fondamentale in lingua inglese nel suo ambito accademico“… Beh, avere un editore che crede cosi’ fermamente in quello che si e’ scritto e’ davvero gratificante. Merito certo anche della ottima traduzione di Davide

Lipsett scrive spesso valide riflessioni sulla traduzione dal giapponese all’inglese che possono essere anche applicate alla traduzione letteraria dal giapponese all’italiano. Potete leggerle qui.

I guardiani dello spirito, fantasy dall’Oriente

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Mor 1Il fantasy internazionale, con buona pace di chi si ostina a credere che il genere si limiti solo ad elfi, nani e affini, e’ ormai molto piu’ ricco di creature appartenenti al folclore di diversi paesi di quanto normalmente si pensi. Lo si capisce chiaramente leggendo Moribito, il guardiano dello spirito di Uehashi Naohoko.
Su questo punto ho parlato piu’ diffusamente anche in una delle Interviste starnuto di Viv’arte e nella recensione al volume apparsa nel numero 50 della rivista LN-LibriNuovi ora liberamente leggibile in rete.
L’uscita italiana del primo romanzo della serie e’ stata assai meno pubblicizzata di quanto avrebbe dovuto dato che si tratta di un libro decisamente innovativo per il nostro mercato editoriale. Indubbiamente e’ un tipo di fantasy parecchio differente da quello cui siamo abituati, ma capace di dare grandi soddisfazioni ad un lettore dalla mente vivace…

Immagine: copertina di Moribito, il guardiano dello spirito (Seirei no moribito) nell’edizione giapponese della Kaiseisha.

E sono 41…

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Anche quest’anno il “fatidico” giorno e’ giunto. La quarantunesima estate e’ arrivata. Ma come dicono i giapponesi… Korekara, korekara!

Il ritorno di Casshern…

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E’ passato un po’ di tempo dal mio ultimo post, ma questi sono giorni bizzarri. Ci sono un po’ di progetti nell’aria di cui spero di poter dare presto notizia. Un caos. Ma un caos in qualche modo ordinato. Almeno credo…

CSUn remake e’ quasi sempre sinonimo di un prodotto inferiore all’originale. Per tanto, quando si e’ iniziato a parlare di Casshern sins devo ammettere di non aver prestato molta attenzione alla notizia. Troppi altri personaggi di vecchi anime erano stati ripresentati in una versione modernizzata con un risultato assai poco soddisfacente, per non dire di peggio.
E invece… Casshern sins e’ realmente un piccolo capolavoro! Ottime sceneggiature e anche un’animazione molto dinamica che si armonizza alle atmosfere cupe dell’anime. Chi si aspetta la medesima trama del Casshern (o Kyashan) originale certo puo’ rimanere deluso. Pur comparendo quasi tutti i vecchi personaggi della serie, si tratta in pratica di una storia completamente nuova. Siamo di fronte, piu’ che a una fantascienza hard, ad una SF con forte connotazioni filosofiche e speculative. Non a caso i personaggi che compaiono nella prima decina di episodi (forse la vetta piu’ alta di una serie di per se’ interamente eccellente) rappresentano una carrellata di personaggi indimenticabili, ognuno dei quali cerca uno scopo nel continuare a vivere. E lo trovano nel canto (alcune canzoni come Sky cantata da Miyahara Nami sono molto belle), nell’arte della pittura, nel fondere una campana come nel fare del combattimento il fulcro della propria esistenza. Ogni singolo episodio e’ una storia a se stante capace di emozionare profondamente.
In un mondo dove gli umani hanno perso la guerra contro robot e androidi, anche quest’ultimi sono destinati ad un lento declino dovuto all’avvanzare di un’inarrestabile ruggine. In Casshern sins la terra e’ ormai un luogo di lenta agonia dove essere umani e robot cercano di sopravvivere, pur sapendo di non avere un futuro, lottando contro tutti. Solo pochi sono spinti da qualcosa di piu’ profondo e nobile, in un tentativo disperato di affermare il fatto che vale ancora la pena credere in qualcosa, nonostante tutto paia sostenere il contrario.
In un simile ambiente si muove Casshern, un androide che ha perso la memoria e che viene ritenuto la causa della distruzione del mondo avendone assassinato la salvatrice, Luna. Casshern, nonostante normalmente sembri un essere calmo e pacifico, e’ guidato da una furia che lo porta ad annientare sia gli amici come i nemici. Un berserk, un killer assoluto odiato e temuto, ma anche bramato in quanto si dice che il robot che riuscira’ ad ucciderlo otterra’ la vita eterna. Il “dono” che ha ottenuto da Luna prima di ucciderla e’ stato, infatti, di divenire, unico tra gli abitanti del pianeta, immortale…
E’ interessare notare come la quasi totalita’ dei personaggi siano robot e androidi. D’altra parte, ad un certo punto della serie viene detta la seguente frase (cito a memoria) “Se i robot ora conoscono la morte, quale e’ dunque la differenza con gli umani?”. Un sottotema non trascurabile e’, per l’appunto, la ricerca di cosa significhi essere “umani”. Gia’ nel primo episodio inquieta vedere Casshern fare a pezzi i corpi metallici dei robot i cui liquidi e cavi interni assomigliano sinistramente a sangue e viscere (qui un breve trailer).
Ci sono anche delle figure originali come Lyuze e Dio che, seppure all’inizio possano sembrare secondari, in realta’ ricoprono un ruolo molto importante. Il legame tra Casshern e Luna, e cosa loro rappresentino in realta’, si scopre solamente alla fine, lasciando spiazzato lo spettatore.
Casshern sins parla di vita e morte, di amore e odio, di intelligenza artificiale e di molti altri temi tutt’altro che facili e non ha certo un happy end. Pero’ e’ una delle serie di animazione giapponesi degli ultimi anni che piu’ si avvicina alla poesia e con un forte taglio letterario e drammatico. Vale sicuramente la pena vedere i ventiquattro episodi che la compongono.

Immagine: Casshern sins, serie realizzata dallo studio Madhouse, 2008-2009.