“Foglie multicolori dal Sol Levante” e’ uscita!!!

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Da oggi, e’ disponibile la nuova antologia edita da CS_libri di Torino:

Foglie multicolori dal Sol Levante
* Narratori contemporanei giapponesi *

Foglie multicolori dal Sol LevanteUn’antologia di 264 pagine, 18 racconti di 15 autori, tradotta e presentata da Massimo Soumaré, con postfazione di Davide Mana, copertina di Ueda Ake e fotografie di MoMa Kon.

<… Punto importante, Foglie multicolori dal Sol Levante ha ereditato lo spirito fondamentale di Fata Morgana, ovvero la ferma intenzione di non voler dar vita ad una raccolta esclusivamente di opere di letteratura alta oppure di solo genere, desiderando invece offrire un caleidoscopio di esperienze diverse capaci di condurre il lettore attraverso il mondo della narrazione pura, quella non costretta da catalogazioni spesso cucite addosso con troppa fretta.>

Foglie multicolori dal Sol Levante non e’ solo un’antologia di narrativa, ma una mappa, una guida alla percezione della realta’ attraverso altri occhi.

Racconti di:

Asagure Mitsufumi
Bandô Masako
Ekuni Kaori
Inoue Masahiko
Kakuta Mitsuyo
Kikuchi Hideyuki
Matsumoto Yûko
Minagawa Hiroko
Miura Shion
Miyabe Miyuki
Ôsawa Arimasa
Ôta Tadashi
Sakuraba Kazuki
Tsuji Hitonari
Yokomori Rika

Qui notizie dettagliate sugli autori.

Informazioni, richieste e prenotazioni all’indirizzo e-mail:

redazione@librinuovi.info

o

coopstudi@inwind.it

Costo del volume: 16,50 euro.

Disponibile anche su IBS.it, Libreriauniversitaria.it e nelle maggiori librerie on-line.

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Kitsu & Kiba return

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Ryo Kanai The Art Of-PavesioOrmai la notizia gira in rete e sulle riviste specializzate del settore. Manca inoltre veramente poco all’uscita della prima parte del progetto Kitsukiba, quindi posso cominciare a parlarne. Il tutto e’ nato due o tre anni fa, discutendo con l’illustratore e mangaka giapponese Ryo Kanai. A lui piacevano le mie storie e a me i suoi disegni, cosi’ abbiamo pensato di realizzare un fumetto insieme. Come sempre, queste cose richiedono tempo per la realizzazione (anche perche’ cercavamo un editore adatto al progetto cosi’ come lo avevamo in mente noi) e infine abbiamo trovato un ottimo interlocutore nella Vittorio Pavesio Productions e nel loro staff tecnico. Nasce in questo modo la graphic novel Kitsukiba-Storia romantica di code e di canini tratta appunto dal mio racconto Storia romantica di code e di canini edito su ALIA Autori italiani pubblicato da CS_libri. L’uscita e’ prevista per la fine dell’estate di quest’anno, ma sara’ preceduta in aprile dalla pubblicazione del volume Ryo Kanai The Art Of, un art book realizzato appositamente da Ryo che includera’ non solo delle illustrazioni relative ai due protagonisti di Kitsukiba, Luca Van Gulik detto Kiba e Kaedenoha soprannominata Kitsu, e alle due protagoniste di un mio altro racconto, Miwaku, edito in Fata Morgana 10, ma anche disegni inerenti le opere degli scrittori Ken Asamatsu, Reiko Hikawa, Ransei Eto e Senshu Watanabe realizzate per volumi della Media Factory, GA Bunko/Softbank Creative, Kanzen e Recca-sha piu’ lavori totalmente originali dell’artista. I testi saranno in quattro lingue (tra cui il giapponese) e il volume uscira’ contemporaneamente anche in Francia (e’ gia’ segnalato su Amazon.fr) ed e’ stato gia’ presentato, con ottime critiche, anche sul sito francese Manga-news.com. In Italia, potete vedere alcuni altri disegni a pag. 90 del mensile Anteprima 221, inoltre e’ in preordine su vari siti di librerie on-line tra cui Feltrinelli.
Durante il convegno all’Accademia Albertina di Torino, mercoledi’ 3 febbraio alle ore 14:30 si terra’ pure l’incontro:

Kitsukiba: “dietro le quinte” del progetto della graphic novel italo-giapponese della Pavesio Productions.
Intervengono: Fulvio Gatti (editor), Vittorio Pavesio (direttore della Pavesio Productions), Massimo Soumaré (scrittore e traduttore)

Che lo dica io non fa testo, ma i disegni e le illustrazioni in bianco e nero e a colori di Ryo Kanai sono davvero molto belle e credo che non mancheranno di colpire i lettori.

Immagine: copertina del volume Ryo Kanai The Art Of della Pavesio con rappresentati Kitsu e Kiba.

Bibliotecari in armi

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Ban1Tatakau shisho (I bibliotecari combattenti) anche conosciuta con il nome di The book of Bantorra e’ una serie di light novels attualmente composta di dieci romanzi e ancora in corso scritta da Yamagata Ishio a partire dal 2005. Mentre in Toshokan senso (Library War), altra serie che concerne le biblioteche, di Arikawa Hiro l’ambientazione e’ piu’ fantascientifica (siamo nel 2019) e la vicenda verte sulla lotta tra le biblioteche, munite di un proprio esercito di difesa, e il Media Betterment Committee, ruotando sull’asse dello scontro sulla liberta’ di espressione dei media alternando momenti seri ad altri comici, The book of Bantorra e’ piu’ un’opera tra il fantasy e il gotico, ambientata in uno scenario che ricorda le atmosfere dell’Inghilterra e dei paesi dell’Europa dell’est nel corso dei primi vent’anni del ‘900.
La Biblioteca di Bantorra e’ la piu’ grande tra tutte quelle esistenti. Ma i libri in essa conservati non sono fatti di fogli di carta, bensi’ tavolette di pietra le quali, in realta’, non sono altro che i ricordi delle persone defunte. Inoltre sono difesi da esseri mostruosi. I bibliotecari, pertanto, sono persone dotate di poteri superiori a quelli dei normali esseri umani e di uno spirito combattivo non proprio tipico degli studiosi, almeno come normalmente li immaginiamo… Devono essere in grado di sconfiggere con le proprie forze questi esseri in modo da poter catalogare il libri e consegnarli in prestito a chi ne faccia richiesta. Al contempo, devono scontrarsi contro il pericoloso ordine religioso Shindeki (“immersi in dio”) che non esista a servirsi di individui totalmente privati della loro volonta’ e trasformati in bombe umane.
Ban2Se i “cattivi” non sono certo simpatici, pure la maggior parte dei bibliotecari non sono esattamente delle “brave persone”, a partire dal loro capo, l’inquietante Hamutz Meseta, una trentenne dal corpo esplosivo di una pin-up e con un coniglietto cucito sul lato destro della camicia la quale a un certo punto dichiara con estrema tranquillita’ “io sono il vostro capo perche’ nessuno di voi ha ucciso tanta gente quanto me”… Ed e’ vero!
Uno dei suoi propositi e’ trovare qualcuno che sia tanto forte da poterla battere.

The book of Bantorra, infatti, e’ caratterizzato da una cupezza di toni abbastanza insolita nel genere delle ligh novels e anche del fantasy, dove molti dei protagonisti non arrivano vivi alla fine dei romanzi e dove i tradimenti e le lotte tra gli stessi bibliotecari, i quali nonostante apparentemente abbiano lo stesso scopo si muovono in base a ragioni individuali e spesso differenti e in contrasto con quelle degli altri, sono una costante. Ciononostante, presenta una galleria di personaggi memorabili come Mattalast con la sua bombetta, Noloty, praticamente l’unica bibliotecaria combattente pacifista che lotta senza armi per non far male agli avversari, la telepate Milepoch che ricorda le donne soldato tedesche o russe, Volken, Colio Tonies, Shiron Byacornise e tanti altri.

Dall’ottobre del 2009 i volumi sono stati anche trasposti in animazione.

Immagini: Vol. 1 di Tatakau shisho di Yamagata Ishio edito da Shueisha e immagine dell’anime omonimo.

Tokyo 1935-37

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E’ sempre impressionante vedere com’era Tokyo prima della guerra. Una metropoli decisamente differente da quella fatta di case di legno che spesso gli occidentali immaginano. Grazie per la segnalazione ad Asamatsu Ken.

Due lutti per la fantascienza…

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vegettiSabato 16 gennaio ci hanno lasciato due esponenti di spicco della fantascienza italiana e giapponese. Il primo e’ Enrico Vegetti (nato nel 1943) e il secondo e’ Shibano Takumi (nato nel 1926).

Ho avuto occasione di incontrare entrambi di persona una sola volta. Vegetti durante un incontro di presentazione di un’antologia a Brivido Caffe’ alcuni anni fa ad Alessandria. Successivamente, ci siamo talvolta scritti delle e-mail (soprattutto riguardo volumi e scrittori di SF giapponese) e devo dire che e’ sempre stato molto cortese.

takumishibanoCon Shibano Takumi ho parlato brevemente durante la Worldcon di Yokohama nel 2007. Doveva girare con una bombola di ossigeno a fianco, ma se ne e’ voluto staccare durante il discorso di apertura perche’ gli sembrava una scortesia verso gli ospiti tenerla a fianco. Una persona di una dignita’ notevole. Cio’ che mi aveva maggiormente impressionato era l’affetto di cui era circondato, che non era quello a volte eccessivo dei fans, ma piuttosto del genere rivolto verso un nonno cui si e’ molto affezionati.

Due gentlemen di altri tempi…

Presentazione del nuovo libro di Vittorio Catani: musica, fantasy e fantascienza

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Libro CataniMartedi’ 19 gennaio 2010 alle ore 18,30, a Bari, presso la nota Casa musicale GIANNINI, Via Sparano 172, Vittorio Catani presenta il suo ultimo libro I suoni del silenzio-Storie tra fantasy e fantascienza sulla piu’ misteriosa e inafferrabile delle arti: la Musica (Florestano Edizioni, Bari). Relatori Massimo Del Pizzo, docente universitario, e Alessandro Romanelli, critico musicale. Letture di Elisa Robino.

I cavalieri che fecero l’impresa…

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…a meta’ tra gli stanchi cavalieri del bel film di Pupi Avati e la pittoresca armata di Brancaleone da Norcia siamo infine riusciti a portare a compimento la nostra ukiyo-e e illustrazione contemporanea 1impresa. Le considerazioni da fare sono tante. La via e’ stata lunga (piu’ di quanto molti possano immaginare), ma avere dei buoni compagni di viaggio come gli altri curatori della mostra e godere dell’aiuto di persone stimate aiuta a superare anche i momenti piu’ difficili. Senza dimenticare il lavoro degli studenti dell’Accademia che hanno aiutato ad allestire materialmente la mostra (sangue e sudore di quello vero!) e la collaborazione degli stessi artisti.
Ed ora un vessillo si innalza sul portone dell’Accademia Albertina di Torino. Il colorato disegno di Akihiro Yamada che ricorda lo stile degli ukiyo-e scelto a rappresentare la mostra indubbiamente crea un affascinate contrasto con la facciata ottocentesca dell’ateneo, in quel perfetto sincretismo tra Oriente e Occidente che era uno dei propositi della mostra.

Sotto questo vessillo si e’ inaugurata ieri, preceduta al mattino da una conferenza stampa mostra Torino 2che ha visto la presenza di un folto manipolo di giornalisti, la mostra Dall’ukiyo-e all’illustrazione contemporanea: la grande grafica giapponese.
Un pubblico eterogeneo ha cosi’ potuto aggirarsi per le sale della mostra ugualmente estasiato dalla visione sia delle opere antiche che di quelle moderne. Lo stupore e la meraviglia dipinte sui volti del pubblico, anche di coloro che normalmente non si interessano dell’illustrazione, dell’animazione o dei manga giapponesi, sono di quelli capaci di rallegrare il cuore di qualsiasi curatore. Ma quando ci si trova Mostra Torino 3innanzi alla bellezza dell’arte, quella vera, qualsiasi considerazione scompare. Non occorrono parole. La si comprende con l’anima.
Il passaggio tra un attore del XVIII secolo e una volpe a nove code contemporanea e’ solo un battito di ciglia, granelli di polvere nel tempo…

Visto che molti me l’hanno chiesto, per quanto riguarda l’orario delle conferenze del convegno Tra arte e letteratura, tra Italia e Giappone, che si terra’ dal 2-5 febbraio 2010 sempre nelle sale dell’Accademia Albertina di Torino, via Accademia Albertina 6, lo trovate qui sul sito ufficiale della mostra. Qui inoltre i dettagli sui contenuti dei singoli incontri. Per sicurezza, nell’eventualita’ che ci siano delle variazioni, consultatelo ancora prima dell’inizio del convegno.

Conferenze e incontri convegno “Tra arte e letteratura, tra Italia e Giappone”, 2-5 febbraio 2010

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DSC 0180Nell’ambito della mostra Dall’ukiyo-e all’illustrazione contemporanea: la grande grafica giapponese (14 gennaio-14 febbraio 2010) si terra’ anche il convegno Tra arte e letteratura, tra Italia e Giappone:

Letteratura contemporanea giapponese: presentazione dell’antologia Foglie multicolori-Racconti dal Sol Levante e del progetto ALIA6 della casa editrice CS_libri di Torino
Intervengono: Reiko Hikawa (scrittrice), Fabio Lastrucci (scultore, illustratore e scrittore), Federico Madaro (traduttore), Davide Mana (scrittore e traduttore), Massimo Soumaré (scrittore e traduttore), Silvia Treves (scrittrice e direttrice editoriale della CS_libri)

L’antologia Foglie multicolori – Racconti dal Sol Levante edita da CS_libri raccoglie diciotto racconti di quindici rappresentativi e famosi autori giapponesi (tra cui ben sette vincitori del Premio Naoki e un vincitore del Premio Akutagawa; i due piu’ importanti riconoscimenti letterari giapponesi paragonabili ai Premi Campiello e Premio Strega italiani) come Mitsuyo Kakuta, Miyuki Miyabe, Kazuki Sakuraba e Hitonari Tsuji offrendo ai lettori uno spaccato a trecentosessanta gradi dei vari generi della letteratura contemporanea nipponica.
Anche il progetto di antologie annuali di letteratura fantastica internazionale ALIA arrivato al sesto volume (uscita prevista giugno 2010) ha pubblicato sulle sue pagine numerosi testi di scrittori giapponesi. Si e’ inoltre avvalso della collaborazione di artisti del livello di Yoshitoshi ABe e Katsuya Terada, le cui opere sono presenti nella mostra Dall’ukiyo-e all’illustrazione contemporanea: la grande grafica giapponese, i quali hanno realizzato copertine e illustrazioni interne originali appositamente per i volumi della serie. In ALIA6 saranno editi racconti di noti autori italiani, giapponesi, americani, cinesi, spagnoli e di Singapore come Alice Arisugawa, Fabio Lastrucci, Pan Haitian, Reiko Hikawa, Lucía González Lavado, Alvin Pang, Yuko Matsumoto, Cyril Wong e illustratori come Keitaro Arima, Ryo Kanai, Chiara Negrini, Cris Ortega, ScarletGhotica e Hitoshi Yoneda. All’incontro parteciperanno scrittori, illustratori, traduttori e curatori coinvolti nei due volumi.

Kitsukiba: “dietro le quinte” del progetto della graphic novel italo-giapponese della Pavesio Productions
Intervengono: Fulvio Gatti (editor), Vittorio Pavesio (direttore della Pavesio Productions), Massimo Soumaré (scrittore e traduttore)

Il progetto Kitsukiba promosso dalla Pavesio Productions vede realizzare per la prima volta in Italia una graphic novel che nasce dall’unione artistica e letteraria di Italia e Giappone e che sara’ edita contemporaneamente in Italia e Francia. Consiste nella trasposizione in fumetto del racconto “Storia romantica di code e di canini” di Massimo Soumaré per mano del mangaka e illustratore giapponese Ryo Kanai. L’idea e quella di creare un’opera grafica che riunisca i punti di forza e fascino del manga giapponese e del fumetto d’autore europeo. L’uscita della graphic novel sara’ inoltre preceduta dalla pubblicazione dall’art book Ryo Kanai the Art of con testi in quattro lingue (italiano, inglese, francese e giapponese) che permettera’ di apprezzare ulteriormente i lavori dell’artista nipponico.
Durante l’incontro si spiegheranno in dettaglio le fasi di realizzazione dell’opera, illustrando il processo creativo a partire dall’originale ideazione fino ad arrivare alle fasi creative vere e proprie.
Inoltre Vittorio Pavesio parlera’ della situazione della pubblicazione degli art book in Italia.

Parole immaginate: piccolo viaggio intorno a segni e narrazioni
Interviene: Fabio Lastrucci (scultore, illustratore e scrittore)

L’argomento e il rapporto che intercorre tra arte visiva e grafica, pittura e fotografia, attraverso alcuni esempi proposti in libera associazione tra loro, seguendo un filo non cronologico, ma di affinita’ elettive. Il disegno che diventa narrazione verra’ illustrato soffermandosi sulla grafica di Paul Klee e Saul Steinberg, comprendendo anche il Poema a fumetti di Buzzati, ed artisti come Gastone Novelli, Roy Litchstein ed altri ancora. Sul fronte del fumetto, si cerchera’ di vedere esempi di contaminazioni linguistiche a partire da Lyonel Feininger fino al fumetto americano e ad alcuni manga contemporanei. Nell’ambito della fotografia, poi, sara’ infine sottolineato il rapporto tra alcuni fotografi che utilizzano la “messa in scena” del set per raccontare storie, come il francese Gilbert Garcin e il nordico Carl-Erik Strom, confrontato con altri esempi di “scrittura visiva”.

Il bacio della Donna Serpente: percorsi iconologici nel Femminile allarmante tra Oriente e Occidente-dagli stereotipi alla fascinazione esotica
Intervengono: Franco Pezzini (saggista e critico), Massimo Scorsone (filologo)

Sulla base di una complessa mitopoiesi, l’Occidente ha declinato in varie forme l’idea di un Femminile allarmante che nutrira’ con abbondanza le forme artistiche dell’eta’ moderna. All’interno di tale costellazione i richiami all’Oriente sono molteplici, a enfatizzare una dimensione predatoria circonfusa di brividi esotici. Tra dee e vampire, tiranne del corpo e seduttrici dell’anima, cio’ che emerge e una galleria di inquietudini, timori e inconfessate fascinazioni con ricadute talora tragiche nel vissuto dei popoli.

Character & Design: dentro l’industria audiovisiva giapponese
Intervengono: Luca Della Casa (curatore della sezione asiatica del Future Film Festival di Bologna), Stefano Gariglio (critico cinematografico specializzato sull’animazione giapponese e curatore della mostra Manga Impact) e Fabrizio Modina (collezionista e curatore della mostra Manga Impact)

Dall’illustrazione al character design per gli anime: una riflessione su come l’industria audiovisiva giapponese assorbe la creativita’ di artisti quali Akemi Takada, Yoshitoshi ABe e Katsuya Terada.

Amici immaginari-L’Occidente nel fantasy giapponese e il Giappone nel fantasy occidentale: streghe e miko, cavalieri e samurai
Intervengono: Davide Mana (scrittore e traduttore), Reiko Hikawa (scrittrice)

In Giappone, dagli anni ’90 il boom del fantasy nei giochi e stato all’origine di un grande successo della letteratura fantastica. Numerose sono state le opere di stile occidentale dove comparivano cavalieri e streghe di stampo europeo e Reiko Hikawa ha pubblicato piu’ di un centinaio di romanzi divenendo una delle maggiori autrici fantasy nipponiche. Ma l’Occidente rappresentato in questi lavori si discosta da quello reale. In esso confluiscono elementi orientali e del Giappone. Si narra di graziose e affascinanti streghe, di cavalieri che si attengono ad un pensiero buddhista e al codice del bushido. E’ quindi necessaria una riflessione sulla differenza tra l’Oriente esotico e l’Occidente romantico.
Al contempo, l’immaginazione del Sol Levante in Occidente e strettamente legata all’immaginazione dell’Oriente. Questa attraversa tre fasi distinte – la prima influenzata dai racconti dei viaggiatori (Mandeville, Polo), la seconda, post-illuministica, legata alle avventure coloniali ed alla “scoperta” delle Mille e Una Notte, la terza dominata dal sempre piu’ intenso scambio di informazioni tra Est e Ovest nel ventesimo secolo. L’immagine del Giappone negli scritti degli autori occidentali – e per riflesso, nel cinema – rimane comunque romantica, semplicistica e spesso molto molto sbagliata – ma sempre piuttosto divertente (anche se di solito non come intendeva l’autore).

Calligrafia tra Cina e Giappone: evoluzione grafica della scrittura
Interviene: Kazuko Hiraoka (calligrafa)

Dopo una breve introduzione alla storia della lingua giapponese, la maestra Kazuko Hiraoka spieghera’ come l’alfabeto giapponese hiragana sia stato sviluppato a partire dai caratteri ideografici (chiamati “kanji” in Giappone e “hanzi” in Cina), passando poi ad un esempio di confronto tra il tipo di scrittura della poesia tradizionale cinese e giapponese illustrando visivamente la differenza nella scrittura calligrafica di questi due grandi paesi dell’Estremo Oriente.

Volpi magiche e spiriti inquieti nell’eta di internet: influenza della narrativa fantastica classica e del folklore tradizionale giapponesi sui mezzi di comunicazione di massa contemporanei
Interviene: Massimo Soumaré (scrittore e traduttore)

I racconti del sovrannaturale e le credenze negli esseri fantastici del folklore hanno in Giappone una lunga tradizione ininterrotta risalente in letteratura fino alle prime opere del paese come, ad esempio, il Kojiki (Vecchie cose scritte, 712 d.C.) e il Taketori monogatari (Storia di un tagliabambu, X secolo). In seguito, hanno conosciuto un grande sviluppo nel corso del Periodo Edo (1603-1868) e sono state presentate in Occidente da Lafcadio Hearn (1850-1904) fino ad assumere, come parte integrante del tessuto culturale di una nazione i cui abitanti credono profondamente nell’esistenza dei kami – gli spiriti degli esseri viventi e degli oggetti – un ruolo importante anche negli odierni mezzi di comunicazione di massa.

Attori Kabuki e loro ritratti
Interviene: Akane Fujisawa (esperta di teatro tradizionale e cultura giapponese premoderna)

Il teatro Kabuki, definito il fiore della cultura popolare di Edo, si e’ sviluppato in contemporanea all’ukiyo-e. Dalla meta’ del Periodo Edo (1603-1868) hanno cominciato ad apparire stampe di ritratti degli attori le quali sono state utilizzate come pubblicita’ di quest’ultimi. Cosi’ sono nate molte opere d’arte. Sono stati stampati anche numerosi disegni che descrivevano gli attori non solo mentre recitavano in teatro, ma anche durante la loro vita quotidiana. Esistono inoltre ukiyo-e in cui gli attori stessi promuovono dei prodotti ed e’ estremamente interessante notare come gia’ nel Periodo Edo esistesse un moderno sistema pubblicitario che impiegava le “star” del tempo. Tramite i ritratti, Akane Fujisawa presentera’ un inatteso modo di divertirsi con gli ukiyo-e.

L’ukiyo-e e la moda di Edo: l’ukiyo-e come mass media
Interviene: Murasaki Fujisawa (esperta di arte giapponese e di cultura del Periodo Edo)

L’illustrazione e l’animazione giapponesi sono oggi amati da molte persone nel mondo. Murasaki Fujisawa parlera’ delle affascinanti opere artistiche che ne stanno all’origine, in particolare delle stampe ukiyo-e che possedevano una forte funzione di mezzo di comunicazione di massa. L’ukiyo-e, infatti, a partire dalla seconda meta del XVII secolo per piu’ di duecento anni ha continuato ad affascinare la gente in qualita’ d’arte capace di descrive la realta’ delle varie epoche. I colori brillanti delle tecniche di incisione d’alto livello e la ricca variazione di espressioni dei grandi maestri hanno saputo farli apprezzare dando, al contempo, vita ad una grande quantita’ di opere di ampio genere. Una parte di queste, esportate all’estero, hanno ispirato anche gli impressionisti e l’Art Nouveau francesi. Nella cornice della mostra di Torino in cui e esposta una collezione di pezzi eccellenti si parlera’ dell’attivita’ dei maestri di ukiyo-e che possono giustamente essere definiti i precursori degli odierni illustratori.

Matatabi: viaggio immaginario a Edo
Interviene: Giorgio Arduini (criminologo)

Matatabi, nel suo significato letterale, indica il “viaggio a piedi” che nel Giappone precedente alla modernizzazione tecnologica della Restaurazione Meiji (1868-1912) rappresento’ una comune modalita’ di spostamento.
I paesaggi, le stazioni di posta e i misteriosi viandanti incontrati lungo il percorso costituiscono lo spazio immaginato del “mondo fluttuante” quanto gli innumerevoli artigiani, attori e manovali che popolavano le citta’ – meta per il viaggiatore e luogo d’origine di questa realta’ alternativa nella quale avevano altresi’ diritto di cittadinanza personaggi di fantasia, eroi leggendari ed esseri sovrannaturali.

Japan in Five Ancient Chinese Chronicles-alle origini del Sol Levante: le piu antiche cronache sul Giappone
Intervengono: Massimo Soumaré (autore), Davide Mana (traduttore)

Presentazione del volume Japan in Five Ancient Chinese Chronicles: Wo, the Land of Yamatai, and
Queen Himiko di Massimo Soumare, traduzione in inglese di Davide Mana, edito dalla Kurodahan Press
I fondamenti culturali del Giappone sono intimamente legati all’Asia continentale. Cina e Corea in particolare hanno aiutato la formazione dei primi regni giapponesi in molti modi, con secoli di immigrazioni e scambi culturali. L’introduzione della cultura del riso, il sistema di scrittura cinese e il sistema di governo della burocrazia imperiale cinese sono forse gli esempi meglio conosciuti, ma l’influenza della cultura continentale sull’arcipelago nipponico fu persistente. Questo lavoro presenta per la prima volta in inglese un comprensivo e comparativo studio dei contenuti di famosi testi storici cinesi (i primi in assoluto a parlare del paese del Sol Levante), giapponesi e coreani che sono fondamentali per la conoscenza della storia antica del Giappone. Le traduzioni di documenti dalla Cronaca dei Wei alla Storia dei Song sono assai utili per studiosi, studenti e tutti coloro che nutrono interesse nella storia e cultura giapponese e gettano una nuova luce su aspetti poco noti dello scambio interculturale, contribuendo alla conoscenza dell’intera Asia orientale.

L’arte di Akemi Takada: dimostrazione di disegno

Interviene: Akemi Takada (illustratrice)

Akemi Takada mostrera’ al pubblico come realizza le sue opere, concentrandosi in particolare sulla fase di colorazione delle sue illustrazioni.

L’arte di Minae Takada: dimostrazione di incisione su rame
Interviene: Minae Takada (illustratrice)

Minae Takada mostrera’ al pubblico come realizza le sue incisioni utilizzando carta di fabbricazione giapponese.

L’arte orientale a Torino
Interviene: Franco Ricca (direttore del MAO)

Franco Ricca direttore del MAO-Museo d’Arte Orientale di Torino parlera’ dei rapporti delle istituzioni culturali della citta’ con l’Oriente, specificatamente di quelli con il Giappone.

Manga: fumetto e societa contemporanea
Interviene: Massimo Melotti (critico d’arte e sociologo)

Massimo Melotti parlera’ dei manga e di come essi si leghino profondamente al concetto di realta’ nella societa’ contemporanea.

A breve l’orario delle varie conferenze sara’ consultabile anche sul sito ufficiale della mostra.

Qui i profili dei relatori:

Dall’ukiyo-e all’illustrazione contemporanea a Torino

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La grande grafica giapponeseOrmai manca poco! 60 tra ukiyo-e e emakimono e 190 illustrazioni contemporanee per la prima volta in mostra in Europa per un totale di circa 250 opere!!

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Dall’ukiyo-e all’illustrazione contemporanea: la grande grafica giapponese

Giovedi’ 14 gennaio 2010 nella sala esposizioni dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino alle ore 18.00 sara’ inaugurata la mostra:

“Dall’ukiyo-e (il mondo fluttuante) all’illustrazione contemporanea: la grande grafica giapponese”

Inaugurazione

giovedi’ 14 gennaio 2010 alle ore 18.00 nella sala esposizioni dell’Accademia Albertina

Chiusura mostra

domenica 14 febbraio 2010

Orari di apertura

tutti i giorni (inclusa la domenica) dalle ore 11.00 alle ore 18.00

Ingresso libero

Curatori: Murasaki Fujisawa, Akane Fujisawa, Massimo Soumaré, Davide Mana, Raffaele Mondazzi
Consulente per l’allestimento: Gianfranco Torri
Direttore Accademia di Belle Arti: Guido Curto

Per la prima volta in Europa alcuni importanti artisti di grafica contemporanea giapponese si confrontano con gli autori classici che hanno operato nel periodo d’oro dell’arte nipponica, dall’inizio del ‘700 all’apertura del paese all’Occidente nel 1868.
Cio’ che unisce il mondo classico e quello contemporaneo e’ l’alta qualita’ dell’opera grafica; si utilizzano le stesse simbologie e temi letterari. Inoltre gli artisti giapponesi contemporanei colgono la cura dei dettagli, l’eleganza delle soluzioni, la raffinata scelta di colori dei maestri antichi, influenzando talvolta la produzione artistica occidentale.

Le opere antiche

Sono esposte, per la parte piu’ antica, una cinquantina di xilografie a colori di Utagawa Kunisada (1786-1865) vissuto nel Periodo Edo (1603-1868) e di altri autori del periodo dell’imperatore Meiji salito al trono nel 1868 tra cui Ogata Gekko (1859-1920). Un paio di frammenti di emakimono (rotoli dipinti) piu’ uno dei tre rotoli integrali che illustrano l’antico racconto di Shuten Doji (Il demone beone), estremamente rari nella loro interezza, datati tra il XVII e il XVIII secolo. Questi rotoli, lunghi ciascuno piu’ di sei metri, fanno parte di una tradizione editoriale di grande raffinatezza che univa la trascrizione di romanzi celebri a immagini pittoriche dipinte con estrema cura e riproducenti con taglio quasi cinematografico, molto vicino agli attuali story board, le scene principali delle storie narrate.
Le xilografie a colori (stampe da incisioni su legno di ciliegio realizzate utilizzando una tavoletta per ogni colore sino ad un massimo di 28 colori per la stessa immagine) sono di argomento vario.
Ci sono illustrazioni di romanzi della letteratura aulica del Giappone risalenti al Periodo Heian (794-1192) (come la Storia di Genji il Principe Splendente tradotto anche in italiano dall’editore Einaudi, conosciuto come il primo esempio di romanzo psicologico della storia). In altri casi abbiamo immagini di attori, del teatro tradizionale Kabuki ritratti in abiti di scena, che venivano affisse con funzione di locandina sulle porte dei teatri. Gli esemplari non utilizzati come affiches erano in seguito venduti ad estimatori ed appassionati per cifre molto economiche. Quando poi il Giappone apri’ i porti al commercio con l’Occidente queste xilografie presero la via dell’Europa, a volte utilizzate per avvolgere le delicate (e costosissime) porcellane destinate all’esportazione. Giunte cosi’ nelle mani degli artisti europei ed americani, diedero inizio a quel mondo di scambi ed influenze reciproche che produsse l’Art Déco, il Liberty e cio’ che fu definito “Japonisme”, il gusto per cio’ che proviene dal Sol Levante.

Il Giappone all’Accademia Albertina

Nella Biblioteca Storica dell’Accademia e’ conservato un album di magnifiche fotografie Views & costumes of Japan della A.Farsari & Co di Yokohama, probabilmente giunto a Torino come dono al re. Le fotografie colorate a mano, risalenti alla seconda meta’ dell’800 che riprendono scene di vita, paesaggi e monumenti di un Giappone ormai perduto. Tale album verra’ esposto la prima volta al pubblico in occasione della mostra.

Altro sodalizio dell’Accademia con il Giappone e’ documentato dal viaggio del pittore e incisore Antonio Fontanesi. L’artista, insegnante di Pittura di Paesaggio, fu invitato a fondare l’istituzione analoga nella capitale giapponese. Fontanesi insegno’ per due anni (1876-1878) la pittura occidentale di paesaggio, si ammalo’ e torno’ scorato a Torino nella sua Albertina.
Nonostante si sia trattato di un breve periodo, il pittore si impegno’ a fondo per insegnare nell’arcipelago le tecniche della pittura occidentale ed i suoi sforzi furono lodati e apprezzati; influenzo’ cosi’ l’arte nipponica e sollecito’ l’interesse subalpino per quest’ultima mentre in Europa le immagini del mondo fluttuante degli ukiyo-e vengono ammirate e apprezzate da Monet e dai pittori impressionisti francesi.
Inoltre, molti dei suoi allievi giapponesi divennero a loro volta famosi pittori che contribuirono a far conoscere in Giappone l’arte europea.

Le opere contemporanee

Sono presenti in esposizione le illustrazioni originali di sette artisti operanti attualmente nei campi della grafica di illustrazione, dell’animazione (“anime”) e del fumetto (i cosiddetti “manga” oggi letti in tutto il mondo). La comune radice pop (in senso etimologico, popular) collega l’opera degli artisti contemporanei a quella dei classici nella diffusione del “prodotto artistico” a prezzi estremamente accessibili. Sono esposti sia studi che opere. A queste ultime appartengono dipinti ad olio e acquerello, incisioni alla maniera nera e acquaforte su rame, mentre numerosi schizzi a matita e abbozzi preparatori, eseguiti su fogli A4 sono bozzetti realizzati con scioltezza per avvicinarsi alla costruzione dell’immagine definitiva di un prodotto editoriale o cinematografico.

Brevi note biografiche degli autori

Utagawa Kunisada
Conosciuto anche con il nome di Toyokuni III, fu il piu’ popolare e prolifico tra i maestri della xilografia del XIX secolo tanto che in quegli anni possedeva in Giappone una reputazione persino superiore a quella di indiscussi geni come Hokusai (1760-1849) e Hiroshige (1797-1858). Molto apprezzati erano i suoi ritratti di belle donne e di attori del teatro Kabuki.
Negli Anni ’90 critici d’arte come Sebastian Izzard hanno contribuito a riconoscere il valore delle opere di Utagawa Kunisada inserendolo a buon diritto tra i giganti dell’arte giapponese dello ukiyo-e.

Ogata Gekko
Pittore e incisore di ukiyo-e, inizialmente si ispiro’ ai lavori dei maestri che l’avevano preceduto come il grande Hokusai (ad esempio nella sua serie di paesaggi del monte Fuji), sviluppando in seguito un proprio stile originale ricco di significativi elementi appartenenti alla nihonga (la pittura classica in stile giapponese). Le sue opere godettero di un grande favore di pubblico e di critica e furono esposte a Chicago, Parigi e Londra rispettivamente gia’ nel 1893, 1900 e 1910. La sua figura rappresenta indubbiamente un importante punto di congiunzione tra i vecchi maestri dell’ukiyo-e e gli odierni artisti nipponici.

Yoshitoshi ABe
Laureato alla Tokyo National University of Fine Arts and Music in storia del disegno giapponese.
Gia’ al tempo della scuola media lavora come assistente di un fumettista incominciando cosi’ ad appassionarsi all’arte del disegno.
Durante l’universita’ con la storia Ame no furu basho (Il luogo dove piove) si aggiudica il Premio Afternoon Shiki del prestigioso editore Kodansha. Dopo aver fatto un importante esperienza come illustratore e fumettista viene incaricato di realizzare il character design della serie di animazione Serial Experiment Lain, la quale diviene un fenomeno mondiale. Anche un’altra serie da lui ideata e disegnata molto amata dal pubblico, Haibane renmei (Charcoal Feather Federation), viene trasposta in un’animazione di grande successo. E’ stato invitato in importanti manifestazioni americane ed europee relative alle animazioni ed al fumetto consolidando una fama di livello mondiale. Il suo stile reca, tracce dell’influenza della pittura rinascimentale italiana realizzando un perfetto connubio tra tradizione classica orientale e occidentale ed innovazione. E’ un maestro riconosciuto nell’uso del Computer Graphic.

Kugatsuhime
Illustratrice e fumettista, inizia la sua attivita’ nella meta’ degli Anni ’80 il suo campo di attivita’ concentrandosi in particolar modo sui prodotti legati al mondo dei videogiochi e dei giochi da tavolo. Ha realizzato, tra gli altri, i disegni per la serie di giochi di carte Monster Maker, per Resurrection New Type e per il Role Play Game Legend. Sue illustrazioni sono state pubblicate ed usate come copertine per diverse riviste tra cui RPGamer.

Akemi Takada
Disegnatrice ed illustratrice, inizia la sua attivita’ alle fine degli anni ’70 e dopo essersi laureata alla famosa Tama Art University di Tokyo viene assunta nella casa di produzione Tatsunoko Productions che lascia nei primi anni ’80 per collaborare poi con lo Studio Pierrot, in seguito dedicandosi all’attivita’ di artista freelance. Ha realizzato le illustrazioni ed i character design delle piu’ note serie animate giapponesi. Anime molto noti anche in Italia quali Lamu’, la ragazza dello spazio, L’incantevole Creamy, Cara dolce Kyoko, E’ quasi magia Johnny, Mobile Police Patlabor e Fancy Lala. Ha inoltre collaborato alla realizzazione delle illustrazioni di numerosi videogiochi e pubblicato un gran numero di volumi di raccolte di disegni. Recentemente si e’ anche dedicata al disegno e alla realizzazione pratica di gioielli creando un suo proprio marchio. E’ una dei piu’ importanti artisti giapponesi nel settore con un seguito di fans in tutto il mondo.

Minae Takada
Illustratrice, si laurea all’inizo degli anni ’80 alla Joshibi University of Art and Design specializzandosi in design industriale. Ha lavorato presso la Sanrio Company come designer, e nel 1983 ha vinto il premio opera meritevole alla terza edizione del concorso di illustrazione Shi to meruhen; nel 1985 si diploma al concorso di illustrazione indetto dalla rivista mensile MOE, in seguito svolgendo la sua attivita’ in collaborazione con un gran numero di riviste ed in diversi campi in qualita’ di freelancer. Ha realizzato le copertine di molte pubblicazioni di note case editrici e le illustrazioni di vari volumi. Si e’ aggiudicata numerosi premi per le sue incisioni su rame.

Katsuya Terada
Nato nel 1963, fin da piccolo nutre un profondo interesse per il disegno. Terminati gli studi, lavora come fumettista e illustratore freelance. Ha realizzato manga, disegni per videogiochi, libri, film, teatro e per la moda. Tra le sue opere piu’ significative ricordiamo il fumetto Saiyukiden daien’o (Racconto soprannaturale del Viaggio in Occidente, il re scimmione) tradotto anche in cinese, in francese e in inglese. Come character designer si e’ occupato dei personaggi di videogiochi quali Tantei Jinguji Saburo (L’investigatore privato Jinguji Saburo), Virtual Fighter 2, Busin, di quelli dell’anime Blood: The Last Vampire e delle pellicole Cutie Honey (2004) e Devilman (2004). Nel 2006 ha recitato nel film di Mamoru Oshii Tachiguishi retsuden (Raccolta di biografie di maestri buongustai) presentato pure alla sessantatreesima edizione del Festival del Cinema di Venezia. E’ oggi uno degli illustratori piu’ apprezzati a livello mondiale. Viene considerato uno dei maggiori esperti giapponesi nel trattamento delle immagine in Computer Graphic. Nel 2002 ha vinto il prestigioso Premio Seiun nella sezione arte.

Yuko Tsukishiro
Illustratrice e mangaka (fumettista), debutta negli anni ’90 con un suo lavoro per la rivista Griffon della casa editrice Asahi Sonorama nel 1994. Realizza disegni per molti romanzi a tema fantascientifico, fantastico e horror collaborando, tra l’altro, con le piu’ note riviste della letteratura di genere giapponesi (pubblicazioni ad altissima tiratura quali Shosetsu NON, Mondai Shosetsu e J-novel) e le maggiori case editrici del paese. Inoltre disegna illustrazioni per molti giochi di carte collezionabili quali Moster Collection e Aquarian Age popolari in molti paesi del mondo.

Akihiro Yamada
Nato nel 1957, illustratore e fumettista, attualmente vive con la moglie a Kyoto. Come illustratore molto apprezzati sono stati i suoi lavori realizzati per i romanzi di diversi noti scrittori. In particolare quelli per la serie Junikokuki (La storia dei dodici regni) della scrittrice Fuyumi Ono.
Inoltre ha realizzato le quattro copertine della serie antologica giapponese dei Miti di Cthulhu di H.P. Lovecraft pubblicati dall’editore americano Kurodahan Press e riuniti sotto il titolo di Lairs of the Hidden Gods, molto amate dai lettori e dalla critica americana.
Tra i manga da lui realizzati si segnalano Record of Lodoss war e Beast of East, entrambi tradotti in italiano. Lo stile estremamente delicato di Yamada si ricollega all’antica arte della pittura ad inchiostro. Nel 1996 ha vinto il Premio Seiun nella sezione arte. Ha curato anche il concept design della pellicola Shinobi – heart under blade –.

Incontri con l’arte e la letteratura giapponese

Nella prima settimana di febbraio si svolgeranno una serie di incontri all’Accademia di Belle Arti con Akemi Takada e Minae Takada, artiste presenti in mostra, con i curatori della mostra, con la calligrafa Kazuko Hiraoka, con gli autori Fabio Lastrucci, Reiko Hikawa, Franco Pezzini e Massimo Scorsone, con il professor Franco Ricca, direttore del museo d’Arte Orientale di Torino e con il professor Massimo Melotti docente di Etica della Comunicazione all’Accademia di Belle Arti e con altri specialisti e studiosi.
Presentera’ l’iniziativa il direttore dell’Accademia, il professor Guido Curto.
Seguira’ un comunicato dettagliato.

Sito ufficiale della mostra:

http://mostregraficagiapponese.wordpress.com/

Sito ufficiale dell’Accademia Albertina:

www.accademialbertina.torino.it

Donata Massobrio
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Buon anno nuovo!!!

2 commenti

Buon Anno da Nana e PuffoLe fatiche di questo ultimo periodo incominceranno finalmente a vedere la luce a gennaio di questo nuovo anno.
Si inizia con l’uscita il 13 gennaio del catalogo bilingue – italiano e inglese – della mostra di Torino (a brevissimo altre notizie sull’evento!). Seguira’ poi verso la fine del mese la pubblicazione di un manga di Hoshino Yukinobu che ho tradotto e dell’antologia Foglie multicolori per la CS_libri.
Conto presto di mettervi al corrente di altre novita’ per questo 2010 che e’ appena iniziato.

Buon anno nuovo!!!

Happy new year!!!

明けましておめでとう!!!