NiNieA_7 e’ un manga raccolto in due volumi realizzato da Yoshitoshi ABe e gK originariamente serializzato sulla rivista Ace next edita dalla Kadokawa Shoten dal 1999 al 2001 e trasposto in un anime di 13 puntate nel corso del 2000.
Come in molte altre opere di ABe, ricordiamo ad esempio Haibane renmei, la trama principale e’ appena un abbozzo, l’atmosfera e’ ricca di silenzi e di pause meditate ed il punto focale si concentra, piuttosto, sull’amicizia tra le due protagoniste, Mayuko, una studentessa terrestre molto povera che frequenta una yobikou (ovvero una scuola di preparazione per l’esame di ingresso all’universita’) e la strana aliena NieA, l’unica extraterrestre ad essere priva di antenna e percio’ catalogata con il grado piu’ basso di “under seven”.
In alcuni suoi aspetti, NieA_7 presenta indubbiamente lati surreali e da commedia che fanno pensare a Urusei yatsura (Lamu’ la ragazza dello spazio), pero’, al contempo, rispetto a quest’ultimo, riesce a toccare anche temi profondi quali l’emarginazione e la discriminazione.
Se il vecchio e malandato bagno pubblico dove vive Mayuko non e’ in uno slum, poco ci manca e, nonostante la serie sia stata realizzata nel 2000, l’ambientazione sembra ben piu’ la Tokyo degli anni ’70 che non quella dei quartieri sgargianti della metropoli giapponese d’inizio del XXI secolo. Ed e’ qui che abitano anche tutta una serie di alieni di livello sociale tanto basso che il governo non ritiene nemmeno opportuno dargli la cittadinanza giapponese limitandosi ad ignorarli, alcuni dei quali imitano usi e costumi dei terrestri (c’e’ la ragazza aliena vestita da cinese e quello da indiano). Giunti sulla terra diversi anni prima, ormai vivono tranquillamente in simbiosi con i terrestri non ricordando piu’ ne’ da dove siano giunti, ne’ per quale ragione. L’astronave madre – un buffo disco volante enorme con una antenna sulla sommita’ – che li ha condotti sul nostro pianeta e’ appena una sagoma avvolta dalla foschia stagliata sullo sfondo del paesaggio, divenendo cosi’ un’ enigmatico monumento-simbolo misterioso. Gli elementi che restano inspiegati e vaghi sono, per l’appunto, molti e certo la serie, pur essendo una commedia, e’ permeata da una malinconia evidenziata a volte dallo sguardo di NieA, di solito invece totalmente spensierata e che gli altri personaggi considerano un vero spirito libero, la quale osserva il cielo in lontananza concentrata su chissa’ quali pensieri o dalle preoccupazioni di Mayuko riguardo i continui sacrifici che deve affrontare – che, tuttavia, trovano il contrappunto nei divertenti siparietti comici in cui la ragazza rivela con espressioni del viso deformate la sua parsimonia portata agli eccessi.
In sostanza, si tratta di un tipo di animazione che puo’ piacere a chi alle storie ipercinetiche preferisca una narrazione piena di sentimenti ma lenta, similmente a quelle di Casshern Sins o Serial Experiments Lain.

Figura: illustrazione di Yoshitoshi ABe.

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