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Merry Christmas!!

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Ritorna il Son Goku di Katsuya Terada

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Saiyukiden2

ALIA4 Terada Katsuya covers

L’editore J-Pop l’aveva promesso. Di far uscire il secondo volume delle avventure dello scatenato re scimmione di Katsuya Terada entro la fine dell’anno. Ancora 132 pagine completamente a colori, con una qualita’ di disegno persino superiore al primo volume. Saiyukiden sta giustamente riscontrando il successo che merita anche in Italia e mi piace qui anche ricordare le tre stupende copertine realizzate da Terada appositamente per le antologie italiane di ALIA.

Quando sbocciano i fiori

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HasaBisogna nuovamente constatare come, recentemente, le migliori prove dell’animazione seriale giapponese si ritrovino in opere originali piuttosto che in quelle basate su manga o light novels. Quest’ultime, in particolare, risentono forse troppo della necessita’ di attenersi ad una trama ed una storia ben definite, imbrigliando quindi le possibilita’ dei registi e degli sceneggiatori. Certo poi esistono brillanti serie come K-On! dove Yoshida Reiko e’ riuscita a fare un eccellente lavoro di sceneggiatura, tuttavia e’ piuttosto in lavori come Madoka Magika e Ano hi mita hana no namae o boku-tachi wa mada shiranai che gli staff tecnici sono in grado di fornire le prove migliori e piu’ convincenti riuscendo ad esprimersi con la massima liberta’.
Hanasaku iroha
(I fondamentali della fioritura dei fiori, 26 episodi) prodotta dalla P.A. Works ha destato molto interesse tra gli stessi animatori giapponesi. Su twitter, nel periodo della sua messa in onda, era possibile leggere i commenti ammirati degli animatori e degli staff delle altre case di produzioni. Quello che colpiva in questo anime era la qualita’ di ogni singolo elemento, dalla sceneggiatura alla fluidita’ dei movimenti dei personaggi, agli sfondi eccezionalmente curati (treni rappresentati alla perfezione!) e all’ottima colorazione. Riuscire a ottenere il massimo da ciascun campo e’ stato per tutti oggetto di stupore. Ogni singolo episodio e’ allo stesso livello di una produzione cinematografica. Molto ben delineato pure il character design affidato al bravo Kishida Mel, lo stesso illustratore che aveva gia’ curato Sora no woto e che si e’ anche occupato delle illustrazioni della light novel Kami-sama no memocho di Sugii Hikaru.
Hasa2Opera prima della P.A. Works come lavoro totalmente originale, Hanasaku iroha segue le vicende della giovane Ohana che si ritrova catapultata dalla metropoli di Tokyo in una fittizia cittadina della campagna della prefettura di Ishikawa (in questo spostamento dell’ambientazione a un area periferica troviamo una similitudine con Ano hi mita hana no namae o boku-tachi wa mada shiranai, con cui condivide anche la narrazione di alcuni argomenti del periodo dell’adolescenza, nella ricerca di quel tema sull’origine contadina tanto caro ai giapponesi osservabile anche in un lungometraggio come Omohide poro poro dello Studio Ghibli) a lavorare in qualita’ di nakai nel ryokan della ferrea nonna Shijima Sui. L’irruenta e vulcanica Ohana fa cosi’ amicizia con la scontrosa Minko e con la timida e prosperosa Nako. I personaggi sono tutti definiti con cura, come il divertente scrittore fallito Jiromaru Taro, Matsumae Satsuki, la volitiva ma capricciosa madre di Ohana o la simpatica Tomoe. Davvero impossibile elencarli tutti. Gli episodi seguono le vicende dell’eroina adolescente nello scoprire il significato dell’amicizia, dell’amore e nelle ricerca di uno scopo nella vita, focalizzandosi anche sulle storie degli altri personaggi secondari e delineando nell’insieme un brillante spaccato della vita rurale giapponese facendo percio’ di questa serie un piccolo gioiello e una dimostrazione di quali vette l’animazione nipponica sia oggi in grado di raggiungere quando puo’ lavorare su un buon soggetto e lasciare da parte gli ormai spesso troppo ingombranti elementi “moe”.

Rubrica “Stupori giapponesi” su L’indice dei libri del mese

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mat per soumare'Comincia oggi con il pezzo Una fredda vendetta la mia collaborazione con il blog del mensile italiano d’informazione culturale L’indice dei libri del mese che vede la creazione della rubrica Stupori giapponesi. Come scritto anche nel blog la dichiarazione d’intenti e’:

“Negli ultimi anni sono stati tradotti diversi volumi di autori giapponesi ma, considerata la vastita’ della letteratura nipponica, non sono altro che la punta di un immenso iceberg. Se a cio’ uniamo l’influenza che, sia nella forma della letteratura alta che in quella di genere, essa esercita oggi sugli altri paesi dell’Estremo Oriente e sull’Occidente, diviene estremamente interessante presentare tale produzione editoriale e cultura. Non solo tramite i testi tradotti nella nostra lingua, ma anche parlando ampiamente di quei libri in lingua originale che ancora non lo sono. Ed e questo lo scopo e la speranza della rubrica Stupori giapponesi. Riuscire ad avvicinare i lettori a un mondo distante assai raffinato e affascinante ricco di una lunga storia.”

Quindi, oltre a presentare libri tradotti in giapponese parlero’ anche di quelli che non lo sono, fatto credo inedito per una rivista culturale italiana. Inoltre, quando possibile, intendo presentare anche volumi di Singapore, cinesi eccetera, ovvero di altre realta’ interessanti dell’Estremo Oriente.
Spero che questa rubrica piaccia ai lettori e cerchero’ di fare del mio meglio!!

今日から、イタリア一と言われている書評・文学研究雑誌『L’indice dei libri del mese』ブログで、この書評によって自分のコラム「Stupori giapponesi」(「日本からの驚き」)が始まりました。イタリア語に訳された本だけではなくて日本語の本も紹介出来ることで、イタリアでは、日本語の小説をそのままに 紹介するちゃんとした文学雑誌は初めてですが、頑張ります!
『L’indice dei libri del mese』はこれからNew York Review of Booksとのコラボの企画もありますし。

どうぞよろしくお願いいたします。

Il Son Goku di Terada Katsuya

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Saiyukiden1

E’ uscito il primo volume di Saiyukiden di Terada Katsuya, geniale fumettista e illustratore poliedrico le cui opere sono state anche esposte in Italia nel corso della mostra Dall’ukiyo e all’illustrazione contemporanea: la grande grafica giapponese.
Piu’ che un manga si puo’ tranquillamente definire un fumetto d’autore dalle splendide tavole, percio’ e’ fruibile sia dagli appassionati del fumetto giapponese sia dai sostenitori di quello europeo. Ciascun volumetto si compone di circa 130 pagine con pagine completamente a colori nella bella edizione della J-Pop.
Tanto per chiarire alcuni dubbi dei lettori, l’intera storia e’ stata gia’ pubblicata a puntate in Giappone dall’editore Shueisha, ma in bianco e nero. Quindi poi Terada ha rielaborato le tavole colorandole e queste sono state riunite in volumi. Il terzo e ultimo e’ previsto in uscita tra la fine del 2012 e i primi mesi del 2013.
Per una maggiore comprensione della vicenda narrata puo’ essere utile leggere l’articolo Son Goku, la scimmia ribelle che scosse il cielo.