Mezzi militari italiani in Giappone: il lavoro di ricerca di Yoshikawa Kazunori

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ItariagunYoshikawa Kazunori, classe 1964, si e’ dedicato fin dall’adolescenza allo studio dei mezzi militari concentrandosi da principio sulla storia degli aerei e dei carri armati dell’esercito tedesco, successivamente, dal 1990, interessandosi sempre piu’ a quella dei mezzi italiani del secondo conflitto mondiale divenendo cosi’ uno dei maggiori conoscitori di questa materia nel suo paese.
Collaborare del bollettino Tamiya News, edito dal famoso produttore di modellini giapponesi Tamiya, sulle cui pagine cura una colonna dove presenta i semoventi del nostro paese e’, inoltre, anche consulente per la medesima azienda per cio’ che concerne i prodotti relativi all’esercito italiano. Proprio negli ultimi numeri ha scritto alcuni articoli relativi ai carri M40, M41 e M42.
Per il comiket ha pubblicato diverse opere autoprodotte che trattano argomenti specifici della nostra storia come, ad esempio, I soldati italiani delle Forze Armate della R.S.I. nel 1943-1945 (2010).
Nel 2002, allo scopo di migliorare la sua conoscenza dell’italiano ed approfondire le sue ricerche, ha soggiornato per circa un anno nel nostro Semoventpaese. Yoshikawa e’ stato capace di applicare la grande abilita’ dei giapponesi nella compilazione di testi esplicativi ed enciclopedici alle sue pubblicazioni. Con un grande lavoro di ricerca e’ riuscito anche a recuperare molte immagini di soldati e mezzi militare italiani del secondo conflitto mondiale. Di particolare rilievo e’ il volume Itariagun nyumon, 1939-1945 (Guida all’esercito italiano, 1939-1945) pubblicato nel 2006 insieme con Yamano Haruo ed edito dalla IKAROS PUBLICATIONS. Collabora inoltre con riviste come Military Classic e con la rivista trimestrale MC Akushizu dove si occupa di realizzare illustrazioni in stile manga di belle ragazza in uniforme. Yoshikawa, infatti, come lavoro e’ direttore artistico in uno studio pubblicitario ed e’ quindi perfettamente a suo agio nel passare da un disegno tecnico e realistico a quello tipico dei manga e dell’animazione (ha studiato pure come animatore). Generalmente nel primo caso si firma Kaz, mentre nel secondo Yoshizo.
Sue illustrazioni si possono vedere in pixiv.
Le ricerche di Yoshikawa, che, e’ bene specificarlo, riguardano anche la letteratura e la cultura del periodo, sono state cosi’ accurate e il suo archivio privato tanto interessante da venire anche citati in pubblicazioni italiane.

Immagine 1: Itariagun nyumon, 1943-1945, a cura di Yoshikawa Kazunori e Yamano Haruo, IKAROS PUBLICATIONS, 2006.
Immagine 2: Carro armato leggero 95 Ha-Go illustrato da Yoshikawa Kazunori.

Kizuna: Fiction for Japan e’ uscita!

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Ne avevo gia’ parlato qui e finalmente Kizuna: Fiction for Japan e’ uscita nella versione e-book per Kindle! Attualmente la potete acquistare sia su Amazon.com che su Amazon.co.uk, ma a breve dovrebbe essere presente anche in Amazon.co.de. Inoltre, dalla seconda meta’ di agosto, per chi preferisce un’edizione cartacea sara’ disponibile anche come Print on Demand.
I motivi per cui acquistarla? Raccoglie i racconti di 75 scrittori da 11 paesi del mondo il cui 90% sono stati scritti appositamente per il volume. Storie brevi di vario genere (horror, humor, human drama, SF, fantasy, absurdist, weird, new wave, bugpunk, Cthulhu, Sherlock Holmes, romanzo storico ecc.). E l’intero ricavato sara’ devoluto in beneficenza agli orfani delle regioni giapponesi colpite dal terremoto e dallo tsunami!! Insomma, e’ l’occasione per sentirci tutti un po’ come l'”uomo tigre” ^^

Il sommario delle storie e degli autori presenti nell’antologia:

From Tokyo : Katherine Govier
Downtown Pharmacy : Ken Asamatsu
E-mail to Mother : Lee Pletzers
Small Ocean After Solar : Joseph S. Pulver, Sr.
A Cure for the World : S.A. Gambino
100 Fingers and the Tree : Michael Allen Rose
Ploughman : Nickolas Furr
Orpheus in the Underwear : Garrett Cook
Pocket : Touya Tachihara
The Norwegian Makes Lemonade : Jess Gulbranson
Breakwater : Alvin Pang
HO(locaust) Scale : Robert M. Price
Inconceivable : Kevin Lovelace
Memories of Ken : Junichi Ashikawa
Kamiya Bar : Dan Ryan
Whispers : Adam Joffrain
Jackie Ω Has Gone Too Far : Moxie Mezcal
Throat Wad : Andersen Prunty
The Push of Man : L. Christopher Bird
The Old Man and Honey : Minoru Inaba
Sharan Gali : Richard Wright
Island Swarm : Kirk Marshall
Kopy Cats : Davide Mana
Why Wear Red? : Show Tomono
Thrones & Powers : Jon Courtenay Grimwood
Yara-ma-yha-who : Christene Britton-Jones
Billie_Goat_Gruff_2056 : Philip Overby
Cherry Guard : Yuusuke Tokita
Eternal Case of the Mondays : David Agranoff
The Game : Bradley Sands
Initiation : Naohiko Kitahara
The Ice-Flock Storks of Sørøya : Michael John Grist
Pepperroch : Edmund Colell
Nothingness Dust : Trent Zelazny
Five short Twitter novels : Riri Shimada
Conservation Hero Blues : Made in DNA
Dissolution : Glynn Barrass
Dead and Breakfast : Fulvio Gatti
Quelling the Troll : Nirnara
Plum Blossom : Melissa J White
The Flower : Fumihiko Iino
A Tale of Smoke and Ash : Curt Seubert
Back Beyond The Hedgerow : Elizabeth Black
Sherlock Holmes and the Case of the Giant Rat of Sumatra : John F. Rice
A Summer’s Melody : Hiroshi Yamamoto
Humanitas Ex : Volker Baetz
Tarma’s Song : Andrew Freudenberg
The Power of Perspective : Terrie Czechowski
Legends : Lucía González Lavado
If Only Flowers : Mie Takase
Dial Tone : Stephen A. North
The Starlet and the Fishman : Ran Cartwright
Recollections : Ukyou Kodachi
The Loft in the Sky : Danilo Arona
Last Embrace : David Naughton-Shires
The Girl with Eyes in the Back of Her Head : John Shirley
Heart of an Angel : Jonathan Moon
The Music Box : Tadashi Ohta
Not Alone in the Dark : Richard Salter
Natsumi’s Diary : Midori Tateyama
Sweet Hearts : Grant Wamack
Appointment at the Oji Inari Shrine : Massimo Soumaré
The Story without a Key : Yufuko Senoh
The Feast of the Fly : Berry Sizemore
A Second Metamorphosis : Ash Lomen
Homecoming : Adam Breckenridge
Mom, Dad and Hiro : Yasumi Kobayashi
The Bubbling Road of Self-Loathing : Jason Wuchenich
That Day… : Ryuto Hijiri
The Dream-colored Morning : Vittorio Catani
The End of the Royal Palace and the Kingdom : Joji Hayashi
The X-ray : Kevin David Anderson
The Mermaid Princess’ Love, Curse and… : Tamao Kanroji
Walking the Hog : Michael Moorcock
That Long Day : Shinya Gaku

Si’, al progetto hanno preso parte anche cinque autori italiani (sono quelli sottolineati).
Per l’occasione, anche Karla e Kaedenoha hanno sostenuto l’operazione “concedendomi” di utilizzarle per una nuova storia… ^^

Maggiori informazioni e aggiornamenti continui sul sito ufficiale di Kizuna: Fiction for Japan.

I giorni della sposa

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I giorni della sposa

E’ uscito per la casa editrice J-pop, il primo volume di I giorni della sposa di Kaoru Mori (ne avevo gia’ parlato qui in precedenza) che ho tradotto in italiano. Personalmente, come avevo gia’ scritto, penso la storia sia molto bella, con personaggi davvero ben caratterizzati edisegni incredibilmente espressivi.
Inoltre l’edizione italiana anche come qualita’ della carta eccetera e molto simile a quella giapponese, cosa non da poco.

Usciti gli atti del convegno “Tra arte e letteratura, tra Italia e Giappone”

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Porti di Magnin 73 2

Sul numero 73 di Maggio 2011 della rivista di Arti, Scienze e Cultura Porti di Magnin edita dall’associazione omonima, sono stati pubblicati nello speciale letterario Magnin Litteraire n. 8 (pagg. 67-132) gli atti del convegno Tra arte e letteratura, tra Italia e Giappone tenutosi all’Accademia Albertina di Torino il 2-5 febbraio 2010 in concomitanza con la mostra Dall’ukiyo-e all’illustrazione contemporanea: la grande grafica giapponese (14 gennaio-14 febbraio 2010).
Segue l’indice dei quindici saggi editi:

Tra arte e letteratura-Tra Italia e Giappone, Prefazione pag. 81

Manga: fumetto e societa’ contemporanea di Massimo Melotti pag. 82

Calligrafia tra Cina e Giappone: evoluzione grafica della scrittura di Kazuko Hiraoka pag. 85

– “Kitsukiba”:<dietro le quinte> del progetto di una graphic novel italo-giapponese di Fulvio Gatti, Vittorio Pavesio, Massimo Soumaré pag. 87

Japan in five ancient chinese chronicles-Alle origini del Sol Levante: le piu’ antiche cronache sul Giappone di Massimo Soumaré pag. 89

Angeli o Tenshi? Ovvero l’immagine dell’angelo nella cultura pop giapponese di Luca Della Casa pag. 92

Volpi magiche e spiriti inquieti nell’eta’ di internet: influenza della narrativa fantastica classica e del folklore tradizionale giapponesi sui mezzi di comunicazione di massa contemporanei di Massimo Soumaré pag. 94

“Foglie multicolori dal Sol Levante” e “ALIA6”, narrativa contemporanea giapponese e mondiale di Massimo Citi, Davide Mana, Massimo Soumaré, Silvia Treves pag. 98

Parole immaginate: piccolo viaggio intorno a segni e narrazioni di Fabio Lastrucci pag. 101

L’opera di Akemi Takada: dimostrazione di disegno di Akemi Takada pag. 104

Amici immaginari-l’occidente nel fantasy giapponese e il Giappone nel fantasy occidentale: streghe e miko, cavalieri e samurai di Reiko Hikawa, Davide Mana pag. 105

Ukiyo-e:l’arte del dissenso di Giorgio Arduini pag. 112

Attori kabuki e loro ritratti di Akane Fujisawa pag. 116

L’opera di Minae Takada: dimostrazione di incisione su rame di Minae Takada pag. 120

L’ukiyo-e e la moda di Edo: l’ukiyo-e come mass media di Murasaki Fujisawa pag. 122

Spire d’oriente, immaginario d’occidente di Franco Pezzini pag. 125

Per informazioni:
Isola di San Rocco al Ponte delle Ripe – Via Beccaria 57 – Mondovì
Tel 0174 45 800 – e-mail: info.portidimagnin@gmail.com

Il Giappone in cinque cronache cinesi al MAO di Torino

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Al MAO, il Museo d’Arte Orientale di Torino giovedi’ 5 maggio 2011 alle ore 18:00 terro’ la seguente conferenza. L’ingresso e’ libero fino ad esaurimento posti.

Il Giappone in cinque cronache cinesi
Dal paese di Yamatai al regno di Yamato: viaggio alle origini dello stato giapponese

ElmoLe cronache storiche ufficiali cinesi sono le prime fonti scritte a fornirci dettagliate informazioni sugli albori della nazione giapponese (nel corso della storia ben 18 di loro parleranno del paese del Sol Levante), anticamente chiamata Wo dai cinesi e Wa dai giapponesi. Il loro studio, unito ai risultati delle piu’ recenti scoperte archeologiche ed all’analisi dei testi storici nipponici e coreani maggiormente antichi, contribuisce a gettare una luce chiarificatrice ed affascinante sulla storia del Giappone nel periodo che va dalla nascita di Cristo fino alla fine del VII secolo. Dal paese di Yamatai e dalla coalizione di regni governati dalla regina-sciamano Himiko del III secolo, attraverso il sorgere di potenti regni quali quelli di Izumo, Kibi e Koshi si arriva ai primi sovrani del regno di Yamato del V secolo i quali riusciranno in seguito ad assumere l’egemonia del paese e diverranno i fondatori della attuale dinastia imperiale, in un continuo sviluppo delle strutture culturali e sociali dell’arcipelago. E’ un periodo in cui fervono gli scambi con la Cina e la Cinque cronacheCorea, dalle quali il Giappone trae numerosi elementi culturali, religiosi, artistici e politici adattandoli pero alla propria realta’ ed esigenza. Influssi che possiamo osservare, ad esempio, nel tempio buddhista di Horyuji edificato dall’imperatrice Suiko e dal principe Shotoku Taishi nel 607 d.C situato nell’attuale prefettura di Nara, dove la struttura architettonica del tempio e le decorazioni dei tesori in esso conservati mostrano una forte connessione non solo con elementi cinesi e coreani, ma anche indiani ed addirittura influenze artistiche di origine greca. L’esito della battaglia navale di Hakusonko avvenuta nel 663 che coinvolge i regni coreani, i Tang ed i giapponesi in un conflitto su larga scala determina il futuro assetto geopolitico dell’Asia estremo orientale e conduce a quella che puo’ esserre considerata la prima vera fase di incastellamento in Giappone.

Alle ore 21:00 del medesimo giorno si terra’ inoltre il concerto di koto della maestra Mieko Miyazaki.

Entrambi gli eventi rientrano in una serie di incontri e concerti che si svolgeranno al Museo d’Arte Orientale a partire dal 5 maggio fino al 18 giugno. I dettagli sono consultabili sul sito ufficiale del MAO e su quello della Fondazione Torino MuseiQui la pagina dedicata alla mia conferenza.

Immagine in alto: elmo del V secolo d.C. conservato al Tokyo National Museum.

Immagine in basso: copertina del volume Japan in Five Ancient Chinese Chronicles: Wo, the Land of Yamatai and Queen Himiko, Massimo Soumaré, Kurodahan Press, 2009.

Imaginare: Arti e letterature da Oriente a Occidente nello specchio del Fantastico

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Prosegue il progetto iniziato con la mostra e il convegno tenutosi a gennaio-febbraio 2010 all’Accademia Albertina di Torino

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Imaginare: Arti e letterature da Oriente a Occidente nello specchio del Fantastico

Ciclo di conferenze all’Accademia Albertina di Torino marzo 2011

Nelle arti figurative come in letteratura – e poi nel cinema – il Fantastico svela il sedimentare di miti, inquietudini e sogni estremamente connotanti le rispettive epoche e societa’: qualcosa che riguarda piu’ un modo di descrivere e di vedere che un contenuto o un genere. Un linguaggio, ancora, in cui le distinzioni troppo rigide tra cultura “alta” e “bassa” (con tutte le virgolette del caso) possono sfumare o conoscere ridefinizioni: come gia’ emerso nel rapporto tra le raffinate fantasie dell’ ukiyo-e e il fumetto popolare del Giappone contemporaneo nell’ambito della Mostra sulla grande grafica nipponica organizzata qui in Accademia Albertina all’inizio del 2010, e nel Convegno Tra arte e letteratura, tra Italia e Giappone che l’accompagnava. Un’ottica che in questo secondo ciclo di incontri proviamo a condurre dall’Estremo Oriente a immagini e miti del Fantastico occidentale.

Programma

Mercoledi’ 2 marzo 2011, ore 17:00
Massimo Soumaré
Rapporto simbiotico tra letteratura e arte nel Giappone di ieri e di oggi. Dai romanzi fiume di Kyokutei Bakin alle light novels
Nel periodo Edo (1603-1868) si assiste al fiorire in Giappone della letteratura popolare. Grande successo hanno le opere di scrittori quali Santô Kyôden e Kyokutei Bakin illustrate da artisti noti anche in Occidente come, ad esempio, Hokusai. Si sviluppa quindi un profondo rapporto tra arte e letteratura teso ad esprimere in entrambe un alto livello artistico e capace di dar vita ad una vasta diffusione di libri. Curiosamente, il medesimo stretto legame lo vediamo ripresentarsi nel Sol Levante dopo piu` di un secolo, nel 1980, quando nei romanzi di genere (letteratura fantastica, fantascienza, horror, avventura, polizieschi) si incominciano ad inserire con sempre maggiore frequenza illustrazioni di famosi disegnatori dando vita all’odierno fenomeno delle light novels – libri per ragazzi illustrati con disegni in stile manga o anime – che sono i romanzi piu’ venduti nel mercato giapponese e che rappresentano la fusione dei talenti di uno scrittore e di un artista.

Mercoledi’ 9 marzo 2011, ore 17:00
Davide Mana
L’estetica dell’etere
In cui si discutono i vantaggi ed i rischi di guardare al futuro attraverso gli occhi di ieri.
L’immaginario visivo del tardo e800 (Verne, Robida’, Wells, Griffith) costituisce il primo modello popolare di “futuro immaginato” dell’eta’ moderna. L’estetica futuribile ottocentesca, recuperata prima in narrativa e successivamente in svariati altri ambiti culturali nel tardo ventesimo secolo, costituisce oggi, tra letteratura, arti visive, musica e societa’, una tendenza che e’ impossibile ignorare.

Mercoledi’ 16 marzo 2011, ore 17:00
Franco Pezzini
La danzatrice e la Gorgone. Dumas e la nuova iconografia teratologica
La donna dal collier di velluto di Alexandre Dumas, 1849, e’ senz’altro uno tra i piu` noti ed eleganti racconti di fantasmi dell’Ottocento francese: e nel suo tessuto emergono le coordinate di una teratologia completamente rivisitata – che pervade il feuilleton, i romanzi storici, d’avventura e polizieschi, e le stesse arti figurative di un pof tutto l’Occidente. Tra Gorgoni e fatali danzatrici, orrori storici e malinconie private di tre padri dell’immaginario romantico – E.T.A. Hoffmann, Charles Nodier, lo stesso Dumas – le antiche forme del mostruoso, dismesse solo in apparenza, si rivelano icone efficaci dei trasalimenti della modernita’.

Mercoledi’ 23 marzo 2011, ore 17:00
Dalmazio Frau
Lfestate incantata
Il sogno della Fratellanza di San Luca ovvero i Nazareni in Italia e l’Utopia della Confraternita Preraffaellita in Inghilterra. Tra Medievalismo e Romanticismo, tra Decadenza e Fantastico, un excursus tra i pittori, i poeti e le loro donne che infiammarono e diedero scandalo nella borghesia vittoriana.

Mercoledi’ 30 marzo 2011, ore 17:00
Massimo Melotti
L’araba fenice e il cyborg. Il fantastico nelle arti visive al tempo del virtuale
La conferenza prende in considerazione come sia mutata la dimensione fantastica con l’affermarsi delle nuove tecnologie. Computer, effetti speciali e Internet oggi danno la possibilita’ di creare mondi fantastici percepibili in modo molto piu’ reale che nel passato. Il confine tra realta’ e finzione viene sempre meno creando situazioni di fiction/reality cosi’ come la globalizzazione favorisce lo scambio di figure e mondi immaginari di diverse culture. Tutto cio’ da’ vita ad un nuovo immaginario collettivo globale in cui Frankenstein e Cyborg convivono e generano nuovi mostri.

BUSHIDO e LOVECRAFT BLACK & WHITE

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BushidoTratto dalla trilogia Shippuden Rera Shiu (Rera Shiu, Storia di un vento impetuoso) dello scrittore Asamatsu Ken edita dalla GA Bunko nel 2006 e impreziosita dalle splendide copertine realizzata da Yamada Akihiro, arriva finalmente in Italia per la Flashbook Bushido, la versione manga realizzata da Hiromoto Shin’ichi.
Asamatsu e’ uno dei maggiori esperti giapponesi dei lavori di H.P. Lovecraft, nonche’ apprezzato autore a livello mondiale di letteratura dell’orrore e fantastica (sue opere sono state pubblicate persino negli USA, come ad esempio il romanzo La regina di K’n-yan ed il racconto scritto per l’antologia Il regno di Cthulhu). In italiano, nelle antologie ALIA3 e ALIA Giappone edite dalla CS_libri sono stati tradotti in anteprima mondiale assoluta i primi due racconti del ciclo di Ikkyu Sojun – uno dei quali e’ anche illustrato da Ryo Kanai; si ritrova riproposto Shippudennell’art book Ryo Kanai The Art Of edito da Pavesio Editore -, considerato dallo stesso Asamatsu la sua opera piu’ rappresentativa.
Il manga, rispetto al testo originale, presenta diverse varianti, essendo piu’ vicino alle caratteristiche proprie dell’arte di Hiromoto Shin’ichi, ma rimane un’opera di forte impatto dove il tratto nervoso e scattante del mangaka riesce a comunicare una profonda emozione al lettore.
Il titolo Bushido nella versione giapponese e’ scritto 武死道, che significa non “la via del guerriero”, bensi! “La via della morte del guerriero”. In Giappone e’ stato pubblicato dalla Gentosha Comics in quattro volumi a partire dal 2005 fino al 2007.

Rimanendo in ambito artistico, e’ assolutamente da segnalare l’uscita nel nostro paese del volume LOVECRAFT BLACK & WHITE, un art book in edizione limitata che riunisce i lavori ispirati ai racconti di H.P. Lovecraft di numerosi artisti italiani (tra cui mi fa piacere vedere anche i nomi di ScarletGothica, Chiara L B&WNegrini e Dalmazio Frau, eccellenti collaboratori del progetto ALIA) edito dalla Dagon Press di Pietro Guarriello – una garanzia di qualita’ nell’ambito degli studi lovecraftiani! – e amorevolmente curato dal competente Umberto Sisia. Esiste anche un blog dedicato al progetto dove potete ordinare il volume. Un libro da collezione a 15 euro e’ una vera occasione! Una dimostrazione che anche in Italia si possono realizzare, seppure con molta fatica, ottimi prodotti editoriali.

Immagine 1: Bushido, vol. 1 di Hiromoto Shin’ichi e Asamatsu Ken, Flashbook.

Immagine 2: Shippuden Rera Shiu, vol. 1, di Asamatsu Ken, illustrato da Yamada Akihiro, GA Bunko.

Immagine 3: LOVECRAFT BLACK & WHITE, a cura di Umberto Sisia, Dagon Press.

Il piu’ antico dogu mai rinvenuto!

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DoantE’ di ieri la notizia della scoperta di quella che pare essere la piu’ antica statuina dogu mai rinvenuta in Giappone. Si tratta di un pezzo in buono stato dalle chiare fattezze femminili rinvenuto nelle rovine della citta’ di Aidani della prefettura di Shiga e risale a circa 13.000 anni fa, quindi al periodo iniziale dell’era Jomon. E’ alta 3.1 centimetri e larga nel punto massimo 2.7 centimetri. Il peso e’ di 14.6 grammi. Sulla sommita’ si trova un’apertura del diametro di 3 millimetri e delle profondita’ di 2 centimetri che lascia supporre servisse ad inserire un bastoncino collegato alla testa.
Nel sito della NHK e’ possibile vedere un video del manufatto.

Foglie multicolori su Da Vinci

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DaVinSul numero di maggio della rivista giapponese Da Vinci uscito il 6 aprile, a pag. 35 nella sezione delle novita’, e’ stato pubblicato un articolo di presentazione dell’antologia Foglie multicolori dal Sol Levante. Un risultato decisamente notevole (e’ come se in una rivista patinata italiana fosse stato presentato un libro scritto in giapponese!).
Da Vinci e’ la piu’ importante e diffusa rivista in Giappone che tratta le novita’ librarie e i prodotti multimediali. Per capirlo basta solo considerare come su ogni copertina ci sia un personaggio di successo e che al suo interno@ogni numero presenti delle fotografie di Araki. Ad esempio, la copertina del numero di maggio e’ dedicata all’attrice Inoue Mao.

E’ stato inoltre recentemente creato un apposito sito per il volume Japan in Five Ancient Chinese Chronicles-Wo, the Land of Yamatai, and Queen Himiko.

Himiko, Kitsu e Kiba all’Acqui Games

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HimikoSabato 24 aprile saro’ all’Acqui Games per presentare nella sala conferenza dalle ore 11:15 alle ore 12:00 il volume Japan in Five Ancient Chinese Chronicles-Wo, the Land of Yamatai, and Queen Himiko edito dalla Kurodahan Press. Ci sara’ anche Davide Mana, eccellente traduttore del volume.
Un’occasione per parlare di un periodo del Giappone spesso citato anche in anime e manga, ma pochissimo conosciuto in Occidente.

Kitsu e Kiba a passeggio per Acqui…
Sempre nello stesso luogo, ma dalla 14:00 alle 15:00 presentero’ invece il progetto della graphic novel Kitsukiba edito dalla Pavesio Productions e che sto realizzando insieme a Ryo Kanai.

Qui il programma completto della manifestazione

Incontri al Torino Comics

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TorcomManca ormai poco all’inizio della sedicesima edizione del Torino Comics.
Io saro’ sicuramente presente ai seguenti eventi:

VENERDI` 9 APRILE
Ore 11,00 – Sala Moliterni

INAUGURAZIONE UFFICIALE TORINO COMICS 2010. Incontro introduttivo della manifestazione promosso da FNAC. Intervengono il direttore artistico Vittorio Pavesio e gli ospiti Scott McCloud e Ryo Kanai.

Ore 17,00 – Sala Moliterni
ALIA, ANTOLOGIA DI NARRATIVA FANTASTICA. I curatori dell’antologia di narrativa fantastica Alia, edita da CS_libri, presentano l’iniziativa e il nuovo volume. Intervengono Massimo Soumaré, Davide Mana, Silvia Treves, Massimo Citi.

DOMENICA 11 APRILE
Ore 11,00 — Sala Rossa

RYO KANAI. Incontro con il mangaka Ryo Kanai tra progetti in Giappone e le anticipazioni sul volume Kitsukiba. Interviene lo scrittore Massimo Soumaré.

Qui il programma integrale della manifestazione e gli ospiti.

Terme romane, spose dell’Asia centrale e altro

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Negli ultimi mesi sono usciti in Giappone alcuni manga decisamente interessanti.

TRomTHERMAE ROMAE di Yamazaki Mari edito dalla Beam Comix e’ un fumetto davvero particolare che coniuga fantascienza e storia in modo molto originale. Il protagonista Lucius e’ un romano del periodo dell’imperatore Adriano che, per cause misteriose, si ritrova nella condizione di poter viaggiare nel tempo. Ma solamente dalle terme romane ai moderni bagni privati, onsen e sento giapponesi! Essendo Lucius un architetto specializzato nella progettazione di terme, tutto gli oggetti della “gente dal volto piatto” (come lui chiama i giapponesi) diventano fonte di ispirazione per “modernizzare” le terme dell’antica Roma. Le situazioni paradossali che vengono a crearsi sono estremamente divertenti e il tratto veristico della Yamazaki (sposata con un italiano, che ha dichiarato essergli servito da modello per Lucius, e che vive in Portogallo) rende THERMAE ROMAE un fumetto unico nel suo genere molto curato anche per quanto riguarda il lato storico. Nel 2010 ha vinto il Manga Taisho e attualmente il primo volume ha gia’ venduto piu’ di trecentomila copie. Questo il blog dell’autrice.

OtommonogDi Otoyomegatari (Storia di una sposa vergine) di Mori Kaoru avevo gia’ parlato qui. Sempre edito dalla Beam Comix (casa editrice da tenere d’occhio per la capacita’ di proporre opere intriganti), a lettura del manga completata merita aggiungere alcune considerazioni. La qualita’ grafica della Mori e’ davvero molto elevata. La cura quasi maniacale dei vestiti delle popolazioni dell’Asia centrale garantisce un’accuratezza notevole ad ogni singola tavola. Come per THERMAE ROMAE, grande attenzione per le ambientazioni e la storia, e presenza di personaggi affascinanti e ben costruiti.

In Nobunaga Kyosokyoku (Nobunaga Rapsody) di Ishii Ayumi edito da Shogakukan ritorna il tema del viaggio nel tempo. Questa volta pero’ nel medioevo giapponese. Il protagonista, Saburo, scontroso e attaccabrighe ma in fondo di buon animo, si ritrova sbalzato nel Periodo Sengoku per divenire il generale Oda Nobunaga. Essendo il sosia perfetto di quest’ ultimo, il giovane Nobunaga fugge da una vita di pericoli lasciando al suo posto Saburo che si trova a vivere tutte le vicende storiche del condottiero. Venire dal futuro non lo aiuta un granche’ dal momento che, sfortunatamente, il ragazzo e’ negato per lo studio della storia e puo’ solo fare affidamento su un libro di testo che ha portato con se’. Il tono da commedia si fonde magistralmente con la violenza e gli intrighi del periodo. Anche il disegno, con pochi retini e basato piuttosto sul sapiente uso delle chine, rende ottimamente l’atmosfera.

Doragon famu wa itsumo nigiyaka (Happy Days at Dragon Farm) di Tappi Shun tratto dal primo romanzo di una trilogia fantasy per ragazzi della scrittrice Kumi Saori (un suo racconto e’ stato tradotto anche in italiano su ALIA3; inoltre ha anche partecipato come ospite d’onore alla terza edizione del reading Strange Tales organizzato dall’associazione culturale napoletana Viv’arte ) e’ un volume autoconclusivo di Dragopiu’ di trecento pagine edito dalla Flex Comix. Dal tratto piu’ tradizionalmente manga rispetto ai tre precedenti fumetti presentati, il disegno di Tappi e’ molto raffinato ed elaborato. I draghi sono davvero belli e la protagonista femminile Diidii e di quelle che si scordano difficilmente.
Da apprezzare anche la soluzione adottata dall’editore per le nuvolette dei dialoghi che hanno spesso lo sfondo trasparente invece che essere semplicemente lasciate in bianco Si intravede cosi’ la vignetta sottostante nella sua interezza. Qui alcune immagini.

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