ALIA storie

3 commenti

ALIAstorieIl primo ALIA edito dalla CS_libri riporta come data di pubblicazione novembre 2003. Da allora di anni ne sono passati parecchi e vari sono stati i volumi pubblicati, fino ad arrivare all’attuale ALIA6 (titolo ufficiale ALIA storie). Se consideriamo che ALIA4 e ALIA5 sono entrambi composti da tre libri ciascuno, arriviamo ad un totale di ben dieci volumi! Credo non pochi per una serie antologica che e’ riuscita a riunire i racconti di autori di alto profilo di letteratura fantastica (ma non solo) anglofoni, italiani, giapponesi, spagnoli, cinesi e di Singapore proponendo anche alcuni racconti inediti scritti appositamente e illustrazioni completamente originali. Basta dare un’occhiata al sito ufficiale per rendersene conto.
Internazionalmente ALIA ha indubbiamente destato un notevole interesse ed apprezzamento, come dimostra chiaramente l’ampia partecipazione di scrittori e illustratori di diversi paesi anche ad ALIA6. In Italia, be’, sicuramente ha un buon numero di estimatori, seppure, purtroppo, non tanti lettori quanto avrebbe avuto un progetto editoriale del genere se fosse uscito negli USA o anche solo in Francia.
Il futuro… il futuro e’ un’incognita come sempre. Proprio questo rende il gioco divertente!

ALIA storie, a cura di Massimo Soumaré, Davide Mana, Silvia Treves

Indice
– p. VII Siamo in viaggio da sette anni di Silvia Treves
– p. XIII Profili degli autori e degli illustratori di Massimo Soumaré
– p. 3 Sulla distesa d’acqua di Alice Arisugawa (Giappone)
– 17 La tomba di Qiufan Chen (Cina)
– 27 Ultimi giorni di Dave Chua (Singapore)
– 39 Il soffio lontano del vento di Massimo Citi (Italia)
– 53 La fine del mondo di Fei Dao (Cina)
– 59 Senza parole di Fulvio Gatti (Italia)
– 69 Il regno dorato di Reiko Hikawa (Giappone)
– 87 Resurgam di Consolata Lanza (Italia)
– 101 DB di Fabio Lastrucci (Italia)
– 111 La Fenice di Lucía González Lavado (Spagna)
– 127 Pianeta rosso di Davide Mana (Italia)
– 151 La casa della lespedeza rossa di Yûko Matsumoto (Giappone)
– 159 La citta’ eterna di Haitian Pan (Cina)
– 171 Ghosts di Alvin Pang (Singapore)
– 177 Volo di gru di Benjamin Rosenbaum (USA)
– 205 Le stravaganti vacanze estive di una maga e di una volpe di Massimo Soumaré (Italia)
– 235 Invisibile di Tôya Tachihara (Giappone)
– 261 La ciotola della vuota dimenticanza di Fumio Takano (Giappone)
– 291 Brilla brilla, lumicino di Mei Ching Tan (Singapore)
– 295 Lo scout di Silvia Treves (Italia)
– 327 I bambini del lago di Cyril Wong (Singapore)
– 335 Il primo amore di Arimi Yazaki (Giappone)

Cover originale di Yoneda Hitoshi (Giappone)
Illustrazioni interne originali di Keitarô Arima (Giappone), Yowkow Fujiwara (Giappone), Laura Garijo (Spagna), Ryô Kanai (Giappone), MoMa KoN (Italia), Chiara Negrini (Italia) Cris Ortega (Spagna), ScarletGothica (Italia)

La proliferazione degli archi

2 commenti

Ko no zoushoku

Quasi in contemporanea con l’uscita del volume Kuturu shinwa zensho, traduzione in giapponese di Lovecraft: A Look Behind the Cthulhu Mythos di Lin Carter presentato in un mio post recente e che ha visto anche la partecipazione dell’italiano Andrea Bonazzi, esce domani per la casa editrice Enterbrain il nuovo romanzo dello scrittore Asamatsu Ken di ispirazione lovecraftiana, Ko no Zoshoku (La proliferazione degli archi).
Una pietra gigantesca che reca traccia delle tradizioni di una remota antichita’ e una torre per le trasmissioni che e’ un mega server d’avanguardia, strane leggende urbane…. Con un suono che ricorda quello delle campane di un tempio buddista il mega server apre le porte che conducono ad un’altra dimensione!

Asamatsu Ken e’ oggi uno dei piu’ apprezzati continuatori non anglofoni della tradizione dei Miti di Cthulhu del gentiluomo di Providence e il suo lavoro sta riscontrando un sempre maggiore successo negli stessi USA, da dove sta ricevendo varie richieste di racconti inediti per antologie compilate da nomi noti della letteratura horror americana.
Un peccato che i suoi romanzi non siano ancora stati pubblicati in Italia.
Ko no Zoshoku e’ un elegante volume hard cover di 326 pagine.

Immagine: copertina del romanzo Ko no Zoshoku, Asamatsu Ken, Enterbrain.

Andrea Bonazzi goes to Japan

5 commenti

LovBonazzi

Il 31 aprile 2011 uscira’ in Giappone per la casa editrice Tokyo Sogensha specializzata in letteratura gialla, SF, fantasy e horror il volume Kuturu shinwa zensho, traduzione in giapponese di Lovecraft: A Look Behind the Cthulhu Mythos di Lin Carter. La traduzione e’ di Hiraku Takeoka, supervisionata da quel decano degli studi lovecraftiani che e’ lo scrittore Ken Asamatsu. Hanno inoltre collaborato alcuni tra i piu’ noti specialisti nipponici delle opere del gentiluomo di Providence. Fa quindi particolarmente piacere che per l’illustrazione di copertina gli stessi Asamatsu e Takeoka abbiano fortemente voluto l’italiano Andrea Bonazzi. Artista stimatissimo sia ad Occidente (USA) che ad Oriente (Giappone), come si evince anche dall’intervista realizzata per Swords Against the Outer Dark, almeno quanto l’editoria italiana pare invece non apprezzarlo quanto dovrebbe. Complimenti vivissimi quindi ad Andrea.
Il volume e’ gia in preordine anche su Amazon.co.jp.

Si parla sempre di fuga di cervelli riguardo la ricerca scientifica, ma si tace riguardo tutti quegli artisti, autori e studiosi, e non sono pochi, che si trovano nella situazione di dover svolgere, aggiungiamo con ottimo successo, il proprio lavoro all’estero non trovando terreno fertile in patria. Sintomo anche questo di quanto la cultura, quella vera, purtroppo goda spesso di poco sostegno qui da noi. Meglio allora parlare di fughe di talenti, anche se nel caso di artisti e scrittori sarebbe piu’ opportuno parlare di uno spostamento delle attivita’, dato che lo sviluppo di internet e delle tecnologie informatiche consente di lavorare con l’estero senza doversi trasferire. Cio’ non toglie, comunque, che cio’ sia un enorme danno in perdita’ di potenzialita’.

Immagine: Kuturu shinwa zensho, di Lin Carter, traduzione di Hiraku Takeoka, supervisione di Ken Asamatsu, copertina di Andrea Bonazzi.

BUSHIDO e LOVECRAFT BLACK & WHITE

2 commenti

BushidoTratto dalla trilogia Shippuden Rera Shiu (Rera Shiu, Storia di un vento impetuoso) dello scrittore Asamatsu Ken edita dalla GA Bunko nel 2006 e impreziosita dalle splendide copertine realizzata da Yamada Akihiro, arriva finalmente in Italia per la Flashbook Bushido, la versione manga realizzata da Hiromoto Shin’ichi.
Asamatsu e’ uno dei maggiori esperti giapponesi dei lavori di H.P. Lovecraft, nonche’ apprezzato autore a livello mondiale di letteratura dell’orrore e fantastica (sue opere sono state pubblicate persino negli USA, come ad esempio il romanzo La regina di K’n-yan ed il racconto scritto per l’antologia Il regno di Cthulhu). In italiano, nelle antologie ALIA3 e ALIA Giappone edite dalla CS_libri sono stati tradotti in anteprima mondiale assoluta i primi due racconti del ciclo di Ikkyu Sojun – uno dei quali e’ anche illustrato da Ryo Kanai; si ritrova riproposto Shippudennell’art book Ryo Kanai The Art Of edito da Pavesio Editore -, considerato dallo stesso Asamatsu la sua opera piu’ rappresentativa.
Il manga, rispetto al testo originale, presenta diverse varianti, essendo piu’ vicino alle caratteristiche proprie dell’arte di Hiromoto Shin’ichi, ma rimane un’opera di forte impatto dove il tratto nervoso e scattante del mangaka riesce a comunicare una profonda emozione al lettore.
Il titolo Bushido nella versione giapponese e’ scritto 武死道, che significa non “la via del guerriero”, bensi! “La via della morte del guerriero”. In Giappone e’ stato pubblicato dalla Gentosha Comics in quattro volumi a partire dal 2005 fino al 2007.

Rimanendo in ambito artistico, e’ assolutamente da segnalare l’uscita nel nostro paese del volume LOVECRAFT BLACK & WHITE, un art book in edizione limitata che riunisce i lavori ispirati ai racconti di H.P. Lovecraft di numerosi artisti italiani (tra cui mi fa piacere vedere anche i nomi di ScarletGothica, Chiara L B&WNegrini e Dalmazio Frau, eccellenti collaboratori del progetto ALIA) edito dalla Dagon Press di Pietro Guarriello – una garanzia di qualita’ nell’ambito degli studi lovecraftiani! – e amorevolmente curato dal competente Umberto Sisia. Esiste anche un blog dedicato al progetto dove potete ordinare il volume. Un libro da collezione a 15 euro e’ una vera occasione! Una dimostrazione che anche in Italia si possono realizzare, seppure con molta fatica, ottimi prodotti editoriali.

Immagine 1: Bushido, vol. 1 di Hiromoto Shin’ichi e Asamatsu Ken, Flashbook.

Immagine 2: Shippuden Rera Shiu, vol. 1, di Asamatsu Ken, illustrato da Yamada Akihiro, GA Bunko.

Immagine 3: LOVECRAFT BLACK & WHITE, a cura di Umberto Sisia, Dagon Press.

Notizie riguardo il fumetto Kitsukiba-storia di code e di canini

4 commenti

Cover KitsukibaInnanzitutto ci tengo a ringraziare tutte le persone che si sono interessate a Kitsukiba-storia di code e di canini. Il fumetto doveva uscire in novembre di quest’anno per l’editore Pavesio, ma, purtroppo, per un sovrapporsi di impegni lavorativi di Ryo Kanai con altri progetti che sta curando in Giappone (penso che anche questi interesseranno i fan italiani, quindi, appena possibile, vi daro’ notizia pure su di essi), la pubblicazione del volume e’ inevitabilmente slittata all’autunno 2011.
Ryo sta lavorando su Kitsukiba-storia di code e di canini deciso a contraccambiare l’entusiasmo e l’accoglienza dimostrate da tutti i suoi fans realizzando un lavoro di una qualita’ tale da ripagarli dell’attesa.
Ryo ed io ci scusiamo ancora per il ritardo, vi ringraziamo per la pazienza dimostrata e ci auguriamo che continuerete a sostenerci cosi’ come avete fatto fino ad ora, elemento importantissimo per questo progetto. Grazie mille.

First I would like to thank all the people which are interested in Kitsukiba-storia di code e di canini. The comic had to go out in November of this year by the publisher Pavesio, but, unfortunately, because there was an overlap of Ryo Kanai’s works concerning other projects that are in progress in Japan (I think that these will be interesting also for the Occidental fans, therefore, as soon as, possible will give you notice on them as well), the publication of the volume inevitably shifted to autumn 2011.
Ryo is working on Kitsukiba-storia di code e di canini decided to reciprocate the enthusiasm and hospitality shown by all his fans making a work of a quality such as to repay the wait.
Ryo and I apologize again for the delay, thank you for your patience and we hope you will continue to support us as you did until now, this is very important element for project. Thank you very much.

Autounnonero e la seconda edizione del Convegno di Studi sul Folklore e il Fantastico

Lascia un commento

autnerNell’ambito della manifestazione Autunnonero, ormai autentica icona del fantastico e horror colto, si terra’ a Genova la seconda edizione del Convegno di Studi sul Folklore e il Fantastico, in programma il 13 e 14 novembre, nella suggestiva cornice del Castello d’Albertis. Il convegno dara’ l’occasione per approfondire il meraviglioso ed il mostruoso attraverso il cinema, la letteratura, il folklore, l’antropologia e la criminologia, con la partecipazione di studiosi e ricercatori.
Per quanto mi riguarda, il 14 novembre alle ore 15:00 terro’ la conferenza Dal mito di Yamata no Orochi alla leggenda della furia vendicativa di Kiyohime: mostri, trasformazioni ed eroi nell’immaginario fantastico giapponese.
Se siete da quelle parte non mancate, ci saranno molti incontri interessanti! L’ingresso e’ gratuito.
Qui il programma generale (per quello in dettaglio consultate i file word e pdf) in fondo alla pagina del sito.

I giganti del mare

Lascia un commento

GIGANTI DEL MAREE’ uscito il volume unico del manga di Yukinobu Hoshino I giganti del mare (titolo originale: Horobishi kemono-tachi no umi, 1996) che ho tradotto per la casa editrice J-Pop.
Si compone di cinque storie indipendenti legate, pero’, dal tema dell’estinzione e del mare.

Torna il grande manga d’autore con Yokinobu Hoshino, che ci presenta uno splendido volume autoconclusivo dal taglio storico/fantascientifico. I disegni spettacolari di Hoshino ripercorrono il mito di Moby Dick e di altri mostri marini, ponendo un gruppo di uomini di fronte a figure mastodontiche e ancestrali. Horobishi kemono-tachi no umi, un’avventura che si trasforma in metafora della vita, come spesso accade nei lavori del maestro. Ricca di avventura e pathos, selezionata per il premio Seiun del 1997, un’opera imperdibile che, ancora una volta, ci mette di fronte alla natura selvaggia dei nostri sentimenti. Dopo aver esplorato la fantascienza classica con Stardust Memories e il fumetto investigativo/storico, il sensei Hoshino si cimenta con un romanzo grafico d’avventura di altissima qualita’.

Ragazze soldato, vampiri e fate irlandesi

6 commenti

In queste ultime stagioni delle produzioni animate giapponesi ci sono almeno tre opere, una di SF e due horror, che meritano una particolare attenzione sia per la qualita’ di animazione che per la storia narrata.

SNWSora no woto e’ una serie di dodici episodi non ispirata ad alcun romanzo o fumetto e realizzata dalla Aniplex. Il tratto dei personaggi e’ molto simile a quello di K-on! e, seppure all’inizio possa sembrare un prodotto dedicato ai patiti delle uniformi e dei mezzi militari (molto numerosi in Giappone), la trama si sviluppa chiarendo che ci troviamo in un mondo futuro (o forse parallelo) dove in seguito ad un non ben precisato evento si e’ assistito ad un’involuzione della tecnologia. Il paese dove vivono le cinque protagoniste, che fanno parte di un reparto femminile dell’esercito, si ispira alla citta’ spagnola di Cuenca. Si tratta quindi di una storia di fantascienza, ma dai toni molto delicati e dove spesso si preferisce piu’ accennare che entrare nei particolari. Quindi molto e’ lasciato alla fantasia dello spettatore. Le cinque ragazze protagoniste paiono all’inizio essere prive di problemi, ma seguendone le vicende si scopre che ognuna racchiude in se’ dei segreti tutt’altro che piacevoli. Riescono a superare le loro incertezze e paure proprio trovando nella reciproca compagnia un punto di forza per lasciarsi il passato alle spalle. Interessante l’ibridazione in un paesaggio tipicamente europeo di elementi orientali (tipo gli abitanti che mangiano abitualmente cucina giapponese con le bacchette) che contribuiscono a spiazzare lo spettatore. Mascotte del gruppo e’ un assiolo faccia bianca di Temminck diventato famoso internazionalmente grazie a questo video giapponese che mostra la sua insolita capacita’ di trasformarsi. Bellissime anche le musiche tra cui spicca la splendida Servante du feu. Qui la sigla iniziale chiaramente ispirata alle opere di Gustav Klimt. Da Sora no woto e’ stato tratto anche un manga ed a maggio 2010 e’ uscito un videogioco che aggiunge un’ulteriore protagonista.

DVBDance in the vampire bund nasce nel 2006 dal pennino di Tamaki Nozomu, autore che lavora sia nel campo dei manga per tutti che in quelli per lettori adulti, e pubblicato a puntate sulla rivista Comic Flapper (ad oggi ne sono usciti nove volumi). Forse proprio questa ambivalenza del suo autore gli ha permesso di realizzare una storia horror con protagonisti vampiri e uomini bestia molto originale e certo assai differente da opere come Eclipse, assai meno innovative e decisamente piu’ stucchevoli, a dispetto della presenza di elementi similari. La protagonista Mina Tepes, regina dei vampiri, appare con un corpo da adolescente, ma spesso con conturbanti vestiti sexy come calze a rete e con un comportamento che puo’ essere definito un misto tra quello leggermente civettuolo di una ragazzina e quello di un freddo politico calcolatore. La storia ha il suo perno nella complessa relazione sentimentale tra Mina e la sua guardia personale, l’uomo lupo Akira Kaburagi Regendorf sviluppandosi pero’ in una tela che crea un grande affresco di una societa’ dove uomini e creature sovrannaturali cercano di trovare un equilibrio di convivenza.
Il manga era gia’ stato tradotto negli USA quando a inizio 2010 e’ iniziato anche l’anime in dodici puntate che ne ha rafforzato la popolarita’ a livello mondiale e che presenta una delle piu’ provocanti ed inconsuete sigle di apertura mai realizzate per una serie di animazione. Comunque la storia del manga e quella dell’anime non coincidono del tutto.
Il manga inoltre e’ ora in traduzione anche in italiano per la casa editrice Ronin Manga.

DrrDurarara!! e’ sostanzialmente un urban dark fantasy, anche se presenta delle caratteristiche che lo rendono non facilmente distinguibile. Nasce come una serie di otto romanzi light novel ancora in corso scritti da Narita Ryogo e pubblicati dalla Dengeki Bunko, per poi nel 2009 essere trasposto in manga e nel 2010 in una serie animata composta di ventiquattro episodi. Con un alto numero di personaggi tutti ottimamente caratterizzati, alcuni dei quali davvero memorabili come la Dullahan irlandese Celty Sturluson priva di testa (comunica con gli altri tramite una una specie di tavoletta elettronica) e che, come si evince anche dal titolo, fa da collante delle varie sottotrame o Izaya Orihara, un cattivo davvero odioso ma di grande fascino. Ambientato nel quartiere giapponese di Ikebukuro di Tokyo, riesce a presentare abilmente le due facce di ciascuno dei protagonisti e della citta’. Ognuno non e’ quello che sembra ed i vari individui sono legati da fili insospettabili. Alcune parti sono veramente da antologia come quando nel loro appartamento il medico illegale Kishitani Shinra confessa a suo padre, classico scienziato pazzo che indossa sempre una maschera antigas sostenendo che l’aria della capitale giapponese e’ irrespirabile, di voler sposare Celty (premesso che Celty era stata usata dal padre di Shinra per fare esercitare il figlio dodicenne a compiere autopsie dal momento che la donna e’ immortale!). Un discorso di matrimonio condotto con tutta normalita’ da tre personaggi che di normale hanno ben poco diventa cosi’ un magnifico esempio di surreale immerso nel reale.

Himiko, Kitsu e Kiba all’Acqui Games

Lascia un commento

HimikoSabato 24 aprile saro’ all’Acqui Games per presentare nella sala conferenza dalle ore 11:15 alle ore 12:00 il volume Japan in Five Ancient Chinese Chronicles-Wo, the Land of Yamatai, and Queen Himiko edito dalla Kurodahan Press. Ci sara’ anche Davide Mana, eccellente traduttore del volume.
Un’occasione per parlare di un periodo del Giappone spesso citato anche in anime e manga, ma pochissimo conosciuto in Occidente.

Kitsu e Kiba a passeggio per Acqui…
Sempre nello stesso luogo, ma dalla 14:00 alle 15:00 presentero’ invece il progetto della graphic novel Kitsukiba edito dalla Pavesio Productions e che sto realizzando insieme a Ryo Kanai.

Qui il programma completto della manifestazione

Grazie a tutti!

2 commenti

Torino Comics 2010Terminato Torino Comics, ringrazio tutti coloro che si sono interessati al progetto di Kitsukiba. L’uscita del fumetto e’ prevista per l’autunno e Ryo e io ci stiamo lavorando sopra. Visto il grande entusiasmo e calore mostrati da tutti, metteremo il massimo impegno per soddisfare le aspettative dei nostri lettori!
Per ora e’ finalmente disponibile il volume Ryo Kanai the art of edito da Pavesio che include ben quindici pagine relative a Kitsukiba, con un’anticipazione di alcune tavole, e illustrazioni e disegni realizzati da Ryo tra gli altri per la Media Factory e Softbank Creative. Si puo’ acquistare in rete oppure nelle librerie di tutta Italia.

Ho anche avuto occasione di incontrare persone che avevo sentito solo tramite internet e sono stato contento di poterle finalmente vedere dal vivo.

Su you tube e’ possibile vedere un estratto della mia conferenza tenuta domenica mattina 11 aprile alle ore 11:00 con Ryo. Parte 1, 2 e 3. Nell’ultima, in particolare, parlo di come e’ nato il racconto originale Storia romantica di code e di canini da cui il fumetto e’ tratto.

Foto di Paolo Moisello scattata durante l’incontro promosso da FNAC di presentazione di Torino Comics. A partire da sinistra, Vittorio Pavesio, Scott McCloud, Fulvio Gatti, Ryo Kanai e Massimo Soumaré.

Ken Asamatsu tra America e Italia

1 commento

Asamatsu expressed his sincere appreciation of editor Darrell Schweitzer, “who was kind enough to allow a poor author in this island corner of the Orient the opportunity to destroy the world.”

MagcitCosi’ si conclude con un tono ironico degno dello scrittore Ken Asamatsu la sua intervista, assolutamente da leggere, pubblicata sul sito di Black Gate Magazine in occasione della pubblicazione nel volume antologico Cthulhu’s Reign del racconto Spherical Trigonometry, una storia di un’ “ossessione angolare e di un’apocalisse globale”, tradotto da Edward Lipsett.

Inoltre a Torino Comics dal 9 all’11 aprile saranno esposti in mostra i lavori originali del mangaka e illustratore Ryo Kanai, tra cui proprio alcune tavole del manga L’estasi viola e cremisi pubblicato da Kodansha e tratto da un racconto di Asamatsu tradotto anche in italiano nell’antologia ALIA4 incentrato sulla figura del monaco Ikkyu Sojun e alcune illustrazioni realizzate per la sua serie di romanzi Magical City Night.

Immagine: copertina del secondo volume del romanzo Magical City Night, storia di Ken Asamatsu, illustrazioni di Ryo Kanai, edito da GA Bunko.

Incontri al Torino Comics

2 commenti

TorcomManca ormai poco all’inizio della sedicesima edizione del Torino Comics.
Io saro’ sicuramente presente ai seguenti eventi:

VENERDI` 9 APRILE
Ore 11,00 – Sala Moliterni

INAUGURAZIONE UFFICIALE TORINO COMICS 2010. Incontro introduttivo della manifestazione promosso da FNAC. Intervengono il direttore artistico Vittorio Pavesio e gli ospiti Scott McCloud e Ryo Kanai.

Ore 17,00 – Sala Moliterni
ALIA, ANTOLOGIA DI NARRATIVA FANTASTICA. I curatori dell’antologia di narrativa fantastica Alia, edita da CS_libri, presentano l’iniziativa e il nuovo volume. Intervengono Massimo Soumaré, Davide Mana, Silvia Treves, Massimo Citi.

DOMENICA 11 APRILE
Ore 11,00 — Sala Rossa

RYO KANAI. Incontro con il mangaka Ryo Kanai tra progetti in Giappone e le anticipazioni sul volume Kitsukiba. Interviene lo scrittore Massimo Soumaré.

Qui il programma integrale della manifestazione e gli ospiti.

Older Entries Newer Entries