Le stravaganti vacanze estive di una maga e di una volpe

1 commento

ALIA5 AiInnanzitutto ringrazio per gli apprezzamenti e commenti ricevuti riguardo le storie di Kitsu/Kaede e di Karla (ma non solo). Mi hanno fatto davvero piacere. In particolar modo alcune analisi sulle atmosfere e la scrittura.
Le stravaganti vacanze estive di una maga e di una volpe uscito in ALIA storie e’ un ideale seguito di Storia romantica di code e di canini (racconto da cui, sucessivamente, e’ nato il progetto di Kitsukiba) pubblicato invece in ALIA Autori italiani, dove pero’ appaiono pure alcuni personaggi che ho creato nel corso degli anni, come la maga globalizzata Karla del racconto Miwaku edito in Fata Morgana 10 e l’inquietante gatto bianco Plick (una sua storia e’ uscita in Cina sulla prestigiosa rivista SF World).
Mi hanno chiesto come sia nata l’idea del personaggio di Karla. Per parecchio tempo ho lavorato a livello mentale affinandone le caratteristiche. Mi piaceva l’idea di un personaggio ALIAstorieforte, libero ed indipendente dal carattere allegro che pero’ racchiudesse in se’ una serie di sfaccettature complesse. E volevo dare alle suo storie un tono agro-dolce.
Si tratta di un mondo in cui si muovono parecchi altri personaggi. Per cui vorrei scriverne ulteriori avventure e, magari, ci fosse occasione, anche un romanzo – quest’ultima eventualita’ dipendera’ da molti fattori. E’ probabile comunque che le pubblicazioni dei racconti valichino i confini nazionali (anche in un tempo relativamente breve!).

Kitsu e Karla se la giocano testa a testa, pero’ mi piacerebbe sentire anche dai lettori quale tra le due preferite.
Silvia Treves della CS_libri vorrebbe  leggere un nuovo racconto del ciclo del Magatama, un mondo sul cui sfondo ho molto lavorato e di cui vorrei ancora ritornare a narrare.

Immagini: ALIA Autori italiani, CS_libri, 2008, copertina di Suemi Jun. ALIA storie, CS_libri, 2011, copertina di Yoneda Hitoshi.

A marzo ciclo di conferenze Imaginare

Lascia un commento

Ne avevo gia’ parlato qui. A marzo, appuntamento all’Accademia Albertina di Torino con il ciclo di conferenze Imaginare: Arti e Letterature fra Oriente e Occidente nello Specchio del Fantastico. Questa la locandina ufficiale dell’evento:
Locandina Imaginare

Mercoledi’ 2 marzo alle ore 17:00 mi trovete li’ a tenere l’incontro:

Rapporto simbiotico tra letteratura e arte nel Giappone di ieri e di oggi. Dai romanzi fiume di Kyokutei Bakin alle light novels
Nel periodo Edo (1603-1868) si assiste al fiorire in Giappone della letteratura popolare. Grande successo hanno le opere di scrittori quali Santô Kyôden e Kyokutei Bakin illustrate da artisti noti anche in Occidente come, ad esempio, Hokusai. Si sviluppa quindi un profondo rapporto tra arte e letteratura teso ad esprimere in entrambe un alto livello artistico e capace di dar vita ad una vasta diffusione di libri. Curiosamente, il medesimo stretto legame lo vediamo ripresentarsi nel Sol Levante dopo piu’ di un secolo, nel 1980, quando nei romanzi di genere (letteratura fantastica, fantascienza, horror, avventura, polizieschi) si incominciano ad inserire con sempre maggiore frequenza illustrazioni di famosi disegnatori dando vita all’odierno fenomeno delle light novels – libri per ragazzi illustrati con disegni in stile manga o anime – che sono i romanzi piu’ venduti nel mercato giapponese e che rappresentano la fusione dei talenti di uno scrittore e di un artista.

ALIA storie

3 commenti

ALIAstorieIl primo ALIA edito dalla CS_libri riporta come data di pubblicazione novembre 2003. Da allora di anni ne sono passati parecchi e vari sono stati i volumi pubblicati, fino ad arrivare all’attuale ALIA6 (titolo ufficiale ALIA storie). Se consideriamo che ALIA4 e ALIA5 sono entrambi composti da tre libri ciascuno, arriviamo ad un totale di ben dieci volumi! Credo non pochi per una serie antologica che e’ riuscita a riunire i racconti di autori di alto profilo di letteratura fantastica (ma non solo) anglofoni, italiani, giapponesi, spagnoli, cinesi e di Singapore proponendo anche alcuni racconti inediti scritti appositamente e illustrazioni completamente originali. Basta dare un’occhiata al sito ufficiale per rendersene conto.
Internazionalmente ALIA ha indubbiamente destato un notevole interesse ed apprezzamento, come dimostra chiaramente l’ampia partecipazione di scrittori e illustratori di diversi paesi anche ad ALIA6. In Italia, be’, sicuramente ha un buon numero di estimatori, seppure, purtroppo, non tanti lettori quanto avrebbe avuto un progetto editoriale del genere se fosse uscito negli USA o anche solo in Francia.
Il futuro… il futuro e’ un’incognita come sempre. Proprio questo rende il gioco divertente!

ALIA storie, a cura di Massimo Soumaré, Davide Mana, Silvia Treves

Indice
– p. VII Siamo in viaggio da sette anni di Silvia Treves
– p. XIII Profili degli autori e degli illustratori di Massimo Soumaré
– p. 3 Sulla distesa d’acqua di Alice Arisugawa (Giappone)
– 17 La tomba di Qiufan Chen (Cina)
– 27 Ultimi giorni di Dave Chua (Singapore)
– 39 Il soffio lontano del vento di Massimo Citi (Italia)
– 53 La fine del mondo di Fei Dao (Cina)
– 59 Senza parole di Fulvio Gatti (Italia)
– 69 Il regno dorato di Reiko Hikawa (Giappone)
– 87 Resurgam di Consolata Lanza (Italia)
– 101 DB di Fabio Lastrucci (Italia)
– 111 La Fenice di Lucía González Lavado (Spagna)
– 127 Pianeta rosso di Davide Mana (Italia)
– 151 La casa della lespedeza rossa di Yûko Matsumoto (Giappone)
– 159 La citta’ eterna di Haitian Pan (Cina)
– 171 Ghosts di Alvin Pang (Singapore)
– 177 Volo di gru di Benjamin Rosenbaum (USA)
– 205 Le stravaganti vacanze estive di una maga e di una volpe di Massimo Soumaré (Italia)
– 235 Invisibile di Tôya Tachihara (Giappone)
– 261 La ciotola della vuota dimenticanza di Fumio Takano (Giappone)
– 291 Brilla brilla, lumicino di Mei Ching Tan (Singapore)
– 295 Lo scout di Silvia Treves (Italia)
– 327 I bambini del lago di Cyril Wong (Singapore)
– 335 Il primo amore di Arimi Yazaki (Giappone)

Cover originale di Yoneda Hitoshi (Giappone)
Illustrazioni interne originali di Keitarô Arima (Giappone), Yowkow Fujiwara (Giappone), Laura Garijo (Spagna), Ryô Kanai (Giappone), MoMa KoN (Italia), Chiara Negrini (Italia) Cris Ortega (Spagna), ScarletGothica (Italia)

Andrea Bonazzi goes to Japan

5 commenti

LovBonazzi

Il 31 aprile 2011 uscira’ in Giappone per la casa editrice Tokyo Sogensha specializzata in letteratura gialla, SF, fantasy e horror il volume Kuturu shinwa zensho, traduzione in giapponese di Lovecraft: A Look Behind the Cthulhu Mythos di Lin Carter. La traduzione e’ di Hiraku Takeoka, supervisionata da quel decano degli studi lovecraftiani che e’ lo scrittore Ken Asamatsu. Hanno inoltre collaborato alcuni tra i piu’ noti specialisti nipponici delle opere del gentiluomo di Providence. Fa quindi particolarmente piacere che per l’illustrazione di copertina gli stessi Asamatsu e Takeoka abbiano fortemente voluto l’italiano Andrea Bonazzi. Artista stimatissimo sia ad Occidente (USA) che ad Oriente (Giappone), come si evince anche dall’intervista realizzata per Swords Against the Outer Dark, almeno quanto l’editoria italiana pare invece non apprezzarlo quanto dovrebbe. Complimenti vivissimi quindi ad Andrea.
Il volume e’ gia in preordine anche su Amazon.co.jp.

Si parla sempre di fuga di cervelli riguardo la ricerca scientifica, ma si tace riguardo tutti quegli artisti, autori e studiosi, e non sono pochi, che si trovano nella situazione di dover svolgere, aggiungiamo con ottimo successo, il proprio lavoro all’estero non trovando terreno fertile in patria. Sintomo anche questo di quanto la cultura, quella vera, purtroppo goda spesso di poco sostegno qui da noi. Meglio allora parlare di fughe di talenti, anche se nel caso di artisti e scrittori sarebbe piu’ opportuno parlare di uno spostamento delle attivita’, dato che lo sviluppo di internet e delle tecnologie informatiche consente di lavorare con l’estero senza doversi trasferire. Cio’ non toglie, comunque, che cio’ sia un enorme danno in perdita’ di potenzialita’.

Immagine: Kuturu shinwa zensho, di Lin Carter, traduzione di Hiraku Takeoka, supervisione di Ken Asamatsu, copertina di Andrea Bonazzi.

Imaginare: Arti e letterature da Oriente a Occidente nello specchio del Fantastico

Lascia un commento

Prosegue il progetto iniziato con la mostra e il convegno tenutosi a gennaio-febbraio 2010 all’Accademia Albertina di Torino

imaginare sub bianco

Imaginare: Arti e letterature da Oriente a Occidente nello specchio del Fantastico

Ciclo di conferenze all’Accademia Albertina di Torino marzo 2011

Nelle arti figurative come in letteratura – e poi nel cinema – il Fantastico svela il sedimentare di miti, inquietudini e sogni estremamente connotanti le rispettive epoche e societa’: qualcosa che riguarda piu’ un modo di descrivere e di vedere che un contenuto o un genere. Un linguaggio, ancora, in cui le distinzioni troppo rigide tra cultura “alta” e “bassa” (con tutte le virgolette del caso) possono sfumare o conoscere ridefinizioni: come gia’ emerso nel rapporto tra le raffinate fantasie dell’ ukiyo-e e il fumetto popolare del Giappone contemporaneo nell’ambito della Mostra sulla grande grafica nipponica organizzata qui in Accademia Albertina all’inizio del 2010, e nel Convegno Tra arte e letteratura, tra Italia e Giappone che l’accompagnava. Un’ottica che in questo secondo ciclo di incontri proviamo a condurre dall’Estremo Oriente a immagini e miti del Fantastico occidentale.

Programma

Mercoledi’ 2 marzo 2011, ore 17:00
Massimo Soumaré
Rapporto simbiotico tra letteratura e arte nel Giappone di ieri e di oggi. Dai romanzi fiume di Kyokutei Bakin alle light novels
Nel periodo Edo (1603-1868) si assiste al fiorire in Giappone della letteratura popolare. Grande successo hanno le opere di scrittori quali Santô Kyôden e Kyokutei Bakin illustrate da artisti noti anche in Occidente come, ad esempio, Hokusai. Si sviluppa quindi un profondo rapporto tra arte e letteratura teso ad esprimere in entrambe un alto livello artistico e capace di dar vita ad una vasta diffusione di libri. Curiosamente, il medesimo stretto legame lo vediamo ripresentarsi nel Sol Levante dopo piu` di un secolo, nel 1980, quando nei romanzi di genere (letteratura fantastica, fantascienza, horror, avventura, polizieschi) si incominciano ad inserire con sempre maggiore frequenza illustrazioni di famosi disegnatori dando vita all’odierno fenomeno delle light novels – libri per ragazzi illustrati con disegni in stile manga o anime – che sono i romanzi piu’ venduti nel mercato giapponese e che rappresentano la fusione dei talenti di uno scrittore e di un artista.

Mercoledi’ 9 marzo 2011, ore 17:00
Davide Mana
L’estetica dell’etere
In cui si discutono i vantaggi ed i rischi di guardare al futuro attraverso gli occhi di ieri.
L’immaginario visivo del tardo e800 (Verne, Robida’, Wells, Griffith) costituisce il primo modello popolare di “futuro immaginato” dell’eta’ moderna. L’estetica futuribile ottocentesca, recuperata prima in narrativa e successivamente in svariati altri ambiti culturali nel tardo ventesimo secolo, costituisce oggi, tra letteratura, arti visive, musica e societa’, una tendenza che e’ impossibile ignorare.

Mercoledi’ 16 marzo 2011, ore 17:00
Franco Pezzini
La danzatrice e la Gorgone. Dumas e la nuova iconografia teratologica
La donna dal collier di velluto di Alexandre Dumas, 1849, e’ senz’altro uno tra i piu` noti ed eleganti racconti di fantasmi dell’Ottocento francese: e nel suo tessuto emergono le coordinate di una teratologia completamente rivisitata – che pervade il feuilleton, i romanzi storici, d’avventura e polizieschi, e le stesse arti figurative di un pof tutto l’Occidente. Tra Gorgoni e fatali danzatrici, orrori storici e malinconie private di tre padri dell’immaginario romantico – E.T.A. Hoffmann, Charles Nodier, lo stesso Dumas – le antiche forme del mostruoso, dismesse solo in apparenza, si rivelano icone efficaci dei trasalimenti della modernita’.

Mercoledi’ 23 marzo 2011, ore 17:00
Dalmazio Frau
Lfestate incantata
Il sogno della Fratellanza di San Luca ovvero i Nazareni in Italia e l’Utopia della Confraternita Preraffaellita in Inghilterra. Tra Medievalismo e Romanticismo, tra Decadenza e Fantastico, un excursus tra i pittori, i poeti e le loro donne che infiammarono e diedero scandalo nella borghesia vittoriana.

Mercoledi’ 30 marzo 2011, ore 17:00
Massimo Melotti
L’araba fenice e il cyborg. Il fantastico nelle arti visive al tempo del virtuale
La conferenza prende in considerazione come sia mutata la dimensione fantastica con l’affermarsi delle nuove tecnologie. Computer, effetti speciali e Internet oggi danno la possibilita’ di creare mondi fantastici percepibili in modo molto piu’ reale che nel passato. Il confine tra realta’ e finzione viene sempre meno creando situazioni di fiction/reality cosi’ come la globalizzazione favorisce lo scambio di figure e mondi immaginari di diverse culture. Tutto cio’ da’ vita ad un nuovo immaginario collettivo globale in cui Frankenstein e Cyborg convivono e generano nuovi mostri.

BUSHIDO e LOVECRAFT BLACK & WHITE

2 commenti

BushidoTratto dalla trilogia Shippuden Rera Shiu (Rera Shiu, Storia di un vento impetuoso) dello scrittore Asamatsu Ken edita dalla GA Bunko nel 2006 e impreziosita dalle splendide copertine realizzata da Yamada Akihiro, arriva finalmente in Italia per la Flashbook Bushido, la versione manga realizzata da Hiromoto Shin’ichi.
Asamatsu e’ uno dei maggiori esperti giapponesi dei lavori di H.P. Lovecraft, nonche’ apprezzato autore a livello mondiale di letteratura dell’orrore e fantastica (sue opere sono state pubblicate persino negli USA, come ad esempio il romanzo La regina di K’n-yan ed il racconto scritto per l’antologia Il regno di Cthulhu). In italiano, nelle antologie ALIA3 e ALIA Giappone edite dalla CS_libri sono stati tradotti in anteprima mondiale assoluta i primi due racconti del ciclo di Ikkyu Sojun – uno dei quali e’ anche illustrato da Ryo Kanai; si ritrova riproposto Shippudennell’art book Ryo Kanai The Art Of edito da Pavesio Editore -, considerato dallo stesso Asamatsu la sua opera piu’ rappresentativa.
Il manga, rispetto al testo originale, presenta diverse varianti, essendo piu’ vicino alle caratteristiche proprie dell’arte di Hiromoto Shin’ichi, ma rimane un’opera di forte impatto dove il tratto nervoso e scattante del mangaka riesce a comunicare una profonda emozione al lettore.
Il titolo Bushido nella versione giapponese e’ scritto 武死道, che significa non “la via del guerriero”, bensi! “La via della morte del guerriero”. In Giappone e’ stato pubblicato dalla Gentosha Comics in quattro volumi a partire dal 2005 fino al 2007.

Rimanendo in ambito artistico, e’ assolutamente da segnalare l’uscita nel nostro paese del volume LOVECRAFT BLACK & WHITE, un art book in edizione limitata che riunisce i lavori ispirati ai racconti di H.P. Lovecraft di numerosi artisti italiani (tra cui mi fa piacere vedere anche i nomi di ScarletGothica, Chiara L B&WNegrini e Dalmazio Frau, eccellenti collaboratori del progetto ALIA) edito dalla Dagon Press di Pietro Guarriello – una garanzia di qualita’ nell’ambito degli studi lovecraftiani! – e amorevolmente curato dal competente Umberto Sisia. Esiste anche un blog dedicato al progetto dove potete ordinare il volume. Un libro da collezione a 15 euro e’ una vera occasione! Una dimostrazione che anche in Italia si possono realizzare, seppure con molta fatica, ottimi prodotti editoriali.

Immagine 1: Bushido, vol. 1 di Hiromoto Shin’ichi e Asamatsu Ken, Flashbook.

Immagine 2: Shippuden Rera Shiu, vol. 1, di Asamatsu Ken, illustrato da Yamada Akihiro, GA Bunko.

Immagine 3: LOVECRAFT BLACK & WHITE, a cura di Umberto Sisia, Dagon Press.

Notizie riguardo il fumetto Kitsukiba-storia di code e di canini

4 commenti

Cover KitsukibaInnanzitutto ci tengo a ringraziare tutte le persone che si sono interessate a Kitsukiba-storia di code e di canini. Il fumetto doveva uscire in novembre di quest’anno per l’editore Pavesio, ma, purtroppo, per un sovrapporsi di impegni lavorativi di Ryo Kanai con altri progetti che sta curando in Giappone (penso che anche questi interesseranno i fan italiani, quindi, appena possibile, vi daro’ notizia pure su di essi), la pubblicazione del volume e’ inevitabilmente slittata all’autunno 2011.
Ryo sta lavorando su Kitsukiba-storia di code e di canini deciso a contraccambiare l’entusiasmo e l’accoglienza dimostrate da tutti i suoi fans realizzando un lavoro di una qualita’ tale da ripagarli dell’attesa.
Ryo ed io ci scusiamo ancora per il ritardo, vi ringraziamo per la pazienza dimostrata e ci auguriamo che continuerete a sostenerci cosi’ come avete fatto fino ad ora, elemento importantissimo per questo progetto. Grazie mille.

First I would like to thank all the people which are interested in Kitsukiba-storia di code e di canini. The comic had to go out in November of this year by the publisher Pavesio, but, unfortunately, because there was an overlap of Ryo Kanai’s works concerning other projects that are in progress in Japan (I think that these will be interesting also for the Occidental fans, therefore, as soon as, possible will give you notice on them as well), the publication of the volume inevitably shifted to autumn 2011.
Ryo is working on Kitsukiba-storia di code e di canini decided to reciprocate the enthusiasm and hospitality shown by all his fans making a work of a quality such as to repay the wait.
Ryo and I apologize again for the delay, thank you for your patience and we hope you will continue to support us as you did until now, this is very important element for project. Thank you very much.

Autounnonero e la seconda edizione del Convegno di Studi sul Folklore e il Fantastico

Lascia un commento

autnerNell’ambito della manifestazione Autunnonero, ormai autentica icona del fantastico e horror colto, si terra’ a Genova la seconda edizione del Convegno di Studi sul Folklore e il Fantastico, in programma il 13 e 14 novembre, nella suggestiva cornice del Castello d’Albertis. Il convegno dara’ l’occasione per approfondire il meraviglioso ed il mostruoso attraverso il cinema, la letteratura, il folklore, l’antropologia e la criminologia, con la partecipazione di studiosi e ricercatori.
Per quanto mi riguarda, il 14 novembre alle ore 15:00 terro’ la conferenza Dal mito di Yamata no Orochi alla leggenda della furia vendicativa di Kiyohime: mostri, trasformazioni ed eroi nell’immaginario fantastico giapponese.
Se siete da quelle parte non mancate, ci saranno molti incontri interessanti! L’ingresso e’ gratuito.
Qui il programma generale (per quello in dettaglio consultate i file word e pdf) in fondo alla pagina del sito.

Cercasi divinita’!

Lascia un commento

TadkamQualche tempo fa la scrittrice Kumi Kaori mi ha consigliato Tadaima kami-sama boshuchu! (Adesso cercasi divinita’!) un libro di Kazuki Serika, giovane autrice qui al suo esordio come scrittrice professionista. Gia’, vincitrice del premio eccellenza al Gran premio novel dell’editore Shueisha con l’opera Waga ie no kami-sama sekuhara niito (Il dio della mia casa e’ un sexual harassment neet, titolo certamente inusuale…), la Kazuki in Tadaima kami-sama boshuchu! riprende alcuni personaggi presenti nella storia vincitrice.
Fantasy orientale intimista molto divertente che utilizza con intelligenza la religione shintoista, i protagonisti principali sono lo svogliato, almeno in apparenza, dio Mizuro e la giovane Nanao figlia di un sacerdote e in grado di vedere sia le divinita’ che gli esseri sovrannaturali. Nanao, adirata con Mizuro per le condizioni di estrema indigenza in cui e’ ridotto il santuario (indebitato persino con la yakuza!) dovuta alla mancanza di quest’ultimo nell’esaudire le richieste dei fedeli e che ne ha cosi’ decretato il declino, causualmente finisce per liberare Kuro, la meta’ che rappresenta la parte piu’ affascinante e intraprendente di Mizuro e che pare essere la soluzione perfetta a tutti i problemi della ragazza… Ma non tutto, come spesso accade, e’ come sembra e Nanao finira’ per trovarsi in guai ben peggiori di quelli iniziali ed a scoprire l’amara verita’ sul proprio passato.
Illustrato da Kashin Reina, la Kazuki e’ molto abile nel descrivere i vari yokai e il mondo celeste dove vivono gli dei superiori amatsukami, nonche’ nel uso dei dialoghi tra i protagonisti che delineano bene i caratteri di ciascuno. Tra tutti, spicca in particolare la dea-serpente bianco Amane-sama, che si presenta come una una dodicenne bionda vestita da Gothic Lolita, amante delle scenografie horror occidentali, del denaro e “vagamente” sadica e dispettosa, anche se molto piu’ saggia di quello che il suo comportamento farebbe pensare. Non per nulla il suo tempio, situato nella cittadina vicina a quella del tempio di Mizuro, prospera alla grande…

Immagine:Tadaima kami-sama boshuchu! di Kazuki Serika, illustrato da Kashin Reina, pubblicato nella collana Cobalt della Shueisha.

Donne-gatto aliene ad Okinawa

1 commento

asobAsobi ni iku yo! e’ una serie di romanzi creata da Kamino Okina nel 2003, illustrata da Hode Eizo e pubblicata da Media Factory, la quale ha attualmente ha raggiunto i quattordici volumi. L’autore, noto per i temi spesso cupi e seri di altre sue opere, ha voluto, per sua stessa ammissione, questa volta scrivere dei libri con il chiaro intendo di divertirsi e di lasciare libero spazio alla sua fantasia. Non manca infatti l’ironia ed una acuta vena critica. Ne e’ nata cosi’ una serie che solo apparentemente puo’ sembrare leggera, trattandosi al contrario di buona fantascienza di alto livello. In questo ricorda proprio La malinconia di Suzumiya Haruhi di Tanigawa Nagaru dove, sotto una superficie giocosa, si nasconde una struttura solida ed estremamente articolata con teorie scientifiche complesse.
Oltre alle citazioni di numerose opere e pellicole del passato del genere della SF, il ciclo e’ molto curato nelle spiegazione delle tecnologie e nella descrizione delle varie culture aliene. A cominciare dai Kyatia (Catia), un popolo alieno evolutosi dai gatti e non dalle scimmie che ha aspetto umano, ma la coda e le orecchie da felino (possiedono comunque anche due orecchie umane che pero’ svolgono solamente la funzione di organo uditivo secondario, come spiega l’autore rivelando il suo amore per i dettagli), e i Dogishua (Dogisia) esseri evoluti invece dai cani. Mentre i primi hanno raggiunto uno stadio di conoscenza tale che il loro progresso dopo diecimila anni di pace si e’ fermato – il motivo per cui viaggiano nel cosmo alla ricerca di altre razze intelligenti e’ per trovare nuovi stimoli; non per nulla Asobi ni iku yo! vuol proprio dire “Veniamo per divertirci!” ed e’ il messaggio che inviano verso i mondi ancora inesplorati – i secondi hanno una societa’ di tipo militarista e li ritroviamo ad agire all’ombra del governo USA…
Protagonisti principali (ma i personaggi secondari sono davvero molti) sono un ragazzo di Okinawa, Kakazu Kio e la prosperosa aliena Eris. Da subito Kamino presenta il lato ironico della serie. Kio e’ un giovane tranquillo, ma decisamente un otaku, mentre Eris sembra il classico personaggio femminile svampito di tanti manga e anime. In realta’, entrambi mostrano, mano a mano che la storia procede, un carattere ricco di sfaccettature. Inoltre vengono immediatamente inseriti gli altri elementi portanti di Asobi ni iku yo! che sono la commedia e il thriller; fin dalle Asobipagine iniziale del primo romanzo le avventure ed i colpi di scena si susseguono vorticosamente. L’amica d’infanzia di Kio, Kinjo Manami, si scope essere un’apprendista agente della CIA, la compagna di scuola Futaba Aoi, di aspetto delicato, uno spietato killer agli ordini del governo giapponese e la sua insegnante, Itokazu Maki, un membro della societa’ segreta “Per un bellissimo contatto” (che si prefigge uno spettacolare primo contatto con forme di vita aliene, e che trovano assolutamente intollerabile l’aspetto e l’abbigliamento da “manga per otaku” di Eris; critica poco velata a certi ambienti dei fans di fantascienza…). Tutti quanti hanno l’obbiettivo di eliminare Eris.
Nonostante l’aspetto, i Kyatia, che sono in prevalenza femmine, hanno, cosi’ come gli altri popoli extraterrestri incontrati nei volumi, una psicologia, una storia e una cultura, decisamente aliene, degni dei migliori romanzi di SF. Lo scrittore e’ molto bravo a tratteggiare societa’ e filosofie differente da quelli terrestri, trattando temi come quelli delle credenze religiose ed arrivando a definire anche i comportamenti sessuali (i Kyatia, ad esempio, andando in calore come i gatti terrestri ed avendo una bassa popolazione maschile hanno di conseguenza sviluppato una prospettiva differente riguardo l’amore e l’ordine famigliare).
Kamino e’ uno scrittore nativo di Okinawa (l’unico altro autore di letteratura fantastica che abita su queste isole e’ Hayami Yuji, tradotto pure in italiano in vari volumi della serie ALIA della CS_libri, che pero’ si e’ trasferito da Tokyo), e l’ambasciata dei Kyatia e’ collocata li’. Sono quindi descritte anche la cultura (con famiglie molto piu’ allargate rispetto a quelle delle altre isole dell’arcipelago giapponese capaci di contare diverse centinaia di membri) e gli usi e costumi di Okinawa diversi da quelli di cui sono abituati a leggere o a vedere gli stessi appassionati di cultura giapponese. Per dire, le tre anziane nonne di Kio che sono a capo del suo clan sono anche delle yuta. Quest’ultime, che nel romanzo svolgono un ruolo importante, non sono pero’ presenti nell’anime.
Asobi ni iku yo! e’ infatti stato trasposto da luglio di quest’anno in un cartone animato di 12 puntate. Anche se, a mio avviso, inferiore alla qualita’ narrativa dei romanzi, si tratta comunque di un buon prodotto. Il ciclo e’ stato anche trasposto nel 2006 in un gioco per PS2 e tra il 2007 e il 2010 in sette volumi manga disegnati da 888.
Insomma, l’opera di Kamino e’ un abile misto di space opera, fantascienza tecnologica, commedia, romanzo d’avventura e giallo che riesce ad esprimere un interessante modo di fare letteratura d’intrattenimento e che e’ stata capace di affascinare un gran numero di lettori.

Immagini: Volumi 10 e 11 di Asobi ni iku yo! di Kamino Okina, illustrazioni di Hode Eizo, pubblicati da Media Factory.

La mostra “Dall’ukiyo-e all’illustrazione contemporanea” di Torino presentata sulla rivista giapponese Ukiyo-e geijutsu

3 commenti

Ukiyo-e Art 160Sul numero 160, 20 luglio 2010, di Ukiyo-e geijutsu/Ukiyo-e Art (浮世絵芸術) della rivista edita dalla prestigiosa associazione giapponese International Ukiyo-e Society (国際浮世絵学会) e’ uscito un saggio (pagg. 61-64) a cura della dottoressa Fujisawa Murasaki sulla mostra d’arte di Torino Dall’ukiyo-e all’illustrazione contemporanea: la grande grafica giapponese e sul convegno Tra arte e letteratura, tra Italia e Giappone tenutosi all’Accademia Albertina. Inoltre sono anche menzionate la mostra Emakimono, immagini dalla narrativa classica giapponese presentata dall’associazione Porti di Magnin a Mondovi’, la conferenza e l’esame delle xilografie del MAO (Museo d’arte Orientale di Torino), le quali si legavano ai suddetti eventi.

Un’altra buona notizia. La pubblicazione in rivista degli atti del convegno, da molti richiesta, Tra arte e letteratura, tra Italia e Giappone che includera’ numerosi saggi relativi alle conferenze dei vari partecipanti al convegno illustrati con immagini e che permettera’ anche a coloro i quali non hanno potuto presenziare agli incontri di avere un dettagliato resoconto sugli argomenti trattati, e’ quasi pronta. La data di uscita non e’ ancora stata stabilita in via definitiva, ma indicativamente gli atti dovrebbero essere editi per novembre-dicembre 2010 come supplemento letterario della rivista Porti di Magnin pubblicata dall’associazione culturale omonima. Ulteriori informazioni in seguito.

Musei di arte fantastica a Tokyo

Lascia un commento

Se si amano i manga, gli anime, l’illustrazione, la fantascienza e il fantasy e siete a Tokyo, ci sono almeno due gallerie d’arte che meritano assolutamente di essere visitate.
GFLa prima e’ la GoFa (Gallery of Fantastic art, Aoyama Oval Building, 2F, Jingu-mae, 5-52-2 Shibuya-ku) che a ciclo continuo propone mostre dei piu’ rappresentativi e conosciuti artisti nel campo della grafica. Ad esempio, sta per terminare EDGE 10, collettiva che include, tra gli altri, lavori originali di Murata Range, Takenashi Eri e Fujishima Kosuke. Dal 14 al 29 agosto seguira’ poi una mostra di Takada Akemi (per chi avesse perso quella qui in Italia a Torino) che sara’ successivamente seguita dall’11 settembre al 3 ottobre da un’esposizione di Matsumoto Izumi.
La seconda e l’Hachioji Yume Art Museum (2F View Tower, Hachioji 8-1, Yokamachi, Hachioji-shi) che attualmente dal 16 luglio fino al 5 settembre propone la mostra Oshii Mamoru and Magicians of Picture Creation. Dal 26 novembre al 23 gennaio ci sara’ poi un’esposizione sulle opere di Mizuki Shigeru dal titolo, appunto, The World Of Mizuki Shigeru.

Per chi considerasse ancora l’illustrazione, di opere fantastiche o meno che sia, come un’arte di serie B, vedere quali valori possa raggiungere servira’ forse a fargli cambiare idea. Prendiamo, per esempio, l’illustrazione di Conan del grande Frank Frazetta, purtroppo recentemente scomparso, venduta questo mese per un milione e mezzo di dollari

Older Entries Newer Entries