E’ tempo di agire!

9 commenti

onChi mi conosce sa bene che sono spesso critico nei confronti delle istituzioni accademiche che si occupano dell’insegnamento giapponese. I motivi sono molteplici e il discorso sarebbe abbastanza lungo, ma quello che mi preme ora e’ riportare il seguente appello in favore dell’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (IsIAO). Va bene, io saro’ un po’ polemico e magari non tutte le politiche di questo centro studi mi piacciono, pero’ e’ innegabile che abbia svolto un grande lavoro per la diffusione e conoscenza delle culture orientali anche al di fuori degli atenei contribuendo ad avvicinare lingue e letterature del’Asia e dell’Africa a molte persone. Ora c’e’ il rischio concreto che possa essere chiuso…
La situazione sugli studi asiatici nel nostro paese e’ in un tale stato di disastro che non possiamo assolutamente permetterci il lusso di perdere anche un centro come l’IsIAO. Quindi, se sei una persona interessata al Giappone, India o Cina che sia, e’ tempo di agire. Firma!

これは、本当に大事な話です!

http://www.isiao.it/ultima_int.php?id=45

私、個人的に、その文化センターのポリシーについて納得しない点が
いろいろありますが、間違いなく、世界にアフリカとアジアの文化や歴史
や文学などを知らせるのに大切な機関です。
ですから、サインする価値があると思います!

http://www.giuseppetucci.isiao.it/

HAL, il futuro e’ gia’ qui (o almeno in Giappone)

8 commenti

hlE’ preoccupante notare come i telegiornali nazionali si divertano a passare la notizia che c’e’ un aumento di aspiranti maiko (geisha) in Giappone, ma evitino accuratamente di parlarci di quella che potrebbe essere una delle piu’ importanti ed innovative invenzioni in campo medico (e non solo) degli ultimi anni. Sto parlando di HAL (acronimo per Hybrid Assistive Limb) un robot suit studiato dalla CYBERDYNE che mette in pratica le scoperte fatte dal professore Sankai Yoshiyuki e dalla sua equipe di ricercatori del corso di dottorato della University of Tsukuba.
Il robot suit, che ricorda qualcosa gia’ immaginata dall’autore di manga cyber punk Masamune Shirow, nella sua applicazione medica permette di essere utilizzato per gli anziani, per la riabilitazione o per persone che abbiano le funzioni motorie danneggiate. Il movimento degli arti infatti viene comandato direttamente attraverso il segnale proveniente dalle rete neurale rilevato da sensori messi a contatto con la pelle che lo decodificano e lo trasformano in spostamento. Il tutto corredato di ulteriori sensori di controllo automatici che evitano la perdita di bilanciamento.
Il progetto dovrebbe essere completato entro l’autunno di quest’anno e dovrebbe poi iniziare la produzione in serie con, inizialmente, 400-500 esemplari l’anno realizzati. Altro punto importante, si tratta di un robot suit con possibilita’ potenzianti, ovvero ci saranno versioni in grado di aumentare le capacita’ fisiche delle persone.
Da riflettere su come un’idea nata dalla fantascienza abbia trovato un’applicazione pratica… Da da pensare, vero?

LibriNuovi n. 45 e reportage da Nippon 2007

1 commento

LN45E’ uscito ieri il numero 45 della rivista letteraria LN-LibriNuovi. Come sempre ottime critiche “non pilotate” e saggi. Eh, non ci credete? Beh, non vi resta che provate a leggerne un numero e verificare con i vostri occhi.
Per quanto mi riguarda, in questo numero compare un mio corposo reportage dalla Worldcon di Yokohama (pag.132), oh yeah…

 

 

 

 

 

LN n. 45
Contenuti e Contenitori

5 – Le Sentinella: Un libro per i prossimi tre mesi – Il Fantasy e il Tempo profondo
10 – Luna storta: A che cosa serve un editore?
21 – CS_libri: Ultimi e primi…
23 – Decima edizione Concorso letterario ? Fata Morgana?. Il bando.

Il Golem
25 – Love story – Richard P. Feynman
37 – I raggi al crepuscolo

Interzona
38 – Parliamo con lingua biforcuta ma leggiamo…
42 – Un conflitto anomalo
43 – Storia & storie
46 – Lfaltra faccia dellfImpero
51 – Ivan e gli storici
53 – Beatitudine piccoloborghese
56 – Identita` fluttuanti
57 – Un racconto entusiasta
58 – Combattere il proprio destino

In un’aria diversa
61 – Un ragazzino antipatico
63 – Colori troppo scuri

Il Magazzino dei Mondi
64 – Aiutaci a sopportare la nostra umanita`
70 – Napoli nobilissima.
La nascita de ?Il Mattino?…
78 – Letture controvoglia
82 – Libri sotto i riflettori
87 – Un capolavoro e due prove sbiadite
89 – Dopo la caduta
91 – Una storia cominciata per caso
92 – Gente strana e sorprendente
93 – Senza fantasia
95 – Il Sigillo grigio, Accidenti
99 – Crisi di astinenza
101 – Un bambino e unfupupa

TerraNova
102 – Per una storia naturale della narrativa fantastica 35.
Breve storia ed evoluzione del bikini di bronzo.
117 – Autunnonero: seconda parte
132 – Nippon 2007: appunti di viaggio
146 – Ritorno a Elm Haven
149 – Indagine su un universo stocastico
151 – Alla fine della storia
153 – Vai e distruggi il male! (o almeno provaci)
154 – Guida alla galassia per novellini
156 – Chtorr!

Una frase, un rigo appena…
160 – La storia del lupo di Davide Mana

Importante: LN e’ ora disponibile anche su IBS.

昨日、Nippon 2007について書いたルポルタージュが載ったLN-LibriNuovi45号(pagg. 132-45)はいよいよ発刊されました!

さらに、前号から、こちらのBK1だと言えるIBSでも、購入できますし。

http://www.internetbookshop.it/

28年ぶりにイタリアで行うEuroconにも考えて、今までやるかやらないかと
とても迷っていた「ALIA」の新企画の実現が決定された! それは、マーナさんは一番
苦労する人だから、マーナさん、頑張れ、頑張れ!と応援しています。
近いうち、もっと詳しい情報が紹介できるから、もうしばらく待っていて下さいね。とりあえず、
言えるのは、ただ「ALIA」がますます国際的な道を歩き始めたことだけです・・・・・・。

Il sake di Lamu’ ed il No di Kurenai tennyo

6 commenti

LMSKE’ ormai da alcuni anni che diversi produttori di sake giapponesi hanno cominciato a proporre liquori ispirati a personaggi di anime e manga. E’ questo il caso di quello appena commercializzato dedicato a Lamu’, la ragazza dello spazio, del manga Urusei yatsura creato dalla fumettista Takahashi Rumiko e prodotto dalla Fujinoi. Con tanto di portachiavi omaggio di Ten… Oppure ispirato all’opera di fantasia Kurenai Tennyo (La Dea Scarlatta) di Il grande sogno di Maya (Garasu no kamen) di Miuchi Suzue e prodotto dalla Yasufuku Matashiro.

Tra l’altro, nel 2006 Kurenai tennyo e’ divenuta una vera opera di Shinsaku No (Nuovo teatro No) – termina che designa le opere di questo genere di teatro scritte dopo la fine del periodo Edo (1603-1867) – supervisionata dalla stessa Miuchi e replicata piu’ volte visto il grande successo di pubblico. Un esempio interessante di come, a dispetto di quello che molti pensano, la tradizione giapponese sia in grado di continuare a evolvere con continuita’ e di come il fumetto stesso sia un’arte in grado di generare cultura ad altissimo livello (il No viene considearata una delle piu’ alte espressioni del teatro nipponico).

Buone nuove dall’Oriente

Lascia un commento

Igy39
Certo non sara’ niente di eccezionale per chi ha scritto un mucchio di best seller, ma per me la notizia che in Giappone di Hitonigiri no igyo a tre mesi dalla sua uscita venga gia’ pubblicata la seconda ristampa un brivido di piacere devo ammettere lo ha decisamente fatto provare.
Ok, certo e’ merito di tutti i famosi scrittori in gamba che le sue pagine ospitano pero’, ehi, l’importante e’ esserci, no? 😉

 

 

 

 

ALIA5 giappone, ancora un po’ di pazienza

3 commenti

A5gQuasi ci siamo…L’altro ieri ho consegnato le bozze delle traduzioni di tutti i racconti. Mi manca solo piu’ da scrivere mezza introduzione! Uscita prevista per il periodo compreso tra fine aprile e inizio maggio!!! m(_ _)m

 

 

 

ALIA5 Giappone, CS_libri: ben 11 scrittori e 6 illustratori nipponici, 200 pagine circa di ottimi racconti e disegni!

Autori:
– Hayami Yûji
– Hikawa Reiko
– Kitano Yûsaku
– Kobayashi Yasumi
– Kurimoto Kaoru
– Makino Osamu
– Minagawa Hiroko
– Shibata Yoshiki
– Tanaka Hirofumi
– Tsutsui Yasutaka
– Yamada Masaki

Illustrazioni interne originali di:
– ABe Yoshitoshi
– Fujiwara Yûri
– Kanai Ryô
– Terada Tôru
– Ueda Ake

Copertina originale di:
– Suemi Jun

(*) Nella foto alcuni dei libri da cui ho selezionato i racconti…

Tutto il nero del Piemonte nelle librerie Feltrinelli!

Lascia un commento

Visto che qualcuno pareva interessato all’acquisto, a breve non
dovrebbero piu’ esserci problemi per reperirlo…

**********************

nerodelpiemonte

 

Apprendo con un certo piacere e prontamente divulgo urbi et orbi che a giorni il volume Tutto il nero del Piemonte, curato da Danilo Arona e Angelo Marenzana per Noubs, sara’ disponibile in tutte le librerie Feltrinelli della regione, oltre che in alcune altre librerie torinesi.

Tutte le persone che hanno espresso interesse per il volume sono invitate a tenere gli occhi aperti.
A partire dal 10 del mese non dovrebbero piu’ esserci problemi a reperire una copia.

E chissa’ poi cosa portera’ il futuro.

Buona caccia a tutti!

 

 

**********************

Per chi non sapesse che cos’e’ Tutto il nero del Piemonte ulteriori notizie qui.

La battaglia delle scogliere rosse

7 commenti

Ecco che ricompaio sul mio blog. Una settimana di “fuoco” mi ha trasformato in una specie di cyborg “battitastiera”. Hum, va beh, i vari progetti procedono bene, quindi non ci si puo’ lamentare…

akParliamo dell’ultima pellicola, Red Cliff, di John Woo, regista cinese classe 1946. Woo ha deciso di lavorare su di un film storico concentrandosi su di un episodio famosissimo in tutto l’Oriente, ovvero su quella “battaglia delle scogliere rosse” combattuta nel 208 d.C. tra i regni di Wu, Shu e Wei. Si trova descrizione dello scontro gia’ nella Storia dei Tre Regni di Chen Shou risalente al terzo secolo dopo Cristo (credo che il mio amico Davide l’abbia ben presente in mente anche per questo fatto…) e poi ripresa nel popolarissimo Romanzo dei Tre Regni scritto da Luo Guanzhong nel quattordicesimo secolo considerato, insieme con I briganti (attualmente in esaurito), Viaggio in Occidente (anche noto in Occidente come Lo Scimmiotto; si’ proprio quello cui si e’ ispirato Toriyama Akira per il suo Dragon Ball!) e Il sogno della camera rossa, uno dei quattro testi fondamentali della letteratura classica cinese (inutile cercarlo in italiano perche’ non e’ mai stato tradotto! Esistono comunque buone edizioni in inglese). Visto il trailer, il film si presenta davvero come qualcosa di notevole e, soprattutto, non un prodotto in costume realizzato a tavolino per le platee occidentali come hanno fatto invece altri registi. Sembra chiaro gia’ dal promo che la pellicola richiedera’ un po’ di fatica per essere seguito da un pubblico non avvezzo alla storia, ma cercare alcune informazioni sul periodo storico e la vicenda prima della visione potrebbe aiutare. Senza contare che, considerato i numerosi videogiochi giunti anche in Italia basati su questi avvenimenti, forse i personaggi non sono a noi cosi’ sconosciuti come si potrebbe pensare in un primo tempo…

La moda per le strade di Tokyo

9 commenti

ShDivaghiamo, almeno apparentemente, un po’…E’ da sottolineare come, seppure non tutti se ne siano ancora accorti, sempre piu’ le mode giovanili giapponesi fanno presa non solo sugli altri paesi asiatici che ormai da diversi anni vedono il Giappone come un modello “trendy & cool” da seguire, ma anche in Occidente.
D’altro canto, e’ vero che in pochi altri paesi e in poche altre citta’ ci sono cosi’ tanti posti e quartieri dedicati ai ragazzi nei quali questi possono creare liberamente propri personali modi di vestire e usi accettati pubblicamente come nella capitale nipponica (non per nulla il Giappone e’ considerato da molti giovani europei un luogo quasi leggendario nel quale recarsi assolutamente in visita almeno una volta). In effetti, forse piu’ che di mode giapponesi sarebbe decisamente meglio parlare di mode di Tokyo.
Basta fare un giro per il grande magazzino Shibuya 109 per accorgersene.
Ma tramite quali canali hanno potuto diffondersi in America e in Europa? Come al solito, per svelare l’arcano, bisogna nuovamente andare a considerare manga e fumetti. Soprattutto quelli realizzati a partire dagli anni novanta dove sempre maggiore spazio hanno trovato mangaka con un occhio estremamente attento ai mutamenti delle giovani generazioni inserendoli nelle loro opere. Queste, diffuse da noi anche tramite gli anime da essi tratti, divenute assai popolari si sono rivelate a loro volta un potente mezzo di presentazione della moda e degli usi della gioventu’ giapponese. Tra questi mangaka spicca di sicuro la figura di Yazawa Ai con serie quali Gokinjo monogatari e Nana. L’avvento di internet si e’ poi rivelato un uteriore importante fattore di promozione.
Sul sito Tokyo Street Style e’ possibile vedere gli stili di abbigliamento riscontrabili nei vari quartieri della capitale giapponese (gia’ perche’ ogni zona propone modelli d’abbigliamento diversi).

Seppure possano essere talvolta discutibili, tali mode hanno il pregio di essere un’espressione originale delle nuove generazioni e di essere in costante evoluzione.

Tradizioni giapponesi

Lascia un commento

takanawa(1)Volete sapere come si mangia correttamente il sushi e preparare gli onigiri? O come comportarvi durante la cerimonia del te’? O ancora come usare gli ohashi (le bacchette) o i segreti dell’arte degli origami? Non potete poi evitare di sapere come scusarvi nel modo piu’ appropriato, battere le mani nel modo corretto o gestire le relazioni interpersonali. E come non godere del relax delle tipiche vacanze giapponesi? Allora affidatevi a The Japanese Tradition!!!

Ovviamente si tratta di scenette tratte da un programma satirico del duo comico Rhamens. Gli stessi che, in un altra serie di gags, prendono bonariamente in giro l’insegnamento di varie lingue in Giappone. Tipo l’inglese, il cinese e…l’italiano!

Grazie ad Alessandro per la segnalazione.

Cantanti virtuali sul computer di casa!

2 commenti

HMHatsune Miku e’ un programma applicativo di sintesi vocale per la riproduzione artificiale della voce umana ed un desktop music creato e venduto dalla CRYPTON FUTURE MEDIA, una ditta che ha sede nella citta’ giapponese di Sapporo nell’isola di Hokkaido. Il nome del software e’ anche quello del personaggio immagine realizzato dall’illustratore e mangaka KEI.
Questo particolare programma, difatti, permette di comporre musiche e far cantare i testi ad una virtual idol ed anche ad un coro virtuale.
Hatsune e’ basato sulla tecnologia desktop music sviluppata sul sistema e sintetizzatore vocale Vocaloid 2 della Yamaha Corporation.
L’interesse destato da questo tipo di programmi in Giappone e’ in costante aumento e si stanno sviluppando altri applicativi sempre piu’ perfezionati quali, ad esempio, il successivo Kagamine RIN/LEN.
Altro punto interessante da notare e’ come in Giappone, ma pure in altri paesi (Italia esclusa a quanto pare), ormai la creazione di un prodotto coinvolga creativi dei piu’ disparati campi consentendo a molte persone di lavorare e partecipare ad un progetto insieme aumentando, grazie al contributo di tutti, la qualita’ del risultato ottenuto.

Japanese dolls

2 commenti

gbPassate in parte le feste, ritorno a scrivere su questo blog rimasto un po’ abbandonato (d’altronde ho approfittato della pausa natalizia per portare avanti alcuni lavori, oh yeah!).

Prima di tutto, nel caso abbiate preso freddo, e’ consigliabile munirsi di un gatto-borsa dell’acqua calda

Torniamo ora per un attimo ai Cthulhu gadgets, anzi in questo caso ad una Cthulhu doll realizzata dalla VOLKS nota casa giapponese produttrice di figure e altro di ottima fattura. Qui anche il sito in inglese.

La Volks e’ in grado di creare piccoli capolavori come questi capaci di generare una vera e propria febbre per l’acquisto tra gli appassionati. E’ superfluo dire che si tratta di prodotti destinati non a bambini, bensi’ ai collezionisti…Si arriva infatti a realizzazioni come questo magnifico pezzo tratto dal manga poi anche trasposto in serie animata Rozen Maiden del costo di 102.900 yen (circa 620 euro) e in tiratura limitata di cinquanta esemplari che rappresenta il personaggio di Suiginto.
Vengono ideate anche figure maschili dotate di un guardaroba completo e ovviamente curato nei minimi particolari dedicate al pubblico femminile.

La popolarita’ di tali prodotti in patria e’ testimoniata da eventi quali il Dolls Party tenuto pochi giorni fa a Tokyo. Ecco alcune immagini.

Older Entries Newer Entries