Imaginare: Arti e letterature da Oriente a Occidente nello specchio del Fantastico

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Prosegue il progetto iniziato con la mostra e il convegno tenutosi a gennaio-febbraio 2010 all’Accademia Albertina di Torino

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Imaginare: Arti e letterature da Oriente a Occidente nello specchio del Fantastico

Ciclo di conferenze all’Accademia Albertina di Torino marzo 2011

Nelle arti figurative come in letteratura – e poi nel cinema – il Fantastico svela il sedimentare di miti, inquietudini e sogni estremamente connotanti le rispettive epoche e societa’: qualcosa che riguarda piu’ un modo di descrivere e di vedere che un contenuto o un genere. Un linguaggio, ancora, in cui le distinzioni troppo rigide tra cultura “alta” e “bassa” (con tutte le virgolette del caso) possono sfumare o conoscere ridefinizioni: come gia’ emerso nel rapporto tra le raffinate fantasie dell’ ukiyo-e e il fumetto popolare del Giappone contemporaneo nell’ambito della Mostra sulla grande grafica nipponica organizzata qui in Accademia Albertina all’inizio del 2010, e nel Convegno Tra arte e letteratura, tra Italia e Giappone che l’accompagnava. Un’ottica che in questo secondo ciclo di incontri proviamo a condurre dall’Estremo Oriente a immagini e miti del Fantastico occidentale.

Programma

Mercoledi’ 2 marzo 2011, ore 17:00
Massimo Soumaré
Rapporto simbiotico tra letteratura e arte nel Giappone di ieri e di oggi. Dai romanzi fiume di Kyokutei Bakin alle light novels
Nel periodo Edo (1603-1868) si assiste al fiorire in Giappone della letteratura popolare. Grande successo hanno le opere di scrittori quali Santô Kyôden e Kyokutei Bakin illustrate da artisti noti anche in Occidente come, ad esempio, Hokusai. Si sviluppa quindi un profondo rapporto tra arte e letteratura teso ad esprimere in entrambe un alto livello artistico e capace di dar vita ad una vasta diffusione di libri. Curiosamente, il medesimo stretto legame lo vediamo ripresentarsi nel Sol Levante dopo piu` di un secolo, nel 1980, quando nei romanzi di genere (letteratura fantastica, fantascienza, horror, avventura, polizieschi) si incominciano ad inserire con sempre maggiore frequenza illustrazioni di famosi disegnatori dando vita all’odierno fenomeno delle light novels – libri per ragazzi illustrati con disegni in stile manga o anime – che sono i romanzi piu’ venduti nel mercato giapponese e che rappresentano la fusione dei talenti di uno scrittore e di un artista.

Mercoledi’ 9 marzo 2011, ore 17:00
Davide Mana
L’estetica dell’etere
In cui si discutono i vantaggi ed i rischi di guardare al futuro attraverso gli occhi di ieri.
L’immaginario visivo del tardo e800 (Verne, Robida’, Wells, Griffith) costituisce il primo modello popolare di “futuro immaginato” dell’eta’ moderna. L’estetica futuribile ottocentesca, recuperata prima in narrativa e successivamente in svariati altri ambiti culturali nel tardo ventesimo secolo, costituisce oggi, tra letteratura, arti visive, musica e societa’, una tendenza che e’ impossibile ignorare.

Mercoledi’ 16 marzo 2011, ore 17:00
Franco Pezzini
La danzatrice e la Gorgone. Dumas e la nuova iconografia teratologica
La donna dal collier di velluto di Alexandre Dumas, 1849, e’ senz’altro uno tra i piu` noti ed eleganti racconti di fantasmi dell’Ottocento francese: e nel suo tessuto emergono le coordinate di una teratologia completamente rivisitata – che pervade il feuilleton, i romanzi storici, d’avventura e polizieschi, e le stesse arti figurative di un pof tutto l’Occidente. Tra Gorgoni e fatali danzatrici, orrori storici e malinconie private di tre padri dell’immaginario romantico – E.T.A. Hoffmann, Charles Nodier, lo stesso Dumas – le antiche forme del mostruoso, dismesse solo in apparenza, si rivelano icone efficaci dei trasalimenti della modernita’.

Mercoledi’ 23 marzo 2011, ore 17:00
Dalmazio Frau
Lfestate incantata
Il sogno della Fratellanza di San Luca ovvero i Nazareni in Italia e l’Utopia della Confraternita Preraffaellita in Inghilterra. Tra Medievalismo e Romanticismo, tra Decadenza e Fantastico, un excursus tra i pittori, i poeti e le loro donne che infiammarono e diedero scandalo nella borghesia vittoriana.

Mercoledi’ 30 marzo 2011, ore 17:00
Massimo Melotti
L’araba fenice e il cyborg. Il fantastico nelle arti visive al tempo del virtuale
La conferenza prende in considerazione come sia mutata la dimensione fantastica con l’affermarsi delle nuove tecnologie. Computer, effetti speciali e Internet oggi danno la possibilita’ di creare mondi fantastici percepibili in modo molto piu’ reale che nel passato. Il confine tra realta’ e finzione viene sempre meno creando situazioni di fiction/reality cosi’ come la globalizzazione favorisce lo scambio di figure e mondi immaginari di diverse culture. Tutto cio’ da’ vita ad un nuovo immaginario collettivo globale in cui Frankenstein e Cyborg convivono e generano nuovi mostri.

BUSHIDO e LOVECRAFT BLACK & WHITE

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BushidoTratto dalla trilogia Shippuden Rera Shiu (Rera Shiu, Storia di un vento impetuoso) dello scrittore Asamatsu Ken edita dalla GA Bunko nel 2006 e impreziosita dalle splendide copertine realizzata da Yamada Akihiro, arriva finalmente in Italia per la Flashbook Bushido, la versione manga realizzata da Hiromoto Shin’ichi.
Asamatsu e’ uno dei maggiori esperti giapponesi dei lavori di H.P. Lovecraft, nonche’ apprezzato autore a livello mondiale di letteratura dell’orrore e fantastica (sue opere sono state pubblicate persino negli USA, come ad esempio il romanzo La regina di K’n-yan ed il racconto scritto per l’antologia Il regno di Cthulhu). In italiano, nelle antologie ALIA3 e ALIA Giappone edite dalla CS_libri sono stati tradotti in anteprima mondiale assoluta i primi due racconti del ciclo di Ikkyu Sojun – uno dei quali e’ anche illustrato da Ryo Kanai; si ritrova riproposto Shippudennell’art book Ryo Kanai The Art Of edito da Pavesio Editore -, considerato dallo stesso Asamatsu la sua opera piu’ rappresentativa.
Il manga, rispetto al testo originale, presenta diverse varianti, essendo piu’ vicino alle caratteristiche proprie dell’arte di Hiromoto Shin’ichi, ma rimane un’opera di forte impatto dove il tratto nervoso e scattante del mangaka riesce a comunicare una profonda emozione al lettore.
Il titolo Bushido nella versione giapponese e’ scritto 武死道, che significa non “la via del guerriero”, bensi! “La via della morte del guerriero”. In Giappone e’ stato pubblicato dalla Gentosha Comics in quattro volumi a partire dal 2005 fino al 2007.

Rimanendo in ambito artistico, e’ assolutamente da segnalare l’uscita nel nostro paese del volume LOVECRAFT BLACK & WHITE, un art book in edizione limitata che riunisce i lavori ispirati ai racconti di H.P. Lovecraft di numerosi artisti italiani (tra cui mi fa piacere vedere anche i nomi di ScarletGothica, Chiara L B&WNegrini e Dalmazio Frau, eccellenti collaboratori del progetto ALIA) edito dalla Dagon Press di Pietro Guarriello – una garanzia di qualita’ nell’ambito degli studi lovecraftiani! – e amorevolmente curato dal competente Umberto Sisia. Esiste anche un blog dedicato al progetto dove potete ordinare il volume. Un libro da collezione a 15 euro e’ una vera occasione! Una dimostrazione che anche in Italia si possono realizzare, seppure con molta fatica, ottimi prodotti editoriali.

Immagine 1: Bushido, vol. 1 di Hiromoto Shin’ichi e Asamatsu Ken, Flashbook.

Immagine 2: Shippuden Rera Shiu, vol. 1, di Asamatsu Ken, illustrato da Yamada Akihiro, GA Bunko.

Immagine 3: LOVECRAFT BLACK & WHITE, a cura di Umberto Sisia, Dagon Press.

L’art book di Ryo Kanai presentato sull’inglese SFX magazine!

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animecovSFX e’ la piu’ importante rivista di fantascienza e fantasy inglese, o, come scrivono goliardicamente sul sito ufficiale, “the Earth’s greatest sci-fi and fantasy magazine”.
Il 30 luglio 2010 e’ uscito il numero speciale SFX Anime Special dedicato alle produzioni animate del Sol Levante che contiene anche una recensione a cura di Jonathan Clements (un nome molto noto nell’ambiente) sul volume Ryo Kanai The Art Of edito dalla Pavesio Productions!!
Insomma, il mio vampiro e la mia volpe se ne stanno andando allegramente a spasso per il mondo…

Immagine, copertina di SFX Anime Special pubblicato dalla Future Publishing Limited.

Ragazze soldato, vampiri e fate irlandesi

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In queste ultime stagioni delle produzioni animate giapponesi ci sono almeno tre opere, una di SF e due horror, che meritano una particolare attenzione sia per la qualita’ di animazione che per la storia narrata.

SNWSora no woto e’ una serie di dodici episodi non ispirata ad alcun romanzo o fumetto e realizzata dalla Aniplex. Il tratto dei personaggi e’ molto simile a quello di K-on! e, seppure all’inizio possa sembrare un prodotto dedicato ai patiti delle uniformi e dei mezzi militari (molto numerosi in Giappone), la trama si sviluppa chiarendo che ci troviamo in un mondo futuro (o forse parallelo) dove in seguito ad un non ben precisato evento si e’ assistito ad un’involuzione della tecnologia. Il paese dove vivono le cinque protagoniste, che fanno parte di un reparto femminile dell’esercito, si ispira alla citta’ spagnola di Cuenca. Si tratta quindi di una storia di fantascienza, ma dai toni molto delicati e dove spesso si preferisce piu’ accennare che entrare nei particolari. Quindi molto e’ lasciato alla fantasia dello spettatore. Le cinque ragazze protagoniste paiono all’inizio essere prive di problemi, ma seguendone le vicende si scopre che ognuna racchiude in se’ dei segreti tutt’altro che piacevoli. Riescono a superare le loro incertezze e paure proprio trovando nella reciproca compagnia un punto di forza per lasciarsi il passato alle spalle. Interessante l’ibridazione in un paesaggio tipicamente europeo di elementi orientali (tipo gli abitanti che mangiano abitualmente cucina giapponese con le bacchette) che contribuiscono a spiazzare lo spettatore. Mascotte del gruppo e’ un assiolo faccia bianca di Temminck diventato famoso internazionalmente grazie a questo video giapponese che mostra la sua insolita capacita’ di trasformarsi. Bellissime anche le musiche tra cui spicca la splendida Servante du feu. Qui la sigla iniziale chiaramente ispirata alle opere di Gustav Klimt. Da Sora no woto e’ stato tratto anche un manga ed a maggio 2010 e’ uscito un videogioco che aggiunge un’ulteriore protagonista.

DVBDance in the vampire bund nasce nel 2006 dal pennino di Tamaki Nozomu, autore che lavora sia nel campo dei manga per tutti che in quelli per lettori adulti, e pubblicato a puntate sulla rivista Comic Flapper (ad oggi ne sono usciti nove volumi). Forse proprio questa ambivalenza del suo autore gli ha permesso di realizzare una storia horror con protagonisti vampiri e uomini bestia molto originale e certo assai differente da opere come Eclipse, assai meno innovative e decisamente piu’ stucchevoli, a dispetto della presenza di elementi similari. La protagonista Mina Tepes, regina dei vampiri, appare con un corpo da adolescente, ma spesso con conturbanti vestiti sexy come calze a rete e con un comportamento che puo’ essere definito un misto tra quello leggermente civettuolo di una ragazzina e quello di un freddo politico calcolatore. La storia ha il suo perno nella complessa relazione sentimentale tra Mina e la sua guardia personale, l’uomo lupo Akira Kaburagi Regendorf sviluppandosi pero’ in una tela che crea un grande affresco di una societa’ dove uomini e creature sovrannaturali cercano di trovare un equilibrio di convivenza.
Il manga era gia’ stato tradotto negli USA quando a inizio 2010 e’ iniziato anche l’anime in dodici puntate che ne ha rafforzato la popolarita’ a livello mondiale e che presenta una delle piu’ provocanti ed inconsuete sigle di apertura mai realizzate per una serie di animazione. Comunque la storia del manga e quella dell’anime non coincidono del tutto.
Il manga inoltre e’ ora in traduzione anche in italiano per la casa editrice Ronin Manga.

DrrDurarara!! e’ sostanzialmente un urban dark fantasy, anche se presenta delle caratteristiche che lo rendono non facilmente distinguibile. Nasce come una serie di otto romanzi light novel ancora in corso scritti da Narita Ryogo e pubblicati dalla Dengeki Bunko, per poi nel 2009 essere trasposto in manga e nel 2010 in una serie animata composta di ventiquattro episodi. Con un alto numero di personaggi tutti ottimamente caratterizzati, alcuni dei quali davvero memorabili come la Dullahan irlandese Celty Sturluson priva di testa (comunica con gli altri tramite una una specie di tavoletta elettronica) e che, come si evince anche dal titolo, fa da collante delle varie sottotrame o Izaya Orihara, un cattivo davvero odioso ma di grande fascino. Ambientato nel quartiere giapponese di Ikebukuro di Tokyo, riesce a presentare abilmente le due facce di ciascuno dei protagonisti e della citta’. Ognuno non e’ quello che sembra ed i vari individui sono legati da fili insospettabili. Alcune parti sono veramente da antologia come quando nel loro appartamento il medico illegale Kishitani Shinra confessa a suo padre, classico scienziato pazzo che indossa sempre una maschera antigas sostenendo che l’aria della capitale giapponese e’ irrespirabile, di voler sposare Celty (premesso che Celty era stata usata dal padre di Shinra per fare esercitare il figlio dodicenne a compiere autopsie dal momento che la donna e’ immortale!). Un discorso di matrimonio condotto con tutta normalita’ da tre personaggi che di normale hanno ben poco diventa cosi’ un magnifico esempio di surreale immerso nel reale.

Foglie multicolori su Da Vinci

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DaVinSul numero di maggio della rivista giapponese Da Vinci uscito il 6 aprile, a pag. 35 nella sezione delle novita’, e’ stato pubblicato un articolo di presentazione dell’antologia Foglie multicolori dal Sol Levante. Un risultato decisamente notevole (e’ come se in una rivista patinata italiana fosse stato presentato un libro scritto in giapponese!).
Da Vinci e’ la piu’ importante e diffusa rivista in Giappone che tratta le novita’ librarie e i prodotti multimediali. Per capirlo basta solo considerare come su ogni copertina ci sia un personaggio di successo e che al suo interno@ogni numero presenti delle fotografie di Araki. Ad esempio, la copertina del numero di maggio e’ dedicata all’attrice Inoue Mao.

E’ stato inoltre recentemente creato un apposito sito per il volume Japan in Five Ancient Chinese Chronicles-Wo, the Land of Yamatai, and Queen Himiko.

Himiko, Kitsu e Kiba all’Acqui Games

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HimikoSabato 24 aprile saro’ all’Acqui Games per presentare nella sala conferenza dalle ore 11:15 alle ore 12:00 il volume Japan in Five Ancient Chinese Chronicles-Wo, the Land of Yamatai, and Queen Himiko edito dalla Kurodahan Press. Ci sara’ anche Davide Mana, eccellente traduttore del volume.
Un’occasione per parlare di un periodo del Giappone spesso citato anche in anime e manga, ma pochissimo conosciuto in Occidente.

Kitsu e Kiba a passeggio per Acqui…
Sempre nello stesso luogo, ma dalla 14:00 alle 15:00 presentero’ invece il progetto della graphic novel Kitsukiba edito dalla Pavesio Productions e che sto realizzando insieme a Ryo Kanai.

Qui il programma completto della manifestazione

Ken Asamatsu tra America e Italia

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Asamatsu expressed his sincere appreciation of editor Darrell Schweitzer, “who was kind enough to allow a poor author in this island corner of the Orient the opportunity to destroy the world.”

MagcitCosi’ si conclude con un tono ironico degno dello scrittore Ken Asamatsu la sua intervista, assolutamente da leggere, pubblicata sul sito di Black Gate Magazine in occasione della pubblicazione nel volume antologico Cthulhu’s Reign del racconto Spherical Trigonometry, una storia di un’ “ossessione angolare e di un’apocalisse globale”, tradotto da Edward Lipsett.

Inoltre a Torino Comics dal 9 all’11 aprile saranno esposti in mostra i lavori originali del mangaka e illustratore Ryo Kanai, tra cui proprio alcune tavole del manga L’estasi viola e cremisi pubblicato da Kodansha e tratto da un racconto di Asamatsu tradotto anche in italiano nell’antologia ALIA4 incentrato sulla figura del monaco Ikkyu Sojun e alcune illustrazioni realizzate per la sua serie di romanzi Magical City Night.

Immagine: copertina del secondo volume del romanzo Magical City Night, storia di Ken Asamatsu, illustrazioni di Ryo Kanai, edito da GA Bunko.

Il regno di Cthulhu

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cthulreigIl 6 aprile uscira’ in America per la casa editrice DAW l’antologia Cthulhu’s Reign edita da Darrell Schweitzer. Il libro riunisce un manipolo di ottimi scrittori:

Introduzione di Darrell Schweitzer
The Walker in the Cemetery di Ian Watson
Sanctuary di Don Webb
Her Acres of Pastoral Playground di Mike Allen
Spherical Trigonometry di Ken Asamatsu
What Brings the Void di Will Murray
The New Pauline Corpus di Matt Cardin
Ghost Dancing di Darrell Schweitzer
This is How the World Ends di John R. Fultz
The Shallows di John Langan
Such Bright and Risen Madness in Our Names di Jay Lake
The Seals of New Rflyeh di Gregory Frost
Holocaust of Ecstacy di Brian Stableford
Vastation di Laird Barron
Nothing Personal di Richard Lupoff
Remnants di Fred Chappell

Le storie si situano temporalmente dopo quelle narrate dal gentiluomo di Providence, immaginando cosa avverra’ quando i Grandi Antichi riprenderanno possesso della terra. Ulteriori dettagliate notizie sull’antologia le potete trovare nel sito Black Gate che ospita un pezzo di uno degli autori presenti nel volume, John R. Fultz.

Per gli appassionati dei racconti lovecraftiani giapponesi, c’e’ poi una ghiotta notizia. Ken Asamatsu ha anticipato di stare lavorando alla stesura di un suo nuovo romanzo relativo ai miti di Cthulhu e ambientato in Giappone!
Il suo racconto presente in Cthulhu’s Reign e’ inoltre stato scritto appositamente per il volume americano e tradotto in inglese da Edward Lipsett. Segno evidente del valore riconosciuto anche dagli USA al lavoro di Asamatsu.

Una raccolta di saggi su Cornell Woolrich

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LincubSabato 13 marzo 2010 alla Librerie Coop, Piazza Castello 113, Torino, si terra’ la presentazione del volume di saggistica L’incubo ha mille occhi a cura di Antonino Fazio e Riccardo Valla edito dalla casa editrice Elara. Ingresso libero.
Interverranno: Ugo Malaguti (direttore letterario di Elara), Giuseppe Lippi (direttore di Urania, saggista e critico), Riccardo Valla (critico, saggista e traduttore) e Antonino Fazio (critico e scrittore).

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Era dal 1986, anno di uscita del volume Nero su Nero. Tutto su Cornell Woolrich (supplemento all’Omnibus Mondadori Appuntamenti in nero) che non vedeva la luce un libro dedicato al grande autore americano, maestro del Noir, le cui storie angosciose e piene di suspense hanno tenuto col fiato sospeso generazioni di lettori. La raccolta di saggi critici approntata da Riccardo Valla e Antonino Fazio mette insieme i punti di vista di diversi studiosi e appassionati, che esplorano l’universo narrativo woolrichiano in tutte le sue pieghe, sfumature e sfaccettature, per comporre un quadro d’insieme, la cui complessita’ non manchera’ di apparire al lettore nella sua correlazione con la personalita’ altrettanto complessa e variegata del Woolrich uomo e scrittore.
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ALIA6 post card

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ALIA6Nell’attesa dell’uscita della prossima antologia della serie ALIA, per la presentazione del progetto al convegno “Tra arte e letteratura, tra Italia e Giappone” sono state distribuite delle cartoline promozionali del volume. L’illustrazione originale realizzata appositamente per l’antologia e’ di Yoneda Hitoshi, gia’ vincitore nel 1991 del Premio Hayakawa e nel 1994 del Premio Seiun, di cui e’ stato anche possibile ammirare alla mostra di Torino un lavoro eseguito insieme con l’illustratrice Kugatsuhime.

Per ALIA6, a differenza dei precedenti due numeri, sara’ edito un solo libro, ma conterra’ insieme le opere di scrittori di letteratura fantastica italiani, giapponesi, cinesi, americani, spagnoli e di Singapore corredate da disegni di illustratori italiani, giapponesi e spagnoli. L’uscita e’ prevista prima dell’estate 2010!

ALIA6 retro

Riguardo gli atti del convegno “Tra arte e letteratura, tra Italia e Giappone”

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17-07-09 1924Pare proprio che riusciremo a mantenere la promessa fatta, ovvero pubblicare in formato cartaceo gli atti del convegno “Tra arte e letteratura, tra Italia e Giappone” cosi’ come molti speravano! Si trattera’ di un supplemento letterario di un centinaio di pagine in formato A4 distribuito nel nord e centro Italia (ma facilmente richiedibile anche dalle altre regioni della penisola). Ci siamo gia’ attivati per il lavoro di raccolta di materiale e di editing e l’uscita degli atti e’ prevista per l’autunno, indicativamente nel periodo settembre-ottobre, del 2010. Appena possibile forniro’ notizie piu’ dettagliate.

La mostra all’Accademia Albertina di Torino e’ stata un ottimo successo, cosi’ come confermato dallo stesso direttore! Inoltre il catalogo ha interessato molte universita’ giapponesi e i corsi di arte che si tengono in esse. Personalmente sono molto contento del risultato.

Il progetto Kitsukiba sta suscitando curiosita’ in vari paesi del mondo. Dopo Italia e Francia, e’ ora il turno dell’America! Anche riguardo l’art book e la graphic novel dovrei presto avere diverse interessanti novita’…

Il paese di Yamatai e la regina Himiko

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Japan in five Ancient Chinese ChroniclesE’ stata lunga, molto lunga. Tanto che in questi anni ho imparato ad apprezzare la paziente Penelope piuttosto che quel filibustiere di Ulisse che gironzolava tranquillo e beato per l’Egeo e in altri luoghi ameni…
Questi otto lunghi anni anni hanno visto crescere la “leggenda” del librone (come tutti hanno preso affettuosamente a chiamarlo tra i miei conoscenti) fino a farlo diventare quasi una chimera o un sogno utopistico. Bastava infatti pronunciare la parola “librone” per generare un giro di scommesse sulla data di uscita che neanche gli inglesi… Avreste poi visto scorci di autentica follia tipo il mio amico Davide e il sottoscritto favoleggiare la costruzione di un kofun in Piazza d’Armi (cosa che immagino sarebbe assai poco gradita al comune di Torino…) mentre discutevamo sui progressi del volume davanti a qualche boccale di birra.
Alla fine pero’ e’ uscito! Japan in Five Ancient Chinese Chronicles: Wo, the Land of Yamatai, and Queen Himiko e’ reale ed e’ qui tra le mie mani! Devo dire che l’edizione della Kurodahan Press distribuita sia in USA che in Giappone e’ davvero molto curata. Ottima la traduzione di Davide (credo di averlo quasi portato sull’orlo della pazzia con le mie continue aggiunte! Sumimasen!!).
Devo ringraziare davvero molte persone, tra cui Edward Lipsett della Kurodahan Press che ha creduto fin da subito in questo progetto. Sarebbe impossibile elencarle tutte qui. Con progetti di questo tipo si impara (o si rammenta) che l’editoria e’ fatta di diverse figure professionali oltre l’autore il cui lavoro contribuisce a realizzare un prodotto finito di qualita’.

Bene, qualcuno si ricordera’ immagino il vecchio disegno animato di Jeeg il robot d’acciaio. La regina che vi compare e’ basata su di un personaggio citato nelle prime cronache cinesi che parlano del Giappone (e che, per inciso, sono le prime opere storiche che ci danno informazioni sul paese del Sol Levante). Japan in Five Ancient Chinese Chronicles: Wo, the Land of Yamatai, and Queen Himiko presenta quindi la traduzione di queste cronache storiche cinesi che descrivono l’arcipelago giapponese corredate di un abbondante apparato di note per la comprensione testi.

For the first time in English, this work presents a comparative study of the content of famous Chinese historical texts that are fundamental in the knowledge of Japanfs ancient history. Soumaré translates documents from the Chronicle of the Wei to the History of the Song, thus providing an unparalleled resource for scholars, students, and general readers with an interest in Japanese history and culture.
The book serves as a guide for scholars in the field, providing information on date of first publication, content, and authors of the different histories, with the original text accompanied by translations and explanatory notes. Reprints and related academic publications are covered in an extensive multilingual bibliography, making this an essential textbook for any student of ancient Japan, and a key reference work for investigations into the spread and influence of Chinese culture.

Il volume e’ in vendita sia su Amazon.com che su Amazon Japan, Amazon UK e Amazon.de.
E, no, per ora non e’ in programma l’uscita di un edizione italiana. O meglio, esiste, ma si tratta di un inedito. Certo se ci fosse un editore interessato… Be’, perche’ no.

先日、『Japan in Five Ancient Chinese Chronicles: Wo, the Land of Yamatai, and Queen Himiko』(『中国の歴史書に見る日本―倭国、邪馬台国、卑弥呼』)がいよいよ出ました。

執筆を始めて8年間経ちました……確かに思っていたより時間が遥かに必要になりました。日本では、魏志倭人伝や卑弥呼に関わる 優れた本は確かにとても多いが、西洋では珍しく、この本でいろいろなものを纏めて紹介してみて西洋の、古代日本・アジアに興味がある方、学生、研究者に少 しでも役立てるととても嬉しいです。つまり、ガイドブックだとも言える書籍でしょうね。
やっと、本は私の手の中にあり、プリントもレイアウトも、全て本当に良く出来ました。流石の黒田藩プレス!
黒田藩プレスのリプセットさんと翻訳家のマーナさんはともかく感謝しなければならない人はたくさんいます……だから、 これからも頑張ります!

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