Il paese di Yamatai e la regina Himiko

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Japan in five Ancient Chinese ChroniclesE’ stata lunga, molto lunga. Tanto che in questi anni ho imparato ad apprezzare la paziente Penelope piuttosto che quel filibustiere di Ulisse che gironzolava tranquillo e beato per l’Egeo e in altri luoghi ameni…
Questi otto lunghi anni anni hanno visto crescere la “leggenda” del librone (come tutti hanno preso affettuosamente a chiamarlo tra i miei conoscenti) fino a farlo diventare quasi una chimera o un sogno utopistico. Bastava infatti pronunciare la parola “librone” per generare un giro di scommesse sulla data di uscita che neanche gli inglesi… Avreste poi visto scorci di autentica follia tipo il mio amico Davide e il sottoscritto favoleggiare la costruzione di un kofun in Piazza d’Armi (cosa che immagino sarebbe assai poco gradita al comune di Torino…) mentre discutevamo sui progressi del volume davanti a qualche boccale di birra.
Alla fine pero’ e’ uscito! Japan in Five Ancient Chinese Chronicles: Wo, the Land of Yamatai, and Queen Himiko e’ reale ed e’ qui tra le mie mani! Devo dire che l’edizione della Kurodahan Press distribuita sia in USA che in Giappone e’ davvero molto curata. Ottima la traduzione di Davide (credo di averlo quasi portato sull’orlo della pazzia con le mie continue aggiunte! Sumimasen!!).
Devo ringraziare davvero molte persone, tra cui Edward Lipsett della Kurodahan Press che ha creduto fin da subito in questo progetto. Sarebbe impossibile elencarle tutte qui. Con progetti di questo tipo si impara (o si rammenta) che l’editoria e’ fatta di diverse figure professionali oltre l’autore il cui lavoro contribuisce a realizzare un prodotto finito di qualita’.

Bene, qualcuno si ricordera’ immagino il vecchio disegno animato di Jeeg il robot d’acciaio. La regina che vi compare e’ basata su di un personaggio citato nelle prime cronache cinesi che parlano del Giappone (e che, per inciso, sono le prime opere storiche che ci danno informazioni sul paese del Sol Levante). Japan in Five Ancient Chinese Chronicles: Wo, the Land of Yamatai, and Queen Himiko presenta quindi la traduzione di queste cronache storiche cinesi che descrivono l’arcipelago giapponese corredate di un abbondante apparato di note per la comprensione testi.

For the first time in English, this work presents a comparative study of the content of famous Chinese historical texts that are fundamental in the knowledge of Japanfs ancient history. Soumaré translates documents from the Chronicle of the Wei to the History of the Song, thus providing an unparalleled resource for scholars, students, and general readers with an interest in Japanese history and culture.
The book serves as a guide for scholars in the field, providing information on date of first publication, content, and authors of the different histories, with the original text accompanied by translations and explanatory notes. Reprints and related academic publications are covered in an extensive multilingual bibliography, making this an essential textbook for any student of ancient Japan, and a key reference work for investigations into the spread and influence of Chinese culture.

Il volume e’ in vendita sia su Amazon.com che su Amazon Japan, Amazon UK e Amazon.de.
E, no, per ora non e’ in programma l’uscita di un edizione italiana. O meglio, esiste, ma si tratta di un inedito. Certo se ci fosse un editore interessato… Be’, perche’ no.

先日、『Japan in Five Ancient Chinese Chronicles: Wo, the Land of Yamatai, and Queen Himiko』(『中国の歴史書に見る日本―倭国、邪馬台国、卑弥呼』)がいよいよ出ました。

執筆を始めて8年間経ちました……確かに思っていたより時間が遥かに必要になりました。日本では、魏志倭人伝や卑弥呼に関わる 優れた本は確かにとても多いが、西洋では珍しく、この本でいろいろなものを纏めて紹介してみて西洋の、古代日本・アジアに興味がある方、学生、研究者に少 しでも役立てるととても嬉しいです。つまり、ガイドブックだとも言える書籍でしょうね。
やっと、本は私の手の中にあり、プリントもレイアウトも、全て本当に良く出来ました。流石の黒田藩プレス!
黒田藩プレスのリプセットさんと翻訳家のマーナさんはともかく感謝しなければならない人はたくさんいます……だから、 これからも頑張ります!

Fata Morgana 12 in Cina

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Il mil

Fa sempre piacere vedere un libro a cui si e’ collaborato girare per il mondo.
Cosi’ Fata Morgana 12, ricompiendo il viaggio di un famoso viaggiatore, e’ giunta anche nel lontano Catai.

E, se tutto, andra’ bene, presto interessanti novita’ dal lontano Paese di Mezzo. Restate “sintonizzati” su questo blog. ^^

A fianco: pagina tratta da Il Milione di Marco Polo.

Ancora strani esseri dalla Cina

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Altro Uma (Unidentified Mysterious Animal) proveniente dalla Cina!

Il 23 settembre e’ stato comunicato ufficialmente il rinvenimento VNtotalmente casuale un mese fa nella provincia dello Shaanxi di uno strano animale semi sepolto nella spiaggia definito come un “grumo di carne”. Bagnato ogni giorno, la sua forma pare abbia continuato a modificarsi (dalla iniziale conformazione sferica di 30 centimetri fino ad arrivare agli attuali 62 centimetri). Inoltre pare essere dotato di capacita’ rigenerative notevoli.
Inevitabile quindi il collegamento (in effetti avvenuto anche con altri curiosi esseri viventi scoperti precedentemente) con il leggendario Tai sui (太歲) menzionato in antichi testi cinesi quali lo Shan Hai Jing o il Bencao Gangmu dove viene descritto come un animale che vive dentro la terra costituito da una massa di carne rossa e con numerosi occhi. Inoltre se ne parla anticamente gia’ in relazione con il primo imperatore della Cina Qin Shi Huang in quanto veniva indicato come l’elemento principale per la preparazione dell’elisir dell’immortalita’ che l’imperatore ricercava e che era la bevanda dei santi eremiti dalla vita eterna.
E’ possibile vedere delle foto del nostro simpatico UMA nel sito di Record China.

L’immagine e’ un’illustrazione per lo Shan Hai Jing rappresentante una volpe a nove code, da Wikipedia.

UMA

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kp… Che sta per Unidentified Mysterious Animal.

Visto il successo del Chupacabra nel blog di Davide, a questo punto non posso certo ignorare “lui”.
Da sette anni in cattivita’ nello zoo della citta’ di Yichun nella provincia dello Jiangxi, nessuno pare abbia ancora determinato di che specie animale si tratti. Il muso e’ simile a quello di un maiale, gli occhi sono da coniglio, il corpo da volpe con una folta pelliccia gialla ed una lunga coda . Mangia sia carne che verdura…(potete vedere delle sue foto su Record China).

Wu Yan

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Spostiamoci in un altro paese dell’area Asiatica. Piu’ precisamente in Cina, patria di un altro scrittore presente in Fata Morgana 11.

WYNato nel 1962 in Manciuria, Wu Yan e’ dottore in management e direttore dell’istituto di scuola di management all’Universita’ Normale di Pechino.
Ha studiato ed insegnato in numerosi atenei in America, Belgio, Australia e Italia. Scrive racconti di fantascienza dall’eta’ di sedici anni.
E’ pure vice presidente del Comitato di letteratura scientifica dell’Associazione cinese degli scrittori scientifici, membro dell’Associazione per la ricerca sulla fantascienza e dell’Associazione degli scrittori cinesi.
Dal 1991 tiene un corso di fantascienza presso l’Universita’ Normale di Pechino che dal 2003 e’ divenuto corso di Master facendo dell’ateneo una delle tre Universita’ al mondo ad offrire un corso di specializzazione in ricerche sulla SF.
Tra le sue opere principali si segnalano Avventura spirituale, Vita e morte in sei giorni, I cassetti della gioventu’ ed Exodus. E’ anche capo editor di Nuovo concetto sulle serie teoretiche di fantascienza (sei volumi), di Il meglio della fantascienza cinese del 2006 e Il meglio della fantascienza cinese del 2007.