Cercasi divinita’!

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TadkamQualche tempo fa la scrittrice Kumi Kaori mi ha consigliato Tadaima kami-sama boshuchu! (Adesso cercasi divinita’!) un libro di Kazuki Serika, giovane autrice qui al suo esordio come scrittrice professionista. Gia’, vincitrice del premio eccellenza al Gran premio novel dell’editore Shueisha con l’opera Waga ie no kami-sama sekuhara niito (Il dio della mia casa e’ un sexual harassment neet, titolo certamente inusuale…), la Kazuki in Tadaima kami-sama boshuchu! riprende alcuni personaggi presenti nella storia vincitrice.
Fantasy orientale intimista molto divertente che utilizza con intelligenza la religione shintoista, i protagonisti principali sono lo svogliato, almeno in apparenza, dio Mizuro e la giovane Nanao figlia di un sacerdote e in grado di vedere sia le divinita’ che gli esseri sovrannaturali. Nanao, adirata con Mizuro per le condizioni di estrema indigenza in cui e’ ridotto il santuario (indebitato persino con la yakuza!) dovuta alla mancanza di quest’ultimo nell’esaudire le richieste dei fedeli e che ne ha cosi’ decretato il declino, causualmente finisce per liberare Kuro, la meta’ che rappresenta la parte piu’ affascinante e intraprendente di Mizuro e che pare essere la soluzione perfetta a tutti i problemi della ragazza… Ma non tutto, come spesso accade, e’ come sembra e Nanao finira’ per trovarsi in guai ben peggiori di quelli iniziali ed a scoprire l’amara verita’ sul proprio passato.
Illustrato da Kashin Reina, la Kazuki e’ molto abile nel descrivere i vari yokai e il mondo celeste dove vivono gli dei superiori amatsukami, nonche’ nel uso dei dialoghi tra i protagonisti che delineano bene i caratteri di ciascuno. Tra tutti, spicca in particolare la dea-serpente bianco Amane-sama, che si presenta come una una dodicenne bionda vestita da Gothic Lolita, amante delle scenografie horror occidentali, del denaro e “vagamente” sadica e dispettosa, anche se molto piu’ saggia di quello che il suo comportamento farebbe pensare. Non per nulla il suo tempio, situato nella cittadina vicina a quella del tempio di Mizuro, prospera alla grande…

Immagine:Tadaima kami-sama boshuchu! di Kazuki Serika, illustrato da Kashin Reina, pubblicato nella collana Cobalt della Shueisha.

Addio Himuro-san

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HSLa scorsa settimana venerdi’ 6 giugno e’ morta a soli cinquantuno anni per un cancro ai polmoni la scrittrice Himuro Saeko (1957-2008). La notizia ha letteralmente scioccato l’ambiente della letteratura d’intrattenimento – e non solo – nipponica dove Himuro era uno degli elementi maggiormente rappresentativi.
Iniziatrice del genere della light novel ed esponenente di punta della collana Cobalt bunko della Shueisha, nel suo periodo di maggiore successo (tra gli anni ’80 e gli anni ’90) della prima edizione di ogni suo volume ne venivano stampate circa seicentomila copie ed, insieme con Akagawa Jiro (1948-. 480 volumi editi al 2006 con un totale di 300 milioni di copie pubblicate), era forse l’unica scrittrice giapponese in grado di dichiarare tranquillamente che ogni suo romanzo uscito in formato tascabile non avesse venduto meno di un milione di copie.
Purtroppo poco nota in Occidente, bastera’ comunque qui semplicemente ricordare che e’ proprio dal suo romanzo Umi ga kikoeru che lo Studio Ghibli nel 1993 ha realizzato il film d’animazione dal titolo omonimo.

Davvero una grande perdita…