A marzo ciclo di conferenze Imaginare

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Ne avevo gia’ parlato qui. A marzo, appuntamento all’Accademia Albertina di Torino con il ciclo di conferenze Imaginare: Arti e Letterature fra Oriente e Occidente nello Specchio del Fantastico. Questa la locandina ufficiale dell’evento:
Locandina Imaginare

Mercoledi’ 2 marzo alle ore 17:00 mi trovete li’ a tenere l’incontro:

Rapporto simbiotico tra letteratura e arte nel Giappone di ieri e di oggi. Dai romanzi fiume di Kyokutei Bakin alle light novels
Nel periodo Edo (1603-1868) si assiste al fiorire in Giappone della letteratura popolare. Grande successo hanno le opere di scrittori quali Santô Kyôden e Kyokutei Bakin illustrate da artisti noti anche in Occidente come, ad esempio, Hokusai. Si sviluppa quindi un profondo rapporto tra arte e letteratura teso ad esprimere in entrambe un alto livello artistico e capace di dar vita ad una vasta diffusione di libri. Curiosamente, il medesimo stretto legame lo vediamo ripresentarsi nel Sol Levante dopo piu’ di un secolo, nel 1980, quando nei romanzi di genere (letteratura fantastica, fantascienza, horror, avventura, polizieschi) si incominciano ad inserire con sempre maggiore frequenza illustrazioni di famosi disegnatori dando vita all’odierno fenomeno delle light novels – libri per ragazzi illustrati con disegni in stile manga o anime – che sono i romanzi piu’ venduti nel mercato giapponese e che rappresentano la fusione dei talenti di uno scrittore e di un artista.

Imaginare: Arti e letterature da Oriente a Occidente nello specchio del Fantastico

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Prosegue il progetto iniziato con la mostra e il convegno tenutosi a gennaio-febbraio 2010 all’Accademia Albertina di Torino

imaginare sub bianco

Imaginare: Arti e letterature da Oriente a Occidente nello specchio del Fantastico

Ciclo di conferenze all’Accademia Albertina di Torino marzo 2011

Nelle arti figurative come in letteratura – e poi nel cinema – il Fantastico svela il sedimentare di miti, inquietudini e sogni estremamente connotanti le rispettive epoche e societa’: qualcosa che riguarda piu’ un modo di descrivere e di vedere che un contenuto o un genere. Un linguaggio, ancora, in cui le distinzioni troppo rigide tra cultura “alta” e “bassa” (con tutte le virgolette del caso) possono sfumare o conoscere ridefinizioni: come gia’ emerso nel rapporto tra le raffinate fantasie dell’ ukiyo-e e il fumetto popolare del Giappone contemporaneo nell’ambito della Mostra sulla grande grafica nipponica organizzata qui in Accademia Albertina all’inizio del 2010, e nel Convegno Tra arte e letteratura, tra Italia e Giappone che l’accompagnava. Un’ottica che in questo secondo ciclo di incontri proviamo a condurre dall’Estremo Oriente a immagini e miti del Fantastico occidentale.

Programma

Mercoledi’ 2 marzo 2011, ore 17:00
Massimo Soumaré
Rapporto simbiotico tra letteratura e arte nel Giappone di ieri e di oggi. Dai romanzi fiume di Kyokutei Bakin alle light novels
Nel periodo Edo (1603-1868) si assiste al fiorire in Giappone della letteratura popolare. Grande successo hanno le opere di scrittori quali Santô Kyôden e Kyokutei Bakin illustrate da artisti noti anche in Occidente come, ad esempio, Hokusai. Si sviluppa quindi un profondo rapporto tra arte e letteratura teso ad esprimere in entrambe un alto livello artistico e capace di dar vita ad una vasta diffusione di libri. Curiosamente, il medesimo stretto legame lo vediamo ripresentarsi nel Sol Levante dopo piu` di un secolo, nel 1980, quando nei romanzi di genere (letteratura fantastica, fantascienza, horror, avventura, polizieschi) si incominciano ad inserire con sempre maggiore frequenza illustrazioni di famosi disegnatori dando vita all’odierno fenomeno delle light novels – libri per ragazzi illustrati con disegni in stile manga o anime – che sono i romanzi piu’ venduti nel mercato giapponese e che rappresentano la fusione dei talenti di uno scrittore e di un artista.

Mercoledi’ 9 marzo 2011, ore 17:00
Davide Mana
L’estetica dell’etere
In cui si discutono i vantaggi ed i rischi di guardare al futuro attraverso gli occhi di ieri.
L’immaginario visivo del tardo e800 (Verne, Robida’, Wells, Griffith) costituisce il primo modello popolare di “futuro immaginato” dell’eta’ moderna. L’estetica futuribile ottocentesca, recuperata prima in narrativa e successivamente in svariati altri ambiti culturali nel tardo ventesimo secolo, costituisce oggi, tra letteratura, arti visive, musica e societa’, una tendenza che e’ impossibile ignorare.

Mercoledi’ 16 marzo 2011, ore 17:00
Franco Pezzini
La danzatrice e la Gorgone. Dumas e la nuova iconografia teratologica
La donna dal collier di velluto di Alexandre Dumas, 1849, e’ senz’altro uno tra i piu` noti ed eleganti racconti di fantasmi dell’Ottocento francese: e nel suo tessuto emergono le coordinate di una teratologia completamente rivisitata – che pervade il feuilleton, i romanzi storici, d’avventura e polizieschi, e le stesse arti figurative di un pof tutto l’Occidente. Tra Gorgoni e fatali danzatrici, orrori storici e malinconie private di tre padri dell’immaginario romantico – E.T.A. Hoffmann, Charles Nodier, lo stesso Dumas – le antiche forme del mostruoso, dismesse solo in apparenza, si rivelano icone efficaci dei trasalimenti della modernita’.

Mercoledi’ 23 marzo 2011, ore 17:00
Dalmazio Frau
Lfestate incantata
Il sogno della Fratellanza di San Luca ovvero i Nazareni in Italia e l’Utopia della Confraternita Preraffaellita in Inghilterra. Tra Medievalismo e Romanticismo, tra Decadenza e Fantastico, un excursus tra i pittori, i poeti e le loro donne che infiammarono e diedero scandalo nella borghesia vittoriana.

Mercoledi’ 30 marzo 2011, ore 17:00
Massimo Melotti
L’araba fenice e il cyborg. Il fantastico nelle arti visive al tempo del virtuale
La conferenza prende in considerazione come sia mutata la dimensione fantastica con l’affermarsi delle nuove tecnologie. Computer, effetti speciali e Internet oggi danno la possibilita’ di creare mondi fantastici percepibili in modo molto piu’ reale che nel passato. Il confine tra realta’ e finzione viene sempre meno creando situazioni di fiction/reality cosi’ come la globalizzazione favorisce lo scambio di figure e mondi immaginari di diverse culture. Tutto cio’ da’ vita ad un nuovo immaginario collettivo globale in cui Frankenstein e Cyborg convivono e generano nuovi mostri.

BUSHIDO e LOVECRAFT BLACK & WHITE

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BushidoTratto dalla trilogia Shippuden Rera Shiu (Rera Shiu, Storia di un vento impetuoso) dello scrittore Asamatsu Ken edita dalla GA Bunko nel 2006 e impreziosita dalle splendide copertine realizzata da Yamada Akihiro, arriva finalmente in Italia per la Flashbook Bushido, la versione manga realizzata da Hiromoto Shin’ichi.
Asamatsu e’ uno dei maggiori esperti giapponesi dei lavori di H.P. Lovecraft, nonche’ apprezzato autore a livello mondiale di letteratura dell’orrore e fantastica (sue opere sono state pubblicate persino negli USA, come ad esempio il romanzo La regina di K’n-yan ed il racconto scritto per l’antologia Il regno di Cthulhu). In italiano, nelle antologie ALIA3 e ALIA Giappone edite dalla CS_libri sono stati tradotti in anteprima mondiale assoluta i primi due racconti del ciclo di Ikkyu Sojun – uno dei quali e’ anche illustrato da Ryo Kanai; si ritrova riproposto Shippudennell’art book Ryo Kanai The Art Of edito da Pavesio Editore -, considerato dallo stesso Asamatsu la sua opera piu’ rappresentativa.
Il manga, rispetto al testo originale, presenta diverse varianti, essendo piu’ vicino alle caratteristiche proprie dell’arte di Hiromoto Shin’ichi, ma rimane un’opera di forte impatto dove il tratto nervoso e scattante del mangaka riesce a comunicare una profonda emozione al lettore.
Il titolo Bushido nella versione giapponese e’ scritto 武死道, che significa non “la via del guerriero”, bensi! “La via della morte del guerriero”. In Giappone e’ stato pubblicato dalla Gentosha Comics in quattro volumi a partire dal 2005 fino al 2007.

Rimanendo in ambito artistico, e’ assolutamente da segnalare l’uscita nel nostro paese del volume LOVECRAFT BLACK & WHITE, un art book in edizione limitata che riunisce i lavori ispirati ai racconti di H.P. Lovecraft di numerosi artisti italiani (tra cui mi fa piacere vedere anche i nomi di ScarletGothica, Chiara L B&WNegrini e Dalmazio Frau, eccellenti collaboratori del progetto ALIA) edito dalla Dagon Press di Pietro Guarriello – una garanzia di qualita’ nell’ambito degli studi lovecraftiani! – e amorevolmente curato dal competente Umberto Sisia. Esiste anche un blog dedicato al progetto dove potete ordinare il volume. Un libro da collezione a 15 euro e’ una vera occasione! Una dimostrazione che anche in Italia si possono realizzare, seppure con molta fatica, ottimi prodotti editoriali.

Immagine 1: Bushido, vol. 1 di Hiromoto Shin’ichi e Asamatsu Ken, Flashbook.

Immagine 2: Shippuden Rera Shiu, vol. 1, di Asamatsu Ken, illustrato da Yamada Akihiro, GA Bunko.

Immagine 3: LOVECRAFT BLACK & WHITE, a cura di Umberto Sisia, Dagon Press.