Ken Asamatsu tra America e Italia

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Asamatsu expressed his sincere appreciation of editor Darrell Schweitzer, “who was kind enough to allow a poor author in this island corner of the Orient the opportunity to destroy the world.”

MagcitCosi’ si conclude con un tono ironico degno dello scrittore Ken Asamatsu la sua intervista, assolutamente da leggere, pubblicata sul sito di Black Gate Magazine in occasione della pubblicazione nel volume antologico Cthulhu’s Reign del racconto Spherical Trigonometry, una storia di un’ “ossessione angolare e di un’apocalisse globale”, tradotto da Edward Lipsett.

Inoltre a Torino Comics dal 9 all’11 aprile saranno esposti in mostra i lavori originali del mangaka e illustratore Ryo Kanai, tra cui proprio alcune tavole del manga L’estasi viola e cremisi pubblicato da Kodansha e tratto da un racconto di Asamatsu tradotto anche in italiano nell’antologia ALIA4 incentrato sulla figura del monaco Ikkyu Sojun e alcune illustrazioni realizzate per la sua serie di romanzi Magical City Night.

Immagine: copertina del secondo volume del romanzo Magical City Night, storia di Ken Asamatsu, illustrazioni di Ryo Kanai, edito da GA Bunko.

Il paese di Yamatai e la regina Himiko

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Japan in five Ancient Chinese ChroniclesE’ stata lunga, molto lunga. Tanto che in questi anni ho imparato ad apprezzare la paziente Penelope piuttosto che quel filibustiere di Ulisse che gironzolava tranquillo e beato per l’Egeo e in altri luoghi ameni…
Questi otto lunghi anni anni hanno visto crescere la “leggenda” del librone (come tutti hanno preso affettuosamente a chiamarlo tra i miei conoscenti) fino a farlo diventare quasi una chimera o un sogno utopistico. Bastava infatti pronunciare la parola “librone” per generare un giro di scommesse sulla data di uscita che neanche gli inglesi… Avreste poi visto scorci di autentica follia tipo il mio amico Davide e il sottoscritto favoleggiare la costruzione di un kofun in Piazza d’Armi (cosa che immagino sarebbe assai poco gradita al comune di Torino…) mentre discutevamo sui progressi del volume davanti a qualche boccale di birra.
Alla fine pero’ e’ uscito! Japan in Five Ancient Chinese Chronicles: Wo, the Land of Yamatai, and Queen Himiko e’ reale ed e’ qui tra le mie mani! Devo dire che l’edizione della Kurodahan Press distribuita sia in USA che in Giappone e’ davvero molto curata. Ottima la traduzione di Davide (credo di averlo quasi portato sull’orlo della pazzia con le mie continue aggiunte! Sumimasen!!).
Devo ringraziare davvero molte persone, tra cui Edward Lipsett della Kurodahan Press che ha creduto fin da subito in questo progetto. Sarebbe impossibile elencarle tutte qui. Con progetti di questo tipo si impara (o si rammenta) che l’editoria e’ fatta di diverse figure professionali oltre l’autore il cui lavoro contribuisce a realizzare un prodotto finito di qualita’.

Bene, qualcuno si ricordera’ immagino il vecchio disegno animato di Jeeg il robot d’acciaio. La regina che vi compare e’ basata su di un personaggio citato nelle prime cronache cinesi che parlano del Giappone (e che, per inciso, sono le prime opere storiche che ci danno informazioni sul paese del Sol Levante). Japan in Five Ancient Chinese Chronicles: Wo, the Land of Yamatai, and Queen Himiko presenta quindi la traduzione di queste cronache storiche cinesi che descrivono l’arcipelago giapponese corredate di un abbondante apparato di note per la comprensione testi.

For the first time in English, this work presents a comparative study of the content of famous Chinese historical texts that are fundamental in the knowledge of Japanfs ancient history. Soumaré translates documents from the Chronicle of the Wei to the History of the Song, thus providing an unparalleled resource for scholars, students, and general readers with an interest in Japanese history and culture.
The book serves as a guide for scholars in the field, providing information on date of first publication, content, and authors of the different histories, with the original text accompanied by translations and explanatory notes. Reprints and related academic publications are covered in an extensive multilingual bibliography, making this an essential textbook for any student of ancient Japan, and a key reference work for investigations into the spread and influence of Chinese culture.

Il volume e’ in vendita sia su Amazon.com che su Amazon Japan, Amazon UK e Amazon.de.
E, no, per ora non e’ in programma l’uscita di un edizione italiana. O meglio, esiste, ma si tratta di un inedito. Certo se ci fosse un editore interessato… Be’, perche’ no.

先日、『Japan in Five Ancient Chinese Chronicles: Wo, the Land of Yamatai, and Queen Himiko』(『中国の歴史書に見る日本―倭国、邪馬台国、卑弥呼』)がいよいよ出ました。

執筆を始めて8年間経ちました……確かに思っていたより時間が遥かに必要になりました。日本では、魏志倭人伝や卑弥呼に関わる 優れた本は確かにとても多いが、西洋では珍しく、この本でいろいろなものを纏めて紹介してみて西洋の、古代日本・アジアに興味がある方、学生、研究者に少 しでも役立てるととても嬉しいです。つまり、ガイドブックだとも言える書籍でしょうね。
やっと、本は私の手の中にあり、プリントもレイアウトも、全て本当に良く出来ました。流石の黒田藩プレス!
黒田藩プレスのリプセットさんと翻訳家のマーナさんはともかく感謝しなければならない人はたくさんいます……だから、 これからも頑張ります!

Anche Gene van Troyer ci ha lasciati…

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GvTApprendo dal blog della Kurodahan Press e da Edward Lipsett che anche Gene van Troyer ci ha appena lasciati.
Nato e cresciuto a Portland in Oregon, ha iniziato a scrivere poesia e fantascienza dall’adolescenza. Membro della Science Fiction Writers of America fin dal 1971, entrato in contatto con la Nihon SF Honyaku Benkyokai grazie a Shibano Takumi, e’ stato anche traduttore consulente per noti scrittori e traduttori giapponesi come Yano Tetsu, Ito Norio, Imaoka Kiyoshi, Fukami Dan e molti altri ricoprendo un ruolo fondamentale nel duplice impegno di presentare la SF giapponese in America e la letteratura fantastica statunitense in Giappone.
Sue poesie e racconti sono stati editi in Eternity, Vertex, Last Wave, Amazing Stories SF e Asimov’s SF. Viveva a Urasoe nella prefettura di Okinawa. Tra i suoi ultimi lavori come curatore editoriale c’e’ stata anche l’antologia Speculative Japan Outstanding Tales of Japanese Science Fiction and Fantasy.

Davvero un anno pesante questo per il fantastico mondiale…

Discorsi sulla traduzione

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EdlipEdward Lipsett e’ il fondatore e uno dei direttori della Kurodahan Press, una piccola casa editrice creata da tre americani che vivono in Giappone da diversi decenni. Persona estremamente colta e garbata (ho un ottimo ricordo di un nostro incontro alla World convention di SF a Yokohama nel 2007), quando scrive sulla traduzione e’ davvero un piacere leggerlo. Si’, perche’ Lipsett e’ anche un traduttore di lunga esperienza.
Ieri e’ stata pubblicata dalla SWET Society of Writers, Editors & Translators una sua intervista riguardo l’attivita’ della Kurodahan Press che tocca molti punti. Vale la pena leggerla.
Per quel che mi riguarda personalmente, la citazione in chiusura mi ha reso particolarmente felice.

In addition to this, we’re already thinking about our next science fiction anthology, and books in the editing stage include a new and very important collection of works by Rampo, several novels, a late-Meiji travelogue and a look into records of ancient Japan (including the storied Queen Himiko) in Chinese histories, which will be a major work in English in its field of study.

Un lavoro fondamentale in lingua inglese nel suo ambito accademico“… Beh, avere un editore che crede cosi’ fermamente in quello che si e’ scritto e’ davvero gratificante. Merito certo anche della ottima traduzione di Davide

Lipsett scrive spesso valide riflessioni sulla traduzione dal giapponese all’inglese che possono essere anche applicate alla traduzione letteraria dal giapponese all’italiano. Potete leggerle qui.

Stella rossa

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ARCi sono delle cose di cui, nel limite dell’umano, si puo’ avere un alto grado di certezza. Sono quindi sicuro che il volume Akai hoshi (Stella rossa) della scrittrice Takano Fumio classe 1966 piacera’ molto al mio amico Davide.
Appena pubblicato dalla Hayakawa Shobo, il romanzo ha richiesto quasi un ventennio di riflessione all’autrice prima di avere una sua stesura definitiva.
Ucronia estremamente raffinata, in un periodo indeterminato dove Tokyo non esiste e al suo posto c’e’ la citta’ di Edo, il Giappone fa parte dell’impero russo. La tecnologia della rete si e’ sviluppata in maniera straordinaria e la hacker Okimi viene incaricata dalla Oiran Marina del quartiere dei piaceri di Yoshiwara (e che aspira a diventare zarina!) di cercare il principe ereditario Dimitri. Quest’ultimo dovrebbe essere stato assassinato dalla polizia dello zar, ma pare invece si sia rifugiato nel quartiere informatico di Akihabara. Nel frattempo a San Pietroburgo Ryutaro, amico di infanzia di Okimi, studia come musicista…
Questo l’avvio di una vicenda complessa in un romanzo fantastico dove la Russia degli zar si unisce al Giappone del periodo Edo ma con visioni della Tokyo futuristica in un inedito Cyberpunk.

Takano Fumio e’ una scrittrice meno prolifica rispetto alla media degli altri autori di genere nipponici, ma capace sempre di creare delle opere originali come nel caso di Musica Machina definita da Tatsumi Takayuki il capostipite del genere denominato SF musicale.
Un suo racconto recentemente e’ stato incluso in Nihon SF zenshu, una serie di sei volumi che raccoglie i migliori autori di fantascienza dagli anni ’50 ad oggi e in corso di pubblicazione.

Takano ha gia’ catturato gli occhi attenti di Edward Lipsett della Kurodahan Press che sta valutando di presentare Musica Machina in inglese. E anche per l’italiano dovremmo avere un suo racconto in uscita il prossimo anno…

L’immagine e’ la raffinata copertina di Akai Hoshi con influenze klimtiane illustrata da Kato Toshiaki, altro abile artista giapponese.