Il figlio errante

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Wand1Shimura Takako e’ una mangaka purtroppo ancora sconosciuta al pubblico italiano e poco nota in genere ai lettori occidentali, nonostante un indubbio talento e il fatto che in Giappone e’ molto apprezzata sia dal pubblico maschile che da quello femminile. Le sue tavole, soprattutto quelle ad acquerello dalle tinte delicate, sono davvero belle ed e’ inoltre molto abile nel costruire le storie. Probabilmente cio’ si deve agli argomenti da lei trattati, ovvero transgender e lesbismo. Tema principale dei suoi lavori sono spesso i problemi affrontati dai ragazzi durante l’adolescenza e l’amicizia e l’amore tra compagne di scuola. Intendiamoci, siamo qui molto lontani dallo yaoi Wand 2e dallo yuri; l’approccio della Shimura e’ molto curato e profondo, in un certo senso quasi letterario.
La sua opera maggiormente rappresentativa e’ Horo musuko (Il figlio errante) pubblicato dal 2000 dalla ENTERBRAIN (che conferma ulteriormente di essere una delle piu’ interessanti case editrici di manga giapponesi capace di proporre lavori molto interessanti e originali) e di cui sono usciti undici volumi. Verra’ tradotto anche in inglese dalla Fantagraphics Books con il titolo di Wandering Son a partire, verosimilmente, da maggio 2011.
Inoltre, proprio agli inizi quest’anno ne e’ stato realizzato un anime prodotto dalla AIC molto raffinato ed elegante nelle animazioni che, per l’appunto, riprende il tipo di colorazione della fumettista.
Sicuramente un’autrice che merita di essere letta.

Nelle due immagini, in alto i protagonisti di Horo musuko nella versione animata, in basso in un’illustrazione della Shimura.

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La proliferazione degli archi

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Ko no zoushoku

Quasi in contemporanea con l’uscita del volume Kuturu shinwa zensho, traduzione in giapponese di Lovecraft: A Look Behind the Cthulhu Mythos di Lin Carter presentato in un mio post recente e che ha visto anche la partecipazione dell’italiano Andrea Bonazzi, esce domani per la casa editrice Enterbrain il nuovo romanzo dello scrittore Asamatsu Ken di ispirazione lovecraftiana, Ko no Zoshoku (La proliferazione degli archi).
Una pietra gigantesca che reca traccia delle tradizioni di una remota antichita’ e una torre per le trasmissioni che e’ un mega server d’avanguardia, strane leggende urbane…. Con un suono che ricorda quello delle campane di un tempio buddista il mega server apre le porte che conducono ad un’altra dimensione!

Asamatsu Ken e’ oggi uno dei piu’ apprezzati continuatori non anglofoni della tradizione dei Miti di Cthulhu del gentiluomo di Providence e il suo lavoro sta riscontrando un sempre maggiore successo negli stessi USA, da dove sta ricevendo varie richieste di racconti inediti per antologie compilate da nomi noti della letteratura horror americana.
Un peccato che i suoi romanzi non siano ancora stati pubblicati in Italia.
Ko no Zoshoku e’ un elegante volume hard cover di 326 pagine.

Immagine: copertina del romanzo Ko no Zoshoku, Asamatsu Ken, Enterbrain.