Usciti gli atti del convegno “Tra arte e letteratura, tra Italia e Giappone”

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Porti di Magnin 73 2

Sul numero 73 di Maggio 2011 della rivista di Arti, Scienze e Cultura Porti di Magnin edita dall’associazione omonima, sono stati pubblicati nello speciale letterario Magnin Litteraire n. 8 (pagg. 67-132) gli atti del convegno Tra arte e letteratura, tra Italia e Giappone tenutosi all’Accademia Albertina di Torino il 2-5 febbraio 2010 in concomitanza con la mostra Dall’ukiyo-e all’illustrazione contemporanea: la grande grafica giapponese (14 gennaio-14 febbraio 2010).
Segue l’indice dei quindici saggi editi:

Tra arte e letteratura-Tra Italia e Giappone, Prefazione pag. 81

Manga: fumetto e societa’ contemporanea di Massimo Melotti pag. 82

Calligrafia tra Cina e Giappone: evoluzione grafica della scrittura di Kazuko Hiraoka pag. 85

– “Kitsukiba”:<dietro le quinte> del progetto di una graphic novel italo-giapponese di Fulvio Gatti, Vittorio Pavesio, Massimo Soumaré pag. 87

Japan in five ancient chinese chronicles-Alle origini del Sol Levante: le piu’ antiche cronache sul Giappone di Massimo Soumaré pag. 89

Angeli o Tenshi? Ovvero l’immagine dell’angelo nella cultura pop giapponese di Luca Della Casa pag. 92

Volpi magiche e spiriti inquieti nell’eta’ di internet: influenza della narrativa fantastica classica e del folklore tradizionale giapponesi sui mezzi di comunicazione di massa contemporanei di Massimo Soumaré pag. 94

“Foglie multicolori dal Sol Levante” e “ALIA6”, narrativa contemporanea giapponese e mondiale di Massimo Citi, Davide Mana, Massimo Soumaré, Silvia Treves pag. 98

Parole immaginate: piccolo viaggio intorno a segni e narrazioni di Fabio Lastrucci pag. 101

L’opera di Akemi Takada: dimostrazione di disegno di Akemi Takada pag. 104

Amici immaginari-l’occidente nel fantasy giapponese e il Giappone nel fantasy occidentale: streghe e miko, cavalieri e samurai di Reiko Hikawa, Davide Mana pag. 105

Ukiyo-e:l’arte del dissenso di Giorgio Arduini pag. 112

Attori kabuki e loro ritratti di Akane Fujisawa pag. 116

L’opera di Minae Takada: dimostrazione di incisione su rame di Minae Takada pag. 120

L’ukiyo-e e la moda di Edo: l’ukiyo-e come mass media di Murasaki Fujisawa pag. 122

Spire d’oriente, immaginario d’occidente di Franco Pezzini pag. 125

Per informazioni:
Isola di San Rocco al Ponte delle Ripe – Via Beccaria 57 – Mondovì
Tel 0174 45 800 – e-mail: info.portidimagnin@gmail.com

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ALIA storie

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ALIAstorieIl primo ALIA edito dalla CS_libri riporta come data di pubblicazione novembre 2003. Da allora di anni ne sono passati parecchi e vari sono stati i volumi pubblicati, fino ad arrivare all’attuale ALIA6 (titolo ufficiale ALIA storie). Se consideriamo che ALIA4 e ALIA5 sono entrambi composti da tre libri ciascuno, arriviamo ad un totale di ben dieci volumi! Credo non pochi per una serie antologica che e’ riuscita a riunire i racconti di autori di alto profilo di letteratura fantastica (ma non solo) anglofoni, italiani, giapponesi, spagnoli, cinesi e di Singapore proponendo anche alcuni racconti inediti scritti appositamente e illustrazioni completamente originali. Basta dare un’occhiata al sito ufficiale per rendersene conto.
Internazionalmente ALIA ha indubbiamente destato un notevole interesse ed apprezzamento, come dimostra chiaramente l’ampia partecipazione di scrittori e illustratori di diversi paesi anche ad ALIA6. In Italia, be’, sicuramente ha un buon numero di estimatori, seppure, purtroppo, non tanti lettori quanto avrebbe avuto un progetto editoriale del genere se fosse uscito negli USA o anche solo in Francia.
Il futuro… il futuro e’ un’incognita come sempre. Proprio questo rende il gioco divertente!

ALIA storie, a cura di Massimo Soumaré, Davide Mana, Silvia Treves

Indice
– p. VII Siamo in viaggio da sette anni di Silvia Treves
– p. XIII Profili degli autori e degli illustratori di Massimo Soumaré
– p. 3 Sulla distesa d’acqua di Alice Arisugawa (Giappone)
– 17 La tomba di Qiufan Chen (Cina)
– 27 Ultimi giorni di Dave Chua (Singapore)
– 39 Il soffio lontano del vento di Massimo Citi (Italia)
– 53 La fine del mondo di Fei Dao (Cina)
– 59 Senza parole di Fulvio Gatti (Italia)
– 69 Il regno dorato di Reiko Hikawa (Giappone)
– 87 Resurgam di Consolata Lanza (Italia)
– 101 DB di Fabio Lastrucci (Italia)
– 111 La Fenice di Lucía González Lavado (Spagna)
– 127 Pianeta rosso di Davide Mana (Italia)
– 151 La casa della lespedeza rossa di Yûko Matsumoto (Giappone)
– 159 La citta’ eterna di Haitian Pan (Cina)
– 171 Ghosts di Alvin Pang (Singapore)
– 177 Volo di gru di Benjamin Rosenbaum (USA)
– 205 Le stravaganti vacanze estive di una maga e di una volpe di Massimo Soumaré (Italia)
– 235 Invisibile di Tôya Tachihara (Giappone)
– 261 La ciotola della vuota dimenticanza di Fumio Takano (Giappone)
– 291 Brilla brilla, lumicino di Mei Ching Tan (Singapore)
– 295 Lo scout di Silvia Treves (Italia)
– 327 I bambini del lago di Cyril Wong (Singapore)
– 335 Il primo amore di Arimi Yazaki (Giappone)

Cover originale di Yoneda Hitoshi (Giappone)
Illustrazioni interne originali di Keitarô Arima (Giappone), Yowkow Fujiwara (Giappone), Laura Garijo (Spagna), Ryô Kanai (Giappone), MoMa KoN (Italia), Chiara Negrini (Italia) Cris Ortega (Spagna), ScarletGothica (Italia)

Dall’ukiyo-e all’illustrazione contemporanea a Torino

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La grande grafica giapponeseOrmai manca poco! 60 tra ukiyo-e e emakimono e 190 illustrazioni contemporanee per la prima volta in mostra in Europa per un totale di circa 250 opere!!

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Dall’ukiyo-e all’illustrazione contemporanea: la grande grafica giapponese

Giovedi’ 14 gennaio 2010 nella sala esposizioni dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino alle ore 18.00 sara’ inaugurata la mostra:

“Dall’ukiyo-e (il mondo fluttuante) all’illustrazione contemporanea: la grande grafica giapponese”

Inaugurazione

giovedi’ 14 gennaio 2010 alle ore 18.00 nella sala esposizioni dell’Accademia Albertina

Chiusura mostra

domenica 14 febbraio 2010

Orari di apertura

tutti i giorni (inclusa la domenica) dalle ore 11.00 alle ore 18.00

Ingresso libero

Curatori: Murasaki Fujisawa, Akane Fujisawa, Massimo Soumaré, Davide Mana, Raffaele Mondazzi
Consulente per l’allestimento: Gianfranco Torri
Direttore Accademia di Belle Arti: Guido Curto

Per la prima volta in Europa alcuni importanti artisti di grafica contemporanea giapponese si confrontano con gli autori classici che hanno operato nel periodo d’oro dell’arte nipponica, dall’inizio del ‘700 all’apertura del paese all’Occidente nel 1868.
Cio’ che unisce il mondo classico e quello contemporaneo e’ l’alta qualita’ dell’opera grafica; si utilizzano le stesse simbologie e temi letterari. Inoltre gli artisti giapponesi contemporanei colgono la cura dei dettagli, l’eleganza delle soluzioni, la raffinata scelta di colori dei maestri antichi, influenzando talvolta la produzione artistica occidentale.

Le opere antiche

Sono esposte, per la parte piu’ antica, una cinquantina di xilografie a colori di Utagawa Kunisada (1786-1865) vissuto nel Periodo Edo (1603-1868) e di altri autori del periodo dell’imperatore Meiji salito al trono nel 1868 tra cui Ogata Gekko (1859-1920). Un paio di frammenti di emakimono (rotoli dipinti) piu’ uno dei tre rotoli integrali che illustrano l’antico racconto di Shuten Doji (Il demone beone), estremamente rari nella loro interezza, datati tra il XVII e il XVIII secolo. Questi rotoli, lunghi ciascuno piu’ di sei metri, fanno parte di una tradizione editoriale di grande raffinatezza che univa la trascrizione di romanzi celebri a immagini pittoriche dipinte con estrema cura e riproducenti con taglio quasi cinematografico, molto vicino agli attuali story board, le scene principali delle storie narrate.
Le xilografie a colori (stampe da incisioni su legno di ciliegio realizzate utilizzando una tavoletta per ogni colore sino ad un massimo di 28 colori per la stessa immagine) sono di argomento vario.
Ci sono illustrazioni di romanzi della letteratura aulica del Giappone risalenti al Periodo Heian (794-1192) (come la Storia di Genji il Principe Splendente tradotto anche in italiano dall’editore Einaudi, conosciuto come il primo esempio di romanzo psicologico della storia). In altri casi abbiamo immagini di attori, del teatro tradizionale Kabuki ritratti in abiti di scena, che venivano affisse con funzione di locandina sulle porte dei teatri. Gli esemplari non utilizzati come affiches erano in seguito venduti ad estimatori ed appassionati per cifre molto economiche. Quando poi il Giappone apri’ i porti al commercio con l’Occidente queste xilografie presero la via dell’Europa, a volte utilizzate per avvolgere le delicate (e costosissime) porcellane destinate all’esportazione. Giunte cosi’ nelle mani degli artisti europei ed americani, diedero inizio a quel mondo di scambi ed influenze reciproche che produsse l’Art Déco, il Liberty e cio’ che fu definito “Japonisme”, il gusto per cio’ che proviene dal Sol Levante.

Il Giappone all’Accademia Albertina

Nella Biblioteca Storica dell’Accademia e’ conservato un album di magnifiche fotografie Views & costumes of Japan della A.Farsari & Co di Yokohama, probabilmente giunto a Torino come dono al re. Le fotografie colorate a mano, risalenti alla seconda meta’ dell’800 che riprendono scene di vita, paesaggi e monumenti di un Giappone ormai perduto. Tale album verra’ esposto la prima volta al pubblico in occasione della mostra.

Altro sodalizio dell’Accademia con il Giappone e’ documentato dal viaggio del pittore e incisore Antonio Fontanesi. L’artista, insegnante di Pittura di Paesaggio, fu invitato a fondare l’istituzione analoga nella capitale giapponese. Fontanesi insegno’ per due anni (1876-1878) la pittura occidentale di paesaggio, si ammalo’ e torno’ scorato a Torino nella sua Albertina.
Nonostante si sia trattato di un breve periodo, il pittore si impegno’ a fondo per insegnare nell’arcipelago le tecniche della pittura occidentale ed i suoi sforzi furono lodati e apprezzati; influenzo’ cosi’ l’arte nipponica e sollecito’ l’interesse subalpino per quest’ultima mentre in Europa le immagini del mondo fluttuante degli ukiyo-e vengono ammirate e apprezzate da Monet e dai pittori impressionisti francesi.
Inoltre, molti dei suoi allievi giapponesi divennero a loro volta famosi pittori che contribuirono a far conoscere in Giappone l’arte europea.

Le opere contemporanee

Sono presenti in esposizione le illustrazioni originali di sette artisti operanti attualmente nei campi della grafica di illustrazione, dell’animazione (“anime”) e del fumetto (i cosiddetti “manga” oggi letti in tutto il mondo). La comune radice pop (in senso etimologico, popular) collega l’opera degli artisti contemporanei a quella dei classici nella diffusione del “prodotto artistico” a prezzi estremamente accessibili. Sono esposti sia studi che opere. A queste ultime appartengono dipinti ad olio e acquerello, incisioni alla maniera nera e acquaforte su rame, mentre numerosi schizzi a matita e abbozzi preparatori, eseguiti su fogli A4 sono bozzetti realizzati con scioltezza per avvicinarsi alla costruzione dell’immagine definitiva di un prodotto editoriale o cinematografico.

Brevi note biografiche degli autori

Utagawa Kunisada
Conosciuto anche con il nome di Toyokuni III, fu il piu’ popolare e prolifico tra i maestri della xilografia del XIX secolo tanto che in quegli anni possedeva in Giappone una reputazione persino superiore a quella di indiscussi geni come Hokusai (1760-1849) e Hiroshige (1797-1858). Molto apprezzati erano i suoi ritratti di belle donne e di attori del teatro Kabuki.
Negli Anni ’90 critici d’arte come Sebastian Izzard hanno contribuito a riconoscere il valore delle opere di Utagawa Kunisada inserendolo a buon diritto tra i giganti dell’arte giapponese dello ukiyo-e.

Ogata Gekko
Pittore e incisore di ukiyo-e, inizialmente si ispiro’ ai lavori dei maestri che l’avevano preceduto come il grande Hokusai (ad esempio nella sua serie di paesaggi del monte Fuji), sviluppando in seguito un proprio stile originale ricco di significativi elementi appartenenti alla nihonga (la pittura classica in stile giapponese). Le sue opere godettero di un grande favore di pubblico e di critica e furono esposte a Chicago, Parigi e Londra rispettivamente gia’ nel 1893, 1900 e 1910. La sua figura rappresenta indubbiamente un importante punto di congiunzione tra i vecchi maestri dell’ukiyo-e e gli odierni artisti nipponici.

Yoshitoshi ABe
Laureato alla Tokyo National University of Fine Arts and Music in storia del disegno giapponese.
Gia’ al tempo della scuola media lavora come assistente di un fumettista incominciando cosi’ ad appassionarsi all’arte del disegno.
Durante l’universita’ con la storia Ame no furu basho (Il luogo dove piove) si aggiudica il Premio Afternoon Shiki del prestigioso editore Kodansha. Dopo aver fatto un importante esperienza come illustratore e fumettista viene incaricato di realizzare il character design della serie di animazione Serial Experiment Lain, la quale diviene un fenomeno mondiale. Anche un’altra serie da lui ideata e disegnata molto amata dal pubblico, Haibane renmei (Charcoal Feather Federation), viene trasposta in un’animazione di grande successo. E’ stato invitato in importanti manifestazioni americane ed europee relative alle animazioni ed al fumetto consolidando una fama di livello mondiale. Il suo stile reca, tracce dell’influenza della pittura rinascimentale italiana realizzando un perfetto connubio tra tradizione classica orientale e occidentale ed innovazione. E’ un maestro riconosciuto nell’uso del Computer Graphic.

Kugatsuhime
Illustratrice e fumettista, inizia la sua attivita’ nella meta’ degli Anni ’80 il suo campo di attivita’ concentrandosi in particolar modo sui prodotti legati al mondo dei videogiochi e dei giochi da tavolo. Ha realizzato, tra gli altri, i disegni per la serie di giochi di carte Monster Maker, per Resurrection New Type e per il Role Play Game Legend. Sue illustrazioni sono state pubblicate ed usate come copertine per diverse riviste tra cui RPGamer.

Akemi Takada
Disegnatrice ed illustratrice, inizia la sua attivita’ alle fine degli anni ’70 e dopo essersi laureata alla famosa Tama Art University di Tokyo viene assunta nella casa di produzione Tatsunoko Productions che lascia nei primi anni ’80 per collaborare poi con lo Studio Pierrot, in seguito dedicandosi all’attivita’ di artista freelance. Ha realizzato le illustrazioni ed i character design delle piu’ note serie animate giapponesi. Anime molto noti anche in Italia quali Lamu’, la ragazza dello spazio, L’incantevole Creamy, Cara dolce Kyoko, E’ quasi magia Johnny, Mobile Police Patlabor e Fancy Lala. Ha inoltre collaborato alla realizzazione delle illustrazioni di numerosi videogiochi e pubblicato un gran numero di volumi di raccolte di disegni. Recentemente si e’ anche dedicata al disegno e alla realizzazione pratica di gioielli creando un suo proprio marchio. E’ una dei piu’ importanti artisti giapponesi nel settore con un seguito di fans in tutto il mondo.

Minae Takada
Illustratrice, si laurea all’inizo degli anni ’80 alla Joshibi University of Art and Design specializzandosi in design industriale. Ha lavorato presso la Sanrio Company come designer, e nel 1983 ha vinto il premio opera meritevole alla terza edizione del concorso di illustrazione Shi to meruhen; nel 1985 si diploma al concorso di illustrazione indetto dalla rivista mensile MOE, in seguito svolgendo la sua attivita’ in collaborazione con un gran numero di riviste ed in diversi campi in qualita’ di freelancer. Ha realizzato le copertine di molte pubblicazioni di note case editrici e le illustrazioni di vari volumi. Si e’ aggiudicata numerosi premi per le sue incisioni su rame.

Katsuya Terada
Nato nel 1963, fin da piccolo nutre un profondo interesse per il disegno. Terminati gli studi, lavora come fumettista e illustratore freelance. Ha realizzato manga, disegni per videogiochi, libri, film, teatro e per la moda. Tra le sue opere piu’ significative ricordiamo il fumetto Saiyukiden daien’o (Racconto soprannaturale del Viaggio in Occidente, il re scimmione) tradotto anche in cinese, in francese e in inglese. Come character designer si e’ occupato dei personaggi di videogiochi quali Tantei Jinguji Saburo (L’investigatore privato Jinguji Saburo), Virtual Fighter 2, Busin, di quelli dell’anime Blood: The Last Vampire e delle pellicole Cutie Honey (2004) e Devilman (2004). Nel 2006 ha recitato nel film di Mamoru Oshii Tachiguishi retsuden (Raccolta di biografie di maestri buongustai) presentato pure alla sessantatreesima edizione del Festival del Cinema di Venezia. E’ oggi uno degli illustratori piu’ apprezzati a livello mondiale. Viene considerato uno dei maggiori esperti giapponesi nel trattamento delle immagine in Computer Graphic. Nel 2002 ha vinto il prestigioso Premio Seiun nella sezione arte.

Yuko Tsukishiro
Illustratrice e mangaka (fumettista), debutta negli anni ’90 con un suo lavoro per la rivista Griffon della casa editrice Asahi Sonorama nel 1994. Realizza disegni per molti romanzi a tema fantascientifico, fantastico e horror collaborando, tra l’altro, con le piu’ note riviste della letteratura di genere giapponesi (pubblicazioni ad altissima tiratura quali Shosetsu NON, Mondai Shosetsu e J-novel) e le maggiori case editrici del paese. Inoltre disegna illustrazioni per molti giochi di carte collezionabili quali Moster Collection e Aquarian Age popolari in molti paesi del mondo.

Akihiro Yamada
Nato nel 1957, illustratore e fumettista, attualmente vive con la moglie a Kyoto. Come illustratore molto apprezzati sono stati i suoi lavori realizzati per i romanzi di diversi noti scrittori. In particolare quelli per la serie Junikokuki (La storia dei dodici regni) della scrittrice Fuyumi Ono.
Inoltre ha realizzato le quattro copertine della serie antologica giapponese dei Miti di Cthulhu di H.P. Lovecraft pubblicati dall’editore americano Kurodahan Press e riuniti sotto il titolo di Lairs of the Hidden Gods, molto amate dai lettori e dalla critica americana.
Tra i manga da lui realizzati si segnalano Record of Lodoss war e Beast of East, entrambi tradotti in italiano. Lo stile estremamente delicato di Yamada si ricollega all’antica arte della pittura ad inchiostro. Nel 1996 ha vinto il Premio Seiun nella sezione arte. Ha curato anche il concept design della pellicola Shinobi – heart under blade –.

Incontri con l’arte e la letteratura giapponese

Nella prima settimana di febbraio si svolgeranno una serie di incontri all’Accademia di Belle Arti con Akemi Takada e Minae Takada, artiste presenti in mostra, con i curatori della mostra, con la calligrafa Kazuko Hiraoka, con gli autori Fabio Lastrucci, Reiko Hikawa, Franco Pezzini e Massimo Scorsone, con il professor Franco Ricca, direttore del museo d’Arte Orientale di Torino e con il professor Massimo Melotti docente di Etica della Comunicazione all’Accademia di Belle Arti e con altri specialisti e studiosi.
Presentera’ l’iniziativa il direttore dell’Accademia, il professor Guido Curto.
Seguira’ un comunicato dettagliato.

Sito ufficiale della mostra:

http://mostregraficagiapponese.wordpress.com/

Sito ufficiale dell’Accademia Albertina:

www.accademialbertina.torino.it

Donata Massobrio
Relazioni Esterne-Ufficio Stampa
Accademia Albertina di Belle Arti
Via Accademia Albertina n.6, Torino
Tel. 011.889020-fax 011.8125688
E-mail: ufficio.stampa@accademialbertina.torino.it

Intervistato da Fabio Lastrucci per l’associazione Viv’arte

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vivarteEssere intervistato da un autore come Fabio Lastrucci, uno dei piu’ dinamici e attivi elementi del nostro panorama della letteratura fantastica, per un’associazione interessante e dinamica come la napoletana Viv’arte non puo’ che farmi molto piacere e lo ritengo un onore. Ringrazio quindi per l’occasione concessa.

Qui potete leggere l’intervista. Spero davvero la possiate trovare interessante…
Inoltre non tralasciate la lettura delle altre interviste, come quella a Davide Mana, tutte molto valide per farsi un’idea del movimento che sta attraversando come uno tsunami trasversalmente diversi settori della letteratura contemporanea italiana di genere in tutta la penisola!

Fata Morgana 12, le porte della letteratura

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Fata Morgana-12E’ appena uscita l’antologia Fata Morgana 12-Porte passaggi varchi barriere dell’editore CS_libri disponibile anche su IBS.it. Diciassette racconti a cavallo tra la letteratura mainstream e quella d’intrattenimento.

Porte… Porte miracolose, porte dannate, introduzione di Silvia Treves

Karla di Cettina Calabro’

Dialogo all’uscita del Nodo di Paolo Cavazza

Polaroid di Massimo Citi

La Grande Muraglia di Han Song (traduzione dal cinese di Federico Madaro)

Lo scrigno di Penelope di Agnieszka Kuciak (traduzione dal polacco di Alessandro Ajres)

Regina di Consolata Lanza

<Loro> di Fabio Lastrucci

Porte di Patrizia Maiocco

Troppo dannatamente a Sud di Davide Mana

Il cancello di Adolfo Marciano

Il gioco delle tre porte di Mirella Nicola

Passaggi di Francesca Ortenzio

Ultimo, h. 19.45 di Andrea Rossi

Il sogno di dama Sei Shonagon di Massimo Soumare’

In superficie resta sempre un po’ di neve di Silvia Treves

Di cosa hai paura? di Marilde Trinchero

Un chiodo di Alberto Vanolo

Del mio racconto, Il sogno di dama Sei Shonagon, avevo parlato precedentemente qui.
L’edizione di quest’anno vede la partecipazione anche della poetessa e scrittrice polacca Agnieszka Kuciak e di Han Song, uno dei maggiori scrittori di fantascienza cinesi contemporanei.

昨日、エンターテインメント文学・純文学の『Fata Morgana 12』アンソロジーがいよいよ出て、「Il sogno di dama Sei Shonagon」(「清少納言の夢」)と言う私の短編も掲載されました。 同アンソロジーに、15人のイタリア人の作家の短編の他、ポランドの作家・詩人であるAgnieszka Kuciakさんと中国のSF作家である韓松さんのご作品も載っています!

Strange Tales in Napoli e Kumi Saori

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Riporto qui un’iniziativa molto interessante avviata a Napoli (a riprova che la citta’ partenopea e’ anche un luogo con una grande tradizione letteraria dove si fa cultura) da Fabio Lastrucci e Ramiro dell’Erba. Lodevole soprattutto lo sforzo per cercare di interessare le nuove generazioni e far crescere gli autori di domani. Insomma, se siete in zona andate ad ascoltare le letture.

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COMUNICATO STAMPA “STRANGE TALES” 2008

StrtalRitorna a Napoli “Strange Tales“, terza lettura rivolta a tutti gli appassionati di letteratura fantastica, presentata dall’Associazione culturale “Viv’arte“.

La manifestazione si terra’ Sabato 25 Ottobre 2008, alle ore 10.45 presso il Teatro del Convitto Nazionale “V. Emanuele II”, Piazza Dante 41, con la proposta di una nuova scelta di autori contemporanei interpretati dalle voci narranti di Fabio Cocifoglia, Massimiliano Foa’ e Simona Volpe.

Il fascino dei vecchi racconti radiofonici e delle riviste popolari di un tempo, cosi’ cariche di “senso del meraviglioso”, sono il motivo fondante di “Strange Tales”, il reading che (come suggerisce il titolo) attinge da un particolare ambito letterario a cavallo tra i molti generi del fantastico.

Gli scrittori dell’edizione 2008 rappresentano un eccellente esempio di questa narrativa definita da critici anglosassoni “New Weird”, un filone che trova in Italia radici illustri nel solco di autori come Buzzati, Calvino, Landolfi e nel nostro ricco patrimonio favolistico. L’autrice nipponica Kumi Saori (con la traduzione di Massimo Soumare’ ), spieghera’ sugli stampati dell’Associazione lo spirito del fantasy con un contributo critico scritto per l’iniziativa, soffermandosi a raccontare lo “stato dell’arte” del fantastico in Giappone.

L’incontro si aprira’ con un racconto di viaggio del torinese Daniele Nadir, co-fondatore della rivista “Strane Storie” e autore del notevole romanzo “Lo stagno di fuoco”. Fara’ seguito un breve e brillante monologo di Giovanni Buzi, docente di lingua, cultura italiana e storia dell’arte in Bruxelles, autore di diversi saggi, romanzi e antologie, infine verra’ presentato un racconto a sfondo storico del piemontese Maurizio Cometto, apprezzato autore di romanzi e antologie, che presenziera’ la manifestazione incontrando il pubblico.

Questa terza edizione, che si avvale del patrocinio morale del Comune di Napoli II Municipalita’, propone inoltre la novita’ del primo concorso letterario per ragazzi (nato da un’istanza del Rettore Vincenzo Racioppi ). Un contesto rivolto agli allievi delle scuole secondarie di primo grado, in cui i giovanissimi partecipanti si confronteranno sviluppando le tracce fantascientifiche, fantasy ed horror ideate dai curatori Fabio Lastrucci e Ramiro Dell’Erba. La premiazione prevede la consegna dei diplomi di partecipazione ai primi tre classificati, piu’ la lettura del testo vincitore che sara’ premiato con sei libri della collana “Storie di Draghi, Maghi e Guerrieri” offerti per l’occasione dalla casa editrice Delos Books di Milano.

Gli interventi musicali sono di Antonio Crispino col supporto tecnico di Alessandro Bogno. L’organizzazione e` di Nadia De Pascale.

Si ringrazia l’Associazione culturale “In form of Art” per l’immagine del manifesto, opera di Marco Chiuchiarelli, mentre la grafica e` di Mauro Lastrucci per vectorialplaza.com.

Sabato 25 ottobre 2008 – ore 10.45
Teatro del Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II”
Piazza Dante 41 – Napoli

Per info e contatti:
Associazione culturale Viv’arte
c/o Atelier Lastrucci, Vico Montesanto 5 – 80135 Napoli
tel. 0815446388 – cell. 3478394359

e-mail: vivarte.associazione@libero.it
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A questo punto, e’ opportuna spendere qualche altra parola su Kumi Saori (1959), autrice molto nota in Giappone nel panorama della letteratura fantastica e che si e’ subito dimostrata molto disponibile a sostenere l’operazione con un suo contributo.

Kumi Saori 1Nasce nella citta di Morioka della prefettura di Iwate. Dopo la scuola superiore s’iscrive alla Jochi daigaku (Sophia University) laureandosi nel corso di filosofia del dipartimento di lettere. Nel 1979 esordisce come scrittrice con il racconto Suiyobi no yume wa tottemo kireina akumu datta (Il sogno di mercoledi’ era un incubo molto bello) edito nella serie di volumi Shosetsu junia (Romanzi junior) della casa editrice Shueisha che piu tardi diverra la famosa collana di letteratura per ragazze Cobalt. Nel 1981 esce il suo primo romanzo, Yado nashi Miu (Miu senza dimora). Diviene una delle scrittrici piu importanti della Cobalt con cui continua a collaborare fino al 1993. Nel 1984 pubblica il primo libro della serie di Oka no ie no Mikkii (Micky della casa della collina) cui faranno seguito fino al 1988 altri nove volumi. I romanzi, ripubblicati nuovamente nel 2001, narrano la storia di Asaba Miku, un’adolescente che frequenta una prestigiosa scuola media del centro di Tokyo per signorine di buona famiglia costretta d’improvviso il secondo anno ad abbandonare l’istituto per seguire il padre il quale ha deciso di trasferirsi in un’altra localita dove da lungo tempo desiderava andare a vivere. All’inizio la protagonista rimane disorientata dal cambiamento tra la vecchia realta della capitale e il nuovo ambiente provinciale, ma, poco per volta, il suo sguardo sul mondo che la circonda diviene sempre piu ampio e riesce a stringere nuove amicizie. I volumi dal primo al sesto riguardano il periodo della scuola media, quelli dal settimo al decimo la scuola superiore. Ne sono stampate circa centomila copie per ogni prima edizione. Il primo romanzo e stato trasposto anche in fumetto. Sono stati inoltre pubblicati numerosi testi in varia maniera connessi a questo ciclo. Nel 1987 scrive per la casa editrice Hayakawa Akemeyami tojimeyami (Oscurita’ con gli occhi aperti, oscurita’ con gli occhi chiusi), raccolta di racconti fantastici che segnano il suo passaggio anche al fantasy e alla SF. Nel 1989 poi con MOTHER (MADRE) inizia a pubblicare testi basati sui personaggi e le situazioni di videogiochi RPG (Role Play Game). Riguardo tale genere, particolarmente apprezzati sono stati i suoi libri sulla saga di Dragon Quest.
Kumi racconta e metabolizza l’esperienza del periodo iniziale della sua attivita’ di scrittrice nell’interessante testo Kobaruto funroku (Note sull’avventura alla Cobalt) uscito nel 2004. Nel 1987 impone una svolta decisiva alla sua carriera cominciando a scrivere opere fantasy e in seguito dedicandosi alla fantascienza (anche se ad essere precisi aveva gia prodotto precedentemente lavori inerenti la SF). Nel 1993 chiude definitivamente il suo ormai decennale sodalizio con la Cobalt. Forte dell’esperienza maturata come scrittrice, si dedica ai piu disparati generi letterari a partire dall’horror fino a giungere al mistery dando libero sfogo a tutto il suo straordinario eclettismo che risulta chiaramente evidente in opere come il recente 45 sai, mo unde mo ii kashira? (Va bene partorire a 45 anni?) dove descrive gli avvenimenti legati alla sua maternita’.
Kumi ha inoltre tradotto in giapponese diversi volumi dell’illustratore e scrittore per l’infanzia americano Arthur Geisert (1941-).
Data la sua lunga frequentazione degli ambienti letterari e artistici ed i suoi molteplici interessi, Kumi e’ un personaggio certo ben conosciuto nel suo paese. Non deve quindi stupire vederla citata pure dal fumettista Aoyama Gosho (1963-) – noto anche in Italia – nei file dallo 052 allo 055 del manga e nell’episodio numero sedici dell’anime Meitantei Konan (Detective Conan). I quattro personaggi che li vi compaiono si chiamano difatti Kumi, Saori, Hatano e Ineko che non sono altro che la scomposizione dello pseudonimo e del vero nome della scrittrice.
Nel 1992 si sposa con Hatano Yo (1967-) e si trasferisce a Karuizawa nella prefettura di Nagano dove risiede a tutt’oggi con il marito, la figlia Sakuya, tre cani, un gatto, undici falchi, un cane della prateria, tre tartarughe, due serpenti e un pesce tropicale. Sempre nel 1992 scrive Karuizawa dobutsuki (Cronache d’animali di Karuizawa). L’anno seguente fa uscire Shinjinsho no torikata oshiemasu (V’insegno il modo d’aggiudicarvi un premio letterario per esordienti) apprezzato testo didattico sulla scrittura e su come affrontare la stesura di un’opera letteraria. In seguito ha dato alle stampe numerosi volumi quali la raccolta di racconti Haramu (Incinta) e i romanzi Densha (Treno) e Shudojo Mariko (Mariko la monaca). Da ricordare inoltre il ciclo fantasy di Doragon famu (Dragon farm) incentrato sulle avventure di Funf, giovane allevatore di draghi. Ad oggi ha pubblicato quasi duecento romanzi.
In italiano in ALIA3, CS_libri, 2006, e’ stato edito il racconto Angeli dall’apparenza malvagia e un dialogo tra lei e lo scrittore Fabio Lastrucci e’ uscito nella rivista letteraria LN-LibriNuovi 38, CS_libri, 2006.

ALIA Autori italiani

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ALIA5 AiE’ finalmente uscito anche il secondo volume di ALIA5, ovvero quello dedicato agli scrittori italiani.
ALIA Autori italiani riunisce i lavori di ben dodici autori e sei illustratori. Come dichiara con arguzia Massimo Citi nel suo blog: Dodici storie non troppo normali e non cosi` “italiane” come siamo abituati a pensare.
Un volume che credo valga davvero la pena leggere.

Dove stiamo andando: fare il punto prefazione di Silvia Treves

I mille, imprevedibili modi del fantastico prefazione di Vittorio Catani

Il caso Bobby Fuller – Fire Walk with Me di Danilo Arona

Ventriquattr’ore al giorno nella terato-chimica di Vittorio Catani

Leggere al buio di Massimo Citi

A cena il giorno dei morti di Alessandro Defilippi

Secondo messaggio di Mario Giorgi

Alla Rina di Consolata Lanza

La meccanica dell’ambaradan di Fabio Lastrucci

Blooper di Davide Mana

L’istinto dominatore di Angelo Marenzana

Tutta la vostra base sono appartenere a noi di Elvezio Sciallis

Storia romantica di code e di canini di Massimo Soumare’

I mondi di la’ di Silvia Treves

Illustrazioni di:

– Ilaria Urbinati

– Chiara Negrini in arte Ava Adore

– MoMa KoN

– Fabio Lastrucci

– Massimo Soumare’

Copertina di:

– Suemi Jun

Per quanto mi riguarda, mi e’ piaciuta molto la definizione del mio racconto che Silvia Treves ha dato nella sua introduzione: gotico-sentimental-sensuale… Wow!!!

L’uscita del terzo volume, quello curato da Davide Mana sugli autori di lingua inglese, e’ prevista per dicembre ed anche li’ saranno autentiche scintille!