The World According to the Damned…

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Igyo-tachiIgyo-tachi ni yoru to sekai wa… – The World According to the Damned e’ un manga di centoundici pagine realizzato dall’illustratore e fumettista COCO e pubblicato dalla Hayakawa Shobo nell’estate 2011. Si tratta di un yonkoma gyagu manga, cioe’ un fumetto satirico a quattro vignette, dapprima uscito sul sito dell’autore e, successivamente, ridisegnato e raccolto in un volumetto completamente a colori.
Basato sulle figure degli dei presenti nei Miti di Cthulhu creati di H. P. Lovecraft e ripresi successivamente da altri scrittori come Augusth Derleth, nella versione di COCO, le varie divinita’ sono state trasformate in graziose ragazze.
La prepotente e “terribile” Cthulhu, ad esempio, indossa una tuta a forma di drago, Ulthar ha le orecchie da gatto, Nyarlathotep e’ una giovane donna africana invidiosa di Cthulhu che la maltratta sempre. Insieme a loro troviamo Dagon, Hastur, Ithaqua, il dio pazzo Azathoth e tutti gli altri personaggi della cosmologia del ciclo lovecraftiano. L’autore e’ molto abile a creare un’esposizione divertente e Igyo-tachi 2satirica dei personaggi dei miti, ma al contempo ad essere anche molto fedele agli originali, ed indubbiamente chiunque conosca le opere di Lovecraft trovera’ sicuramente divertenti le sue storie. Forse l’unica pecca di Igyo-tachi ni yoru to sekai wa… consiste proprio nel fatto che i lettori i quali non abbiano famigliarita’ con i lavori dello scrittore di Providence non saranno probabilmente in grado di cogliere tutti i riferimenti di cui e’ costellato l’intero manga. Inoltre COCO inserisce alcune sue storie illustrate decisamente inquietanti e di stile lovecraftiano che creano uno strano gioco disturbante e surreale, ma al contempo affascinante, con le gag delle vignette.
I disegni sono molto gradevoli e con una colorazione semplice, ma parecchio accattivante contribuendo a fare di questo manga un’opera di ottimo livello.
Interessante anche l’altra sua opera, Kyo no Hayakawa-san (Hayakawa-san oggi), anch’essa inizialmente pubblicata su internet, dove le donne protagoniste rappresentano ciascuna e varie case editrici giapponesi specializzate nella fantascienza, nell’horror, nella giallistica, nel romanzo d’autore eccetera. Sempre edito dalla Hayakawa Shobo, ad oggi ne sono usciti tre volumi.
COCO inoltre e’ anche un’abile fotografo. Le sue immagini di insetti sono davvero molto belle.

Immagine 1: Igyo-tachi ni yoru to sekai wa…, COCO, Hayakawa Shobo
Immagine 2: Ulthar che fa pubblicita’ all’uscita di Igyo-tachi ni yoru to sekai wa…

Stella rossa

7 commenti

ARCi sono delle cose di cui, nel limite dell’umano, si puo’ avere un alto grado di certezza. Sono quindi sicuro che il volume Akai hoshi (Stella rossa) della scrittrice Takano Fumio classe 1966 piacera’ molto al mio amico Davide.
Appena pubblicato dalla Hayakawa Shobo, il romanzo ha richiesto quasi un ventennio di riflessione all’autrice prima di avere una sua stesura definitiva.
Ucronia estremamente raffinata, in un periodo indeterminato dove Tokyo non esiste e al suo posto c’e’ la citta’ di Edo, il Giappone fa parte dell’impero russo. La tecnologia della rete si e’ sviluppata in maniera straordinaria e la hacker Okimi viene incaricata dalla Oiran Marina del quartiere dei piaceri di Yoshiwara (e che aspira a diventare zarina!) di cercare il principe ereditario Dimitri. Quest’ultimo dovrebbe essere stato assassinato dalla polizia dello zar, ma pare invece si sia rifugiato nel quartiere informatico di Akihabara. Nel frattempo a San Pietroburgo Ryutaro, amico di infanzia di Okimi, studia come musicista…
Questo l’avvio di una vicenda complessa in un romanzo fantastico dove la Russia degli zar si unisce al Giappone del periodo Edo ma con visioni della Tokyo futuristica in un inedito Cyberpunk.

Takano Fumio e’ una scrittrice meno prolifica rispetto alla media degli altri autori di genere nipponici, ma capace sempre di creare delle opere originali come nel caso di Musica Machina definita da Tatsumi Takayuki il capostipite del genere denominato SF musicale.
Un suo racconto recentemente e’ stato incluso in Nihon SF zenshu, una serie di sei volumi che raccoglie i migliori autori di fantascienza dagli anni ’50 ad oggi e in corso di pubblicazione.

Takano ha gia’ catturato gli occhi attenti di Edward Lipsett della Kurodahan Press che sta valutando di presentare Musica Machina in inglese. E anche per l’italiano dovremmo avere un suo racconto in uscita il prossimo anno…

L’immagine e’ la raffinata copertina di Akai Hoshi con influenze klimtiane illustrata da Kato Toshiaki, altro abile artista giapponese.