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Ultima settimana per poter andare a vedere la mostra Dall’ukiyo-e all’illustrazione contemporanea: la grande grafica giapponese. L’esposizione chiudera’ domenica 14 febbraio 2010, giornata’ che vedra’ prolungato l’orario di visita fino alle ore 23:00.
Le considerazioni finali sulla mostra le riservo per un prossimo post, ma, almeno per me, posso senz’altro affermare che e’ stata un’esperienza unica e sono molto contento che sia stata apprezzata da cosi’ tante persone.

Conferenza al MAOVenerdi’ scorso si e’ concluso anche il convegno Tra arte e letteratura, tra Italia e Giappone. Un grosso impegno organizzativo e logistico, ma ne e’ valsa la pena. Sedici tra conferenze e dimostrazioni condensate in quattro giorni (ho partecipato a quattro e in altre sei ho fatto da traduttore, quindi ho avuto bisogno di qualche giorno per riprendermi dalla fatica!). Il bilancio e’ stato decisamente positivo, con il pubblico molto soddisfatto per la qualita’ e l’interesse degli incontri. Merito di un manipolo di ottimi relatori, tutti assai competenti nelle loro sfere di studio e capaci di affascinare gli ascoltatori e trasmettergli attivamente parte delle loro conoscenze senza minimamente tediarli. Non li elenco per nome perche’ potete tranquillamente leggere i loro profili qui.
Diverse persone hanno mostrato interesse per un’eventuale pubblicazione degli atti del convegno. Ci stiamo pensando. Cosi’ come a possibile futuri sviluppi…

Immagine: foto scattata in occasione della conferenza tenuta al MAO dalla dott.ssa Murasaki Fujisawa (presente pure al convegno) il 3 febbraio.

Le Sturmtruppen dei giapponesi…

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…Ovviamente il riferimento e’ alle divertenti Sturmtruppen di Bonvi.
HTGrande successo nel Sol Levante per le strip di Hetalia Axis Power, opera che ha rappresentato il debutto professionale del giovane mangaka Himaruya Hidekazu (1985-). Himaruya ha, infatti, iniziato a pubblicare dal 2003 i suoi lavori sul proprio sito ed il successo di Hetalia e’ stato tale da raggiungere i trenta milioni di passaggi, fatto che ha convinto la casa editrice Gentosha a pubblicare a marzo di quest’anno il primo volume di Hetalia (immagine a sinistra). Attualmente ne sono state vendute duecentocinquantamila copie ed e’ gia’ stata decisa la realizzazione dell’anime.
Hetalia e’ la contrazione del termine “hetare” (maldestro, pavido) e di “Itaria” (Italia). Ebbene si’, il protagonista di questa serie e’ proprio l’Italia! Ok, prima di scaldarsi e farsi prendere dall’ira per l’orgoglio nazionale offeso meglio fare alcune precisazioni. Tutti i personaggi presenti nel fumetto sono in realta’ la rappresentazione in forma umana dei caratteri di vari paesi (Francia, Germania, Giappone ecc.) e gli episodi, umoristici, sono generalmente situati in un periodo che va tra la prima e la seconda guerra mondiale (le uniformi dei protagonisti in particolare si rifanno a quelle degli eserciti del secondo conflitto) con ogni tanto qualche puntata nella storia antica. Questo manga unisce quindi la grande passione di numerosi giapponesi per il modellismo militare e le uniformi (non per nulla in Giappone ci sono case come la Tamiya che ogni modellista del globo conosce bene per la qualita’ dei suoi prodotti ed inoltre in molte serie animate, quali il classico Gundam o La leggenda degli eroi della galassia, si riscontra spesso una cura quasi maniacale nelle uniformi ) ad una divertente parodia dove il personaggio di Italia con la sua arte di arrangiarsi (brancaleoniana?) diviene il perno centrale della serie. Certo il personaggio visto con gli occhi degli italiani puo’ forse risultare un poco stereotipato, pero’ l’autore non lesina bonarie prese in giro neppure allo stesso Giappone ed alle altre nazioni. Grande successo inoltre del personaggio di Chibitalia (una versione deformed della stessa Italia).

FRLUIndubbiamente, in questo periodo pare esserci un certo interesse per l’Italia nei media giapponesi. Lo si vede nel nomi delle serie come l’anime Baccano o il manga e dorama Bambino.
Ecco dunque che in Strike Witches la combattente piu’ giovane e quella dal carattere piu’ solare ed allegro e’ Francesca Lucchini (l’immagine si riferisce al modellino prodotto dalla GDH) ispirata alla figura dell’asso di guerra Franco Lucchini.

Come riferito da Davide Mana anche nel suo blog, c’e’ un forte interesse da parte dei giapponesi per sceneggiature di ambientazione europea, varrebbe la pena a questo punto riflettere sull’utilita’ di avviare delle collaborazioni lavorando su questa linea. Vero e’ che c’e’ spesso una forte resistenza conscia od inconscia che sia di scrittori e sceneggiatori italiani a sfruttare gli ambienti del nostro paese e le possibilita’ che questi possono fornire…

Un cavaliere studioso ed un drago

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cav
Esce oggi il libro “Il cavaliere che pesto’ la coda al drago”, testo di Guia Risari, le cui illustrazioni sono state curate da Ilaria Urbinati, una giovane e valida artista italiana che ha realizzato anche i disegni di molti volumi di Torino Poesia.
Il libro sara’ disponibile in libreria nella sezione per bambini e editato da EDT nella collana “Giralangolo”.

Ilaria Urbinati illustrera’ anche dei racconti presenti in ALIA5 italia e ALIA5 anglosfera in uscita nel 2008.