Katawa Shoujo, atto 1 disponibile in italiano!

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charliSilentcook mi segnala che e’ finalmente pronto l’atto 1 tradotto in italiano.
E se non sapete ancora cosa sia il progetto Katawa Shoujo, beh, leggete qui e qui!
Dopo avere provato a giocarlo esiste un apposito forum dove potrete lasciare i vostri commenti relativi alla traduzione del testo cosi’ da apportare eventuali miglioramenti la’ dove necessario.

Le visual novel occupano oggi circa il 70% della produzione di software ludici giapponesi e stanno acquisendo sempre piu’ estimatori anche in America; questa e’ una buona occasione per vedere di cosa si tratta anche per chi non conosce bene il giapponese o l’inglese.
Certo Katawa Shoujo ha un approccio ed un tema molto originale ed interessante.

Amaga
A questo proposito, un altro tipo di videogioco molto apprezzato dai giapponesi sono i ren’ai gemu (ovvero i giochi di simulazione sentimentale) dove, sostanzialmente si simulano, relazioni sentimentali tra adolescenti.
In marzo e’ uscito in Giappone per PS2 Amagami (questo il sito ufficiale), un prodotto decisamente molto curato dal punto di vista grafico. Si possono vedere degli estratti promozionali anche su you tube: 1, 2 e 3.

Immagini: progetto Katawa Shoujo della Four Leaf Studios e Amagami della casa di produzione ENTERBRAIN, INC.

Katawa Shoujo, e’ pronto il sito in italiano!

3 commenti

Katawa ShojoQualcuno si ricordera’ che la scorsa estate ho parlato su questo blog di Katawa Shoujo, la visual novel internazionale al cui sviluppo partecipano anche alcuni connazionali.
Bene, Marco molto gentilmente mi ha appena informato che da oggi sul website principale del progetto sono disponibili le pagine in italiano e che presto ci sara’ pure una prima demo bilingue!
Qui potete trovare qualche altra notizia piu’ particolareggiata al riguardo di Katawa Shoujo e qui scoprire come e’ nata ed e’ cresciuta l’idea (se vi compare il testo in giapponese o inglese, selezionate italiano nella dicitura in basso alla pagina).

Come gia’ dicevo, il modo in cui questo progetto si e’ sviluppato coinvolgendo persone di diversi paesi che sono riuscite a collaborare insieme in modo estremamente costruttivo e’ assai interessante sotto diversi punti di vista.
Dimostra come oggi, con un buon lavoro di team, si possano superare le barriere nazionali creando un prodotto tutto sommato a basso costo, ma di notevole qualita’ e che puo’ aspirare ad una grande diffusione. Rende evidente come la fruizione (lettura di manga e fumetti, visione di anime eccetera), debba essere almeno in parte poi rielaborata nella creazione di nuovi prodotti originali. Se il mercato italiano non e’ in grado o non ha la volonta’ di assorbirli, allora forse conviene incominciare a ragionare su una dimensione piu’ grande…

E’ ormai una realta’, ad esempio, il fatto che molti giovani illustratori italiani, pur restando a vivere qui, realizzano i loro lavori per committenti americani, inglesi o anche giapponesi…
Su quest’ultimo argomento ci ritornero’ ancora sopra piu’ avanti.

Visual novel: il progetto internazionale Katawa Shoujo

9 commenti

Tempo fa, forse qualcuno se ne ricordera’, abbiamo parlato delle visual KSnovels giapponesi. Poi in un altro post successivo ci si domandava se non potessimo realizzare anche qui da noi in Italia un qualcosa di simile.
Sono stato quindi molto contento di ricevere una e-mail da Marco in cui mi informava del progetto Katawa Shoujo.
Bene, non si tratta ancora di un prodotto creato nel nostro paese, ma e’ interessante notare come coinvolga un italiano, Silentcook (ovviamente un soprannome), per le traduzioni nella nostra lingua ed in qualita’ di consulente medico. Da sottolinerare inoltre l’idea di una visual novel sovranazionale sviluppata in rete tramite contatti e-mail o IRC e che vede la partecipazione di ragazzi provenienti dai piu’ diversi paesi del mondo: finlandesi, americani, australiani, tedeschi, canadesi eccetera.
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Chiunque gradisca farsi vivo per dare un’ occhiata e’ bene accetto… e
inutile dirlo, se qualcuno e` interessato a partecipare vaglieremo le
possibilita’. La piattaforma usata e’ un Ren’Py modificato, e lo staff e’
generalmente ben disposto ad aiutare altri rispondendo a domande sullo
processo che abbiamo vissuto finora.
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L’ambientazione ed il concetto originale sono giapponesi. C’e’ solo da tenere presente che la lingua comune e’ l’inglese.
Per chi fosse interessato potrebbe rivelarsi un’esperienza davvero stimolante. Qui ulteriori notizie.

L’immagine fa parte del progetto Katawa Shoujo.