I giorni della sposa

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I giorni della sposa

E’ uscito per la casa editrice J-pop, il primo volume di I giorni della sposa di Kaoru Mori (ne avevo gia’ parlato qui in precedenza) che ho tradotto in italiano. Personalmente, come avevo gia’ scritto, penso la storia sia molto bella, con personaggi davvero ben caratterizzati edisegni incredibilmente espressivi.
Inoltre l’edizione italiana anche come qualita’ della carta eccetera e molto simile a quella giapponese, cosa non da poco.

Terme romane, spose dell’Asia centrale e altro

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Negli ultimi mesi sono usciti in Giappone alcuni manga decisamente interessanti.

TRomTHERMAE ROMAE di Yamazaki Mari edito dalla Beam Comix e’ un fumetto davvero particolare che coniuga fantascienza e storia in modo molto originale. Il protagonista Lucius e’ un romano del periodo dell’imperatore Adriano che, per cause misteriose, si ritrova nella condizione di poter viaggiare nel tempo. Ma solamente dalle terme romane ai moderni bagni privati, onsen e sento giapponesi! Essendo Lucius un architetto specializzato nella progettazione di terme, tutto gli oggetti della “gente dal volto piatto” (come lui chiama i giapponesi) diventano fonte di ispirazione per “modernizzare” le terme dell’antica Roma. Le situazioni paradossali che vengono a crearsi sono estremamente divertenti e il tratto veristico della Yamazaki (sposata con un italiano, che ha dichiarato essergli servito da modello per Lucius, e che vive in Portogallo) rende THERMAE ROMAE un fumetto unico nel suo genere molto curato anche per quanto riguarda il lato storico. Nel 2010 ha vinto il Manga Taisho e attualmente il primo volume ha gia’ venduto piu’ di trecentomila copie. Questo il blog dell’autrice.

OtommonogDi Otoyomegatari (Storia di una sposa vergine) di Mori Kaoru avevo gia’ parlato qui. Sempre edito dalla Beam Comix (casa editrice da tenere d’occhio per la capacita’ di proporre opere intriganti), a lettura del manga completata merita aggiungere alcune considerazioni. La qualita’ grafica della Mori e’ davvero molto elevata. La cura quasi maniacale dei vestiti delle popolazioni dell’Asia centrale garantisce un’accuratezza notevole ad ogni singola tavola. Come per THERMAE ROMAE, grande attenzione per le ambientazioni e la storia, e presenza di personaggi affascinanti e ben costruiti.

In Nobunaga Kyosokyoku (Nobunaga Rapsody) di Ishii Ayumi edito da Shogakukan ritorna il tema del viaggio nel tempo. Questa volta pero’ nel medioevo giapponese. Il protagonista, Saburo, scontroso e attaccabrighe ma in fondo di buon animo, si ritrova sbalzato nel Periodo Sengoku per divenire il generale Oda Nobunaga. Essendo il sosia perfetto di quest’ ultimo, il giovane Nobunaga fugge da una vita di pericoli lasciando al suo posto Saburo che si trova a vivere tutte le vicende storiche del condottiero. Venire dal futuro non lo aiuta un granche’ dal momento che, sfortunatamente, il ragazzo e’ negato per lo studio della storia e puo’ solo fare affidamento su un libro di testo che ha portato con se’. Il tono da commedia si fonde magistralmente con la violenza e gli intrighi del periodo. Anche il disegno, con pochi retini e basato piuttosto sul sapiente uso delle chine, rende ottimamente l’atmosfera.

Doragon famu wa itsumo nigiyaka (Happy Days at Dragon Farm) di Tappi Shun tratto dal primo romanzo di una trilogia fantasy per ragazzi della scrittrice Kumi Saori (un suo racconto e’ stato tradotto anche in italiano su ALIA3; inoltre ha anche partecipato come ospite d’onore alla terza edizione del reading Strange Tales organizzato dall’associazione culturale napoletana Viv’arte ) e’ un volume autoconclusivo di Dragopiu’ di trecento pagine edito dalla Flex Comix. Dal tratto piu’ tradizionalmente manga rispetto ai tre precedenti fumetti presentati, il disegno di Tappi e’ molto raffinato ed elaborato. I draghi sono davvero belli e la protagonista femminile Diidii e di quelle che si scordano difficilmente.
Da apprezzare anche la soluzione adottata dall’editore per le nuvolette dei dialoghi che hanno spesso lo sfondo trasparente invece che essere semplicemente lasciate in bianco Si intravede cosi’ la vignetta sottostante nella sua interezza. Qui alcune immagini.

Sulla via della seta

1 commento

otoyMi e’ piaciuto il tratto elegante e deciso della mangaka Mori Kaoru fin da quando mi e’ capitato tra le mani uno dei fumetti di Emma. Indubbiamente il suo modo di disegnare e’ poi successivamente evoluto moltissimo tra il primo e l’ultimo volumetto della serie.
Adesso la Mori ha pubblicato il primo volume di Otoyomegatari (Storia di una sposa vergine), opera pubblicata a puntate a partire da ottobre 2008 sulla rivista giapponese Fellows! con un grandissimo successo di pubblico. La storia (che piacera’ di sicuro al mio amico Davide) e’ ambientata nel diciannovesimo secolo in Asia centrale, piu’ precisamente nelle praterie vicine al mar Caspio e narra della ventenne Amil che si ritrova sposata con un marito dodicenne e delle loro avventure ambientate sulla via della seta. Il vocabolo “otoyome” nasce dalla combinazione delle parole “otome” (fanciulla, vergine) e “yome” (sposa) riassumendo la situazione della protagonista la quale, pur essendo sposata, non puo’ consumare il matrimonio visto la giovane eta’ dello sposo…

Per chi e’ interessato al disegno di fumetti, vale la pena osservare tutte le sei parti (una mezz’ora circa in totale) di questo video in cui si vede come la Mori realizza un’illustrazione in bianco e nero proprio per Otoyomegatari. E’ da notare come spesso i mangaka giapponesi preferiscano lavorare su di uno schizzo a matita appena accennato senza realizzare un disegno preparatorio dettagliato.

Immagine: copertina del primo volume di Otoyomegatari di Mori Kaoru, edito da Beam Comix.