Nuova antologia di letteratura giapponese contemporanea in uscita a inizio 2010

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FMdSHo avuto conferma che l’antologia FMDSL (abbreviazione del titolo per ora ancora segreto) dovrebbe uscire a gennaio 2010. Attualmente l’editore ha ormai tutti il materiale e da ottobre iniziera’ la fase di editing.
FMDSL si differenziera’ da altre antologie fino ad ora uscite in Italia perche’ presentera’ una panoramica sui vari generi letterari giapponesi spaziando a trecentosessanta gradi dal mainstream fino ad arrivare ai piu’ diversi filoni della letteratura di genere (light novel, storia sentimentale, horror, giallo hardboiled, fantastico eccetera) con diciotto storie di quindici tra i piu’ rappresentativi e famosi scrittori contemporanei (tra cui sette vincitori del Premio Naoki, uno del Premio Akutagawa e via discorrendo). Saranno incluse anche alcune opere vincitrici, ad esempio, dello stesso Premio Naoki e del Premio Kawabata Yasunari.
La copertina originale sara’ di Ueda Ake, le fotografie interne che correderanno il volume di MoMa KoN e la postfazione di Davide Mana.
Tanto per dare qualche anticipazione, diciamo che tra gli scrittori coinvolti ci saranno Ekuni Kaori, Miura Shion, Miyabe Miyuki, Sakuraba Kazuki, Tsuji Hitonari

Ulteriori notizie in seguito.

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Scrittrice iraniana vince il premio Bungakukai shinjinsho con un racconto in giapponese!

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bungakuPer la seconda volta (la prima e’ stato il caso della cinese Yang Yi che si e’ aggiudica nel 2008 il Naoki) un premio letterario nipponico di prestigio e’ stato conferito ad un testo scritto in giapponese da un autore straniero!
L’iraniana Shirin Nezammafi (1979-), ingegnere di sistema presso una ditta di Osaka, ha infatti appena vinto la centottantesima edizione del Premio Bungakukai shinjinsho (Premio per gli esordiente nel mondo letterario) con la storia adolescenziale Shiroi kami (Foglio bianco) ambientato in una piccola citta’ durante la guerra Iran-Iraq incentrata sull’amore tra due ragazzi.

Nella foto: copertina della rivista Bungakukai, n.6, 2009, che contiene il racconto vincitore.

Il suono delle spade – intrattenimento in costume nei media giapponesi

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Una grossa percentuale della produzione giapponese, sia essa relativa a romanzi, manga, cinema o animazione, e’ occupata da quella categoria Bippche va sotto il nome generico di jidaigeki (spettacolo in costume) o jidaimono (divertimento in costume).

Effettivamente, in Italia per quanto riguarda la cinematografia si sono viste un certo numero di opere, a partire da alcuni classici di Kurosawa come I sette Samurai, La fortezza nascosta o Rashomon, che a buon diritto rientrano in questo filone, per arrivare ad opere recenti quali Tasogare Seibei, magnifico film che, dal punto di vista della sceneggiatura, ricostruzione storica e regia, e’ capace di dare molti punti di distacco al “fantasioso” L’ultimo Samurai ambientato nel medesimo periodo e di fornire un quadro assai preciso del Giappone poco prima della Restaurazione Meiji (1868).
Per quanto riguarda i manga, negli ultimi anni sono stati pubblicati fumetti quali Basilisk (genere che unisce il jidaigeki puro al filone fantastico e in cui possono rientrare in letteratura ad esempio i lavori del Ciclo di Ikkyu Sojun di Asamatsu Ken o, sempre rimanendo nel campo del fumetto, Inuyasha), Hana no Keiji e Shigurui. Lo stesso dicasi per gli anime.
Vero e’ pero’ che autentici classici di grandi maestri quali Ninja bugeicho (Appunti di un’accademia militare di ninja), bibbia della sinistra contestatrice nel ’68, e Kamui den (che il prossimo anno vedra’ una trasposizione cinematografica diretta da Sai Yoichi la quale promette di essere molto interessante dal titolo Kamui Gaiden con Matsuyama Ken’ichi nel ruolo di Kamui e Koyuki in quelli di Sugaru  ) entrambi di Shirato Sanpei, Satsuma gishiden (edito dalla Dark Horse negli stati uniti ) di Hirata Hiroshi, fumettista e calligrafo ammirato persino da Mishima Yukio e da Otomo Katsuhiro (sua e’ infatti la scritta “Akira” che compare sia nel fumetto che nel film) assai apprezzato e noto nella vicina Francia, sono stati totalmente ignorati. Lo stesso dicasi per opere ben piu’ recenti quali i bei O-i! Ryoma e Azumi di Koyama Yu (in Italia noto quasi esclusivamente per l’anime Forza Sugar).

Quella che invece da noi e’ totalmente sconosciuta e’ la produzione letteraria che, paradossalmente, e’ alla base di molti dei lavori appena citati e di tanti altri. Tasogare Seibei nasce infatti dalla penna del grande Fujisawa Shuhei, Shigurui dal romanzo di Nanjo Norio Surugajo gozenjiai (entrambi questi due maestri hanno vinto, tra gli altri riconoscimenti letterari, il prestigioso Premio Naoki), Basilisk da un romanzo di Yamada Futaro, Hana no Keiji dal romanzo Ichimuanfuryuki di Ryu Keiichiro – un suo libro e’ stato recentemente tradotto in inglese dalla Vertical con il titolo di The blade of the courtesans.
Si tratta inoltre di un filone ancora molto attivo portato avanti da scrittori quali Eto Ransei e Ashikawa Jun’ichi, tanto per fare solo alcuni nomi.
Probabilmente cio’ e’ dovuto alla maggiore difficolta’ che si puo’ incontrare ad accostarsi a questi testi. Anche per i traduttori puo’ essere a volte problematico dal momento che la lingua utilizzata ricalca in parte quella usata realmente nei periodi trattati, creando cosi’ non poche difficolta’. Gli oggetti presenti spesso sono sconosciuti ai lettori occidentali che devono quindi fare un maggiore sforzo per cercare di entrare nel contesto (tuttavia questo potrebbe venire superato dall’inserimento di qualche nota e di un glossario).
Forse l’ostacolo piu’ grosso e’ che questi romanzi sono, come atmosfere, parecchio simili al romanzo di cappa e spada o di avventura occidentale, filone che attualmente in Italia non sembra essere popolare tra il pubblico, soprattuttutto quello giovanile.
Ed e’ un vero peccato non poter godere della lettura di questi ottimi libri.

Tra l’altro, la NHK trasmette dal 1963 ogni anno un taiga dorama (dramma fiume) a tema storico molto apprezzato da un target di spettatori d’eta’ medio-alta, fatto che ben sottolinea la popolarita’ che il genere jidaimono detiene a tutt’oggi in Giappone.

L’immagine e’ relativa alla pellicola Bushi no ichibun (Love and Honor)diretta da Yamada Yoji e tratta da un’opera di Fujisawa Shuhei.

Sakuraba Kazuki – Fanciulle e fiere narranti

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E’ uscito ieri 30 luglio il volume Sakuraba Kazuki – Monogataru shojo to yaju – edito dalla Kadokawa Shoten che raccoglie un racconto inedito della scrittrice piu’ alcune sue SKopere mai pubblicate in volume ma solo in riviste, un’intervista con Shigematsu Kiyoshi (1963-), una serie di domande da parte di esponenti della cultura giapponese contemporanea, articoli dei suoi editor eccetera.
Per quel che mi concerne, devo ammettere che mi fa molto piacere (e sono ovviamente onorato) di essere incluso tra le undici persone che hanno posto 100 domande all”autrice. Gli altri sono Kanehara Mizuto (1954-, traduttore, critico letterario e professore alla Hosei University; e’ anche il padre della scrittrice Kanehara Hitomi), Kitamura Kaoru (1949-, romanziere e scrittore di gialli), Kakuta Mitsuyo (1967-), Makime Manabu (1976-), Ayatsuji Yukito (1960-, giallista, sua moglie e’ la scrittrice Ono Fuyumi), Suzuki Seiichi (1962-, noto book designer), Takano Kazuaki (1964-, romanziere e sceneggiatore), Sakaki Tsukasa (1969-, scrittore), Michio Shusuke (1975-, giallista) e Sugie Matsukoi (1968, scrittore e critico letterario).

Sakuraba Kazuki (1971-) agli inizi del 2008 si e’ aggiudicata la 138° edizione del prestigioso Premio Naoki con il volume Watashi no otoko (il mio uomo). Precedentemente, nel 2007, aveva già vinto la 60° edizione del Premio dell’associazione degli scrittori di mystery giapponesi.

7月30日に、『桜庭一樹~物語る少女と野獣~』角川書店と言う本は出版され、桜庭氏への質問
の特集コーナーもあります。その中、私もちょこっと出ることですね。

読書界より桜庭一樹へ「100の質問
金原瑞人/北村薫/角田光代/万城目学/綾辻行人/鈴木成一
高野和明/坂木司/マッシモ・スマレ/道尾秀介/杉江松恋

よろしくお願いいたします~!