Allunaggio al Mu.Fant!

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allunaggio al mu

Ricevo
proprio
ora
questa comunicazione riguardo il prossimo evento del Mu.Fant, nuovo centro per il fantastico e la fantascienza intensa in tutte le sue forme multimediali, che riguarda la celebrazione dell’arrivo dell’uomo sulla luna e che riporto ben volentieri.

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Lun2sabato 18 luglio 2009
ore 15,00-24,00
Spazio Mu.fant
via Luini 195, Torino

“Allunaggio al Mu.fant”

mostra-evento dedicata alla celebrazione del quarantesimo anniversario dell’allunaggio

Sabato 18 luglio 2009 presso il Mu.fant – il nuovo Spazio Espositivo per il Fantastico e la Fantascienza di Torino – avra’ luogo dalle ore 15,00 alla mezzanotte una mostra-evento dedicata alla celebrazione del quarantesimo anniversario dello sbarco del primo uomo sulla Luna.

Un percorso che si snoda fra modellini spaziali, oggetti di repertorio, pezzi astronautici, documenti, testi, materiale filatelico, pannelli illustrativi, immagini, fotografie, proiezioni.

Un’avventura “fantastica” al confine fra scienza e fantascienza, dai primi tentativi di conquista del satellite terrestre e gli attuali progetti di ritorno alla luna, alle diverse interpretazioni fantascientifiche del tema: nella letteratura, nel cinema, nel fumetto.

La giornata evento, organizzata da “Associazione Immagina – Mu.fant”, vede la collaborazione di diversi enti, aziende e associazioni, nonche singoli collezionisti: ITER – Ludoteca San Giocondo, per spazi e strutture espositive; Thales Alenia Space che contribuisce con modellini spaziali, materiali astronautici, poster didattici sull’esplorazione spaziale attuale e futura; Smat Torino: che presenta l’acqua “spaziale” che fornisce agli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale; CMT che espone modellini, memorabilia e altri materiali da collezione; AS.IT.AF – Associazione Italiana di Astrofilatelia – che allestisce un percorso espositivo con le buste volate nelle missioni Apollo, su Mir e sulla Stazione Spaziale Internazionale, tra le quali la rara busta volata sulla Luna e firmata dall’equipaggio dell’Apollo 15; Editrice Elara, casa editrice bolognese specializzata nel genere fantascientifico, che allestisce una bancarella con testi scelti nell’ambito della fantascienza dedicata alla Luna.

Inoltre – sempre al Mu.fant – sara’ possibile visitare la ricca mostra inaugurale dedicata a Star Wars tutt’ora in corso, con la partecipazione di Imperial Crown Alliance, organizzatore dello StarWarsFest di Torino Comics 2009.

Un evento quindi al confine tra reale e immaginario, tra sogno e realta’ che vede in programma visite ai percorsi espositivi, proiezioni, bancarelle, incontri con i collezionisti, laboratori e tornei per ragazzi, e un aperitivo “lunare” non-stop fino a notte inoltrata.

Per l’intera iniziativa l’ingresso e gratuito
Info: 347.5405096 – 349.8171960

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Insomma, una giornata senza dubbio molto interessante!

Robot dal periodo Edo

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Poco conosciute in occidente, le karakuri ningyo giapponesi sono dei veri Karakgioielli d’ingegneria e meccanica costruiti nel Periodo Edo (1603-1868).
Il loro nome letteralmente significa “bambole meccanizzate” e ricordano gli automi costruiti pure in Europa (ricordate Il giocatore di scacchi?), anche se presentano delle caratteristiche tipicamente giapponesi come gli ingranaggi totalmente in legno.
Oggi vengono considerate delle vere e proprie opere d’arte, tuttavia e’ ancora possibile vederle in funzione durante le mostre. E vi assicuro che sono un vero spettacolo!

A questo punto non si puo’ fare a meno di menzionare il nome di Tanaka Hisashige (fondatore della Toshiba) capace di creare gioielli assoluti come Il bambino arciere o Il letterato.

Non deve quindi stupire piu’ di tanto il fatto che il livello di studio della robotica nella terra del Sol Levante abbia raggiunto le punte che oggi ben conosciamo.

Qui un breve filmato molto interessante che ne spiega il funzionamento.

L’immagine e’ del Tokyo National Science Museum.

HAL, il futuro e’ gia’ qui (o almeno in Giappone)

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hlE’ preoccupante notare come i telegiornali nazionali si divertano a passare la notizia che c’e’ un aumento di aspiranti maiko (geisha) in Giappone, ma evitino accuratamente di parlarci di quella che potrebbe essere una delle piu’ importanti ed innovative invenzioni in campo medico (e non solo) degli ultimi anni. Sto parlando di HAL (acronimo per Hybrid Assistive Limb) un robot suit studiato dalla CYBERDYNE che mette in pratica le scoperte fatte dal professore Sankai Yoshiyuki e dalla sua equipe di ricercatori del corso di dottorato della University of Tsukuba.
Il robot suit, che ricorda qualcosa gia’ immaginata dall’autore di manga cyber punk Masamune Shirow, nella sua applicazione medica permette di essere utilizzato per gli anziani, per la riabilitazione o per persone che abbiano le funzioni motorie danneggiate. Il movimento degli arti infatti viene comandato direttamente attraverso il segnale proveniente dalle rete neurale rilevato da sensori messi a contatto con la pelle che lo decodificano e lo trasformano in spostamento. Il tutto corredato di ulteriori sensori di controllo automatici che evitano la perdita di bilanciamento.
Il progetto dovrebbe essere completato entro l’autunno di quest’anno e dovrebbe poi iniziare la produzione in serie con, inizialmente, 400-500 esemplari l’anno realizzati. Altro punto importante, si tratta di un robot suit con possibilita’ potenzianti, ovvero ci saranno versioni in grado di aumentare le capacita’ fisiche delle persone.
Da riflettere su come un’idea nata dalla fantascienza abbia trovato un’applicazione pratica… Da da pensare, vero?