Last week

10 02 2010

Ultima settimana per poter andare a vedere la mostra Dall’ukiyo-e all’illustrazione contemporanea: la grande grafica giapponese. L’esposizione chiudera’ domenica 14 febbraio 2010, giornata’ che vedra’ prolungato l’orario di visita fino alle ore 23:00.
Le considerazioni finali sulla mostra le riservo per un prossimo post, ma, almeno per me, posso senz’altro affermare che e’ stata un’esperienza unica e sono molto contento che sia stata apprezzata da cosi’ tante persone.

Conferenza al MAOVenerdi’ scorso si e’ concluso anche il convegno Tra arte e letteratura, tra Italia e Giappone. Un grosso impegno organizzativo e logistico, ma ne e’ valsa la pena. Sedici tra conferenze e dimostrazioni condensate in quattro giorni (ho partecipato a quattro e in altre sei ho fatto da traduttore, quindi ho avuto bisogno di qualche giorno per riprendermi dalla fatica!). Il bilancio e’ stato decisamente positivo, con il pubblico molto soddisfatto per la qualita’ e l’interesse degli incontri. Merito di un manipolo di ottimi relatori, tutti assai competenti nelle loro sfere di studio e capaci di affascinare gli ascoltatori e trasmettergli attivamente parte delle loro conoscenze senza minimamente tediarli. Non li elenco per nome perche’ potete tranquillamente leggere i loro profili qui.
Diverse persone hanno mostrato interesse per un’eventuale pubblicazione degli atti del convegno. Ci stiamo pensando. Cosi’ come a possibile futuri sviluppi…

Immagine: foto scattata in occasione della conferenza tenuta al MAO dalla dott.ssa Murasaki Fujisawa (presente pure al convegno) il 3 febbraio.





Una settimana di eventi relativi all’arte, letteratura e cultura giapponesi a Torino!

1 02 2010

MGGComincia da domani martedi’ 2 febbraio a Torino una settimana densa di incontri riguardo il Giappone e la sua cultura.
Si apre infatti all’Accademia Albertina il convegno Tra arte e letteratura, tra Italia e Giappone (2-5 febbraio 2010) che include ben sedici incontri nell’arco di quattro giorni. L’ingresso e’ libero fino a esaurimento dei posti.
Con l’occasione vale assolutamente la pena di visitare la mostra Dall’ukiyo-e all’illustrazione contemporanea che si svolge proprio nelle sale dell’ateneo torinese.

UtamaroMercoledi’ 3 febbraio, alle ore 18:00, al MAO (Museo di Arte Orientale), nel capoluogo piemontese, si terra’ una conferenza della dott.ssa Murasaki Fujisawa dal titolo L’ukiyo-e e i ritratti di bellezze. Assolutamente imperdibile per chi sia interessato alla xilografia giapponese dal momente che la dott.ssa Fujisawa e’ una delle maggiori esperte del campo, nonche’ direttrice della International Ukiyo-e Society.

KyokoSabato 6 febbraio (ore 17:00) alla libreria Mangetsu ci sara’ invece la presentazione del volume Kyoko mon amour di Alessandro Del Gaudio, Edizioni il foglio. Testro estremamente interessante dal momento che l’autore analizza, cosa che avviene di rado per il fumetto giapponese, le opere rappresentative del genere “sentimentale” da un punto di vista della struttura narrativa. Incontro pertanto imperdibile anche per chi sia interessato ai vari aspetti della scrittura di una sceneggiatura per fumetto.





“Foglie multicolori dal Sol Levante” e’ uscita!!!

30 01 2010

Da oggi, e’ disponibile la nuova antologia edita da CS_libri di Torino:

Foglie multicolori dal Sol Levante
* Narratori contemporanei giapponesi *

Foglie multicolori dal Sol LevanteUn’antologia di 264 pagine, 18 racconti di 15 autori, tradotta e presentata da Massimo Soumaré, con postfazione di Davide Mana, copertina di Ueda Ake e fotografie di MoMa Kon.

<… Punto importante, Foglie multicolori dal Sol Levante ha ereditato lo spirito fondamentale di Fata Morgana, ovvero la ferma intenzione di non voler dar vita ad una raccolta esclusivamente di opere di letteratura alta oppure di solo genere, desiderando invece offrire un caleidoscopio di esperienze diverse capaci di condurre il lettore attraverso il mondo della narrazione pura, quella non costretta da catalogazioni spesso cucite addosso con troppa fretta.>

Foglie multicolori dal Sol Levante non e’ solo un’antologia di narrativa, ma una mappa, una guida alla percezione della realta’ attraverso altri occhi.

Racconti di:

Asagure Mitsufumi
Bandô Masako
Ekuni Kaori
Inoue Masahiko
Kakuta Mitsuyo
Kikuchi Hideyuki
Matsumoto Yûko
Minagawa Hiroko
Miura Shion
Miyabe Miyuki
Ôsawa Arimasa
Ôta Tadashi
Sakuraba Kazuki
Tsuji Hitonari
Yokomori Rika

Qui notizie dettagliate sugli autori.

Informazioni, richieste e prenotazioni all’indirizzo e-mail:

redazione@librinuovi.info

o

coopstudi@inwind.it

Costo del volume: 16,50 euro.





Kitsu & Kiba return

27 01 2010

Ryo Kanai The Art Of-PavesioOrmai la notizia gira in rete e sulle riviste specializzate del settore. Manca inoltre veramente poco all’uscita della prima parte del progetto Kitsukiba, quindi posso cominciare a parlarne. Il tutto e’ nato due o tre anni fa, discutendo con l’illustratore e mangaka giapponese Ryo Kanai. A lui piacevano le mie storie e a me i suoi disegni, cosi’ abbiamo pensato di realizzare un fumetto insieme. Come sempre, queste cose richiedono tempo per la realizzazione (anche perche’ cercavamo un editore adatto al progetto cosi’ come lo avevamo in mente noi) e infine abbiamo trovato un ottimo interlocutore nella Vittorio Pavesio Productions e nel loro staff tecnico. Nasce in questo modo la graphic novel Kitsukiba-Storia romantica di code e di canini tratta appunto dal mio racconto Storia romantica di code e di canini edito su ALIA Autori italiani pubblicato da CS_libri. L’uscita e’ prevista per la fine dell’estate di quest’anno, ma sara’ preceduta in aprile dalla pubblicazione del volume Ryo Kanai The Art Of, un art book realizzato appositamente da Ryo che includera’ non solo delle illustrazioni relative ai due protagonisti di Kitsukiba, Luca Van Gulik detto Kiba e Kaedenoha soprannominata Kitsu, e alle due protagoniste di un mio altro racconto, Miwaku, edito in Fata Morgana 10, ma anche disegni inerenti le opere degli scrittori Ken Asamatsu, Reiko Hikawa, Ransei Eto e Senshu Watanabe realizzate per volumi della Media Factory, GA Bunko/Softbank Creative, Kanzen e Recca-sha piu’ lavori totalmente originali dell’artista. I testi saranno in quattro lingue (tra cui il giapponese) e il volume uscira’ contemporaneamente anche in Francia (e’ gia’ segnalato su Amazon.fr) ed e’ stato gia’ presentato, con ottime critiche, anche sul sito francese Manga-news.com. In Italia, potete vedere alcuni altri disegni a pag. 90 del mensile Anteprima 221, inoltre e’ in preordine su vari siti di librerie on-line tra cui Feltrinelli.
Durante il convegno all’Accademia Albertina di Torino, mercoledi’ 3 febbraio alle ore 14:30 si terra’ pure l’incontro:

Kitsukiba: “dietro le quinte” del progetto della graphic novel italo-giapponese della Pavesio Productions.
Intervengono: Fulvio Gatti (editor), Vittorio Pavesio (direttore della Pavesio Productions), Massimo Soumaré (scrittore e traduttore)

Che lo dica io non fa testo, ma i disegni e le illustrazioni in bianco e nero e a colori di Ryo Kanai sono davvero molto belle e credo che non mancheranno di colpire i lettori.

Immagine: copertina del volume Ryo Kanai The Art Of della Pavesio con rappresentati Kitsu e Kiba.





Bibliotecari in armi

27 01 2010

Ban1Tatakau shisho (I bibliotecari combattenti) anche conosciuta con il nome di The book of Bantorra e’ una serie di light novels attualmente composta di dieci romanzi e ancora in corso scritta da Yamagata Ishio a partire dal 2005. Mentre in Toshokan senso (Library War), altra serie che concerne le biblioteche, di Arikawa Hiro l’ambientazione e’ piu’ fantascientifica (siamo nel 2019) e la vicenda verte sulla lotta tra le biblioteche, munite di un proprio esercito di difesa, e il Media Betterment Committee, ruotando sull’asse dello scontro sulla liberta’ di espressione dei media alternando momenti seri ad altri comici, The book of Bantorra e’ piu’ un’opera tra il fantasy e il gotico, ambientata in uno scenario che ricorda le atmosfere dell’Inghilterra e dei paesi dell’Europa dell’est nel corso dei primi vent’anni del ‘900.
La Biblioteca di Bantorra e’ la piu’ grande tra tutte quelle esistenti. Ma i libri in essa conservati non sono fatti di fogli di carta, bensi’ tavolette di pietra le quali, in realta’, non sono altro che i ricordi delle persone defunte. Inoltre sono difesi da esseri mostruosi. I bibliotecari, pertanto, sono persone dotate di poteri superiori a quelli dei normali esseri umani e di uno spirito combattivo non proprio tipico degli studiosi, almeno come normalmente li immaginiamo… Devono essere in grado di sconfiggere con le proprie forze questi esseri in modo da poter catalogare il libri e consegnarli in prestito a chi ne faccia richiesta. Al contempo, devono scontrarsi contro il pericoloso ordine religioso Shindeki (“immersi in dio”) che non esista a servirsi di individui totalmente privati della loro volonta’ e trasformati in bombe umane.
Ban2Se i “cattivi” non sono certo simpatici, pure la maggior parte dei bibliotecari non sono esattamente delle “brave persone”, a partire dal loro capo, l’inquietante Hamutz Meseta, una trentenne dal corpo esplosivo di una pin-up e con un coniglietto cucito sul lato destro della camicia la quale a un certo punto dichiara con estrema tranquillita’ “io sono il vostro capo perche’ nessuno di voi ha ucciso tanta gente quanto me”… Ed e’ vero!
Uno dei suoi propositi e’ trovare qualcuno che sia tanto forte da poterla battere.

The book of Bantorra, infatti, e’ caratterizzato da una cupezza di toni abbastanza insolita nel genere delle ligh novels e anche del fantasy, dove molti dei protagonisti non arrivano vivi alla fine dei romanzi e dove i tradimenti e le lotte tra gli stessi bibliotecari, i quali nonostante apparentemente abbiano lo stesso scopo si muovono in base a ragioni individuali e spesso differenti e in contrasto con quelle degli altri, sono una costante. Ciononostante, presenta una galleria di personaggi memorabili come Mattalast con la sua bombetta, Noloty, praticamente l’unica bibliotecaria combattente pacifista che lotta senza armi per non far male agli avversari, la telepate Milepoch che ricorda le donne soldato tedesche o russe, Volken, Colio Tonies, Shiron Byacornise e tanti altri.

Dall’ottobre del 2009 i volumi sono stati anche trasposti in animazione.

Immagini: Vol. 1 di Tatakau shisho di Yamagata Ishio edito da Shueisha e immagine dell’anime omonimo.





Tokyo 1935-37

25 01 2010

E’ sempre impressionante vedere com’era Tokyo prima della guerra. Una metropoli decisamente differente da quella fatta di case di legno che spesso gli occidentali immaginano. Grazie per la segnalazione ad Asamatsu Ken.





Due lutti per la fantascienza…

18 01 2010

vegettiSabato 16 gennaio ci hanno lasciato due esponenti di spicco della fantascienza italiana e giapponese. Il primo e’ Enrico Vegetti (nato nel 1943) e il secondo e’ Shibano Takumi (nato nel 1926).

Ho avuto occasione di incontrare entrambi di persona una sola volta. Vegetti durante un incontro di presentazione di un’antologia a Brivido Caffe’ alcuni anni fa ad Alessandria. Successivamente, ci siamo talvolta scritti delle e-mail (soprattutto riguardo volumi e scrittori di SF giapponese) e devo dire che e’ sempre stato molto cortese.

takumishibanoCon Shibano Takumi ho parlato brevemente durante la Worldcon di Yokohama nel 2007. Doveva girare con una bombola di ossigeno a fianco, ma se ne e’ voluto staccare durante il discorso di apertura perche’ gli sembrava una scortesia verso gli ospiti tenerla a fianco. Una persona di una dignita’ notevole. Cio’ che mi aveva maggiormente impressionato era l’affetto di cui era circondato, che non era quello a volte eccessivo dei fans, ma piuttosto del genere rivolto verso un nonno cui si e’ molto affezionati.

Due gentlemen di altri tempi…





Presentazione del nuovo libro di Vittorio Catani: musica, fantasy e fantascienza

18 01 2010

Libro CataniMartedi’ 19 gennaio 2010 alle ore 18,30, a Bari, presso la nota Casa musicale GIANNINI, Via Sparano 172, Vittorio Catani presenta il suo ultimo libro I suoni del silenzio-Storie tra fantasy e fantascienza sulla piu’ misteriosa e inafferrabile delle arti: la Musica (Florestano Edizioni, Bari). Relatori Massimo Del Pizzo, docente universitario, e Alessandro Romanelli, critico musicale. Letture di Elisa Robino.