Fantascienza cinese in espansione

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SFWPrima di tutto ringrazio il signor Feng Zhang membro del World Chinese-language Science Fiction Research Workshop per queste preziose segnalazioni.
La fantascienza cinese sta suscitando sempre piu’ l’interesse dei critici e lettori americani, quindi incominciano a fiorire tutta una serie di traduzioni in inglese di saggi e di racconti degli esponenti maggiormente importanti. Attualmente questi testi sono leggibili gratuitamenti su vari siti in rete, tra cui spiccano la rivista letteraria bimestrale Chutzpah! dedicata alla letteratura cinese nelle sue piu’ svariate forme e China Daily.
Per la saggistica troviamo un aricolo di Kun Kun, uno di Han Song, due (1 e 2) saggi su Liu Cixin, attualmente lo scrittore di SF piu’ popolare in Cina, e un’intervista con Zhao Haihong. Inoltre le storie The Fish of Lijiang di Chen Qiufan, The City of Silence di Ma Boyong, The Butterfly Effect di Fei Dao, The Thinker di Liu Cixin, All the Water in the World e The Wheel of Samsara di Han Song e Wizard World di Yang Ping.
Forse al lettore occidentale questi nomi diranno ancora poco, ma quasi sicuramente nei prossimi anni sono destinati ad occupare un ruolo importante nella letteratura fantastica mondiale.
In Italia Han Song e’ stato pubblicato in Shi Kong: China Futures (Urania, Mondadori), dove compare pure un racconto di Liu Cixin, e in Fata Morgana 12 (CS_libri). Storie di Fei Dao e Chen Qiufan sono leggibili in Alia Storie (CS_libri).

Immagine: copertina della rivista cinese SF World.

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Bufera sulla fantascienza cinese

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SFCHNe aveva gia’ scritto Davide sul suo blog, ma ieri ho avuto occasione di parlarne anche con lo scrittore e critico cinese di letteratura SF Wu Yan.
Innanzitutto, leggete qui.
Il calo vistoso, ovviamente da un punto di vista cinese dei numeri, delle vendite di SF World, una delle riviste di fantascienza piu’ popolari (sicuramente la piu’ letta!) al mondo di questo genere letterario ha spinto non solo gli scrittori, ma anche i traduttori e gli stessi editor ha chiedere con forza la rimozione del direttore della rivista Li Chang. Il problema nasce dal fatto che anche per un genere come la fantascienza, in Cina i quadri dirigenti vengono scelti non in base alla preparazione in quel particolare settore, ma in quanto membri importanti del partito comunista. I metodi “alternativi” di Li Chang pare siano del tipo:

It said Li had “whimsical new ideas — ordering his Chinese literature editors to write novels themselves instead of writers, foreign language editors to translate novels themselves instead of specialist translators, and art editors to draw pictures themselves instead of artists, which shows he has no idea how to run a magazine.”

Davvero poco ottimale per mantenere una rivista a livello professionale. E i lettori se ne sono accorti. D’altra parte, questo controllo dall’alto e’ un problema endemico nella rivista (forse anche in considerazione dei suoi trascorsi. Nel 1983 era stata accusata di diffondere il liberalismo capitalista sotto il nome della scienza). Li Chang ha sostituito un altro direttore gia’ problematico.
C’e’ da notare la percezione nel Paese di Mezzo della fantascienza come strumento culturale per migliorare l’approccio dei lettori con la tecnologia (da molti ritenuto un punto fondamentale per il miglioramento della Cina) e, al contempo, per una crescita della capacita’ di riflessione individuale della persona. Si gioca quindi una partita importante per il futuro del paese asiatico.

Tradotto e pubblicato in Cina!

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SFW82009E dopo il Giappone, un mio racconto oggi e’ stato pubblicato anche in Cina sulle pagine della prestigiosa pubblicazione SF World Translations (科幻世界·译文版), a pag. 136, n.8, 2009! Per chi non conoscesse questa rivista, basta dire che SF World (科幻世界) e’ il piu’ importante magazine di fantascienza cinese e, forse, la rivista di letteratura fantastica piu’ letta al mondo (con oltre un milione di lettori a numero!!). Il racconto tradotto con il titolo di 地狱隧道 (traduzione di Fang Ling Sheng 方陵生) originariamente e’ stato pubblicato in Fata Morgana9 Eta’, tempo, passaggi, oblio edito dalla CS_libri con il nome di Tunnel nel 2005. Il mio nome in cinese e’ 马西莫 苏马雷. Nello stesso numero sono pubblicati i racconti di Piers Anthony, Jeffrey Ford, Matthew Hughes, Clifford D. Simak, Robert Bloch e Kitano Yusaku.  Che non mi sembra poco…
Ammetto di essere molto contento e spero che questa occasione consenta in futuro di presentare in Cina tanti bravi autori italiani di letteratura fantastica.

SFW820092My story Tunnel originally published in Italy in 2005 in the mainstream and fantastic literature anthology Fata Morgana9 Eta’, tempo, passaggi, oblio of CS_libri was published today in the Chinese magazine SF World Translations (科幻世界·译文版), in page 136, n.8, 2009 . SF World (科幻世界) is the most important fantastic literature magazine of China. The title in Chinese of my short novel is 地狱隧道 (translation by Fang Ling Sheng 方陵生)and my name in Chinese is 马西莫 苏马雷. In the same number, there are stories by Piers Anthony, Jeffrey Ford, Matthew Hughes, Clifford D. Simak, Robert Bloch and Kitano Yusaku.
I’m really happy and is an honor to be on the pages of SF World.

今日出た中国一のSF誌「科幻世界」(SF World)に私の短編も掲載されました!タイトルは「地狱隧道」(翻訳者は方陵生氏)で、中国語の私の名前は马西莫 苏马雷ですね。詳しく言えば、 雑誌のタイトルは「科幻世界·译文版」8号2009年で、 同誌に、ピアズ・アンソニイ氏、クリフォード・ドナルド・シマック氏、ロバート・ブロック氏、北野勇作氏などの短編も収録されています。もともと2005年に「Tunnel」(「トンネル」)と言うタイトルでCS_libri出版社の純文学・エンターテインメントのアンソロジー『Fata Morgana9 Eta’, tempo, passaggi, oblio』に掲載された作品です。
とても嬉しいですよ~!!

Assistente virtuale?

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ARLa Cyberbrain figure ARis (Denno Figyua ARis) e’ un prodotto ludico entrato in commercio da ottobre 2008 al prezzo di 9800 yen (circa 75 euro) sostanzialmente composto di un software e un hardware il quale consiste in un cubo, una paletta e quattro schede sviluppato dalla Geisha Tokyo Entertainment.

Di cosa si tratta? La cosa migliore forse e’ vederla all’opera. Guardate quindi il video 1 e 2 e 3.
In pratica, e’ un concetto avanzato di realta’ virtuale dove a differenza di quanto si vedeva in Matrix o nelle opere letterarie di Cyberpunk, piuttosto che creare un mondo virtuale separato da quello in cui viviamo si realizza una perfetta compenetrazione in tempo reale tra il cyber spazio e la realta’ tramite l’ausilio di un normale computer e di una webcam.
Certo per ora il software in questione si limita alla semplice creazione di un “assistente” virtuale, un po’ come quelli di word (quindi immagino che se i nostri telegiornali trasmettessero la notizia, al solito la farebbero passare come l’ennesima stranezza proveniente dal Sol Levante!). Tuttavia sono evidenti le applicazioni che il perfezionamento di un simile sistema potrebbe comportare. Penso ad esempio agli usi per illustrare sistemi statistici (piacerebbero di sicuro molto al mio amico Davide!) e modelli matematici durante le conferenze, agli usi in medicina…

E’ interessante notare come lo stesso concetto di realta’ virtuale ibrida sia presente nell’anime Denno Coil (che consiglio vivamente agli appassionati di fantascienza dal momento che in Giappone nel 2007 ha vinto il Premio Seiun sezione media e il Gran premio della fantascienza, i due massimi riconoscimenti nipponici per la SF) realizzato poco tempo prima della produzione di ARis.
Si parlava qualche tempo fa con Massimo Citi delle caratteristiche della SF orientale, e in effetti l’idea che la fantascienza sia un elemento importante per lo sviluppo scientifico reale pare essere molto radicata nei paesi di quell’area. Probabilmente per la Cina (ricordiamo che l’Universita’ di Beijing e’ una delle tre al mondo ad avere un master di fantascienza) le ragioni vanno ricercate nella visione estremamente positiva per il futuro espressa da questo genere e per il Giappone nell’avanzata ricerca nei campi della robotica e della tecnologia di punta (l’Universita’ di Tohoku ha, per dire, incaricato Sena Hideaki di scrivere un romanzo che contribuisca a diffondere tra i giovani l’importanza della meccanica e dargli idee riguardo i possibili futuri sviluppi di tale materia).

Immagine: confezione di Denno Figyua ARis prodotta dalla Geisha Tokyo Entertainment.

Fata Morgana 12 in Cina

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Il mil

Fa sempre piacere vedere un libro a cui si e’ collaborato girare per il mondo.
Cosi’ Fata Morgana 12, ricompiendo il viaggio di un famoso viaggiatore, e’ giunta anche nel lontano Catai.

E, se tutto, andra’ bene, presto interessanti novita’ dal lontano Paese di Mezzo. Restate “sintonizzati” su questo blog. ^^

A fianco: pagina tratta da Il Milione di Marco Polo.

Fata Morgana 12, le porte della letteratura

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Fata Morgana-12E’ appena uscita l’antologia Fata Morgana 12-Porte passaggi varchi barriere dell’editore CS_libri disponibile anche su IBS.it. Diciassette racconti a cavallo tra la letteratura mainstream e quella d’intrattenimento.

Porte… Porte miracolose, porte dannate, introduzione di Silvia Treves

Karla di Cettina Calabro’

Dialogo all’uscita del Nodo di Paolo Cavazza

Polaroid di Massimo Citi

La Grande Muraglia di Han Song (traduzione dal cinese di Federico Madaro)

Lo scrigno di Penelope di Agnieszka Kuciak (traduzione dal polacco di Alessandro Ajres)

Regina di Consolata Lanza

<Loro> di Fabio Lastrucci

Porte di Patrizia Maiocco

Troppo dannatamente a Sud di Davide Mana

Il cancello di Adolfo Marciano

Il gioco delle tre porte di Mirella Nicola

Passaggi di Francesca Ortenzio

Ultimo, h. 19.45 di Andrea Rossi

Il sogno di dama Sei Shonagon di Massimo Soumare’

In superficie resta sempre un po’ di neve di Silvia Treves

Di cosa hai paura? di Marilde Trinchero

Un chiodo di Alberto Vanolo

Del mio racconto, Il sogno di dama Sei Shonagon, avevo parlato precedentemente qui.
L’edizione di quest’anno vede la partecipazione anche della poetessa e scrittrice polacca Agnieszka Kuciak e di Han Song, uno dei maggiori scrittori di fantascienza cinesi contemporanei.

昨日、エンターテインメント文学・純文学の『Fata Morgana 12』アンソロジーがいよいよ出て、「Il sogno di dama Sei Shonagon」(「清少納言の夢」)と言う私の短編も掲載されました。 同アンソロジーに、15人のイタリア人の作家の短編の他、ポランドの作家・詩人であるAgnieszka Kuciakさんと中国のSF作家である韓松さんのご作品も載っています!

Viaggi nel tempo di una dama Heian

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SeiSBene, e un altro racconto e’ andato!

Consegnato oggi all’editore CS_libri di Torino Il sogno di dama Sei Shonagon che sara’ edito nell’antologia Fata Morgana 12 – Porte, passaggi, varchi, barriere in uscita a meta’ dicembre di quest’anno.
Si ritorna alle atmosfere dell’antico Giappone (poco dopo la Battaglia di Hakusonko nel 663 d.C.) della serie del Magatama di cui la storia rappresenta la terza parte (i due altri precedenti racconti sono stati pubblicati su ALIA2 e ALIA3) con forse una maggiore componente poetica rispetto ai lavori precedenti (chi lo leggera’ capira’ cosa intendo dire…).

Sempre su Fata Morgana 12, oltre ad interessanti e validi autori italiani ci sara’ un racconto di Agnieszka Kuciak, poetessa e scrittrice di fantastico polacca di cui ho gia’ accennato in precedenza, ed uno dello scrittore e giornalista cinese Han Song, esponente di spicco della fantascienza cinese contemporanea.

Immagine: Sei Shonagon in un disegno di Kikuchi Yosai (1781-1878), da Wikipedia.