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Contrariamente a quanto annunciato nel precedente post, la casa editrice CS_libri continuera’ ad esistere e i suoi volumi come ALIA, Fata Morgana e Foglie multicolori saranno ancora disponibili fino ad esaurimento nelle varie librerie on-line quali IBS.it. Non saranno invece piu’ acquistabili direttamente nella libreria CS_libri in quanto e’ quest’ultima ad avere cessato, purtroppo, l’attivita’.

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Illustrazioni di una maga globalizzata

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Ringrazio il mangaka e illustratratore giapponese Coco autore anche di Igyo-tachi ni yoru to sekai wa… – The World According to the Damned per aver realizzato due bellissime illustrazioni che ritraggono la mia maga globalizzata Karla (i suoi racconti sono stati pubblicati in Italia in Fata Morgana 10, ALIA5 autori italiani, ALIA6 e negli USA in Kizuna: fiction for Japan).

Karla disegnata da Coco

Karla disegnata da Coco 2

Qui il sito ufficiale di Coco.

COCOさんは、『Kizuna: fiction for Japan』(掌編「Appointment at the Oji Inari Shrine」)にも出る私の国際女性魔法使いカルラの絵 を描いて下さいました。綺麗ですね。
その上、凡さんからこれも書いていただきました!

Ritorna il Son Goku di Katsuya Terada

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Saiyukiden2

ALIA4 Terada Katsuya covers

L’editore J-Pop l’aveva promesso. Di far uscire il secondo volume delle avventure dello scatenato re scimmione di Katsuya Terada entro la fine dell’anno. Ancora 132 pagine completamente a colori, con una qualita’ di disegno persino superiore al primo volume. Saiyukiden sta giustamente riscontrando il successo che merita anche in Italia e mi piace qui anche ricordare le tre stupende copertine realizzate da Terada appositamente per le antologie italiane di ALIA.

Il Son Goku di Terada Katsuya

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Saiyukiden1

E’ uscito il primo volume di Saiyukiden di Terada Katsuya, geniale fumettista e illustratore poliedrico le cui opere sono state anche esposte in Italia nel corso della mostra Dall’ukiyo e all’illustrazione contemporanea: la grande grafica giapponese.
Piu’ che un manga si puo’ tranquillamente definire un fumetto d’autore dalle splendide tavole, percio’ e’ fruibile sia dagli appassionati del fumetto giapponese sia dai sostenitori di quello europeo. Ciascun volumetto si compone di circa 130 pagine con pagine completamente a colori nella bella edizione della J-Pop.
Tanto per chiarire alcuni dubbi dei lettori, l’intera storia e’ stata gia’ pubblicata a puntate in Giappone dall’editore Shueisha, ma in bianco e nero. Quindi poi Terada ha rielaborato le tavole colorandole e queste sono state riunite in volumi. Il terzo e ultimo e’ previsto in uscita tra la fine del 2012 e i primi mesi del 2013.
Per una maggiore comprensione della vicenda narrata puo’ essere utile leggere l’articolo Son Goku, la scimmia ribelle che scosse il cielo.

The World According to the Damned…

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Igyo-tachiIgyo-tachi ni yoru to sekai wa… – The World According to the Damned e’ un manga di centoundici pagine realizzato dall’illustratore e fumettista COCO e pubblicato dalla Hayakawa Shobo nell’estate 2011. Si tratta di un yonkoma gyagu manga, cioe’ un fumetto satirico a quattro vignette, dapprima uscito sul sito dell’autore e, successivamente, ridisegnato e raccolto in un volumetto completamente a colori.
Basato sulle figure degli dei presenti nei Miti di Cthulhu creati di H. P. Lovecraft e ripresi successivamente da altri scrittori come Augusth Derleth, nella versione di COCO, le varie divinita’ sono state trasformate in graziose ragazze.
La prepotente e “terribile” Cthulhu, ad esempio, indossa una tuta a forma di drago, Ulthar ha le orecchie da gatto, Nyarlathotep e’ una giovane donna africana invidiosa di Cthulhu che la maltratta sempre. Insieme a loro troviamo Dagon, Hastur, Ithaqua, il dio pazzo Azathoth e tutti gli altri personaggi della cosmologia del ciclo lovecraftiano. L’autore e’ molto abile a creare un’esposizione divertente e Igyo-tachi 2satirica dei personaggi dei miti, ma al contempo ad essere anche molto fedele agli originali, ed indubbiamente chiunque conosca le opere di Lovecraft trovera’ sicuramente divertenti le sue storie. Forse l’unica pecca di Igyo-tachi ni yoru to sekai wa… consiste proprio nel fatto che i lettori i quali non abbiano famigliarita’ con i lavori dello scrittore di Providence non saranno probabilmente in grado di cogliere tutti i riferimenti di cui e’ costellato l’intero manga. Inoltre COCO inserisce alcune sue storie illustrate decisamente inquietanti e di stile lovecraftiano che creano uno strano gioco disturbante e surreale, ma al contempo affascinante, con le gag delle vignette.
I disegni sono molto gradevoli e con una colorazione semplice, ma parecchio accattivante contribuendo a fare di questo manga un’opera di ottimo livello.
Interessante anche l’altra sua opera, Kyo no Hayakawa-san (Hayakawa-san oggi), anch’essa inizialmente pubblicata su internet, dove le donne protagoniste rappresentano ciascuna e varie case editrici giapponesi specializzate nella fantascienza, nell’horror, nella giallistica, nel romanzo d’autore eccetera. Sempre edito dalla Hayakawa Shobo, ad oggi ne sono usciti tre volumi.
COCO inoltre e’ anche un’abile fotografo. Le sue immagini di insetti sono davvero molto belle.

Immagine 1: Igyo-tachi ni yoru to sekai wa…, COCO, Hayakawa Shobo
Immagine 2: Ulthar che fa pubblicita’ all’uscita di Igyo-tachi ni yoru to sekai wa…

Mezzi militari italiani in Giappone: il lavoro di ricerca di Yoshikawa Kazunori

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ItariagunYoshikawa Kazunori, classe 1964, si e’ dedicato fin dall’adolescenza allo studio dei mezzi militari concentrandosi da principio sulla storia degli aerei e dei carri armati dell’esercito tedesco, successivamente, dal 1990, interessandosi sempre piu’ a quella dei mezzi italiani del secondo conflitto mondiale divenendo cosi’ uno dei maggiori conoscitori di questa materia nel suo paese.
Collaborare del bollettino Tamiya News, edito dal famoso produttore di modellini giapponesi Tamiya, sulle cui pagine cura una colonna dove presenta i semoventi del nostro paese e’, inoltre, anche consulente per la medesima azienda per cio’ che concerne i prodotti relativi all’esercito italiano. Proprio negli ultimi numeri ha scritto alcuni articoli relativi ai carri M40, M41 e M42.
Per il comiket ha pubblicato diverse opere autoprodotte che trattano argomenti specifici della nostra storia come, ad esempio, I soldati italiani delle Forze Armate della R.S.I. nel 1943-1945 (2010).
Nel 2002, allo scopo di migliorare la sua conoscenza dell’italiano ed approfondire le sue ricerche, ha soggiornato per circa un anno nel nostro Semoventpaese. Yoshikawa e’ stato capace di applicare la grande abilita’ dei giapponesi nella compilazione di testi esplicativi ed enciclopedici alle sue pubblicazioni. Con un grande lavoro di ricerca e’ riuscito anche a recuperare molte immagini di soldati e mezzi militare italiani del secondo conflitto mondiale. Di particolare rilievo e’ il volume Itariagun nyumon, 1939-1945 (Guida all’esercito italiano, 1939-1945) pubblicato nel 2006 insieme con Yamano Haruo ed edito dalla IKAROS PUBLICATIONS. Collabora inoltre con riviste come Military Classic e con la rivista trimestrale MC Akushizu dove si occupa di realizzare illustrazioni in stile manga di belle ragazza in uniforme. Yoshikawa, infatti, come lavoro e’ direttore artistico in uno studio pubblicitario ed e’ quindi perfettamente a suo agio nel passare da un disegno tecnico e realistico a quello tipico dei manga e dell’animazione (ha studiato pure come animatore). Generalmente nel primo caso si firma Kaz, mentre nel secondo Yoshizo.
Sue illustrazioni si possono vedere in pixiv.
Le ricerche di Yoshikawa, che, e’ bene specificarlo, riguardano anche la letteratura e la cultura del periodo, sono state cosi’ accurate e il suo archivio privato tanto interessante da venire anche citati in pubblicazioni italiane.

Immagine 1: Itariagun nyumon, 1943-1945, a cura di Yoshikawa Kazunori e Yamano Haruo, IKAROS PUBLICATIONS, 2006.
Immagine 2: Carro armato leggero 95 Ha-Go illustrato da Yoshikawa Kazunori.

Quando il Politecnico s’interessa di anime e manga…

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kanagawa kaito no3Kaito (Kait) e’ una rivista che si occupa dello studio della realizzazione dei personaggi per videogame, anime e manga creata nel 2010 e ormai giunta al terzo numero.
Si avvale, tra i suoi collaboratori, di personaggi del calibro di Koike Kazuo, Ikegami Ryoichi, Kaji Kengo e molti altri professionisti e docenti universitari. Fino a qui potrebbe essere gia’ di per se’ un progetto molto interessante, ma quello che la rende unica e’ il fatto che sia edita dal dipartimento di studio dei media del Politenico di Kanagawa e che parte degli articoli e dei manga editi riguardino proprio gli studenti dell’ateneo!
La facolta’ giapponese propone infatti dei corsi di laurea che si prefiggono lo scopo di creare degli esperti per i vari settori i quali in futuro si dedichino a livello professionale a campi dell’intrattenimento dove saranno impiegati nuovi contenuti e nuove tecnologie 110811 manga1901attualmente in fase di sviluppo.
La percentuale d’impiego dei neolaureati e’ davvero alta e le ditte presso cui trovano lavoro annoverano i nomi di Konami, Fujitsu, Casio, Imagica eccetera. Diventa percio’ evidente la ragione per cui il Giappone riesca a dar vita a prodotti di alta qualita’ sia per i videogiochi che per l’animazione e il fumetto.

Ma Kait non e’ l’unica rivista di questo genere, ad esempio esiste anche Daigaku manga (Manga universitari) legata dall’Accademia di belle arti di Osaka, in questo caso piu’ direttamente rivolta alle tecniche di creazione dei manga e che raccoglie anche saggi e dibattiti di professionisti del settore.

Entrambe le riviste sono distribuite dalla Koike Shoin, una casa editrice creata nel 1972 da Koike Kazuo. Da noi Koike e’ forse piu’ noto per essere il creatore del manga Crying Freeman, ma grandissimo e’ stato la sua Kazuo Characterattivita’ nel crescere e forgiare talenti nel campo del manga; dalla sua scuola di fumetto Gekiga sonjuku fondata nel 1977 sono usciti autori quali Takahashi Rumiko e Hara Tetsuo divenuti in seguito famosi in tutto il mondo. Ma non solo, anche scrittori e sceneggiatori come Kikuchi Hideyuki e lo stesso Kaji Kengo che attualmente tiene un corso al Politecnico di Kanagawa incentrato sulla creazione e lo studio dei characters .
Di Kazuo merita di essere qui menzionato il recentissimo volume Kazuo Koike no kyarakuta shinron (Nuova discussione sul character di Koike Kazuo ) in cui parla delle tecniche di sviluppo dei personaggi per i social media e di come fare in modo che ottengano il massimo impatto e successo presso gli utenti.

Immagine 1: Kaito, vol. 3, Kanagawa koka daigaku, 2011
Immagine 2: Daigaku manga, vol. 19, Osaka geijutsu daigaku, 2011
Immagine 3: Kazuo Koike no kyarakuta shinron, Koike Shoin, 2011

Mostri in paradiso

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MonstersMonsters in Paradise (Monsutaazu in paradaisu) di Riri Shimada edito da Wings Bunko e’ una trilogia molto interessante in cui l’autrice mischia abilmente alcuni generi tra loro, creando cosi’ un insieme di grande fascino e suggestivo che unisce humor e dramma in maniera eccellente. Nello specifico, i tre elementi che lo compongono sono la detective story all’americana, la narrativa di vampiri e i miti della tradizione greca e romana.
I romanzi, infatti, sono ambientati in una citta’ di fantasia chiamata Bloomfield che, per ammissione della stessa Shimada, si ispira alla Chicago degli anni ’20. A seguito di quella che corrisponderebbe nel nostro mondo alla prima guerra mondiale, molte delle creature magiche del vecchio continente attraversato il mare sono emigrate nel paese in cui si trova la metropoli di Bloomfield dove la costituzione gli garantisce, almeno teoricamente, lo status di rifugiati e un trattamento uguale a quello riservato agli esseri umani. Orchi, centauri, arpie, sfingi, sirene e via dicendo qui sono legalmente definiti come “esseri umani del genere mitologico”.
Ovviamente, non tutto e’ idilliaco come sembrerebbe e, nonostante siano trattati meglio che in altre nazioni, subiscono comunque una discriminazione molto forte essendo anche relegati in un ghetto periferico. Nella sola Bloomfield sono registrati circa cinquemila di questi “immigrati” e dei casi ed incidenti che coinvolgono umani e mostri se ne occupa una speciale sezione della polizia composta da soli due membri, ovviamente sempre oberati di lavoro. Il giovane agente Joel H. Hope (H sta per Human; infatti in questo mondo e’ comune inserire tra nome e cognome una lettera maiuscola puntata che indica la specie d’appartenenza) appena arrivato dalla campagna e un po’ imbranato ma di buon cuore, e il vampiro Kurt V. Westenra. I due rappresentano una delle piu’ interessanti copie di poliziotti della letteratura fantastica. Joel, nel corso dei vari casi, dovra’ fare i conti con la sua fobia per gli esseri sovrannaturali e si rendera’ conto di non essere come credeva neppure lui immune da pregiudizi. Quanto a Kurt, e’ una figura sfaccettata. Intelligente e volitivo, ha al contempo il carattere di un adolescente che riesce a rapportarsi con difficolta’ con gli altri – soprattutto con gli esseri umani – di cui pero’ vorrebbe l’amicizia. Cio’ lo porta a fare dispetti ed apparire cinico. Inoltre caso raro, e’ un dampyr successivamente divenuto un vampiro. Ed e’ Kurt, in realta’ d’indole gentile e generosa, con il suo comportamento stravagante che aiutera’ Joel a rendersi conto della realta’ delle difficolta’ dei mostri in un mondo ormai dominato dagli esseri umani e in cui a loro paiono essere destinati solo i lavori piu’ umili. Al contempo, sara’ invece Joel con la sua amicizia sincera verso il vampiro a fare in modo che Kurt piano piano venga apprezzato anche dagli altri poliziotti umani.
Sono state gia’ realizzate alcune opere dove si assiste all’incrocio tra il giallo e l’horror quali il divertente film Omicidi e incantesimi, ma Shimada e’ davvero abilissima a creare qualcosa di diverso ed inusuale. Episodi come il processo ad una ragazza la quale vorrebbe fare la cantante e che avendo un trentaduesimo di sangue di sirena (creatura inserita nella categoria dei mostri pericolosi) viene arrestata per “canto illegale” e rischia di essere condannata fino a dieci anni di lavori forzati e alla perdita della voce sono molto interessanti; il dibattito processuale con un avvocatessa vampiro a difendere l’imputata e’ degno di un episodio di Perry Mason! Inoltre personaggi come l’attrice centauro Epona C. Pusey e suo fratello minore l’artista d’avanguardia Tristram C. Pusey che cercano con le loro attivita’ di successo di far capire che gli esseri mitologici possono integrarsi con la societa’ sono davvero psicologicamente ben delineati ed affascinanti.
La scrittrice inoltre inserisci temi che rendono piu’ vero e complesso il substrato delle storie. Si diventa vampiri a causa di un virus che presenta delle particolarita’ simili a quelle della peste nere. I pochi che sopravvivono si trasformano in non-morti che pero’ non vivono in eterno, ma solo piu’ a lungo di un normale essere umano. Il che crea autentici piccoli drammi come quello della deliziosa cameriera Melissa V. Kinski che prova un debole per Joel ma che non osa neanche amarlo a causa del suo passato; entrata illegalmente nel paese, si prostituiva in cambio di una parte del sangue dei suoi clienti (solo i vampiri regolarmente registrati possono godere di una distribuzione gratuita statale della preziosa sostanza). Problemi crea anche la monoteista religione, evidentemente impostata sul modello di quella cattolica, in cui si adora il dio sole e che sostiene che gli “essere umani del genere mitologico” siano tutti destinati a precipitare l’inferno.
I tre volumi di Monsters in Paradise si compongono rispettivamente di tre, tre e due storie. Poco adatti a chi cerchi un romanzo dell’horror basato sulla paura e sul sangue, hanno il pregio di poter piacere ad un pubblico piu’ generale ed a chiunque apprezzi in un opera letteraria la sensibilita’, le emozioni profonde e la cura dei dettagli. Le belle illustrazioni di Mutsuki Yamada rendono perfettamente l’immagine dei protagonisti delle storie.

Riri Shimada partecipera’ anche all’antologia in inglese Kizuna: Fiction for Japan di prossima uscita ed e’ una buona occasione per leggere qualcosa dei suoi lavori in una lingua occidentale.

Immagine: Monsutaazu in paradaisu vol.1, di Riri Shimada, illustrato da Mutsuki Yamada, Wings Bunko

Kizuna, storie per il Giappone

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Kizuna fiction for JapanOrmai manca poco all’uscita del volume, circa tre settimane, quindi comincio a parlare di questo progetto che, per varie ragioni, mi sta molto a cuore. Subito dopo il terremoto e lo tsunami di marzo di quest’anno in Giappone lo scrittore Brent Millis (Millis vive nella zona di Niigata) ha iniziato a pensare ad un progetto di un’antologia di racconti in inglese il cui totale ricavato sarebbe stato devolute alle vittime. Certo, nel frattempo, sono state realizzate varie operazioni simili, ma Kizuna: Fiction for Japan – questo il nome del volume – raccoglie storie totalmente originali di piu’ di una sessantina di autori molti dei quali come Michael Moorcock, Robert M. Price, Joseph S. Pulver, John Shirley, Alvin Pang, Katherine Govier, Jon Courtenay Grimwood internazionalmente conosciuti, riunendo scrittori americani, inglesi, canadesi, giapponesi, italiani, spagnoli, tedeschi e di Singapore percio’ la sua stesura ha richiesto un certo tempo.
Gli autori italiani che partecipano al progetto sono cinque: Danilo Arona, Vittorio Catani, Fulvio Gatti, Davide Mana ed io.
Questo il sito ufficiale, esiste inoltre una pagina su twitter che permettono di informarsi sul procedere del progetto. Il volume uscira’ come e-book ed anche Print on Demand di modo da lasciare la scelta ai lettori del formato preferito.
Non appena Kizuna: fiction for Japan sara’ pubblicata scrivero’ un altro post in cui inseriro’ i link alle librerie on-line tramite le quali sara’ possibile acquisire il volume e riportero’ anche la lista definitiva degli scrittori (quella sul sito  e’ ancora provvisoria).
Credo sia un progetto che che meriti il sostegno dei lettori sia per il suo scopo umanitario, che per la sua qualita’ letteraria. Tutti gli scrittori e i traduttori si sono davvero impegnati molto a dare il meglio di se’.

Immagine: copertina del volume a opera di Christian Krank.

Usciti gli atti del convegno “Tra arte e letteratura, tra Italia e Giappone”

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Porti di Magnin 73 2

Sul numero 73 di Maggio 2011 della rivista di Arti, Scienze e Cultura Porti di Magnin edita dall’associazione omonima, sono stati pubblicati nello speciale letterario Magnin Litteraire n. 8 (pagg. 67-132) gli atti del convegno Tra arte e letteratura, tra Italia e Giappone tenutosi all’Accademia Albertina di Torino il 2-5 febbraio 2010 in concomitanza con la mostra Dall’ukiyo-e all’illustrazione contemporanea: la grande grafica giapponese (14 gennaio-14 febbraio 2010).
Segue l’indice dei quindici saggi editi:

Tra arte e letteratura-Tra Italia e Giappone, Prefazione pag. 81

Manga: fumetto e societa’ contemporanea di Massimo Melotti pag. 82

Calligrafia tra Cina e Giappone: evoluzione grafica della scrittura di Kazuko Hiraoka pag. 85

– “Kitsukiba”:<dietro le quinte> del progetto di una graphic novel italo-giapponese di Fulvio Gatti, Vittorio Pavesio, Massimo Soumaré pag. 87

Japan in five ancient chinese chronicles-Alle origini del Sol Levante: le piu’ antiche cronache sul Giappone di Massimo Soumaré pag. 89

Angeli o Tenshi? Ovvero l’immagine dell’angelo nella cultura pop giapponese di Luca Della Casa pag. 92

Volpi magiche e spiriti inquieti nell’eta’ di internet: influenza della narrativa fantastica classica e del folklore tradizionale giapponesi sui mezzi di comunicazione di massa contemporanei di Massimo Soumaré pag. 94

“Foglie multicolori dal Sol Levante” e “ALIA6”, narrativa contemporanea giapponese e mondiale di Massimo Citi, Davide Mana, Massimo Soumaré, Silvia Treves pag. 98

Parole immaginate: piccolo viaggio intorno a segni e narrazioni di Fabio Lastrucci pag. 101

L’opera di Akemi Takada: dimostrazione di disegno di Akemi Takada pag. 104

Amici immaginari-l’occidente nel fantasy giapponese e il Giappone nel fantasy occidentale: streghe e miko, cavalieri e samurai di Reiko Hikawa, Davide Mana pag. 105

Ukiyo-e:l’arte del dissenso di Giorgio Arduini pag. 112

Attori kabuki e loro ritratti di Akane Fujisawa pag. 116

L’opera di Minae Takada: dimostrazione di incisione su rame di Minae Takada pag. 120

L’ukiyo-e e la moda di Edo: l’ukiyo-e come mass media di Murasaki Fujisawa pag. 122

Spire d’oriente, immaginario d’occidente di Franco Pezzini pag. 125

Per informazioni:
Isola di San Rocco al Ponte delle Ripe – Via Beccaria 57 – Mondovì
Tel 0174 45 800 – e-mail: info.portidimagnin@gmail.com

“ALIA storie” a Torino Comics 2011!

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Manifesto T2011Nel corso della fiera del fumetto di Torino Torino Comics, domenica 10 aprile alle ore 16:30, Sala Moliterni, si terra’ la presentazione dell’antologia ALIA6/ALIA storie edita da CS_libri.
Sesto volume dell’antologia internazionale di racconti fantastici ALIA, intervengono i curatori e gli autori Massimo Citi, Davide Mana, Silvia Treves e Massimo Soumaré.
Qui il programma completo della manifestazione.

Manga, light novels e anime: il lato nascosto della produzione giapponese

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ShoDomenica 20 marzo, ore 16:00, presso la fumetteria Ren Comics, Via Baretti, 21/a, Torino terro’ la conferenza Manga, light novels e anime: il lato nascosto della produzione giapponese:

Manga, light novels e anime presentano ognuno nel panorama dell’industria d’intrattenimento giapponese proprie caratteristiche particolari, ma esiste, al contempo, un forte legame tra loro dove si possono riscontrare elementi comuni. Tali prodotti in Occidente sono generalmente analizzati dal punto di vista del pubblico che ne fruisce; meno conosciuti sono i meccanismi che stanno dietro la creazione di tante opere piu’ o meno famose. Un mondo dove esistono regole ferree e dure realta’. Interessante quindi puo rivelarsi l’esplorazione di cio’ che si nasconde oltre l’universo apparente, gettando uno sguardo su strutture e su figure professionali, quali gli editor, che rendono possibile la loro creazione e sugli sforzi fisici e mentali richiesti a mangaka, scrittori, registi e sceneggiatori.

Insomma, la produzione giapponese vista da un’angolazione poco nota. La conferenza si terra’ in forma discorsiva, cosi’ da poter creare un dialogo aperto bidirezionale con il pubblico.

Ingresso libero.

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