Japanese dolls

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gbPassate in parte le feste, ritorno a scrivere su questo blog rimasto un po’ abbandonato (d’altronde ho approfittato della pausa natalizia per portare avanti alcuni lavori, oh yeah!).

Prima di tutto, nel caso abbiate preso freddo, e’ consigliabile munirsi di un gatto-borsa dell’acqua calda

Torniamo ora per un attimo ai Cthulhu gadgets, anzi in questo caso ad una Cthulhu doll realizzata dalla VOLKS nota casa giapponese produttrice di figure e altro di ottima fattura. Qui anche il sito in inglese.

La Volks e’ in grado di creare piccoli capolavori come questi capaci di generare una vera e propria febbre per l’acquisto tra gli appassionati. E’ superfluo dire che si tratta di prodotti destinati non a bambini, bensi’ ai collezionisti…Si arriva infatti a realizzazioni come questo magnifico pezzo tratto dal manga poi anche trasposto in serie animata Rozen Maiden del costo di 102.900 yen (circa 620 euro) e in tiratura limitata di cinquanta esemplari che rappresenta il personaggio di Suiginto.
Vengono ideate anche figure maschili dotate di un guardaroba completo e ovviamente curato nei minimi particolari dedicate al pubblico femminile.

La popolarita’ di tali prodotti in patria e’ testimoniata da eventi quali il Dolls Party tenuto pochi giorni fa a Tokyo. Ecco alcune immagini.

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Fata Morgana 11 – Musica note pause silenzi

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FM11E’ finalmente uscito oggi il volume Fata Morgana 11 – Musica note pause silenzi antologia di letteratura mainstream e di genere!!!

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p. V Introduzione: Musica, note, pause, silenzi

1 Precario equilibrio di Stefano Mola
7 Non voglio magliette dei Misfits di Alessandra Rosa
15 Blues di Bruno Bianco
23 Conto alla rovescia di Piero Fabbri
31 Ne’ sicuro ne’ adatto per nuotare di Ekuni Kaori (Premio Naoki 2004)
41 Frammento d’osso di Miura Shion (Premio Naoki 2006)
57 Il sogno nel dormiveglia di Tsuji Hitonari (Premio Akutagawa 1997)
65 Mousepad di Wu Yan (Titolare del corso di Master in letteratura di fantascienza all’Universita’ Normale di Pechino)
75 Dalle cinque alle otto di Cettina Calabro`
83 Senza parole di Adolfo Marciano
87 Flamenco! di Mirella Nicola
95 Larve di Fabio Lastrucci
103 La bottiglia di Amos Casarsa di Andrea Rossi
109 La notte e` spalmata di silenzio nero di Marilde Trinchero
115 La danza della scimmia di Massimo Citi
125 Maboroshi di Massimo Soumare’
135 La quarta scimmietta di Davide Mana
163 L’ultima finestra del cubo di Silvia Treves
181 Osservazioni aggiuntive all’esplorazione di Francesca Ortenzio

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Il mio racconto Maboroshi – Visioni d’estate e’ stato definito nell’introduzione di Massimo Citi esattamente in equilibrio tra il fantastico e il reale. Wow!!!
Tra l’altro, devo qui ringraziare la Sig.ra Komuro Mitsuko per avermi gentilmente permesso di usare il testo di una sua canzone.

Traduzioni dal giapponese del sottoscritto e dal cinese a cura di Federico Madaro.

Fata Morgana 11 – Musica note pause silenzi, CS_libri, pagg. 185, dicembre 2007, Torino, ISBN 978-88-95526-04-1, 13 euro

Ordinabile anche via internet tramite:

http://www.internetbookshop.it/
http://www.libreriauniversitaria.it/page_home.htm
http://www.unilibro.com/

O direttamente presso la CS_libri:

http://www.arpnet.it/cs/coopstudi.htm

『Fata Morgana 11』についての日本語の説明は、ここですね。どうぞよろしくm(_ _)m

Horror, noir e mystery in Piemonte

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Nero del PiemonteMi e’ finalmente arrivata stamattina copia del volume Tutto il nero del Piemonte, antologia ottimamente curata da Danilo Arona e da Angelo Marenzana che raccoglie 22 autori piemontesi i quali si sono cimentati con racconti relativi ai generi dell’horror, noir e giallo trattando al contempo tematiche sociali (non e’ affatto facile, credetemi!), e di cui ne avevo gia’ precedentemente annunciato l’uscita qui!

 

 

 

 

Riecco l’elenco del manipolo di audaci scrittori piemontesi:

 

Danilo Arona
Giorgio Bona
Angelo Marenzana
Mariangela Ciceri
Desire’e Coata
Sergio Pent
Davide Cavagnero
Paola Caretti
Claudio Braggio
Matteo Severgnini
Raffaella Testa
Alessandro Defilippi
Edoardo Angelino
Iginio Ugo Tarchetti
Massimo Soumare’
Fulvio Gatti
Elvezio Sciallis
Gian Maria Panizza
Massimo Citi
Silvia Treves
Davide Mana
Selene Pascarella

 

Obiettivamente, le opere raccolte sono davvero interessanti. D’altra parte, e’ innegabile il fatto che questa regione ha una lunga ed onorata tradizione nel campo della letteratura fantastica e poliziesca.

 

Nel mio racconto dal titolo Wagahai wa ryu de aru (Io sono un drago), titolo palesemente ispirato al grande romanzo di Natsume Soseki Io sono un gatto recentemente tradotto anche in Italiano da Antonietta Pastore – un ottimo volume da regalare per Natale! -, si parla dell’autore nipponico, di vari luoghi di Torino, di un po’ di magia e, ovviamente, di un drago orientale…

 

Tutto il nero del piemonte, Edizioni Noubs, Chieti, Pagg. 213, novembre 2007, 13 euro.

Acquistabile qui o su IBS:

Neko cafe’

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0449Nelle grigie giornate invernali, quando arrivano notizie da amici che a causa del “magnifico” funzionamento di alcune linee aeree italiane hanno perduto importanti occasioni di lavoro o sull’inaffidabilita’ di certe persone, non c’e’ nulla di meglio che accarezzare un felino per ritrovare la propria tranquillita’…
Ne sanno qualcosa i giapponesi che hanno aperto nelle loro citta’ diversi Cats Cafe’, negozi in cui e’ possibile sorseggiare te’ o caffe’ mentre placidamente si osservano gruppi di gatti. Volendo, e’ possibile anche giocare con loro!
Luoghi come il Catscafe di Shinagawa o il Neko no jikan di Osaka.

 

In effetti, nel paese del Sol Levante, come in molti altri luoghi, gli amanti dei gatti non sono pochi. Anche se tale passione raggiunge a volte un’ intensita’ sconosciuta altrove. Basta pensare a tutti gli albi fotografici dedicati (per non parlare dei siti), ad esempio, ai nikukyu ovvero ai cuscinetti delle zampe dei gatti che fanno letteralmente impazzire i gattofili nipponici! Volumi come questo o quest’altro! In effetti irresistibili…non viene anche a voi voglia di massaggiarli ?

 

E che dire della Neko nabe? Tranquilli, non si tratta di un piatto a base degli amici felini, ma di gatti che dormono tranquillamente dentro delle pentole (p.s. non sono forzati a farlo, semplicemente le trovano comode per arrotolarsi dentro)…

 

Ecco qualcosa che possiamo fare pure da noi. Convertire il vecchio monitor del computer di casa in cuccia gattesca!!!

 

Ah, si’, dimenticavo. Gatto in giapponese si dice neko.

Il Giappone degli anni trenta…

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100 0232Ecco una foto di Yokohama oggi, ma com’era il Giappone qualche decennio fa? Diciamo magari negli anni trenta?
La risposta si puo’ trovare in questi interessanti e rari filmati d’epoca a colori! Niente lascia presagire la follia che si sarebbe scatenata solo pochi anni dopo….
Vedere queste immagini vuol dire anche rendersi conto che la Tokyo degli anni trenta era gia’ una metropoli non dissimile dalle coeve citta’ di New York o Londra.

Strana cosa davvero lo scorrere del tempo…

Tokyo, 1935

Tokyo, 1935

Yokohama, 1932

H. P. Lovecraft in Torino

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LvEvento all’ombra della Mole imperdibile per tutti i fans del Gentiluomo di Providence, considerato anche il livello dei due relatori della conferenza: quel Franco Pezzini ormai presenza folgorante della divulgazione alta del fantastico in Italia e Massimo Scorsone, uno dei piu’ competenti italianisti (e non solo) del nostro paese!

 

 

 

 

Poesia in Progress Kore Multimedia Arshile edizioni

Quarto appuntamento al Circolo dei Lettori di Torino in via Bogino, 9:

 

Giovedi 13 dicembre 2007
Ore 21.00
La poesia di Lovecraft
relazioni e traduzioni di Franco Pezzini e Massimo Scorsone

http://www.kore.it/CAFFE/poesia_fuoril.htm

Igyo korekushon ed io!

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Ok, un po’ di promozione (ehi, bisogna pur mangiare, no?)

Get wild and tough…E’ uscito il numero 39 di Igyo korekushon con incluso Tetsu to hi kara (Dal ferro e dal fuoco), il mio racconto scritto appositamente per l’antologia nipponica!!!
Igy39Ma che cos’e’ Igyo korekushon? Si tratta della piu’ importante serie antologica di letteratura fantastica edita in Giappone. Nata nel 1997 da un’idea dello scrittore Inoue Masahiko, che ne e’ anche il curatore, ad oggi ne sono usciti con cadenza trimestrale ben trentanove volumi da circa seicento pagine ciascuno piu’ dieci speciali. Ognuno ospita generalmente le opere di una ventina di scrittori e di tre, quattro illustratori ispirate ad un tema particolare; i racconti vengono scritti appositamente (vi sono comunque di tanto in tanto testi ripubblicati o traduzioni di opere di scrittori americani). Le sue pagine hanno visto alternarsi i maggiori autori della letteratura di genere moderna e contemporanea. Gente come Miyabe Miyuki, Terayama Shuji, Togawa Masako, Tanizaki Jun’ichiro, Kajio Shinji, Yumemakura Baku, Yoshiyuki Junnosuke, H. H. Wells, Uchida Hyakken, Izumi Kyoka, Otsu Ichi, Ray Bradbury, Lafcadio Hearn, Komatsu Sakyo eccetera.
Gia’ il solo avere un racconto su una serie antologica di tale valore mi avrebbe reso felice. Ma c’e’ di piu’! Essendo questo il decimo anno di pubblicazione e ricorrendo anche il decennale della morte di Hoshi Shin’ichi, il piu’ famoso scrittore nipponico di racconti short short del dopoguerra, Inoue ha deciso di realizzare quello che era uno dei suoi sogni, ovvero la piu’ grande raccolta antologica di racconti brevi originali della storia letteraria giapponese moderna dedicata proprio alla figura di Hoshi (molti dei vincitori del premio a lui dedicato partecipano alla raccolta). Infatti, in Igyo korekushon Hitonigiri no igyo (Freak out collection – Un pugno di bizzarrie), editore Kobunsha, sono riuniti ben ottantuno racconti e sette brevissimi fumetti!
Essere a fianco di scrittori del calibro di Minagawa Hiroko, Mayumura Taku, Yamada Masaki, Kikuchi Hideyuki, Arai Motoko, Hirayama Yumeaki, Kobayashi Yasumi, Yazaki Arimi, artisti quali Tori Miki, Kojima Ayami, Takahashi Yosuke e a tanti amici come Asamatsu Ken, Kumi Saori, Shinoda Mayumi, Konaka Chiaki, Iino Fumihiko, Ota Tadashi, Hayami Yuji, Asagure Mitsufumi ed allo stesso Inoue (impossibile elencarli tutti! Qui l’elenco dei partecipanti) lo considero davvero un grande onore.
Inoue Masahiko e’ noto per pubblicare nelle sue antologie solo racconti di alto livello e per essere capace di scartare i testi anche degli scrittori piu’ famosi se non li ritiene all’altezza. Questo garantisce un altissimo standard alla serie.

machMa, ad essere precisi, e’ la seconda volta che un racconto di un autore non giapponese realizzato appositamente per l’antologia viene pubblicato; nel numero 32 uscito nel 2005 dal titolo Igyo korekushon Machizu (Freak out collection – Mappe magiche) era stato infatti incluso il racconto Daiteikoku no oi naru chizu (La grande mappa del grande impero) di Davide Mana, decisamente apprezzato dal pubblico giapponese.
Il racconto di Hirayama Yumeaki uscito nello stesso volume ha vinto nel 2006 il Premio dell’Associazione degli Scrittori di Mistery del Giappone.

Wasshooo!!!

井上雅彦監修の『異形コレクション』アンソロジーシリーズは、今年、10周年を迎えて記念企画として第39巻『ひとにぎりの異形』が出版されました。この本は星新一氏に捧げられ、収録は、なんと素晴らしいショートショート81篇と一コマ漫画7篇なのです! その中、自分の書き下ろし短編である「鉄と火から」も収録され、本当に光栄だと思っています。

http://www.kobunsha.com/shelf/book/isbn/9784334743550どうぞよろしくね。m(_ _)m

これからも頑張りますよー!

ALIA 2007 e L’Indice dei libri

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AlgEbbene si’, i tre volumi di ALIA 2007 sono stati ottimamente recensiti su L’Indice dei libri del mese, versione cartacea, di dicembre…e , lasciatemelo dire, non e’ affatto facile (provateci!) che i volumi di un piccolo editore indipendente vengano presentati su quella che e’ la piu’ importante rivista di critica letteraria italiana la quale conta tra i suo redattori esperti di altissimo livello.
Al di la’ dell’innegabile contentezza per un commento tanto positivo da parte di una persona di notevole cultura che il fantastico lo conosce davvero molto bene come Franco Pezzini, la sua recensione centra notevolmente quelli che sono i punti di forza della serie antologica di ALIA e sottolinea egregiamente il concetto basilare che la letteratura fantastica al suo meglio non e’ di certo inferiore al cosiddetto mainstream.

 

 

E ALIA 2008 e’ in preparazione…

 

Cthulhu e l’impero 3

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Imprescindibile per la conoscenza della letteratura lovecraftiana giapponese e’ la lettura dei quattro volumi antologici pubblicati dalla americana Kurodahan Press.

 

Lg3Riuniti sotto il nome generale di Lairs of the Hidden Gods, sono rispettivamente intitolati Night Voices, Night Journeys, Inverted Kingdom, Straight to Darkness e The Dreaming God.
Usciti inizialmente per la casa editrice giapponese Tokyo Sogensha nel 2002 suddivisi in due tomi, sia la versione giapponese che quella inglese (quest’ultima si avvale della prestigiosa collaborazione di Robert M. Price!) vedono come curatore un nome gia’ noto ai frequentatori di questo blog, ovvero quell’Asamatsu Ken qui spesso citato.
Arricchiscono le copertine dell’edizione Kurodahan le magnifiche illustrazioni di Yamada Akihiro, noto anche in Italia per il suo manga Beast of East.
L’alto livello raggiunto da Lairs of the Hidden Gods puo’ essere compreso dal fatto che al progetto era in programma dovesse partecipare anche Murakami Haruki (chissa’ come avrebbero reaggito la critica letteraria qui…) e che il terzo volume e’ stato recensito positivamente anche sul New York Times

 

Ma gia’ nel 1999 Asamatsu aveva realizzato un primo tentativo di pubblicazione delle opere di autori giapponesi ispirate ai Miti di Cthulhu con l’antologia Hishin-Lg2Yami no shukusaishatachi (Gli dei nascosti-I celebranti dell’oscurita’) che riuniva, oltre il suo, i racconti dei quattro scrittori Iino Fumihiko, Inoue Masahiko, Tachihara Toya e Zushi Kei.

 

Sempre di Asamatsu, uscira’ a breve in inglese il romanzo Queen of K’n-Yan, un altro classico di stampo lovecraftiano nipponico con la copertina illustrata dall’ottima Kojima Ayami.

 

 

 

 

 

Lg4Purtroppo ancora totalmente sconosciuto in occidente e’ invece il ciclo Makai suikoden (Storia sul bordo dell’acqua del mondo demoniaco, 1981-91) di Kurimoto Kaoru; composto di venti volumi piu’ quattro romanzi fuori serie, racconta della guerra tra i Grandi Antichi ed i mostri soprannaturali della tradizione giapponese. Questa serie ha svolto un grande ruolo nel convincere gli altri scrittori giapponesi che era possibile per loro realizzare testi lovecraftiani originali di alta qualita’.
Ristampato in seguito, la prima edizione proponeva le copertine illustrate da Nagai Go.

 

 

 

 

img201Esistono oggi nel Sol Levante numerosi gruppi anche amatoriali con un buon numero di fans che autoproducono e stampano fanzine di novelle originali lovecraftiane vendute in manifestazioni tipo, ad esempio, il Comitia.
Il fascicolo a fianco e’ stato realizzato dal circolo Akonkagua.

 

 

 

 

 

Vampiri dal Sol Levante parte II

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Va notato come spesso nelle storie di vampiri degli autori nipponici il Trprotagonista non sia ne’ il revenant ne’ gli uomini, ma piuttosto un cacciatore di mostri (frequentemente in parte umano ed in parte essere sovrannaturale). Il dilemma etico si sposta quindi su quale delle sue due nature egli debba seguire e sulla riflessione se valga o meno la pena rischiare la vita e persino l’anima per proteggere il genere umano.
Il cacciatore, in quanto essere ibrido, e’ un “unicum” e spesso molto piu’ solo degli stessi vampiri che invece hanno dei compagni.

 

Altro punto essenziale, e’ l’approccio verso la religione cattolica. Seppure trattata con rispetto, gli scrittori giapponesi riescono ad utilizzare visioni e idee difficilmente praticabili dagli autori occidentali come si puo’ osservare sia nel caso del ciclo Ryu no mokushiroku della Shinoda che in quello della serie composta di sette romanzi e TRen sei raccolte di racconti Trinity Blood, altra opera estremamente interessante, del compianto Yoshida Sunao morto a soli trentaquattro anni – complice anche lo stress da sopralavoro – e ritenuto una delle promesse del fantastico giapponese.
Trinity Blood verte sullo scontro in un lontano futuro tra l’Impero dei vampiri ed un Vaticano guidato da papa Alessandro XVIII, praticamente un ragazzino, con donne che possono essere elette cardinali e dove l’autore trae un forte spunto dalle vicende rinascimentali italiane . Curioso poi il fatto che i vari personaggi, a dispetto del loro aspetto, siano quasi tutti preti e suore…
I volumi in traduzione inglese hanno cominciato ad uscire per la TOKYOPOP a partire da aprile 2007.