Illustrazioni di una maga globalizzata

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Ringrazio il mangaka e illustratratore giapponese Coco autore anche di Igyo-tachi ni yoru to sekai wa… – The World According to the Damned per aver realizzato due bellissime illustrazioni che ritraggono la mia maga globalizzata Karla (i suoi racconti sono stati pubblicati in Italia in Fata Morgana 10, ALIA5 autori italiani, ALIA6 e negli USA in Kizuna: fiction for Japan).

Karla disegnata da Coco

Karla disegnata da Coco 2

Qui il sito ufficiale di Coco.

COCOさんは、『Kizuna: fiction for Japan』(掌編「Appointment at the Oji Inari Shrine」)にも出る私の国際女性魔法使いカルラの絵 を描いて下さいました。綺麗ですね。
その上、凡さんからこれも書いていただきました!

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Onryo, avatar di morte

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Annunciato anche nel sito ufficiale di Urania Mondadori, questa settimana esce finalmente l’antologia Onryo, avatar di morte che ho curato insieme a Danilo Arona. Ho anche tradotto i sei racconti degli autori giapponesi e scritto un mio racconto. Credo fermamente sia un buon libro che interesserà non solo gli appasionati del genere, ma pure chiunque apprezzi la buona letteratura.

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Onryo cover 2

L’idea di creare un’antologia di storie sovrannaturali e di fantasmi che riunisse insieme autori giapponesi e italiani è nata alcuni anni fa, precisamente alla fine del 2007. L’allora direttore delle collane da edicola Mondadori, Sergio Altieri, prese contatto con Danilo Arona e Massimo Soumaré per proporre loro il progetto, averli come curatori e per decidere una selezione delle dodici opere che avrebbero dovuto comporre il volume. Arona si sarebbe occupato della parte relativa agli autori italiani, mentre Soumaré di quelli giapponesi e anche della traduzione. Il concetto era di creare un volume sì di letteratura popolare, ma che tuttavia al contempo possedesse un’alta qualità artistica.
Certo per la pubblicazione del libro è occorso più tempo del previsto, ma il risultato è Onryo, avatar di morte, un’antologia considerevole sotto molti punti di vista.
La madre del kudan, raffinato e toccante racconto di Sakyo Komatsu, essendo uno delle storie più importanti del sovrannaturale nella moderna letteratura giapponese e che ha influenzato numerosi scrittori del fantastico, non poteva non essere incluso nella presente raccolta. Con Shin’ichi Hoshi e Yasutaka Tsutsui, Komatsu è considerato uno dei tre grandi scrittori della fantascienza nipponica e ha vinto numerose volte il prestigioso Premio Seiun. È morto nel luglio 2011 durante la preparazione di questo volume. Le sue opere non sono soltanto di genere fantascientifico, ma anche fantastico e storico-sovrannaturale. In La voce del cadavere di Masako Bando troviamo un’incisiva descrizione del Giappone rurale e delle tradizioni del folklore unite a una riflessione su vecchiaia e morte. È con lei con Hideaki Sena e con l’autore di Ringu Koji Suzuki che il moderno horror giapponese s’impone agli inizi degli anni ’90. Nel 1994 si aggiudica il premio “opera eccellente” al Gran premio del romanzo horror giapponese, nel 1996 il Premio letterario Shimase ren’ai e l’anno seguente il prestigioso Premio Naoki, uno dei due massimi riconoscimenti letterari nipponici. Masahiko Inoue con Il caso del bagno Odoro riesce abilmente a mischiare il kaidan (racconto di fantasmi) insieme al racconto fantascientifico inserendo il tema dell’invasione aliena, aggiungendo pure un tocco di Lovecraft, e dando vita a una storia molto originale. Brillante scrittore, Inoue si è dedicato in particolare modo alla stesura di racconti brevi o cortissimi incentrati sul fantastico e sul soprannaturale arrivando ad avere al suo attivo centinaia di storie pubblicate, non tralasciando comunque di scrivere romanzi come Ijinkan no fantazuma (Il fantasma del palazzo degli stranieri), immaginaria biografia della giovinezza di Van Helsing trascorsa nella città di Nagasaki poco prima dell’apertura del Giappone all’Occidente nel 1868. Dal 1997 ha ideato e personalmente curato una serie di antologie tematiche dal titolo generale di Igyo korekushon (Freak Out Collection) che ha ormai superato i quaranta volumi divenendo la più ampia serie antologica di racconti originali di letteratura fantastica al mondo. Una storia vera di Nanami Kamon è ambientato in una scuola, quindi si tratta di un “gakko kaidan”, con protagonista una ragazza. A volte le storie inventate di fantasmi possono rivelarsi vere e Kamon è molto abile a descrivere lo stato d’animo della giovane e la paura che gradualmente s’insinua in lei. Debutta come scrittrice professionista nel 1992 con il romanzo Hitomaru chofukurei (Ordine di contrastare il male per Hitomaru), primo di un ciclo di quattro volumi. Le sue opere, alcune delle quali illustrate anche dalle CLAMP, sono in genere incentrate sul tema dell’horror e delle storie di fantasmi del cui filone rappresenta una delle maggiori scrittrici giapponesi contemporanee. Hiroko Minagawa in Chiarore lunare descrive in maniera magistrale una figura malinconica di un uomo tormentato per un amore non corrisposto. L’incontro con una bambina diverrà l’occasione per una riflessione sulla propria vita. Minagawa esordisce nel 1972 come scrittrice con il volume per ragazzi Umi to jujika (Il mare e la croce) ambientato agli inizi del periodo Edo dove affronta temi quali la libertà religiosa e il senso della vita umana. Oggi il libro è incluso nella lista dell’International institute for children’s literature di Osaka come una delle cento migliori opere di letteratura per ragazzi pubblicate nel Sol Levante tra il 1946 ed il 1979. Nel 1985 vince il Premio dell’associazione degli scrittori di giallo del Giappone, nel 1986 il Premio Naoki, nel 1990 il Premio Shibata Renzaburo e nel 1998 il Premio Yoshikawa Eiji. L’ultima storia degli autori giapponesi, Paura dal monte degli Dei di Yoshiki Shibata, è ambientata nel paese di Asuka e fanno la loro comparsa divinità, volpi e tombe in una realtà che si avvicina al sogno, o forse è il sogno che si avvicina al mondo reale. Non sempre il passato è romantico come lo immaginiamo… Shibata ha vinto nel 1995 il Premio Yokomizo Seishi per il mystery. È questo l’inizio della sua sfolgorante carriera di scrittrice. Il ciclo dell’ispettrice Murakami Riko, anche se richiama nostalgicamente le atmosfere degli anni ’70, è basato su una vena di completa originalità presentando una poliziotta madre single, personaggio estremamente umano capace di affascinare il cuore del pubblico e di portare l’autrice al successo. Negli anni seguenti, pur continuando di preferenza a occuparsi di letteratura gialla, pubblica libri che spaziano dal romanzo sentimentale all’horror, dalla fantascienza fino ad arrivare al racconto fantastico ottenendo un vasto consenso tra i lettori.
Massimo Soumaré è scrittore, traduttore, curatore editoriale, saggista e ricercatore indipendente. Ha collaborato con riviste letterarie italiane e giapponesi e ha inoltre tradotto in italiano numerose opere di scrittori giapponesi moderni e contemporanei. Come autore, suoi racconti sono stati pubblicati in diverse antologie tra cui le serie ALIA (CS_libri) e Fata Morgana (CS_libri), Tutto il nero del Piemonte (Noubs), Igyo korekushon (Kobunsha), Kizuna: Fiction for Japan (Brent Millis). Sue opere sono state tradotte e pubblicate in Cina, Giappone e USA. Il racconto Barocco kaidan è una personalissima e originale versione di Yotsuya kaidan ambientata tra il Periodo Edo e l’Italia di oggi, tra le città di Tokyo e di Torino. Possiamo perciò dire che funge da ideale anello di congiunzione tra Oriente e Occidente. Danilo Arona, classe 1950, considerato lo Stephen King italiano, è romanziere e saggista di lunghissimo corso (ha iniziato a scrivere e a pubblicare negli anni ’70) e anche musicista e giornalista. In quasi quarant’anni ha pubblicato saggi, romanzi, racconti e testi critici cinematografici. È stato giurato nel 1980 al Festival del cinema fantastico e del terrore di Sitges. Della sua vasta produzione editoriale i titoli più rappresentativi sono Cronache di Bassavilla, Finis Terrae e L’estate di Montebuio. Protagonista della sua storia Vale va bene è un tenerissimo fantasma di una bellissima bionda di cui conosciamo solo il nomignolo “Vale” (forse in vita si chiamava Valentina, chissà…). Presenza di rango, ancora torinese (ma non a caso la capitale sabauda è anche notoria città di spettri…), è quella di Alessandro Defilippi, psicanalista junghiano, collaboratore del supplemento letterario Tuttolibri del quotidiano “La Stampa”, che ha pubblicato con prestigiosi editori come Sellerio e Passigli straordinari lavori quali Una lunga consuetudine, Locus Animae e Le perdute tracce degli Dei. Predilige le storie d’intelaiatura gotica, sempre ai confini del reale. Qui è presente con Antracite, un racconto sognante quanto gelido, una fiaba nera che profuma di un sapore meraviglioso. Stefano Di Marino è autore di un gran numero di romanzi rappresentando una parte importante dell’immaginario della letteratura di genere italiana. Ormai impossibile da contenere nel territorio per quanto vasto dell’action/thriller, grazie al quale ci ha regalato romanzi come Il sangue versato, Lacrime di drago, Quarto Reich e la lunga serie de Il Professionista, Di Marino è negli ultimi anni impegnato in un lavoro di sottile contaminazione tra il gothic e la spy story. Il “fantasma” che ci presenta in Il cacciatore di figli posseduti viaggia ai confini del mito, laddove larve e demoni coabitano nel loro ancestrale disegno di attacco all’umanità. Angelo Marenzana ha forse scritto La donna dai capelli ramati sotto l’influenza di Melissa, spirito-feticcio creato da Danilo Arona. Piemontese come Arona, Defilippi e Soumaré, ha firmato romanzi noir come Tre fili di perle, Destinazione Avallon, Legami di morte, Buchi neri nel cielo ed è presente in decine di antologie quali Omissis, La legge dei figli, Tutto il nero del Piemonte e Bersagli innocenti. Samuel Marolla, autore rivelazione dell’Horror Italian Style, nel 2009 ha esordito brillantemente per merito di un’antologia personale pubblicata nella collana Epix, edita da Mondadori, dal titolo Malarazza. Il più giovane autore del gruppo stupisce per l’impianto originalissimo del suo racconto Fobia, per la perfetta ambientazione milanese e per l’incredibile coerenza a un moderno che immette l’antico archetipo nel contenitore tecnologico per eccellenza. Samuel ha pubblicato vari racconti in antologie come L’altalena e Archetipi e ha anche scritto la sceneggiatura per il fumetto Dampyr edito da Bonelli Editore.
Copertina di Franco Brambilla.

Onryo, avatar di morte, a cura di D. Arona e M. Soumaré, Milano, Urania n° 1578, Mondadori, gennaio 2012, 4,50 euro.

Ritorna il Son Goku di Katsuya Terada

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Saiyukiden2

ALIA4 Terada Katsuya covers

L’editore J-Pop l’aveva promesso. Di far uscire il secondo volume delle avventure dello scatenato re scimmione di Katsuya Terada entro la fine dell’anno. Ancora 132 pagine completamente a colori, con una qualita’ di disegno persino superiore al primo volume. Saiyukiden sta giustamente riscontrando il successo che merita anche in Italia e mi piace qui anche ricordare le tre stupende copertine realizzate da Terada appositamente per le antologie italiane di ALIA.

Il Son Goku di Terada Katsuya

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E’ uscito il primo volume di Saiyukiden di Terada Katsuya, geniale fumettista e illustratore poliedrico le cui opere sono state anche esposte in Italia nel corso della mostra Dall’ukiyo e all’illustrazione contemporanea: la grande grafica giapponese.
Piu’ che un manga si puo’ tranquillamente definire un fumetto d’autore dalle splendide tavole, percio’ e’ fruibile sia dagli appassionati del fumetto giapponese sia dai sostenitori di quello europeo. Ciascun volumetto si compone di circa 130 pagine con pagine completamente a colori nella bella edizione della J-Pop.
Tanto per chiarire alcuni dubbi dei lettori, l’intera storia e’ stata gia’ pubblicata a puntate in Giappone dall’editore Shueisha, ma in bianco e nero. Quindi poi Terada ha rielaborato le tavole colorandole e queste sono state riunite in volumi. Il terzo e ultimo e’ previsto in uscita tra la fine del 2012 e i primi mesi del 2013.
Per una maggiore comprensione della vicenda narrata puo’ essere utile leggere l’articolo Son Goku, la scimmia ribelle che scosse il cielo.

“Somato” di Kaoru Kurimoto, il primo teaser!

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Primo teaser di Somato (Ricordi), cortometraggio coprodotto dalla PALONEROfilm e dalla Regione Marche Film Commission per la regia di Michele Senesi e con gli effetti speciali di Martina Leithe Colorio basato su un racconto di Kaoru Kurimoto edito in Italia nell’antologia di letteratura fantastica ALIA Giappone pubblicata da CS_libri di Torino.
Il progetto e’ stato presentato ufficialmente alla sessantottesima edizione del Festival Cinematografico di Venezia nelle Giornate degli Autori.
Kurimoto e’ una scrittrice che ha pubblicato oltre cento romanzi e veduto nel solo Giappone piu’ di cinquanta milioni di copie.

Kizuna, storie per il Giappone

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Kizuna fiction for JapanOrmai manca poco all’uscita del volume, circa tre settimane, quindi comincio a parlare di questo progetto che, per varie ragioni, mi sta molto a cuore. Subito dopo il terremoto e lo tsunami di marzo di quest’anno in Giappone lo scrittore Brent Millis (Millis vive nella zona di Niigata) ha iniziato a pensare ad un progetto di un’antologia di racconti in inglese il cui totale ricavato sarebbe stato devolute alle vittime. Certo, nel frattempo, sono state realizzate varie operazioni simili, ma Kizuna: Fiction for Japan – questo il nome del volume – raccoglie storie totalmente originali di piu’ di una sessantina di autori molti dei quali come Michael Moorcock, Robert M. Price, Joseph S. Pulver, John Shirley, Alvin Pang, Katherine Govier, Jon Courtenay Grimwood internazionalmente conosciuti, riunendo scrittori americani, inglesi, canadesi, giapponesi, italiani, spagnoli, tedeschi e di Singapore percio’ la sua stesura ha richiesto un certo tempo.
Gli autori italiani che partecipano al progetto sono cinque: Danilo Arona, Vittorio Catani, Fulvio Gatti, Davide Mana ed io.
Questo il sito ufficiale, esiste inoltre una pagina su twitter che permettono di informarsi sul procedere del progetto. Il volume uscira’ come e-book ed anche Print on Demand di modo da lasciare la scelta ai lettori del formato preferito.
Non appena Kizuna: fiction for Japan sara’ pubblicata scrivero’ un altro post in cui inseriro’ i link alle librerie on-line tramite le quali sara’ possibile acquisire il volume e riportero’ anche la lista definitiva degli scrittori (quella sul sito  e’ ancora provvisoria).
Credo sia un progetto che che meriti il sostegno dei lettori sia per il suo scopo umanitario, che per la sua qualita’ letteraria. Tutti gli scrittori e i traduttori si sono davvero impegnati molto a dare il meglio di se’.

Immagine: copertina del volume a opera di Christian Krank.

I giorni della sposa

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I giorni della sposa

E’ uscito per la casa editrice J-pop, il primo volume di I giorni della sposa di Kaoru Mori (ne avevo gia’ parlato qui in precedenza) che ho tradotto in italiano. Personalmente, come avevo gia’ scritto, penso la storia sia molto bella, con personaggi davvero ben caratterizzati edisegni incredibilmente espressivi.
Inoltre l’edizione italiana anche come qualita’ della carta eccetera e molto simile a quella giapponese, cosa non da poco.

Usciti gli atti del convegno “Tra arte e letteratura, tra Italia e Giappone”

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Porti di Magnin 73 2

Sul numero 73 di Maggio 2011 della rivista di Arti, Scienze e Cultura Porti di Magnin edita dall’associazione omonima, sono stati pubblicati nello speciale letterario Magnin Litteraire n. 8 (pagg. 67-132) gli atti del convegno Tra arte e letteratura, tra Italia e Giappone tenutosi all’Accademia Albertina di Torino il 2-5 febbraio 2010 in concomitanza con la mostra Dall’ukiyo-e all’illustrazione contemporanea: la grande grafica giapponese (14 gennaio-14 febbraio 2010).
Segue l’indice dei quindici saggi editi:

Tra arte e letteratura-Tra Italia e Giappone, Prefazione pag. 81

Manga: fumetto e societa’ contemporanea di Massimo Melotti pag. 82

Calligrafia tra Cina e Giappone: evoluzione grafica della scrittura di Kazuko Hiraoka pag. 85

– “Kitsukiba”:<dietro le quinte> del progetto di una graphic novel italo-giapponese di Fulvio Gatti, Vittorio Pavesio, Massimo Soumaré pag. 87

Japan in five ancient chinese chronicles-Alle origini del Sol Levante: le piu’ antiche cronache sul Giappone di Massimo Soumaré pag. 89

Angeli o Tenshi? Ovvero l’immagine dell’angelo nella cultura pop giapponese di Luca Della Casa pag. 92

Volpi magiche e spiriti inquieti nell’eta’ di internet: influenza della narrativa fantastica classica e del folklore tradizionale giapponesi sui mezzi di comunicazione di massa contemporanei di Massimo Soumaré pag. 94

“Foglie multicolori dal Sol Levante” e “ALIA6”, narrativa contemporanea giapponese e mondiale di Massimo Citi, Davide Mana, Massimo Soumaré, Silvia Treves pag. 98

Parole immaginate: piccolo viaggio intorno a segni e narrazioni di Fabio Lastrucci pag. 101

L’opera di Akemi Takada: dimostrazione di disegno di Akemi Takada pag. 104

Amici immaginari-l’occidente nel fantasy giapponese e il Giappone nel fantasy occidentale: streghe e miko, cavalieri e samurai di Reiko Hikawa, Davide Mana pag. 105

Ukiyo-e:l’arte del dissenso di Giorgio Arduini pag. 112

Attori kabuki e loro ritratti di Akane Fujisawa pag. 116

L’opera di Minae Takada: dimostrazione di incisione su rame di Minae Takada pag. 120

L’ukiyo-e e la moda di Edo: l’ukiyo-e come mass media di Murasaki Fujisawa pag. 122

Spire d’oriente, immaginario d’occidente di Franco Pezzini pag. 125

Per informazioni:
Isola di San Rocco al Ponte delle Ripe – Via Beccaria 57 – Mondovì
Tel 0174 45 800 – e-mail: info.portidimagnin@gmail.com

Il Giappone in cinque cronache cinesi al MAO di Torino

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Al MAO, il Museo d’Arte Orientale di Torino giovedi’ 5 maggio 2011 alle ore 18:00 terro’ la seguente conferenza. L’ingresso e’ libero fino ad esaurimento posti.

Il Giappone in cinque cronache cinesi
Dal paese di Yamatai al regno di Yamato: viaggio alle origini dello stato giapponese

ElmoLe cronache storiche ufficiali cinesi sono le prime fonti scritte a fornirci dettagliate informazioni sugli albori della nazione giapponese (nel corso della storia ben 18 di loro parleranno del paese del Sol Levante), anticamente chiamata Wo dai cinesi e Wa dai giapponesi. Il loro studio, unito ai risultati delle piu’ recenti scoperte archeologiche ed all’analisi dei testi storici nipponici e coreani maggiormente antichi, contribuisce a gettare una luce chiarificatrice ed affascinante sulla storia del Giappone nel periodo che va dalla nascita di Cristo fino alla fine del VII secolo. Dal paese di Yamatai e dalla coalizione di regni governati dalla regina-sciamano Himiko del III secolo, attraverso il sorgere di potenti regni quali quelli di Izumo, Kibi e Koshi si arriva ai primi sovrani del regno di Yamato del V secolo i quali riusciranno in seguito ad assumere l’egemonia del paese e diverranno i fondatori della attuale dinastia imperiale, in un continuo sviluppo delle strutture culturali e sociali dell’arcipelago. E’ un periodo in cui fervono gli scambi con la Cina e la Cinque cronacheCorea, dalle quali il Giappone trae numerosi elementi culturali, religiosi, artistici e politici adattandoli pero alla propria realta’ ed esigenza. Influssi che possiamo osservare, ad esempio, nel tempio buddhista di Horyuji edificato dall’imperatrice Suiko e dal principe Shotoku Taishi nel 607 d.C situato nell’attuale prefettura di Nara, dove la struttura architettonica del tempio e le decorazioni dei tesori in esso conservati mostrano una forte connessione non solo con elementi cinesi e coreani, ma anche indiani ed addirittura influenze artistiche di origine greca. L’esito della battaglia navale di Hakusonko avvenuta nel 663 che coinvolge i regni coreani, i Tang ed i giapponesi in un conflitto su larga scala determina il futuro assetto geopolitico dell’Asia estremo orientale e conduce a quella che puo’ esserre considerata la prima vera fase di incastellamento in Giappone.

Alle ore 21:00 del medesimo giorno si terra’ inoltre il concerto di koto della maestra Mieko Miyazaki.

Entrambi gli eventi rientrano in una serie di incontri e concerti che si svolgeranno al Museo d’Arte Orientale a partire dal 5 maggio fino al 18 giugno. I dettagli sono consultabili sul sito ufficiale del MAO e su quello della Fondazione Torino MuseiQui la pagina dedicata alla mia conferenza.

Immagine in alto: elmo del V secolo d.C. conservato al Tokyo National Museum.

Immagine in basso: copertina del volume Japan in Five Ancient Chinese Chronicles: Wo, the Land of Yamatai and Queen Himiko, Massimo Soumaré, Kurodahan Press, 2009.

“ALIA storie” a Torino Comics 2011!

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Manifesto T2011Nel corso della fiera del fumetto di Torino Torino Comics, domenica 10 aprile alle ore 16:30, Sala Moliterni, si terra’ la presentazione dell’antologia ALIA6/ALIA storie edita da CS_libri.
Sesto volume dell’antologia internazionale di racconti fantastici ALIA, intervengono i curatori e gli autori Massimo Citi, Davide Mana, Silvia Treves e Massimo Soumaré.
Qui il programma completo della manifestazione.

Manga, light novels e anime: il lato nascosto della produzione giapponese

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ShoDomenica 20 marzo, ore 16:00, presso la fumetteria Ren Comics, Via Baretti, 21/a, Torino terro’ la conferenza Manga, light novels e anime: il lato nascosto della produzione giapponese:

Manga, light novels e anime presentano ognuno nel panorama dell’industria d’intrattenimento giapponese proprie caratteristiche particolari, ma esiste, al contempo, un forte legame tra loro dove si possono riscontrare elementi comuni. Tali prodotti in Occidente sono generalmente analizzati dal punto di vista del pubblico che ne fruisce; meno conosciuti sono i meccanismi che stanno dietro la creazione di tante opere piu’ o meno famose. Un mondo dove esistono regole ferree e dure realta’. Interessante quindi puo rivelarsi l’esplorazione di cio’ che si nasconde oltre l’universo apparente, gettando uno sguardo su strutture e su figure professionali, quali gli editor, che rendono possibile la loro creazione e sugli sforzi fisici e mentali richiesti a mangaka, scrittori, registi e sceneggiatori.

Insomma, la produzione giapponese vista da un’angolazione poco nota. La conferenza si terra’ in forma discorsiva, cosi’ da poter creare un dialogo aperto bidirezionale con il pubblico.

Ingresso libero.

Le stravaganti vacanze estive di una maga e di una volpe

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ALIA5 AiInnanzitutto ringrazio per gli apprezzamenti e commenti ricevuti riguardo le storie di Kitsu/Kaede e di Karla (ma non solo). Mi hanno fatto davvero piacere. In particolar modo alcune analisi sulle atmosfere e la scrittura.
Le stravaganti vacanze estive di una maga e di una volpe uscito in ALIA storie e’ un ideale seguito di Storia romantica di code e di canini (racconto da cui, sucessivamente, e’ nato il progetto di Kitsukiba) pubblicato invece in ALIA Autori italiani, dove pero’ appaiono pure alcuni personaggi che ho creato nel corso degli anni, come la maga globalizzata Karla del racconto Miwaku edito in Fata Morgana 10 e l’inquietante gatto bianco Plick (una sua storia e’ uscita in Cina sulla prestigiosa rivista SF World).
Mi hanno chiesto come sia nata l’idea del personaggio di Karla. Per parecchio tempo ho lavorato a livello mentale affinandone le caratteristiche. Mi piaceva l’idea di un personaggio ALIAstorieforte, libero ed indipendente dal carattere allegro che pero’ racchiudesse in se’ una serie di sfaccettature complesse. E volevo dare alle suo storie un tono agro-dolce.
Si tratta di un mondo in cui si muovono parecchi altri personaggi. Per cui vorrei scriverne ulteriori avventure e, magari, ci fosse occasione, anche un romanzo – quest’ultima eventualita’ dipendera’ da molti fattori. E’ probabile comunque che le pubblicazioni dei racconti valichino i confini nazionali (anche in un tempo relativamente breve!).

Kitsu e Karla se la giocano testa a testa, pero’ mi piacerebbe sentire anche dai lettori quale tra le due preferite.
Silvia Treves della CS_libri vorrebbe  leggere un nuovo racconto del ciclo del Magatama, un mondo sul cui sfondo ho molto lavorato e di cui vorrei ancora ritornare a narrare.

Immagini: ALIA Autori italiani, CS_libri, 2008, copertina di Suemi Jun. ALIA storie, CS_libri, 2011, copertina di Yoneda Hitoshi.

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